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Owen Coyle verso la panchina della Houston Dynamo
Scritto il 2014-12-05 da Franco Spicciariello su Calciomercato
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Continua la ricerca del nuovo allenatore da parte della Houston Dynamo, a seguito dell'addio di Dominic Kinnear tornato ai San Jose Earthquakes dopo 9 anni con La Naranja.

Due sembrano essere i candidati principali per la panchina di Houston: l'ex manager dei Bolton Wanderers Owen Coyle, e l'attuale assistant coach dei New York Red Bulls ed ex Chivas USA Robin Fraser, che hanno entrambi già avuto dei colloqui con la Dynamo.

Ma mentre il nome dello scozzese appare una possibilità interessante, proprio su Coyle sono già arrivate le critiche sia da parte dei media per lo stile che porterebbe con sé e per il fatto che i coach stranieri quasi mai hanno avuto successo in MLS, che quelle più specifiche dell'ex difensore di Houston Eddie Robinson:

Il collegamento tra il manager recentemente esonerato dal Wigan - che milita nel Championship - e la Houston Dynamo risale al gennaio 2010, quando Coyle decise di ingaggiare il centrocampista della Houston Dynamo Stuart Holden al Bolton.

Quella di Coyle è una carriera tutto sommato mdesta, il cui maggior successo è stato la promozione - la prima in 33 anni - del Burnley in Premier League nel 2009. Sempre Coyle è invece retrocesso col Bolton Wanderersnel 2012.

Prima di diventare allenatore Coyle ha giocato a lungo da attaccante prorpio col Bolton e nella Nazionale scozzese. Una carriera iniziata nel 1985 col Dumbarton, seguito poi da Clydebank, Airdrieonians, Bolton, Dundee United, Motherwell, Dunfermline Athletic, Falkirk, Airdrie United e St. Johnstone (da giocatore/allenatore) prima di ritirarsi nel 2007. Per lui un totale di 249 gol da pro.

Dopo le prime esperienze con Falkirk e St. Johnstone, Coyle si è seduto sulla panchina del Burnley nel 2007, per poi trasferirsi al Bolton nel 2010, rimanendovi per due stagioni prima di essere esonerato nell'ottobre 2012. Per la stagione del 2013 è stato ingaggiato dal Wigan per sostituire Roberto Martinez, andato all'Everton, ma a dicembre 2013 ecco un altro esonero dopo tre sconfitte consecutive. Per lui da allenatore lo score è di 144 vittorie, 81 pari e 127 sconfitte.

I San Jose Earthquakes sono ancora abbastanza fermi in questa offseason.Un primo colpo è però arrivato ieri. Il team guidato da Dominic Kinnear ha annunciato l'ingaggio del 3oenne attaccante dei Seattle Sounders Chad Barrett. Barret - che nel 2012 ha anche brevemento miltiato in Norvegia con la maglia del Vålerenga - sbarca nella Silicon Valley quale free agent, seguendo le orme dei colleghi Justin Mapp (Sporting Kansas City) e Drew Moor (Toronto FC), i primi a firmare con nuovi club sulla base delle nuove norme previste dal contratto collettivo firmato da giocatori e lega. A San Jose andrà a completare un reparto che vede tra gli altri l'MVP Chris Wondolowski e l'ex Siena Innocent Emeghara. "Sono molto felice di essere di continuare la mia carriera con San Jose", ha detto Barrett in un comunicato del club . "Sono entusiasta di trovare come allenatore Dominic Kinnear e direttore generale di John Doyle, oltre ad un grande gruppo di ragazzi, e non vedo l'ora di aiutare la squadra in ogni modo possibile." Nell'ultima stagione a Seattle Barrett ha coperto il ruolo di sostituto dei vari Clint Dempsey e Obafemi martins, facendosi però trovare sempre pronto quando chiamato in causa, chiudendo il 2015 con 5 gol in 18 presenze. Per lui in 11 stagioni in MLS il totale è ad oggi di 255 partite e 56 gol, con l'unica presenza in Nazionale risalente al 2008 contro Barbados nelle qualificazioni mondiali, sotto la guida di Bob Bradley.

