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MLS "24 Under 24", la short list
Scritto il 2014-08-29 da Franco Spicciariello su MLS
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E' la domanda che è sempre stata alla base del la lista redatta da MLSsoccer.com dei "24 Under 24," sponsorizzata dall'adidas.

  • VIDEO: Who's next? I "24 Under 24" 2014

La serie, che verrà pubblicata sul sito della lega tra il 22 e il 26 settembre, accenderà i riflettori sull'ultima generazione di talenti della Major League Soccer, valutando i migliori Under 24 ed esplorando gli ultimi sviluppi relativi ai giovani calciatori di Stati Uniti e Canada in MLS.

Molti dei giovani calciatori che appariranno in "24 Under 24" sono in realtà già affermati, come DeAndre Yedlin (terzino dei Seattle Sounders) e Diego Fagundez (attaccante del New England Revolution), e Gyasi Zardes (avanti dei LA Galaxy), ma tutti hanno ancora grande potenziale da esprimere. E questo è il punto di "24 Under 24": rivelare il potenziale della prossima generazione di giocatori MLS.

Il ranking, giunto al suo 5° anno, ha dato ottimi risultati in passato riguardo chi sarebbero stati i milgiori: dalla goal-machine di Seattle Fredy Montero (2010) oggi allo Sporting Lisbona, all'ala di Dallas Brek Shea (2011) attualmente allo Stoke; l'attaccante dei Vancouver Whitecaps Darren Mattocks (2012), e quello nigeriano di Portland Darlington Nagbe (2013) andato anche in gol contro l'Italia qualche mese fa.

  • Vai al "24 UNDER 24" degli scorsi anni

Come si calcola il ranking dei "24 UNDER 24" 2014

Il ranking è stabilito da un panel di giornalisti che coprono regolarmente la MLS.  La "short-list" di 50 giocatori è stata selezionata dalla redazio di MLSsoccer.com sulla bas edei seguenti criteri:

  • Tecnica (skills, dribbling, tiro, tocco, colpo di testa, ecc.)
  • Soccer IQ (posizionamento, capacità di leggere la partita e le situazioni, acume tattico, ecc.)
  • Fisico (velocità, resistenza, forza, salto, ecc.)
  • Personalità (attitudine, visibilità, gestione rapporti con i media, carisma, ecc.)
  • Potenziale (spazio di crescita, limiti, potenziale in ottica Nazionale, valore di trasferimento futuro; ecc.)

Dai voti usciranno i 24.


2014 "24 UNDER 24" SHORT LIST

  • Kellyn Acosta, FC Dallas
  • Tesho Akindele, FC Dallas
  • Leandro Barrera, Chivas USA
  • Steve Birnbaum, DC United
  • Deshorn Brown, Colorado Rapids
  • Fabian Castillo, FC Dallas
  • Marky Delgado, Chivas USA
  • Mauro Diaz, FC Dallas
  • Andres Escobar, FC Dallas

  • Diego Fagundez, NE Revolution
  • Andrew Farrell, NE Revolution
  • Olmes Garcia, Real Salt Lake
  • Luis Gil, Real Salt Lake
  • Nick Hagglund, Toronto FC
  • Bill Hamid, DC United
  • Doneil Henry, Toronto FC
  • Erik Hurtado, Vancouver Whitecaps
  • Igor Juliao, Sporting KC
  • Perry Kitchen, DC United
  • Gershon Koffie, Vancouver Whitecaps
  • Matias Laba, Vancouver Whitecaps
  • Alexander Lopez, Houston Dynamo
  • Zac MacMath, Philadelphia Union
  • Felipe Martins, Montreal Impact

  • Jack McInerney, Montreal Impact
  • Kekuta Manneh, Vancouver Whitecaps
  • Patrick Mullins, NE Revolution
  • Amobi Okugo, Philadelphia Union
  • Shane O'Neill, Colorado Rapids
  • Jonathan Osorio, Toronto FC
  • Ambroise Oyongo, New York Red Bulls
  • Erik Palmer-Brown, Sporting KC
  • Joao Plata, Real Salt Lake

