Secondo quel che riporta la ESPN il Chivas USA (o come si chiamerà in futuro) dovrebbe rimanere fermo nei prossimi due anni per poter permettere ai nuovi proprietari di poter attuare il rebranding e la costruzione di uno stadio. La società, infatti, sta per essere venduta dalla MLS, che la aveva acquistata per 70 milioni a febbraio, a un gruppo di imprenditori per circa 100 milioni.
Come già sappiamo scomparirà il nome Chivas USA, così come il suo logo e "l'amicizia" con il Chivas Guadalajara della Liga MX. Nessun problema per questo, resta in piedi solo la questione Erick Torres, un 21enne di grande talento (convocato recentemente nel Messico) che la MLS vorrebbe acquistare a titolo definitivo. Non c'è da sorprendersi di questa rivoluzione, dato che la squadra è stata un fallimento in campo e fuori da esso, con partite che hanno visto lo StubHub Center praticamente vuoto con 3,000 spettatori.
L'obiettivo della nuova proprietà dovrebbe essere quello di costruire una franchigia che possa fare concorrenza ai Galaxy e che riesca ad attirare il pubblico di Los Angeles. Proprio per questo è praticamente sicuro l'addio allo StubHub Center (condiviso con i Galaxy) per un nuovo stadio, che dovrebbe sorgere nell'area della LA Sports Arena, vicino al centro città, senza che i tifosi debbano spostarsi fino a Carson e affrontare il noto traffico della città californiana.
La MLS, così, dalle 19 squadre attuali, nel 2015, passerebbe a 20 visto l'addio dei californiani e l'arrivo di New York City FC e Orlando City. Avendo poi, nelle prossime stagioni, altre tre novità da lanciare: la nuova squadra di Los Angeles, Atlanta e Miami, se Beckham riuscirà ad ottenere l'okay per lo stadio.







































