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Ufficiale: Houston, preso il nazionale honduregno Garrido
Scritto il 2014-07-27 da Franco Spicciariello su Calciomercato
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Continua l'attività di ricostruzione della Houston Dynamo, che ha annunciato l'ingaggio del centrocampista Luis Garrido, che arriva in prestito dall'Olimpia.

Per il 23enne Garrido è il terzo prestito dopo le esperienze con Deportes Savio (14 partite) in Honduras e Stella Rossa di Belgrado (10 partite), entrambe nel 2013. Arrivato all'Olimpia nel 2008 dopo essere esploso nello Juticalpa, con i Leones honduregni ha vinto numerosi titoli.

Infortunato prima dei Mondiali, si è però ripreso in tempo scendendo in campo per due partite con i Catrachos. Mediano aggressivo, forte in copertura, è però capace anche in fase di distribuzione.

Penso sia un buon giocatore”, spiega il coach della Dynamo Dominic Kinnear. “Lo abbiamo seguito in questi anni di CONCACAF Champions League e qualificazioni mondiali, e pensiamo che possa adattarsi perfettamente al modo in cui giochiamo”.

Oltre all'ultimo arrivo, il nazionale USA DaMarcus Beasley, Garrido trova a Houston i connazionali Boniek Garcia e Alexander Lopez, quest'ultimo suo compagno di squadra con l'Honduras U-23 alle Olimpiadi di Londra 2012.

Neanche il tempo di segnare un gol con le Riserve dell'Arsenal ed ecco che i Gunners spediscono Gedion Zelalem in prestito ai Rangers Glasgow sino a gennaio, con opzione per gli scozzesi di tenerlo sino a fine stagione. Il manager dell'Arsenal, il francese Arsène Wenger, manda spesso a farsi le ossa i giovani su cui intende puntare per consentire loro di fare esperienza, e per Zelalem - 18 anni compiuti a gennaio - è giunto quel momento, e cercherà di seguire in Scozia le orme dei connazionali l'ex capitano USA Claudio Reyna, Maurice Edu e DaMarcus Beasley, che ben hanno figurato in blu. Il giovane centrocampista con passaporto americano ha debuttato da pro con i Gunners nel gennaio 2014 in FA Cup, quando aveva solo 16 anni, per poi scendere in campo una volta in Champions League contro il Galatasaray nella scorsa stagione, ben figurando poi nel Mondiale U20 di questa estate con gli USA. Centrocampista creativo di grande talento, ma dal fisico ancora da costruire, Zelalem finisce in una grande decaduta come i Rangers, che attualmente militano in seconda divisione dopo il fallimento di qualche anno fa, e che punta a risalire nella Scottish Football League con l'aiuto del pubblico di Ibrox e del ragazzo di origini etiopi.