  • Dillon Powers, Colorado Rapids
  • Kelyn Rowe, NE Revolution
  • Soony Saad, Sporting KC
  • Carlos Salcedo, Real Salt Lake
  • Omar Salgado, Vancouver Whitecaps
  • Kofi Sarkodie, Houston Dynamo
  • Dillon Serna, Colorado Rapids
  • Harry Shipp, Chicago Fire
  • Russell Teibert, Vancouver Whitecaps
  • Tommy Thompson, SJ Earthquakes
  • Erick Torres, Chivas USA
  • Wil Trapp, Columbus Crew
  • Victor Ulloa, FC Dallas
  • Maximiliano Urruti, Portland Timbers
  • Andrew Wenger, Philadelphia Union
  • DeAndre Yedlin, Seattle Sounders
  • Gyasi Zardes, LA Galaxy
Grazie alla vittoria sugli USA per 3-2 ai tempi supplementari ieri notte al Rose Bowl di Pasadena, sarà il Messico a rappresentare la CONCACAF alla prossima Confederations Cup. Denominato CONCACAF Cup, il match di ieri era infatti lo spareggio tra le vincitrici delle ultime due Gold Cup per inviare la numero uno del continente a Russia 2017, per la gioia del pubblico messicano che occupava gran parte dello stadio teatro della finale mondiale 1994 persa dall'Italia ai rigori (errori di Franco Baresi e Roberto Baggio) contro il Brasile. Messico in vantaggio con l'attaccante del Wolfsburg Javier "Chicharito" Hernandez già al 10'. Passano solo cinque minuti e gli Stati Uniti pareggiano con il difensore dello Stoke City Geoff Cameron, di testa su un perfetto cross di Michael Bradley. Il Messico domina nel secondo tempo, riuscendo però a trovare il gol con Oribe Peralta nel primo tempo supplementare. A sorpresa arriva però il pari dell'attaccante USA Bobby Wood - subentrato ad un Jozy Altidore inesistente - su cross del terzino degli Spurs DeAndre Yedlin. Ma ad esultare per ultima è El Tri, che col terzino destro Paul Aguilar con un gran tiro al volo al 118' prenota il viaggio per la Russia, dopo che nelle ultime due edizioni era toccato agli USA rappresentare la CONCACAF. Olimpiadi 2016 a rischio La giornata di Klinsmann era iniziata male, con l'Under 23 guidata dal suo vice, l'austriaco Andreas Herzog, battuta per 2-0 dall'Honduras, una sconfitta che pone a serio rischio la qualificazione alle Olimpiadi 2016. Per volare a Rio infatti gli USA dovranno ora battere il Canada e poi nel caso vincere lo spareggio contro la Colombia a marzo. Una giornata nera quindi per il soccer USA e per l'ex attaccante di Inter e Samp, che è sia CT che direttore tecnico delle Nazionali statunitensi, su cui ormai da più parti piovono richieste di esonero immediato, al momento escluse dal presidente della US Soccer Federation, Sunil Gulati. _________________________________________________________ Rose Bowl, Pasadena (CA) - 10 ottobre, 2015 USA vs Messico 2-3 d.t.s. (1-1 rt) Marcatori: MES - Hernandez 10' USA - Cameron 15' MES - Peralta 96' USA - Wood 108 MES - Aguilar 118 USA -- Guzan; Johnson (Evans 111), Cameron, Besler, Beasley; Jones, Beckerman, Bradley, Zardes (Yedlin 78); Dempsey, Altidore (Wood, 98). MESSICO -- Munoz, Reyes, Layun, Aguilar, Moreno; Marquez (Rivas, 76), Herrera, Guardado (Guemez, 80); Peralta, Jimenez, Hernandez (Corona, 97). Arbitro: Joel Aguilar (El Salvador). Spettatori: 93,723.

