Il mese di agosto è passato e la situazione dei Cosmos è rimasta la stessa, punti persi per strada, possesso palla che non si concretizza, sviste arbitrali, un po di sfortuna, infortuni, i grossi nomi annunciati e non arrivati e una posizione in classifica inusuale per la squadra di Savarese, ovverosia il settimo posto, anche se nella classifica globale valida per i play-off New York è ancora saldamente al quarto posto con quattro punti di vantaggio sui diretti inseguitori, vale a dire i Tampa Bay Rowdies nonostante questi ultimi abbiano battuto i Cosmos in Florida per 3-1 in uno degli scontri più caldi e storicamente datati del soccer Usa.
La settimana dopo all’Hofstra Stadium si sono presentati i campioni primaverili del Minnesota United e dopo che nei primi minuti di gioco il portiere Jimmy Maurer è stato espulso la squadra ha mostrato grande cuore riuscendo a pareggiare grazie al norvegese Mads Stokkelien e il risultato avrebbe potuto essere addirittura ribaltato se alcune occasioni non fossero state sprecate ma si sa il pallone è rotondo.
I ragazzi allenati da Savarese hanno comunque dimostrato grande cuore e carattere e almeno dal punto di vista del gioco sembrano tornati ad essere ad alti livelli, ma i risultati stanno tardando ad arrivare, e un’altra volta ad Indianapolis che fatte le proporzioni sembra per i Cosmos quella che è stata per il Milan la fatal Verona New York ha sprecato un doppio vantaggio andato in fumo nei minuti di recupero, proprio quella Zona Cesarini che l’anno scorso aveva spesso fatto la fortuna della squadra, ma il karma impietosamente spesso si riprende quello che prima da in una sorta di legge del contrappasso dantesca.
Per la cronaca i Cosmos erano andati in vantaggio con il giovane David Diosa al sesto minuto del primo tempo e allo scadere Stokkelien aveva firmato il raddoppio ma dopo la pausa tra i due tempi gli Indy Eleven han suonato la carica e dopo aver accorciato le distanze sono riusciti a trovare il pari al 93’ grazie ad una prodezza di Jermaine Johnson che ha così fatto perdere a New York la possibilità di salire vistosamente in classifica.
Intanto lo stato fisico di Marcos Senna sembra essere continuamente precario. Il brasiliano naturalizzato iberico ha sofferto troppe volte quest’anno di problemi all’inguine e dopo essere stato convocato per la partita per la pace fortemente voluta dal Papa, e che ha sicuramente dato ai Cosmos un po di quella visibilità della quale han bisogno come il pane, ha ancora accusato quel tipo di dolori e non si sa se durante il prossimo match casalingo contro i Fort Lauderdale Strikers sarà presente in campo e se partirà titolare o meno.
In più alla sua assenza e a quella, oramai annosa, di Diomar Diaz, si deve aggiungere la mancanza del neo acquisto salvadoregno Andre Flores, impegnato con la sua nazionale per la coppa Uncaf, competizione nata per determinare chi delle squadre centro americane potrà poi competere nella più prestigiosa Gold Cup o Copa de Oro se alla lingua di Shakespeare si preferisce quella di Cervantes.
ACQUISTI. Sul fronte dei nuovi acquisti e speranze dell’arrivo di un grosso nome che potesse dare lo stesso impulso, fatte le debite proporzioni, che Pelé diede alla squadra in quell’oramai lontano agosto del 1975, le notizie dell’arrivo di Raùl sembrano non aver avuto seguito nonostante il 26 Agosto l’Al Sadd è stata eliminata dagli arabi dell’Al Hilal. Forse l’ex stella del Real Madrid e dello Schalke 04 ha deciso sul serio di appendere gli scarpini al chiodo ed accettare l’incarico di dirigente a Madrid, per ora però non ci sono notizie ufficiali di alcun tipo, per cui potrebbe anche essere che le trattative siano ancora in corso, d’altronde come dicono gli americani no news good news, l’attesa per l’ex nazionale spagnolo potrebbe non essere stata vana come è stata invece quella per l’attaccante Roque Santa Cruz attualmente in forza al Malaga, anche se voci di corridoio danno la non riuscita dell’affare anche ad un parziale ripensamento dei Cosmos di fronte ad alcuni problemi fisici del giocatore che l’anno passato è andato in rete soltanto sei volte.
Nei commenti rilasciati alla stampa l’allenatore Giovanni Savarese ha dichiarato recentemente che la squadra è ancora in cerca di un grosso nome, intanto in prestito dai Colorado Rapids è arrivato il congolese Danny Mwanga, classe 1991 prima scelta in assoluto del Superdraft 2010 tenutosi in quel di Philadelphia e messo sotto contratto dai neonati Union, dove aveva fatto vedere delle cose buone ma in seguito ai trasferimenti a Portland e Denver sembra aver smarrito la retta via, per cui i Rapids han deciso di cederlo in prestito ai Cosmos così come poco tempo fa hanno fatto la stessa cosa i New York Red Bulls con il centrocampista difensivo Connor Lade.
Se i due ex ragazzi prodigio rifioriranno all’Hofstra Stadium così come è accaduto per Dennis Szetela, i Cosmos guadagnerebbeo la nomea di squadra panacea un po come quelle squadre di provincia dove nascevano i campioni che sarebbero poi andati a giocare nelle compagini più titolate ma dove venivano anche mandati dalla casa madre a farsi le ossa o per avere una seconda chance.
