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La AS Roma vola in America. Il 23 affronta il Liverpool al Fenway Park di Boston
Scritto il 2014-07-21 da Franco Spicciariello su
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Parte oggi la tournèe negli Stati Uniti della AS Roma . Alle 15, infatti, Totti e compagni prenderanno il volo verso casa Pallotta (Boston), prima tappa di una tournée che durerà fino al 5 agosto e che permetterà alla Nike di presentare a casa propria la seconda maglia ufficiale. Prove di Champions League per la Roma che affronterà alcuni club che saranno protagonisti nel massimo torneo continentale, una serie di partite preceduta però dalla prima amichevole il 23 con il Liverpool al Fenway Park di Boston.

Nel torneo la Roma debutterà sabato prossimo contro il Manchester United. Il secondo impegno è in programma martedì 29 contro i Campioni d’Europa del Real Madrid di Ancelotti. Terza tappa sicura, infine, è il derby italiano contro l’Inter, fissato per il 2 agosto. Una sorta di anticipo di Champions League, insomma, che sarà un banco di prova anche per buona parte dei calciatori, alcuni dei quali non sanno ancora dove giocheranno il prossimo anno. 

L'Inter è inserita nello stesso girone dei capitolini e avrà un calendario analogo. L’incrocio tutto italiano sarà a Philadelphia il 2 agosto alle 19 (ore italiane). Il Milan fa parte invece del girone B, con Olympiacos, Liverpool e Manchester City. Nella notte italiana tra il 4 e il 5 agosto la finale tra i vincitori dei due gironi a Miami, sperando ci sia almeno un’italiana. Per non farsi mancare niente, i rossoneri ci hanno infilato anche un’amichevole con i messicani del Chivas de Guadalajara nel caldo torrido di Houston (notte tra il 6 e il 7 agosto).

Naturalmente la Roma ha previsto un piano alternativo in caso di mancata qualificazione: subito dopo la partita contro l’Inter tornerà nel quartier generale di Boston per rimettersi in viaggio per l’Italia nella serata del 5 agosto. Rudi Garcia è preoccupato per il grande caldo e lo sbalzo di clima e di fuso orario che i giallorossi troveranno tra Dallas, Boston,Philadelfia e Denver dove la Roma giocherà alle 14 con 35 gradi previsti e un tasso di umidità altissimo. I medici hanno previsto una dieta ricca di frutta e verdura e tanti bagni freddi.

Ci saranno ovviamente i nuovi acquisti (Iturbe, Keita, Emanuelson, Cole, Uçan e Paredes) oltre ai “vecchi” Totti, De Rossi, Benatia, Castan, De Sanctis, Destro, Florenzi, Ljajic, Lobont, Nainggolan, Pjanic, Romagnoli, Skorupski e Strootman; premiati i giovani Balasa, Caprodossi, Calabresi, Somma e Pettinari. In gruppo anche Borriello mentre Josè Angel resterà a Trigoria. Sono negli States già da ieri, infine, Zanzi e Pannes.

Dopo il tour in America, la preparazione dei giallorossi continuerà tra i monti della Stiria, a Bad Waltersdorf, dal 9 al 16 agosto, dove verranno giocate due amichevoli. Lì ci saranno i due che il mondiale lo hanno vissuto di più, Torosidis e Maicon. Più altri nuovi e magari senza qualcuno che ora c’è e tra poco chissà.

