La fine della stagione Nasl si avvicina, e i Cosmos seppure con qualche miglioramento dal punto di vista del gioco non hanno migliorato di molto la situazione, con il sesto posto in classifica e soli tre punti che li separano dal Fort Lauderdale Strikers, attualmente terzi alle spalle di San Antonio e Minnesota e quattro partite di regular season da giocare, risultati altalenanti ed una classifica globale che li vede ancora al terzo posto con 37 punti ma tallonati da da Fort Lauerdale e Carolina rispettivamente a 34 e 33 punti ed una distanza di cinque punti dai vincitori della Spring Season, i Minnesota United.
Se la situazione rimanesse invariata a fine campionato i Cosmos potrebbero giocarsi le speranze di ripetersi ai play-off, ma per ora non c’è nessuna sicurezza in positivo o negativo, un passo falso potrebbe pregiudicare l’annata già di per se amara mentre uno scatto d’orgoglio potrebbe voler dire che i ragazzi di Savarese sono ancora papabili al titolo di campioni Nasl 2014.
Per ora risultati e prestazioni di gioco sono state altalenanti, e i Cosmos dopo aver vinto in casa il 6 Settembre contro i Fort Lauderale Strikers per 2-0 si sono sbarazzati nei minuti finali di gioco degli Atlanta Silverbacks per 3-2 ridando ossigeno ad una classifica anemica. Però è arrivata la sconfitta in casa dei Carolina Railhawks per 5-4 dopo che il primo tempo era finito a reti inviolate.
Pur perdendo la squadra di New York ha dimostrato carattere anche se qualche domanda sulla difesa, l’anno scorso perno e vanto dei Cosmos, quest’anno un po troppo allegra anche a causa delle assenze di Ayoze, a volte messo da parte da Savarese e Roversio, frenato da problemi col visto. Problemi anche a centrocampo, spesso orfano della stella Marcos Senna ma a volte piagato anche dal problemi dell’italo-uruguaiano Guenzatti, uno dei giocatori più in vista nella rosa, e spesso orfano anche di Connor Lade, prestito dei New York Red Bulls che gli han fatto fare la spola tra le due rive dell’Hudson, e ultimo ma non ultimo anche di Andre Flores, recentemente impegnato con la propria nazionale. In attacco come si era già scritto Noselli ha abbandonato la nave per problemi personali, con la speranza di rivederlo il prossimo anno, Diomar Diaz si è appena ripreso dall’infortunio ed ha segnato contro Ottawa ma bisognerà aspettare ancora un po’ prima che possa ancora integrarsi in geometrie e schemi di una squadra che nel frattempo ha aquisito nuovi giocatori ed è andata avanti senza di lui. Hans Denissen sembra aver smarrito la via del goal e per questo motivo è stato accantonato da Savarese, mentre il prestito dei Portland Timbers, il congolese Danny Mwanga sembra aver trovato la giusta intesa con Mads Stokkelien.
Tornando alla regular season in corso, dopo la sconfitta in Carolina, i Cosmos sono partiti alla volta di Edmonton con la speranza di portare tre punti in cascina ma purtroppo per loro al goal del centrocampista Dennis Szetela al 51’ minuto è seguito il pareggio dei canadesi solo dieci minuti dopo, e la squadra della grande mela complice il vento contro e l’assenza di Marcos Senna non è riuscita a recuperare dovendosi così accontentare del pareggio e prendendo ancora una volta punti preziosi vanificando così le speranze di essere ancora in lizza per vincere il titolo di campione estivo e/o di portare a casa la Woosnam Cup.
Il gap coi San Antonio Scorpions è di ben tredici lunghezze ed anche la matematica in questo caso con sole quattro partite da giocare spegne queste speranze, l’unica speranza per i Cosmos di vincere un trofeo restano i play-off. Anche lo 0-0 casalingo contro la cenerentola Indy Eleven lascia ancora l’amaro in bocca ed aggiunge un altro tassello a quella che sembra essere la stagione dei rimpianti, Proprio contro Indianapolis i Cosmos con quel pareggio galeotto persero il titolo primaverile per un solo punto, ma oltre quello e questo ulteriore risultato ad occhiali fanno pensare i punti persi in casa e trasferta contro Edmonton, quel rigore sbagliato tra le mura amiche da Marcos Senna, il pareggio in Florida contro gli Strikers sotto di un uomo, il pareggio in Indiana dopo essere passati in vantaggio ed anche un po’ il mancato pareggio con Carolina che forse non avrebbe demeritato. Intanto in casa Cosmos il piangersi addosso non è mai stato ben visto e anche i rimpianti non godono di buona occhio, per cui le parole d’ordine di Joe Savarese sono mantenere la calma e focalizzarsi sui prossimi impegni, soprattutto la prossima partita in casa contro Ottawa, una delle piacevoli sorprese a livello di pubblico in questa nuova Nasl.
