IL Montreal Impact ha annunciato l'ingaggio del centrocampista argentino Ignacio Piatti, che diventerà uno dei Designated Player del team.
Piatti sbarcherà però in Quebec solo quando il suo attuale club, il San Lorenzo de Almagro (compagine di cui è tifoso anche Papa Francesco, essendo uno dei primi soci), verrà eliminato dalla Copa Libertadores. Per questo servirà una speciale autorizzazione della FIFA per consentire il trasferimento fuori dalla finestra di mercato della MLS.
Piatti, 29 anni, ha messo a segno 30 reti in oltre 160 partite giocate nella Primera DIvision argentina. Dall'agosto 2012 col San Lorenzo ha giocato 53 partite piazzando 12 gol, vincendo anche il torneo Apertura.
Piatti è stato anche uno dei protagonisti nella corsa sino alle semi finali di Copa Libertadores, cui il San Lorenzo è arrivato per la prima volta in 26 anni, segnando un gol essenziale nei quarti contro il Cruzeiro e negli ottavi al Botafogo.
“Ingaggiare un altro DP è un importante passo per il club. C'è voluto un po', ma siamo molto contenti di averlo qui", ha dichiarato il direttore sportivo del Montreal, Nick De Santis. “Già dall'anno scorso cercavamo un centrocampista offensivo nel pieno della carriera, e abbiamo preso il catalizzatore del gioco del San Lorenzo che ha vinto in Argentina ed è arrivato in alto in Champions League”.
In precedenza Piatti ha indossato le naglie di Talleres Cordoba, Chacarita Juniors, Gimnasia LP e Independiente, passando anche per l?Europa con quelle di Saint-Étienne (2006) e Lecce (2010-2012).
L'esperienza a Lecce
Arrivato a Lecce nell’estate del 2010 per 2.500.000 € dall’Independiente firmando un quadriennale, Ignacio 'Nacho' Piatti ebbe un'ottima prima stagione in Serie A, tra belle giocate e goal pesanti che assicurarono la salvezza ai salentini. L'anno dopo invece finì travolto da una squadra allo sbando, sena riuscire a lasciare il segno in una stagione terminata con la retrocessione (36 gettoni collezionati spesso da subentrato, 3 gol e 2 assist il totale con i salentini).
La discesa di Piatti nel Salento fu condizionata da Gigi De Canio e tutto cominciò a causa di un errore commesso dopo una grande cavalcata palla al piede al “San Paolo”, contro il Napoli, dove in area di rigore non servì il libero Ofere e si fece rubare la sfera da De Sanctis. Da quel momento il trequartista argentino non trovò più spazio durante la medesima stagione (punizione evidentemente eccessiva) rientrando solo contro la Lazio, partita in cui andò anche in gol. Poi, l’anno dopo, Eusebio Di Francesco lo lancia spesso titolare, ma i risultati della squadra non convincono e l’abruzzese viene esonerato. Successivamente arriva Serse Cosmi, ma nel suo schematico 3-5-2, Piatti non troverà mai un posto e farà solo e soltanto tribuna. Così la già poca autostima rimasta va a finire sotto i tacchi, la fiducia diviene una parola sconosciuta e lo stato psicologico è drammatico.
Ma Piatti non si abbatte e, dopo aver concluso la propria esperienza a Lecce quasi da separato in casa, torna in patria e, dopo 1 anno e 4 mesi, sale sul tetto più alto del campionato albiceleste con il San Lorenzo. I numeri dell’ex giallorosso sono impressionanti:
- 18 presenze, 8 gol siglati tutti di pregevolissima fattura (VIDEO), 4 assist confezionati.
- Terzo nella classifica marcatori del torneo (Matos 10, Pereyra 9, Piatti 8) e primo per quanto riguarda gli assist (ben 4)
- Capocannoniere del San Lorenzo (con 8 reti) e vero trascinatore de El Ciclon
- Statisticamente è il giocatore argentino che ha percorso più Km palla al piede partendo dalla propria area ed arrivando davanti al portiere avversario
Dunque, questo è stato l’anno della consacrazione ed i grandi numeri, coadiuvati dalle innumerevoli belle giocate, hanno attirato le attenzioni di molti, soprattutto in Europa. Infatti, per Piatti hanno effettuato dei sondaggil’Atletico Madrid di Simeone (affronterà il Milan in Champions), il Napoli di Benitez, il River Plate ed il Boca Juniors in patria, lo Swansea (compagine di Premier League che affronterà il Napoli in Europa League). Los corso dicembre è stato vicino al Livorno, mentre il CT Sabella lo ha anche considerato per il Mondiale.
Insomma Montreal con EL Volante punta a risalire almeno fino ai playoff.










