A guarde Steven Gerrard, non sembra proprio essere un atleta pronto ad entrare nel suo ultimo anno di carriera. Ma l'ex capitano del Liverpool e della Nazionale inglese tornerà a Los Angeles a gennaio, e sembra ormai chiaro che questa sarà la stagione finale. “Non sono sicuro al 100% - ha dichiarato al Daily Telegraph in un intervista rilasciata presso il suo ristorante "Vincents", al centro di Liverpool - ma credo che questo sarà il mio ultimo anno da giocatore”. Il saluto di Steven Gerrard ad Anfield lo scorso maggio Ciò che però sembra preoccupare di più Gerrard è il dopo. Al momento non sembra avere in mano nulla, se non una vaga promessa del Liverpool che ci sarà qualcosa per lui. Una situazione simile a quella di altri giocatori della cosiddetta "golden generation" (che però con la Nazionale nulla ha vinto), tipo Frank Lampard, pieni di entusiasmo e idee ma ormai disincantati. “Dovrebbero ricevere offerte che non si possono rifiutare", spiega Gerrard. "Se uno ha giocato 100 volte in Nazionale e 700 match a livello di club, come può la FA lasciarlo andare? Hanno troppo da offrire. In molti club non succede. Guarda il Manchester United con Ryan Giggs o il Barcellona con Pep Guardiola, che hanno detto loro 'quando avrete finito succederà questo'. “Mi spiace non aver iniziato a prendere i patentini quando avevo 21/22 anni. All'epoca ho sprecato un sacco di tempo negli hotel a guardare 'The Office' e 'I Soprano'. Avrei dovuto prendere il patentino CBA all'epoca per poi poter diventare allenatore ora. Ho avuto recentemente un meeting con la FA e mi hanno detto che ora intendono trovare il modo di coinvolgere di più chi ha giocato in Nazionale un certo numero di partite. Gente quale Jamie Carragher e like Robbie (Fowler) ha troppo da dare per essere lasciata andare". “Ammiro Gary Neville e il suo aver fatto il salto così prest, specialmente in un grande club come il Valencia. Sapevo che Gary era uno che avrebbe potuto avere un ruolo. Bisogna togliersi il cappello”. Gerrard ha recentemente scritto nella sua biografia che avrebbe voluto che il Liverpool facesse di più per tenerlo, in campo o come membro dello staff. “Sarei potuto rimanere nel gruppo, magari con un piano a più fasi". Nelle ultime settimane si è allenato a Melwood sotto la guida del tedesco Jurgen Klopp, sì da arrivare preparato a fine gennaio per il ritiro coi LA Galaxy in vista della stagione 2016 della MLS. “Ho parlato con Klopp. Non ho ricevuto offerte, ma il club si è dichiarato disponibile, seppur senza entrare nei dettagli". Gerrard in allenamento a Melwood “Mi hanno accolto bene. Avrò sempre un debole per il Liverpool e per la FA, ma quando sono a casa intendo lavorare e girare tra i vari club per osservare gli altri allenatori e acquisire esperienza. Di base sarà disponibile da novembre, dicembre, 2016. Tutto il mondo saprà che sono disponibile, e a quel punto sarò al 75% del mio eprcorso da allenatore. Ho il sogno e l'aspirazione di diventare allenatore e dirigente, ma al momento non sono pronto a dirigere. Quando inizi a preparati capisci che è tutt'altro dallo giocare. Devi controllare 25 uomini con personalità molto diversi”. Nel frattempo Gerrard sta imparando da Klopp. “Mi sono allenato con lui un paio di settimane. Ero un suo grande fam già da prima che arrivasse al Liverpool, ma vederlo lavorare coi singoli giocatori è davvero eccitante". Che quello di allenatore fosse il destino prossimo di Gerrard lo sa anche Bruce Arena, coach e GM dei LA Galaxy, - ed ex CT della Nazionale USA - che già lo scorso agosto spiegava come "il prossimo passo di Gerrard è quello di diventare allenatore, non ho dubbi. Sta studiando molto tutto quello che succede qui. Parliamo spesso di ciò che ha fatto al Liverpool e compariamo i nostri appunti". E tra meno di un mese proprio da un uomo di grande esperienza come Arena Gerrard tornerà ad imparare, anche se prima dovrà pensare a guidare i Galaxy sul campo alla sesta MLS Cup della loro storia.

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Pareggio 2-2 tra Portland Timbers e Houston Dynamo nel "Viernes de futbol" della Major League Soccer. I texani avevano assaporato la vittoria con il vantaggio di Oscar Garcia al 40' su assist di Will Bruin e poi con il raddoppio dello stesso Bruin al 45'. Nella seconda frazione di gioco i Timbers hanno accorciato grazie alla rete di Darlington Nagbe al 76' e poi pareggiato con il neo-acquisto Lucas Melano all'86'. Clicca per gli highlights. Abbastanza solida la posizione in classifica - in ottica play-off - di Portland che vanta 40 punti in 26 partite (1.54 di media). Houston sale a quota 32 punti in 25 match, 1.28 di media.

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La finale di U.S. Open Cup è fissata per il 30 settembre prossimo al PPL Park, e per il secondo anno consecutivo ci sarà la Philadelphia Union. La Philadelphia Union ospiterà per il secondo anno consecutivo la finale di US Open Cup, stavolta contro lo Sporting Kansas City, dopo che l'anno scorso il club della Pennsylvania è uscito sconfitto per 3-1 coi Seattle Sounders ai supplementari. La Union, ancora alla ricerca del primo trofeo dal suo ingresso in MLS avvenuto nel 2010, ha battuto ieri notte per 1-0 il Chicago Fire grazie ad un gol del francese  Sebastien Le Toux, il suo 16° in US Open Cup, al 74' con un tiro dal limite dell'area visto troppo tardi da Sean Johnson. Vincere la coppa sarebbe di grande aiuto per coach Jim Curtin, molto sotto pressione insieme alla società, pesantemente (e giustamente, considerati i risultati) contestata da parte dei tifosi e attualmente nona nella Eastern Conference. Dall'altra parte in finale Philly troverà Kansas City, che la coppa l'ha già vinta due volte (nel 2012 e 2013), e che ieri ha superato per 3-1 il Real Salt Lake allo Sporting Park. RSL in vantaggio al 24' con Olmes Garcia, ma il sogno del team dello Utah dura solo 11 minuti, fino al pareggio di Soni Mustivar su assist dell'ex centrocampista dell'Amburgo Benny Feilhaber. E' sempre Feilhaber, alla sua miglior stagione, a segnare all'80' il gol vittoria, cui cinque minuti dopo segue il 3-1 del centravanti ungherese Krisztian Nemeth. "E' fantastico essere in finale e ad avere la chance di vincere un trofeo. Questo è ciò che è questo club. Vogliamo vincere ogni anno e a inizio stagione mettiamo insieme un piano per farlo. Ma dovremo essere preparati", ha dichiarato il coach di KC, Peter Vermes. L'ultimo incontro tra Philadelphia e Kansas City è stato lo scorso aprile allo Sporting Park, con i padroni di casa vittoriosi per 3-2 nel recupero.

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