Un dato positivo in casa Cosmos è l’affluenza, quest’anno spesso anemica ma che ha registrato nell’ultima partita casalinga un rispettabile 6500 persone, il che fa ben sperare per il futuro.
Altro dato interessante e non trascurabile è che nel pubblico era presente lo spagnolo Raùl, a lungo desiderio proibito dei Cosmos che se avessero potuto beneficiare di lui durante questa stagione sicuramente avrebbero tratto gran beneficio dalla sua militanza in casacca biancoverde sia in termini di classifica e goal segnati che di presenze all’Hofstra Stadium, ma il destino quest’anno ha fatto di tutto affinchè lo spagnolo non vestisse la maglia dei Cosmos in tempo per la chiusura della finestra dei trasferimenti fissata alle ore cinque pomeridiane del 6 ottobre, lasciando così l’amaro in bocca ai tifosi dei Cosmos ed ai giornalisti che speravano di avere finalmente così materiale qualitativamente e quantitativamente pregiato da dare in pasto ai loro rotocalchi.
A quanto pare però le trattative tra il giocatore già stella di Real Madrid e Schalke 04 stanno continuando per la stagione 2015 e lo spagnolo si trova in questo momento con la famiglia a New York e discutere di un eventuale contratto per la prossima stagione. Quello che per ora divide la squadra da Raùl è la durata del contratto. Il giocatore vorrebbe fermarsi nella grande mela un solo anno per poter poi andare a fare il direttore tecnico nella sua adorata Madrid, vedremo se vincerà il cuore o il fascino della capitale mondiale e i dollari americani, uniti a un tocco di diplomazia internazionale, tanto marketing e magari confidando nella voglia di Mamez Sanz, ex modella e moglie del fuoriclasse di fermarsi a New York un anno in più rispetto a quanto vorrebbe il marito.
La chiusura della finestra ha fatto si che oltre Raùl i Cosmos non riuscissero a mettere sotto contratto un altro giocatore che in questo periodo si stava allenando a New York, vale a dire il centrocampista finlandese Pekka Lagerblom, già nazionale del suo paese e con passata miltanza in squadre come Werder Brema, Norimberga, Colonia e seconda squadra dello Stoccarda. Ultimi domicili conosciuti il RB Leipzig, IFK Mariehamn, i norvegesi dell’HamKam, coi quali ha recisso il contratto per problemi familiari ed ora la quarta serie svedese con la maglia dell’IF Ange.
Sebbene sembri un giocatore con un gran futuro alle spalle l’ex nazionale finlandese ha 32 anni quindi nel campionato Nasl potrebbe sicuramente dire la sua, per questo motivo il giocatore, che può vantare anche un campionato tedesco e una coppa di Germania vinti con la maglia del Werder Brema, e lo staff tecnico dei Cosmos si sono lasciati con buone parole ed una possibilità che il finlandese vesta la maglia dei Cosmos per la prossima stagione, stagione che vedrà sicuramente i Cosmos profondamente rinnovati.
Sebbene sia presto per parlare di calciomercato basti pensare che Flores, Mwanga, Lade e Ockford sono in prestito e molto probabilmente verranno richiamati dalle rispettive case madri per vestire la casacca della squadra o come ottimo materiale di scambio negli imminenti draft. Per quanto riguarda Flores la parola spetta al club che lo ha dato in prestito ai Cosmos, e difficilmente un club che ha per le mani un perno della nazionale del proprio paese che recentemente si è qualificata per la Gold Cup lo lascia andare, anche se bisognerà vedere quanti presidenti morti la squadra newyorkese sarebbe disposta a mettere sulla bilancia.
Tra i partenti potrebbe esserci anche l’olandese Hans Denissen che a New York non è riuscito a ripetere quello che aveva fatto vedere a San Antonio. In più c’è la grana Paulo Mendes da risolvere. Il brasiliano, dopo aver accettato un prestito nel campionato venezuelano ha stracciato il contratto ed è tornato a New York dove però al momento si trova fuori rosa. Aggiungiamo la speranza che Noselli torni negli Usa, gli anni di Marcos Senna che già quest’anno si sono fatti sentire, l’interessamento di alcune squadre MLS nei confronti di Chirishan, l’anno prossimo la squadra al momento affidata a Savarese potrebbe venirne fuori radicalmente cambiata, ma ora non è tempo di pensare al futuro, bisogna che la squadra si concentri sulle prossime quattro partite.
