Ultima partita in carriera, ieri notte, per il goleador degli Impact. Ora lo attende una scrivania a Casteldebole
Addio con gol ieri notte per Marco Di Vaio, nell'1-1 tra Montreal Impact e D. C. United che ha chiuso la stagione regolare del campionato nordamericano e messo fine alla sua ventennale carriera. La rete, arrivata al 26° del primo tempo, è stata la sua nona in stagione e la 34ima su 76 partite disputate dopo il trasferimento da Bologna al Canada, avvenuto nel 2012.
- VIDEO: Di Vaio show nel suo ultimo match
"Chiudere col calcio giocato è un po' triste - ha detto Di Vaio al termine del match - ma questa è stata una grande giornata per me e la mia famiglia, e sono contento. Segnare è stato l'obiettivo della mia vita, e questa è l'ultima volta che proverò una simile emozione. Però qui a Montreal ho avuto calore e affetto da tutti, dentro e fuori lo stadio: sono stato fortunato".
I Montreal Impact hanno chiuso una stagione travagliata con 6 vittorie, 18 sconfitte e 10 pareggi, finendo ultimi nel girone Est della Major League Soccer e mancando così l'accesso ai playoff.
L'ultima uscita di Di Vaio è avvenuta sotto una gelida pioggia battente che ha costretto gli spettatori del Saputo Stadium a cercare riparo per tutta la prima parte della gara mentre i ventidue in campo si davano battaglia su un terreno scivolosissimo. Finché poco prima della mezz'ora l'ex attaccante rossoblù è scattato in sospetta posizione di fuorigioco e ha messo il pallone in rete alle spalle Bill Hamid. Di Vaio ha poi avuto un'altra occasione da gol al 52', ma non è riuscito a concretizzarla. Il pareggio è stato siglato da Espindola.
Il trentottenne Di Vaio aveva le figlie con sé all'inizio della partita, quando ha avuto una piccola cerimonia di addio in mezzo al campo. Il suo compagno di squadra, Issey Nakajima-Farran, gli ha consegnato un quadro che ritrae Di Vaio nell'ormai celebre gesto di baciare l'anello di matrimonio dopo aver segnato. "Questo quadro verrà con me a Bologna, a casa mia", ha detto Di Vaio, che è in procinto di assumere una posizione dirigenziale del nuovo Bologna di Tacopina e Saputo. Saputo è il proprietario dei Montreal Impact.
Nakajima-Farran, che ha dipinto personalmente il quadro, ha detto di aver impiegato 27 ore per realizzarlo: "Speravo di vederlo piangere - ha poi ammesso a fine cerimonia - ma non è successo. Marco sembrava abbastanza contento".
Di Vaio tornerà nella sua Bologna dove sabato prossimo l’ex capitano sarà al Dall’Ara per seguire l’impegno dei rossoblù contro il Carpi, e dove lo attende un ruolo dirigenziale nel nuovo club rossoblu di Tacopina e Saputo, proprietario anche dei Montreal Impact: "Saputo al Bologna è qualcosa di incredibile - ha poi aggiunto Di Vaio a Sky - non me lo sarei mai aspettato, ma sono contento perché ci può essere un futuro migliore per il Bologna. Io ho fatto tante esperienze diverse, era quello che sognavo, ho fatto una carriera di alto livello e ho lasciato un buon ricordo".










