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Ha preso il via oggi la stagione 2015/16 della Premier League, e anche quest'anno sono tanti i giocatori americani in cerca di spazio nei vari club inglesi. Reduce da un'ottima (solo per lui però) CONCACAF Gold Cup, il portiere dell'Aston Villa Brad Guzan si riprenderà il posto, mentre Tim Howard e Geoff Cameron cercheranno di aiutare Everton e Stoke City rispettivamente a ottenere qualche buon risultato. Oltre ai veterani, ci sono però anche ragazzi molto interessanti come Gedion Zelalem, DeAndre Yedlin, e Cameron Carter-Vickers, che proveranno ad imporsi nei grandi club di cui indossano la maglia. Mancherà invece in Premier League dopo 18 stagioni consecutive l'ex portiere della Nazionale USA (84 presenze) Brad Friedel, che alla verde età di 44 anni ha deciso di ritrarsi dal calcio giocato per diventare commentatore televisivo e ambasciatore del Tottenham negli USA. Tra i suoi lasciti, il record di partite consecutive per un giocatore in Premier, ben 310, giocate con le maglie di Blackburn, Villa e Spurs. Gedion Zelalem (Arsenal). A soli 18 anni, lo spazio di crescita di questo giovane talento è enorme. Ma forse quest'anno, dopo che Arséne Wenger lo ha provato col contagocce, Zelalem dovrà dimostrare di essere definitivamente pronto per il grande palcoscenico della Premier League. Per il talentino di origini etiopi sarà anche un anno di necessaria crescita fisica, se vorrà affrontare al meglio gli avversari in Inghilterra e in Nazionale, avendo mostrato qualche limite nella recente esperienza Mondiale con l'U20 americana. Probabile per lui ancora spazio con le riserve dei Gunners. Brad Guzan (Aston Villa). Dopo aver perso il posto per un brutto errore contro il City, Guzan ha visto partire l'irlandese Shay Given e in estate ha mostrato ottime cose, al punto che il manager Tim Sherwood ha detto chiaramente che sarà lui il titolare. E per l'ex Chivas USA di lavoro ce ne sarà eccome, con un Villa che ha smantellato cedendo i migliori, a cominciare dall'attaccante Christian Benteke, e che si troverà probabilmente in lotta per non retrocedere. Tim Howard (Everton). Alla decima stagione con i Toffees, con un totale di 389 partite in blue, per Howard potrebbe essere una stagione decisiva, specie dopo aver giocato una stagione non splendida, nonostante l'anno sabbatico preso dalla Nazionale. A 36 anni e mezzo, dovrà trovare la piena forma per convincere Roberto Martinez a tenerlo sino a fine contratto (2018) e il CT USA Jurgen Klinsmann a riconsegnarli le chiavi della Nazionale. Geoff Cameron (Stoke City). Ha saltato la Gold Cup su richiesta del club (anche se Klinsmann ormai lo vede poco dopo il disastro con l'Irlanda in inverno), che voleva il suo pieno recupero dopo il lungo infortunio. Con l'arrivo del terzino destro, ex Liverpool, Glen Johnson, per Cameron probabile ruolo da centrle di difesa, specialmente con Ryan Shawcross fuori per almeno due mesi. Ma Cameron può essere utile anche in mezzo a dare copertura ad un attacco targato Barcellona e composto da Ibrahim Affelay e Bojan Krkic. Cameron Carter-Vickers (Tottenham Hotspur). Pochettino ci crede, come ha dimostrato portandolo in tour negli USA dopo averlo visto ben figurare al Mondiale U20. A soli 17 anni il difensore ha già un curriculum di rispetto, con nelle gambe già molti minuti con la prima squadra, anche se molto probabilmente quest'anno sarà ancora in gran parte con le riserve. DeAndre Yedlin (Tottenham Hotspur). Alla sua prima stagione piena con gli Spurs, la sua situazione lo vede un po' in sospeso. Probabile per lui un prestito in Premier o nel Championship per mettere minuti nelle gambe, dopo 8 mesi in cui lo si è visto solo in Nazionale. Dovesse restare, dovrà affrontare la concorrenza del titolare Kyle Walker e del vice Kieran Trippier, che ha ben impressionato in precampionato, e lo spazio sarebbe davvero poco.    

