Per la quinta volta su cinque il New England Revolution esce sconfitto da una finale di MLS Cup. Un record, negativo purtroppo.
Un match quello di ieri sera sin troppo familiare per il modo in cui si è svolto, con i Revs bravi a recuperare il risultato nel finale, per poi vedersi batutti dal gol nel finale di Robbie Keane, non per niente nominato MLS MVP 2014, della stagione come della finale.
E quindi, ancora una volta, niente trofeo e noiente celebrazione, ma solo frustazione e sofferenza, specie per il coach Jay Heaps, Andy Dorman e Shalrie Joseph, tutti in campo nelle sconfitte precedenti, ma anche per tutti quelli alla prima esperienza di una finale persa.
“Mentirei se non dicessi che sono devastato,” ha detto il portiere Bobby Shuttleworth. “Penso che questa squadra sia cresciuta tantissimo, specie nel finale di stagione. Lo spogliatoio è molto unito, e molti di noi sono amici. Fa male ora. Abbiamo avuto un ottimo anno, ma è difficile pensarci ora”.
Stesso feeling per Teal Bunbury, risorto quest'anno dopo alcune stagioni difficili che lo hanno portato a lasciare lo Sporting KC dopo la vittoria in MLS Cup 2013: “E' davvero devastante, ci dispiace per tutti i tifosi le nostre famiglie, per tutte le persone che ci hanno supportato per tutta la stagione, ma devono anche essere orgogliosi. Abbiamo dato tutto”.
Ma, come sempre nello sport, basta un momento a cambiare una stagiome. Pochi secondi dopo il pari di Chris Tierney è stato proprio Bunbury a sfiorare il gol vittoria con un tiro cross che ha battuto Jaime Penedo per poi piantarsi sulla traversa.
“Siamo stati sfortunati in quel momento. Speravo la fortuna ci aiutasse almeno lì", ha ammesso coach Heaps. "Vorrei fosse entrata, era così vicina", a aggiunto l'abbattuto Bunbury.
Sfortunatamente per il Revolution, il tentativo di Bunbury è rimasto l'ultima occasione di prendersi la MLS Cup, visto che poco dopo ci ha pensato Robbie Keane a regalare la coppa ai Galaxy, lasciando ancora una volta il New England a mani vuote.
“Penso che abbiamo giocato bene, al loro stesso livello. Forse non abbiamo avuto lo stesso numero di ripartenze, ma abbiamo tenuto il pallone. Ci siamo mossi bene, ma alla fine c'è uno come Robbie Keane, MVP, una leggenda, e lui ti fa queste cose”.
Tra gli elementi positivi per i Revs quello di un gruppo giovane - il solo Bunbury e Dorman avevano esperienza in una MLS Cup (contro i 7 su 11 nei LAG) - che può solo crescere a fianco di veterani come Jermaine Jones e Lee Nguyen. Un gruppo con ragazzi come il terzino Andy farrell, il laterale Chris Tierney, l'attaccante Patrick Mullins, che, se confermato e rinforzato, sarà certamente tra i favoriti per il 2015.
“Penso che la cosa più grande sarà usare questa sconfitta come motivazione. Dobbiamo vincere il Supporters’ Shield e giocare la finale in casa. Dobbiamo prendere il positivo e portarcelo nella prossima stagione", ha spiegato Shuttleworth, che forse non ricorda di come i Revs persero proprio nel loro stadio la finale del 2002, e sempre contro i LA Galaxy ai supplementari.
“Non posso dire che i galaxy abbiano più qualità. Non è che ci abbiano bloccati. Spero che tutti si rimettano in forma e tornino concentrati nel 2015", ha aggiunto Jermaine Jones. “Penso che il punto sia davvero rimanere concentrati, allora puoi davvero giocartela con chiunque in questa lega”.
"Le cose vanno così. Ci riproveremo, e voglio riportare tutti questi ragazzi qui. Questo è tutto", ha chiosato Heaps. “Siamo una squadra giovane, e ora abbiamo molti ragazzi con alle spalle l'esperienza di una finale. Avremo quindi giocatori che ci sono già passati, e dovremo puntare sulla loro esperienza per tornare a giocarcela".










