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Forse è la volta buona per rivedere Freddy Adu negli Stati Uniti. Dopo un tour che lo ha portato in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e poi, dopo un breve passaggio alla Philadelphia Union, Brasile, Serbia (allo Jagodina, dove in 6 mesi gioca 14 minuti) e Finlandia, l'ex centrocampista della Nazionale USA ha trovato un accordo coi Tampa Bay Rowdies della NASL (North American Soccer League), la Division II, secondo quanto riporta Ives Galarcep su Goal.com. Adu attualmente milita col KuPS, club della prima divisione finlandese, dove da marzo è sceso in campo solo 5 volte, venendo anche spesso schierato nella squadra riserve. Di lui si è parlato poco tempo fa per uno splendido calcio di punizione, ma certo il salto da giocatore del futuro degli USA a un club finlandese di secondo piano è notevole. Esploso all'attenzione dei media di tutto il mondo con l'esordio a 14 anni in MLS con la maglia del DC United, Adu divenne una celebrità in tutti gli Stati Uniti, contribuendo anche con 5 reti nella sua prima stagione da pro e vincendo la MLS Cup 2005. Nel 2007 poi, alcune grandi prestazioni ai Mondiali U20 sembrarono il suo lancio definitivo nel grande calcio. Ma le aspettative non si sono mai realizzate, facendo di lui un secondo Niil Lamptey (un'ipotesi fatta dal Guardian addirittura all'esordio di Adu). Colpa forse anche della sfortuna (fu ad esempio Camacho a volerlo al Benfica, ma fu esonerato immediatamente) ma molto anche del giocatore, su cui da più parti si sono addensate nubi di critiche relative ad una certa supponenza e poca voglia di allenarsi. Dopo il suo trasferimento in Europa, nel 2012 la sua carriera sembrava essersi ripresa a Philadelphia (24 match e 5 gol), ma a fine stagione la rottura col club e il passaggio al Bahia (una sola presenza in campionato) hanno riavviato il percorso discendente. A soli 26 anni però Adu ha ancora molto da dare al calcio, e a Tampa Bay troverà un suo mentore, l'ex CT dell'Under 20 Thomas Rongen, uno dei migliori allenatori di sempre nella storia del calcio statunitense, che ha recentemente anche guidato le Samoa Americane alla loro prima vittoria in un match di qualificazione mondiale. E la NASL sembra il trampolino ideale per rilanciarsi. Reduce da un ottima Spring Season 2015 chiusa al secondo posto, Tampa punta sul fantasista di origini ghanesi per aggiungere quel pizzico di fantasia ai gol di Stefano Pinho e Jose Angulo, puntando a sfidare i NY Cosmos.  Le attese ci sono, ma stavolta su di lui non c'è certo il peso di dover diventare il salvatore del soccer USA. Ma certo se riuscisse a portare Tampa a battere i Cosmos per il titolo NASL, vendicando la sconfitta nel Soccer Bowl 1978, ai tempi delle sfide acerrime tra Rodney Marsh e Giorgio Chinaglia, potrebbe finalmente riprendere la via per comunque diventare un giocatore a tutti gli effetti. AGGIORNAMENTO 15/7 OFFICIAL: The Rowdies have signed MF/F @FreddyAdu! Welcome to Tampa Bay, Freddy! READ MORE --> http://t.co/iiTDLQrT0P pic.twitter.com/QELTEm7raT— Tampa Bay Rowdies (@TampaBayRowdies) July 14, 2015

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Poco dopo quello di Vayrynen, sempre da casa LA Galaxy è arrivato l'annuncio di un ritorno a casa. Il team di Bruce Arena ha infatto ingaggiato l'attaccante 33enne Edson Buddle. Veterano con alle spalle 13 stagioni in MLS, Buddle è uno dei soli 8 giocatori nella storia della lega con 100 gol in carriera. Chiamato da Columbus al Draft 2011, Buddle ha già indossato la maglia dei Galaxy nel epriodo 2008/2012 segnando anche 42 reti, volando poi in Germania per una breve esperienza con l'FC Ingolstadt. Buddle ha anche alle spalle un passato con la Nazionale USA, con la quale ha preso parte ai Mondiali 2010 in Sudafrica. Doppio acquisto per il New York City FC, che si rinforza con un veterano e una giovane promessa. Il primo è il 34enne centrocampista spagnolo Pablo Alvarez Nunez, in arrivo dal Langreo, ma che prima ha militato per cinque anni con lo Sporting Gijon (160 partite, 25 gol) con David Villa. Alvarez ha indossato anche le maglie di Deportivo La Coruna, Lugo e Racing Santander. Dal Manchester City, squadra sorella, arriva invece in prestito - per ora sino al 30 giugno - il 21enne difensore Shay Facey, nazionale inglese U21, che già da un po' si allenava col team MLS. Facey può giocare da centrale o terzino, e con la "primavera" del City nel 2013-14 è stato nominato Young Player of the Year del club debuttando anche in prima squadra in amichevole in Sudafrica nel 2013. Su un giovane punta anche il DC United, D.C. United, che ha annunciato l'ingaggio del difensore Luke Mishu, ex capitano della University of Notre Dame. “Luke ha fatto un ottimo pre-campionato con noi, e si è guadagnato il posto". Movimenti anche ai Colorado Rapids, che hanno contrattualizzato il 32enne difensore James Riley (ex Revolution, San Jose Earthquakes, Seattle Sounders FC, Chivas USA, D.C. United e LA Galaxy), neo vincitore della MLS Cup con LA. Per lui possibile l'esordio immediato. Il team di Pablo Mastroeni ha allo stesso tempo tagliato i difensori John Neeskens (erroneamente da molti creduto il figlio del grande campione olandese Johan) - ex UE Sant Andreu e CF Badalona in Spagna - e Grant Van De Casteele. Entrambi lasciano dopo una sola stagione coi Rapids.

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