Certamente i Cosmos ambiscono ad altro ma se vogliono sopravvivere nella realtà odierna diventare una squadra vivaio per la MLS con giovani di belle speranze coadiuvati da veterani della MLS e qualche stella internazionale al tramonto che miete trofei in seconda divisione e da filo da torcere alle squadre di MLS in US Open Cup sarebbe il miglior scenario possibile. Intanto Mwanga all’esordio ha confezionato l’assist con il quale Mads Stokkelien ha confezionato in quinto goal stagionale, e dovesse nascere la giusta intesa tra i due i Cosmos potrebbero finalmente aver risolto i problemi in fase offensiva, ma il campionato è ancora lungo e non si basa sui singoli episodi per cui è ancora presto da parlare ma l’interruzione del lungo digiuno di Stokkelien è una delle poche notizie positive per la squadra in questo periodo difficile.
STADIO. In più, dopo mesi di silenzio finalmente si parla ancora dello stadio di proprietà che avrebbe dovuto essere pronto nel 2016, ma per via dell’arenarsi del progetto questa data non potrà essere rispettata, ma già che ancora se ne parli è positivo. Molti danno la colpa alle imminenti elezioni dello stato che si terranno in novembre ma Erik Stover, vice di Seamus O’ Brien, ha ammesso pubblicamente che in caso di vittoria di una fazione politica che dovesse osteggiare il progetto i Cosmos stanno già vagliando delle altre opzioni il che viene da pensare un po alla proposta del sindaco di Yonkers Mike Spano di qualche mese fa quando si era detto favorevole alla costruzione di un soccer specific stadium e consequenziale indotto nella sua municipalità. Sebbene non in città Yonkers fa comunque parte dello stato di New York il che toglierebbe ai maligni l’accusa del giocare nel New Jersey come i New York Red Bulls, e in più non essendoci in zona sodalizi pro sport titolati i Cosmos potrebbero presto diventare i beniamini della comunità locale e di qualche paese circostante lasciandosi così alle spalle l’apatia degli sportivi di Long Island e la concorrenza sia a livello pro sport che di entrateinment. Inoltre, con la costruzione dello stadio da 25000 posti e relativo indotto si verrebbero a creare almeno duemila posti di lavoro stabili, il che in una comunità di dimesioni più ridotte e più lontana dalla grande città avrebbe un maggior impatto e contribuirebbe notevolmente a fare si che la comunità sportiva ma anche la cittadinanza in generale si leghi ai Cosmos, che avendo lo stadio di proprietà potranno così organizzare eventi di richiamo come le amichevoli di lusso che li avevano resi famosi nel mondo durante la loro epoca d’oro ma anche negli ultimi tumultuosi anni di vita del sodalizio, quando con una media spettatori crollata a 12000 unità durante l’ultimo campionato NASL nel 1984, vide invece 31000 spettatori durante la finale di Transatlantic Challenge Cup vinta contro l’Udinese di Zico per 4-1.
Nonostante il drastico calo di spettatori avvenuto durante la stagione in corso di cui si è parlato più volte il commissioner della Nasl Bill Peterson considera ancora i Cosmos una delle punte di diamante della lega e confida ancora molto in loro per la sopravvivenza, crescita e sviluppo della Nasl. Anche Erik Stover non sembra preoccupato dal calo delle presenze all’Hofstra Stadium e da la colpa a più fattori, la difficoltà del ripetersi, il cattivo tempo durante alcune partite, l’andamento non eccelso della squadra e la condivisione della struttura – della quale i Cosmos sono inquilini e non proprietari – con il college locale, il che condiziona non poco l’organizzazione delle partite specie quando la stagione sportiva del college ha inizio ed ovviamente essendo l’Hofstra Stadium di proprietà dell’ università, le attività sportive di quest’ultima sono per essa la priorità, senza contare il campo in turf e le righe per il lacrosse che fanno molto anni ’70 ma che per gli appassionati moderni di soccer non sono invitanti anche perché ricordano molto un periodo che molti non hanno vissuto e che i più attempati vorrebbero rimuovere. E non essendo i padroni dello stadio i Cosmos nemmeno possono organizzare quelle amichevoli che potrebbero sia rimpolpare le casse della squadra che aumentare notevolmente la visibilità e la popolarità della squadra facendo si che il pubblico si presenti numeroso ai tornelli.
Certamente molto dipenderà dall’andamento della squadra e se raggiungerà i play-off, in quel caso sicuramente le presenze aumenterebbero notevolmente, ma per ora nonostante le difficoltà la storia di questo campionato è ancora da scrivere e sia i Cosmos che i loro rivali lo sanno molto bene, e in più all’orizzonte ci potrebbero essere delle novità interessanti non di poco conto, per ora non c’è ancora niente di ben definito per cui Savarese e i suoi ragazzi consci di questo ed anche della situazione comunque difficile dovranno lavorare duro se vogliono conservare il quarto posto generale valido per i play-off che potrebbero essere la consacrazione e la conferma dei nuovi Cosmos, un ulteriore smacco ai detrattori vecchi e nuovi, ai tifosi dei New York Red Bulls ed un avvertimento ai neonati N.Y.C.F.C. chi vivrà vedrà….










