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Il team della lega per il 2015 MLS All-Star Game è stato finalizzato da parte del coach dei Colorado Rapids "padroni di casa", Pablo Mastroeni, in vista dello scontro di mercoledì 29 luglio contro il Tottenham Hotspur. Dopo le tante critiche per la loro assenza nella lista, sono stati convocati i due attaccanti in testa alla classifica cannonieri, e cioè Kei Kamara e Sebastian Giovinco, penalizzati probabilmente dall'appartenere il primo ad una squadra "piccola" come Columbus e il secondo ad un team canadese. Andranno a comporre un attacco stellare con David Villa, Robbie Keane e Clint Dempsey. A centrocampo, e qui le critiche sono fioccate anche da parte di molti giocatori via twitter, ci saranno le due scelte del Commissioner Don Garber, e cioè Steven Gerrard e Frank Lampard (quest'ultimo deve ancora esordire in MLS causa un infortunio!). Niente chiamata invece per Andrea Pirlo, ultimo arrivato nella lega, il cui debutto arriverà solo sabato prossimo. Il più votato di tutti, l'ex interista Obafemi Martins, non ci potrà invece essere a causa di un infortuni0. La rosa per il 2015 MLS All-Star squad: Portieri – David Ousted (Vancouver Whitecaps) & Nick Rimando (Real Salt Lake) Difensori – DaMarcus Beasley (Houston Dynamo), Tony Beltran (Real Salt Lake), Matt Besler (Sporting Kansas City),Laurent Ciman (Montreal Impact), Omar Gonzalez (LA Galaxy), Chad Marshall (Seattle Sounders), Drew Moor(Colorado Rapids) & Chris Tierney (New England Revolution) Centrocampisti – Michael Bradley (Toronto FC), Fabian Castillo (FC Dallas), Benny Feilhaber (Sporting Kansas City), Steven Gerrard (LA Galaxy), Kaka (Orlando City), Frank Lampard (New York City FC) & Graham Zusi (Sporting Kansas City). Attaccanti – Clint Dempsey (Seattle Sounders), Sebastian Giovinco (Toronto FC), Kei Kamara (Columbus Crew), Robbie Keane (LA Galaxy) & David Villa (New York City FC) La rosa di 22 giocatori presenta ben 11 giocatori alla loro prima con la maglia All-Star, con 14 teams totali rappresentati. Sono 12 i Designated Players, con in rilievo però assenti quali l'ex MVP dei San Jose Earthquakes l'attaccante Chris Wondolowski (nonostante i 9 gol in 16 match), Jozy Altidore, Bradley Wright-Phillips e Jermaine Jones (quest'ultimo ancora infortunato). Visto il livello degli avversari - da Steven Gerrard a Kaka, da David Villa a Frank Lampard - per il Tottenham si profila un test di alto livello, avendo giocato sino ad oggi solo match a porte chiuse, e in vista del prossimo impegno in Audi Cup il 4 agosto contro il Real Madrid. Con gli Spurs sarà in campo un viso noto per i tifosi MLS come il velocissimo laterale destro della Nazionale USA DeAndre Yedlin (ex Seattle Sounders, che si troverà di fronte l'altrettanto veloce e piccolo Fabian Castillo, in gran spolvero con Dallas capolista nella Western. Sarà interessante anche vedere Robbie Keane tornare a giocare contro la squadra la cui maglia ha indossato per oltre 200 partite in Premier League.  

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