"Kakà tutti lo vogliono e lo vogliamo anche noi: sarebbe un sogno, tutto è possibile. Noi vogliamo prendere una stella e l'annunceremo la prossima settimana". Così il proprietario dell'Orlando City, Flavio Augusto da Silva ai microfoni di Espn in Brasile.
Non è affatto un mistero che Kakà sia sulla strada degli States: da giorni, ormai, trapelano le indiscrezioni secondo le quali sarebbe a un passo dal passaggio con l'Orlando, dove inizierebbe la sua avventura americana a marzo del 2015. E prima potrebbe essere girato in prestito al San Paolo in Brasile. "Il nostro progetto è di ingaggiare una stella brasiliana per iniziare la nostra prima stagione in MLS - ha aggiunto il proprietario dell'Orlando -. Noi stiamo conversando con 4/5 grandi stelle brasiliane, la prossima settimana annunceremo quale sarà questo giocatore".
Flavio Augusto, titolare di una grande catena di scuole d'inglese con cui è diventato milionario, è stato molto esplicito su Kakà: "Può essere Kakà? Ogni club vorrebbe Kakà. Sarebbe un sogno averlo nella nostra squadra. La possibilità che vada in prestito al San Paolo? L'ipotesi più probabile è che presteremo il giocatore che andremo ad acquistare. In Brasile potrebbe essere il San Paolo, il Corinthians, il Flamengo... Per quanto riguarda Kakà, lui è amato al San Paolo. La cosa che più conta è che l'atleta si senta nel posto giusto". E conclude: "Ammiriamo Kakà come professionista, come persona. E' un grande giocatore, ha una grande personalità".
Ma sull'ipotesi prestito il presidente paulista Carlos Miguel Aidar - che aveva annunciato, con grande gioia, che il ritorno di Kakà nel club che lo ha cresciuto era cosa fatta - ha fatto un passo indietro. L'enfasi è stata bruscamente ridimensionata ieri dal vicepresidente Guerriero: "Non abbiamo le possibilità di pagare l'ingaggio di Kakà. Quello che possiamo offrirgli è nettamente inferiore a quello che ci ha chiesto. Al momento l'arrivo di Kakà mi sembra irrealistico".
Ma l'importante è che a gennaio Kakà voli in MLS.
Il proprietario dell'Orlando City ha poi parlato anche della franchigia, che entrerà in MLS l'anno prossimo: "La nuova franchigia? Orlando giocherà nella MLS, la lega più in crescita al mondo. Nei prossimi 10/12 anni pensiamo di raggiungere le prime tre leghe al mondo e di superare le altre, crescendo sotto tutti i punti di vista, attraendo così solo i migliori giocatori al mondo. Il nostro progetto passa da operazioni simili, conquistare il grande pubblico, anche brasiliano, da sempre abituato al grande calcio, all’intrattenimento ma anche alla sicurezza, motivo per cui abbiamo costruito il nostro stadio di proprietà. Prendere un grande campione brasiliano al coronamento di tutto questo sarebbe il massimo, e ovviamente io, da brasiliano, amerei avere molto Brasile rappresentato in MLS".
Era invece di pochi giorni fa il comunicato dell'OC che affermava: "Il club non effettuerà più nessun tipo di comunicazione in merito [alla questione Kakà]...”.







