Sarà soprattutto in questi scontri all’ultimo sangue che si vedrà il carattere della squadra e se questa stagione potrà infine essere raddrizzata oppure resterà agli annali come un annus horribilis. Per ora sembra che finalmente la catena di infortuni che ha creato non pochi problemi all’allenatore Savarese sembra essere finita, e se Diomar Diaz entrasse in forma proprio ora sarebbe un bel problema per le pretendenti al titolo Nasl 2014.
Il destino dei Cosmos non è ancora delineato e tutto può accadere, in più si aspettano ancora notizie per lo stadio di Belmont, progetto ancora al vaglio della contea forse più per motivi politici (a novembre si vota) che non di effettivo ostracismo da parte della comunità locale. Su questo versante il CEO Erik Stover si dice ottimista, e vista la prudenza che è diventata un pò il segno distintivo del presidente Seamus O’ Brien, sorella del trapattoniano “Non dire gatto se non l’hai nel sacco”, sicuramente c’è da credergli. Anche Savarese, di recente uscito da un meeting con gli alti papaveri della squadra si dice parecchio soddisfatto, evidentemente qualcosa finalmente comincia a muoversi.
Intanto dalla riva rivale dell’Hudson arriva una notizia che suscita pensieri indecenti. A quanto pare la Red Bull Gmbh, multinazionale produttrice della disgustosa bevanda energetica (scusatemi ancora ma non riesco proprio a berla –ndr-) vorrebbe disinvestire negli Usa di fronte a un potenziamento delle squadre ubicate in Brasile, dove i touros vermelhos hanno finalmente raggiunto la serie A brasiliana e l’RB Leipzig sta andando molto bene nella serie B tedesca e pare essere una tra le prossime neopromosse in Bundesliga. A questo si erge il greve contrasto con il fallimento degli investimenti con gli ex Metrostars ed un calo di consumo di Red Bull negli Usa. Gli austriaci vorrebbero vendere squadra e stadio per trecento milioni di presidenti morti, e allora perché non cogliere due piccioni con una fava?
I Cosmos prenderebbero i diritti dei Red Bulls e lo stadio spendendo meno di quanto invece farebbero costruendo un nuovo stadio e creerebbero un valido contraltare all’imminente strapotere del N.Y.C.F.C., opponendo un blasone storico ed una società con molta disponibilità economica, liberando così gli attuali Cosmos dall’incertezza di un futuro in una seconda divisione che deve lottare per sopravvivere e dando così ai disamorati tifosi dei Red Bulls una vera squadra per cui tifare e realizzando un sogno proibito degli allora Metrostars. Pochi sanno che in origine la franchigia allora di John Kluge and Stuart Subotnick avrebbe voluto chiamarsi Cosmos, ma l’allora proprietario del marchio, Peppe Pinton, rifiutò. Ciò non toglie che ai Metrostars rimase il desiderio mai realizzato di essere i Cosmos e richiamarne la storia, tangibile nell’assunzione come guida tecnica di Eddy Firmani, che putroppo non portò frutti, il giocare al Giants Stadium proprio dove i Cosmos vissero gli anni migliori della loro storia, e chiamare nelle proprie fila, ovviamente tenendo contro dei limiti imposti dal salary cap, giocatori di classe internazionale con un gran passato alle spalle.
Andandosene la Red Bull, si apre per i Cosmos e la MLS una nuova opportunità che fa saltare il banco. Sperando che questa volta, in cao la Sela Sport si intrufoli senza por tempo in mezzo nelle trattative di cessione con la Red Bull Gmbh, che sia la MLS che i Cosmos siano più lungimiranti e meno arroccati sulle loro posizioni, per il bene del soccer newyorkese ed americano. Chi vivrà vedrà….Intanto dopo la difficile vittoria tra le mura casalinghe a spese degli Ottawa Fury per 2-1 i Cosmos si portano al quarto posto in classifica ed al terzo nella corsa ai play-off. Se non vanificheranno nelle prossime partite il vantaggio acquisito potranno dare seri problemi a Minnesota e San Antonio, questo è l’avviso ai naviganti dei ragazzi di Savarese.







































