Manuel Pellegrini insiste, e stavolta è stato molto diretto sull'idea dell'estendere il soggiorno di Frank Lampard al Manchester City ben oltre dicembre. L'ex centrocampista del Chelsea dovrebbe infatti raggiungere il New York City a gennaio, ma le sue performance all'Etihad Stadium lo hanno reso estrememente importante per le fortune del City di quest'anno. Basti pensare al bellissimo match vinto contro il Bayern Monaco in settimana con la tripletta di Sergio Agüero con Lampard in campo per 90'. Ed ora i Citizens non vorrebbero lasciarlo andare
“Ci parleremo tutti insieme e prenderemo una decisione a dicembre", ha detto ieri Plellegrini. "Se saremo tutti d'accordo, allora potremo tenerlo, ma potrebbe anche essere che noi vorremmo tenerlo e che Frank invece vorrà andare”.
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Improbabile, almeno fin quando il City sarà in Champions League. Se la la sua campagna in UCL dovesse terminare il prossimo 10 dicembre a Roma, quando si giocherà l'ultimo match del girone, allora Lampard potrebbe partire senza troppi problemi. Ma se il City dovesse qualificarsi, il giocatore sarebbe incline a restare.
“Pensavo che i miei giorni in Champions League fossero andati, ma mi sta piacendo giocare contro team al massimo livello", ha detto Lampard dopo la vittoria sul Bayern. "A Roma avremo un'altra partita difficile, ma se dovessimo qualificarci allora potremo ricaricarci per il nuovo anni, e sarà molto diverso".
Lampard ha ottime chance di giocare a Roma, perché Yaya Touré sarà ancora squalificato (e sarà assente a gennaio per la Coppa d'Africa), ma anche se Pellegrini preferisce non guaradre troppo avanti, sembra chiaro che la sua intenzione sia quella di tenere Lampard a Manchester, magari addirittura fino a maggio. “Parlo con Frank ogni giorno, e ho l'impressione che stia giocando meglio ogni giorno che passa. Di certo sono molto contento di come sta andando il prestito sino ad oggi".
A New York le preoccupazioni iniziano a sorgere, anche perché non sarebbe il massimo per l'immagine del nuovo club MLS iniziare la stagione senza uno dei due giocatori simbolo acquistati per l'esordio, tanto più che il rischio sarebbe quello di apparire ancor di più una succursale del City. E il caso Chivas USA dovrebbe aver insegnato abbastanza alla MLS.










































