Con la tripletta di sabato, il giovane attaccante del FC Dallas Tesho Akindele si posiziona pienamente all'interno del dibattito su chi sarà l'MLS Rookie of the Year. Intanto, la NASR (North American Soccer Reporters Association) lo ha nominato MLS Player of the Week.
Formatosi alla Colorado School of Mines, college della NCAA Division II, il rookie canadese del FC Dallas ha dato un contributo determinante nell'umiliazione subita in casa dai San Jose Earthquakes contro le Hoops, un 5-0 che non ammette appelli, e che porta a 9 i match senza sconfitte per i biancorossi.
Akindele è il secondo rookie a segnare una tripletta in questa stagione, dopo quella del folletto Harry Shipp per il Chicago Fire nel pirotecnico 5-4 sui New York Red Bulls dello scorso maggio. Sia Shipp che Akindele sono tra i favoriti per il voto per top rookie della Major League Soccer 2014 che si terrà tra un paio di mesi.
Nato a Calgary, in Alberta, Akindele è il classico attaccante da MLS: veloce, in forma e con gran fisico a supportarlo. Uno stile il suo che a molti osservatori ricorda quello del MVP 2012 Chris Wondolowski, anche lui uscito (è una rarità, infatti) da un'università della NCAA Division II, la Chico State della northern California. Alla Wondo infatti due dei gol di Akindele contro San Jose, con l'attaccante che ha semplicemente" appoggiato su respinte del portiere avversario Jon Busch.
- VIDEO: la tripletta di Akindele
Non solo opportunismo però, perché Akindele ha fatto vedere di avere anche buoni piedi, cosa non comune fra molti suoi colleghi in MLS, come quando ha fatto fuori Víctor Bernárdez prima di infilare un gran tiro sul palo lontano, o anche negli scambi con Fabián Castillo (autore di una doppietta) in attacco.
Ancora inesperto nonostante l'età (le conseguenze di un sistema che fa uscire i giovani calciatori troppo tardi attraverso il college), Akindele tende forse a rientrare troppo, sorretto anche da un fisico che glielo permette, ma allo stesso tempo ciò lo porta spesso a essere lontano dalla fase d'attacco, come dimostrano le statistiche di sabato, col canadese autore di più tocchi a centrocampo che in avanti. A 22 anni ha ancora tempo per raffinarsi, specie dal punto di vista tattico, e al riguardo ha un'ottima guida nel coach colombiano del FC Dallas, Wilmer Cabrera.
E su Akindele farà presto conto anche l'ex allenatore del Real Madrid, Benito Floro, oggi CT del Canada, che però farà bene a sbrigarsi a chiamarlo visto che il ragazzo può scegliere anche tra Stati Uniti e Nigeria, paese natio del padre.






































