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Brek Shea all'Orlando City: non sarà un Designated Player
Scritto il 2014-12-19 da Giacomo Costa su Calciomercato
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L'Orlando City ha annunciato l'acquisto dello statunitense Brek Shea, che arriva a titolo definitivo dallo Stoke City.

L'ala nata nel 1990 in Texas cominciò a giocare a Dallas nel 2008; in 5 stagioni disputò 110 partite nella MLS con 19 goal segnati. Miglior stagione quella del 2011 dove arrivò in finale (Top 3) per il premio MVP; nel 2012 le prestazioni calarono e arrivò lo Stoke City nel gennaio 2013, ormai due anni fa, a portarlo in Premier League per $2,5 milioni.

Esordio positivo per i Potters, procurandosi un rigore. Poi un lento calo che lo portò a disputare solo 2 partite in 6 mesi. L'estate seguente rimase nelle West Midlands con una breve parentesi in prestito al Barnsley, in Championship. Esperienza che finì male a causa di un dito medio di Shea verso i suoi tifosi.

Nell'ultima estate squadre di Bundesliga e di Premier League, come il Southampton, erano pronte ad assicurarsi le sue prestazioni, ma l'ala texana è rimasta a Stoke-On-Trent, stupendo un po' tutti. Nessuna partita e quindi altro prestito al Birmingham dove si è comportato bene.

In Nazionale le chiamate sono state poche, tolta la Gold Cup 2013 dove hanno giocato una sorta di USA B.

Il nuovo capitolo della sua carriera è a Orlando, come già detto. Shea non sarà un Designated Player perché la franchigia della Florida userà l'allocation money per coprire il suo stipendio.

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Brek Shea è pronto per il ritorno in MLS, dove andrà ad indossare la maglia viola dell'Orlando City. Il teamd ella Florida sta infatti definendo i dettagli per ingaggiare l'ala dello Stoke City a partire dal prossimo gennaio. La scorsa estate Shea ha passato alcune settimane ad allenarsi con i Lions, impressionando il coach Adrian Heath. Shea, che compirà 25 anni a febbraio, ha passato le ultime due stagioni allo Stoke City, che lo ha pagato $4 milioni nel gennaio 2013, senza però riuscire mai a sfondare in prima squadra. Coi Potters il texano è sceso in campo solo 9 volte, di cui tre la scorsa stagione e nessuna quest'anno. A portarlo in Inghilterra fu Tony Pulis, che ha però lasciato il club nel maggio 2013. Alcuni infortuni hanno creato ulteriori problemi a Shea, che ha passato il resto del tempo quasi sempre in prestito: 8 partite col Barnsley nel 2013-14 e 6 col Birmingham City in questa, con prestito terminato sabato. Negli Stati Uniti, dove ha giocato con FC Dallas 98 partite tra il 2008 e il 2012 (19 gol e 14 assist), venendo anche nominato MLS MVP finalist nel 2011 andando anche a passare un periodo di prova all'Arsenal, chiamato da Arséne Wenger, Shea potrebbe ritrovarsi cercando di riconquistare la Nazionale USA, per la quale il CT  Jurgen Klinsmann lo ha sempre tenuto in considerazione fin quando è sceso in campo con continuità, divenendo uno dei protagonisti della Gold Cup 2013 vinta dagli americani anche grazie a due suoi gol. L'ultima chiamata per lui è stata lo scorso settembre, nella vittoria per 1-0 sulla Repubblica Ceca. Stoke City e Orlando City hanno una relazione informale attraverso il presidente dei Lions, Phil Rawlins, ex director del club inglese, inoltre il GM dell'Orlando City Paul McDonough è stato in passato l'agente di Shea. E sin dalla scorsa estate i viola hanno espresso il loro interesse per il giocatore di origini norvegesi. E dopo aver preso i difensori Aurélien Collin e Amobi Okugo, insieme ad altri sette prospect nell'expansion draft, l'Orlando City con Shea aggiungerebbe un pezzo fondamentale al club che si appresta ad esordire nella sua prima stagione in MLS.

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Con ancora un mese prima dell'expansion draft che vedrà protagonisti l'Orlando City e il New York City FC, entrambe le squadre continuano a muoversi sul mercato in vista del loro ingresso in MLS nel 2015. L'ultima mossa di mercato è dell'Orlando City, che ieri - come riportato dall'Orlando Sentinel - ha ingaggiato il portiere della Houston Dynamo, Tally Hall, in cambio di allocation money. A Orlando va anche uno slot per un giocatore straniero. Il deal verrà annunciato ufficialmente solo il prossimo 8 dicembre, quando riaprirà la finestra di mercato MLS, ma lo stesso giocatore ha confermato l'0accordo via Twitter. Hall, sei anni di esperienza in MLS con alle spalle 130 match sotto la guida di coach Dominic Kinnear, è però fermo dallo scorso settembre in quanto sta recuperando da un intervento ai legamenti. Il 29enne - passato anche per un esperienza con gli svedesi dell'Esbjerg - dovrebbe però rientrare giusto in tempo per l'avvio della prossima stagione. Per Orlando Hall è l'ingaggio numero 11, aggiungendosi ai vari Kakà, Designated Player del team, e allo USL Pro MVP Kevin Molino. Il club ha anche annunciato la firma dei contratti per il difensore Luke Boden e il centrocampista Harrison Heath. Boden, ex Sheffield Wednesday, è da quattro anni una colonna della difesa del club guidato da Adrian Heath, il cui figlio Harrison ha esordito proprio in questa stagione dopo essere sbarcato in Florida all'età di 18 anni a seguito della formazione nell'Academy del Norwich City FC.  

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Secondo l'Orlando Sentinel Kakà ha già firmato per l'Orlando City, e arriverà in Florida lunedì, come anticipato da www.SoccerItalia.it. Fino a gennaio andrà in prestito al San Paolo. L'accordo dovrebbe essere di $5,25M (3,8M di euro, al cambio meno di quello che percepiva al Milan) l'anno per un contratto di 4 stagioni. Il brasiliano diventerà così il primo Designated Player della franchigia che esordirà nel marzo 2015. Sempre secondo l'Orlando Sentinel l'ex Pallone d'oro arriverà all'Orlando International Airport alle 18,15 locali. La presentazione è fissata per martedì in una conferenza stampa alle 10 del mattino locali e verrà presentato direttamente ai tifosi sul palco dove verrà trasmessa di fronte a tantissimi tifosi Stati Uniti-Belgio. Kakà è legato al Milan ancora da un anno di contratto e domani è il 30 giugno, ovvero l'ultimo giorno entro cui Kakà ha la facoltà di far valere la clausola contrattuale che lo libera a costo zero dal Milan. Galliani aveva già fatto capire che la scadenza non era vincolante in maniera rigida, ma è anche vero che più Kakà restava in meditazione, più il mercato rossonero sarebbe rimasto bloccato. Riassumendo la situazione: Kakà e il Milan hanno trovato l'accordo per lasciarsi da ottimi amici, il Milan ha l'accordo con l'Orlando City, e nelle ultime ore è arrivato anche quello fra Orlando e San Paolo.

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