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Forse è la volta buona per rivedere Freddy Adu negli Stati Uniti. Dopo un tour che lo ha portato in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e poi, dopo un breve passaggio alla Philadelphia Union, Brasile, Serbia (allo Jagodina, dove in 6 mesi gioca 14 minuti) e Finlandia, l'ex centrocampista della Nazionale USA ha trovato un accordo coi Tampa Bay Rowdies della NASL (North American Soccer League), la Division II, secondo quanto riporta Ives Galarcep su Goal.com. Adu attualmente milita col KuPS, club della prima divisione finlandese, dove da marzo è sceso in campo solo 5 volte, venendo anche spesso schierato nella squadra riserve. Di lui si è parlato poco tempo fa per uno splendido calcio di punizione, ma certo il salto da giocatore del futuro degli USA a un club finlandese di secondo piano è notevole. Esploso all'attenzione dei media di tutto il mondo con l'esordio a 14 anni in MLS con la maglia del DC United, Adu divenne una celebrità in tutti gli Stati Uniti, contribuendo anche con 5 reti nella sua prima stagione da pro e vincendo la MLS Cup 2005. Nel 2007 poi, alcune grandi prestazioni ai Mondiali U20 sembrarono il suo lancio definitivo nel grande calcio. Ma le aspettative non si sono mai realizzate, facendo di lui un secondo Niil Lamptey (un'ipotesi fatta dal Guardian addirittura all'esordio di Adu). Colpa forse anche della sfortuna (fu ad esempio Camacho a volerlo al Benfica, ma fu esonerato immediatamente) ma molto anche del giocatore, su cui da più parti si sono addensate nubi di critiche relative ad una certa supponenza e poca voglia di allenarsi. Dopo il suo trasferimento in Europa, nel 2012 la sua carriera sembrava essersi ripresa a Philadelphia (24 match e 5 gol), ma a fine stagione la rottura col club e il passaggio al Bahia (una sola presenza in campionato) hanno riavviato il percorso discendente. A soli 26 anni però Adu ha ancora molto da dare al calcio, e a Tampa Bay troverà un suo mentore, l'ex CT dell'Under 20 Thomas Rongen, uno dei migliori allenatori di sempre nella storia del calcio statunitense, che ha recentemente anche guidato le Samoa Americane alla loro prima vittoria in un match di qualificazione mondiale. E la NASL sembra il trampolino ideale per rilanciarsi. Reduce da un ottima Spring Season 2015 chiusa al secondo posto, Tampa punta sul fantasista di origini ghanesi per aggiungere quel pizzico di fantasia ai gol di Stefano Pinho e Jose Angulo, puntando a sfidare i NY Cosmos.  Le attese ci sono, ma stavolta su di lui non c'è certo il peso di dover diventare il salvatore del soccer USA. Ma certo se riuscisse a portare Tampa a battere i Cosmos per il titolo NASL, vendicando la sconfitta nel Soccer Bowl 1978, ai tempi delle sfide acerrime tra Rodney Marsh e Giorgio Chinaglia, potrebbe finalmente riprendere la via per comunque diventare un giocatore a tutti gli effetti. AGGIORNAMENTO 15/7 OFFICIAL: The Rowdies have signed MF/F @FreddyAdu! Welcome to Tampa Bay, Freddy! READ MORE --> http://t.co/iiTDLQrT0P pic.twitter.com/QELTEm7raT— Tampa Bay Rowdies (@TampaBayRowdies) July 14, 2015

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Reduce da una ottima stagione in Premier League chiusa con il 14° e la salvezza, il Leicester City - ultima squadra da calciatore di Roberto Mancini - ha però perso recentemente artefice prima della promozione in Premier League e poi della salvezza,  Nigel Pearson. In carica dal novembre 2011 e  il 51enne tecnico inglese è stato esonerato per “divergenze sulle prospettive del club”. Alcune settimane fa il club aveva licenziato in tronco il figlio James di 22 anni assieme ad altri due compagni di squadra, l’attaccante Tom Hopper di 21 anni e il portiere Adan Smith di 22, perché coinvolti in un’orgia con delle ragazze thailandesi, nei confronti delle quali avevano rivolto epiteti razzisti, durante una tournée in Thailandia, paese della proprietà. Per la sua successione si sono fatti i nomi dell'irlandese Martin O'Neill e poi dell'ex allenatore di Chelsea e AS Roma, Claudio Ranieri, ma a spuntarla potrebbe essere a sorpresa un americano:Predrag Radosavljević, detto Preki. Il coach del Sacramento Republic FC  ha infatti annunciato al Sacramento Bee che stanotte sarà in panchina per l'ultima volta col club californiano - che ha guidato dalla nascita e con cui ha vinto il titolo USL Pro (III div.) lo scorso anno - per poi volare domani in Inghilterra per firmare un nuovo contratto. Una scelta che ha lasciato in shock tutti quelli che seguono le vicende del club inglese. La carriera Classe 1963, origini serbe, cresciuto nella Stella Rossa, la sua carriera in campo è passata dall'indoor negli USA (MVP della MISL nel 1989 coi Tacoma Stars) per poi andare in Premier con le maglie di Everton e Portsmouth (per un totale di 76 match e 14 reti). Nel 1996, all'esordio della MLS, indossa la maglia dei Kansas City Wiz (poi Wizards) dal 1996 al 2001, va un anno al Miami Fusion, e poi ancora KC, vincendo anche l'MLS MVP nel 1997 e 2003. Con gli USA gioca solo 28 partite segnando 4 reti, di cui una che vale l'unica storica vittoria degli Stati Uniti sul Brasile nella Gold Cup 1998. Carattere deciso, capace di imporsi sui giocatori (anche se qualcuno lo ha accusato di poco acume tattico), a  preoccupare però la stampa inglese è la sua scarsa esperienza in panchina. Due stagioni col Chivas USA (Western Conference Champion e MLS Coach of the Year), due col Toronto FC - le squadre più disastrate della lega - e poi dopo tre anni fermo ecco il set up del Sacramento Republic FC. Il club inglese fino ad oggi ha mantenuto il riserbo sulle trattative per sostituire Pearson. Lunedì il responso ufficiale. Al Sacramento - club candidato ad entrare in MLS - Preki sarà sostituito dall'inglese Paul Buckle, ex allenatore di Bristol Rovers e Luton Town tra le altre.

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