Uno dei migliori talenti americani a livello U20 è Benjamin Swanson, che si trova di fronte a una scelta che molti suoi coetanei devono prendere. College Soccer (ovvero NCAA) o contratto da pro con una squadra? Per la maggior parte degli italiani non ci sarebbe nemmeno discussione, ma la cultura statunitense è diversa e l'esperienza del College la vorrebbero fare quasi tutti.
Swanson dovrebbe diplomarsi nel 2016 e solo quell'anno inizierebbe a giocare nel NCAA Soccer, con la Wake Forest, per la quale si è "impegnato". Il tempo potrebbe fare la differenza e i Columbus Crew, dove Benjamin gioca, stanno spingendo per fargli firmare un contratto da Homegrown Player.
Ci sono delle variabili, però. Andare al College non vuol dire fare una brutta carriera, Subotic e Dempsey hanno giocato nel campionato NCAA, per dire. E, un talento come Swanson, potrebbe benissimo andare al College e firmare successivamente proprio con il Crew. La stagione del calcio universitario inizia a fine agosto e finisce a dicembre, quindi nel periodo precedente potrebbe benissimo continuare a giocare per le giovanili di Columbus. Ricordiamo che un ragazzo può disputare anche una sola stagione, da agosto a dicembre, come detto, e poi smettere con il College. Lo hanno fatto in molti e può essere un'esperienza formativa.
Swanson deve chiedersi qual è la scelta migliore per il suo futuro, ma è ovvio che un buon salario già a 17 anni (parliamo di 50.000 dollari) e qualche apparizione in prima squadra potrebbero fare la differenza nella scelta, soprattutto a quasi 2 anni di distanza dal potenziale debutto collegiale. Detto che il ragazzo si allena già da maggio con la prima squadra.
Swanson è nato nel 1997 in Ohio e si candida a diventare il futuro del centrocampo di Columbus con Will Trapp, altro giocatore costruito in casa ma che, essendo nato nel 1993, vanta già due stagioni da titolare. Centrocampista centrale di buonissime qualità con ancora ampi margini di crescita a livello fisico, che riesce a sfruttare al massimo nonostante i 170 cm di altezza. A livello mentale sembra già di un altro pianeta, è bravissimo ad intuire le situazioni di gioco, a mettersi nella posizione giusta per ricevere un pallone, vincere un rimpallo o un contrasto. Nell'ambito giovanile è già completissimo e meriterebbe l'esordio, ma l'impatto con un campionato atleticamente fortissimo come la Major League Soccer potrebbe essere duro.










































