New York ha arriva alle finali di Conference con tra le sue file, oltre a Thierry Henry, il capocannoniere della stagione. Ma nessuna squadra ha segnato quanto il New England Revolution in questi playoff, e ai NYRB mancerà Roy Miller, il loro difensore più forte. Vero però che i Revs non vincono fuori casa da 11 partite. E allora le premesse di un doppio confronto con tanti gol ci sono tutte.
Le stelle più attese sono certamente Lee Nguyen, ex promessa del PSV Eindhoven e della Nazionale USA, risorto sino al punto di essere richiamato da Jurgen Klinsmann dopo anni di assenza, mentre dall'altra parte Bradley Wright-Phillips vorrà aggiungere altri gol ai 27 segnati in regular season, anche per far pentire qualcuno di non averlo inserito tra i finalisti per il premio MLS MVP.
La pressione è tanta. I Revs - trasformati dall'arrivo a settembre del centrocampista ex Schalke 04 e nazionale USA Jermaine Jones , oltre che ben messi in campo da coach Jay Heaps - mancano dalle alte sfere da anni, e nella loro storia hanno perso ben 4 finali di MLS Cup senza mai vincerne una. "La pressione dobbiamo porla noi agli avversari", ha detto l'attaccante del New England Teal Bunbury al sito della MLS. "Se li pressiamo in difesa potremmo spingerli all'errore". L'assenza di Miller, squalificato dopo la doppia ammonizione subita contro il DC United, si farà sentire infatti per NY.
Per i Red Bulls anche non sarà facile, con tanti fattori in gioco. Il team di Mike Petke, a parte il Supporters Shield 2013, è arrivato solo una volta in finale di MLS Cup, perdendo malamente contro Columbus. Quella di stasera (diretta h 19 su Fox Sports Italia) sarà inoltre una delle ultime per il campione del mondo 1998 Thierry Henry (il più presente insieme a Miller quest'anno) con la maglia dei Red Bulls. per lui infatti è pronto un posto nei ranghi dell'Arsenal.
"E' un problema grosso", spiega Henry. "[Miller] non è il tipo di giocatore che vuoi perdere per un match così. Quest'anno è stato grande per noi".
Petke dovrebbe sostituire l'esperto Miller col 23enne camerunense Ambroise Oyongo, in campo 16 volte quest'anno (11 da titolare) e non sempre in maniera brillante (si ricordi la debacle in US Open Cup contro i NY Cosmos). ma Petke non è d'accordo. "Abbiamo un giovane come Oyongo che ha provato di essere pronto e capace di giocare in quella posizione. Quindi siamo a posto". Pretattica.
Ma l'assenza di Miller è certamente tra i fattori che possino consentire a New England di tornare a vincere a NY, dove non escono vittoriosi da 14 luglio 2007, quando all'epoca i Red Bulls ancora gicavano al vecchio Giants Stadium.
"[La Red Bull Arena] non è un posto facile da cui uscire con un buon risultato, ma è un confronto andata e ritorno, e se andiamo a New York dobbiamo tornare con qualcosa. Vittoria o pareggio, sapendo che ci sarà un altro match", spiega l'attaccante ex Sochaux e Nazionale USA Charlie Davies, anche lui risorto tecnicamente dopo un terribile incidente d'auto nel 2009 che ha posto a rischio la sua vita e ne ha comunque compromesso la carriera quando sembrava pronto al salto verso grandi mete. Davies ha già segnato due gol in questi playoff, ha anche insaccato l'unico gol dei Revs contro NY quest'anno, contro i quattro dei Red Bulls (tre di Wright-Phillips).
Le due squadre si scontrano per la prima volta dal 2007 nei playoff (da dove i Revs mancavano da sei stagioni), e New England ha sempre superato New York nei tre scontri precedenti. Il ritorno si giocherà al Gillette Stadium di foxboro (NE) il prossimo sabato 29 novembre.










































