Ai Mondiali del 1934 i campioni in carica dell'Uruguay, come altre squadre sudamericane, rifiutarono di partecipare per protestare contro l'assenza delle europee nel 1930, e per questo la "celeste" non potè difendere il titolo. Caso strano, anche l'Italia, nazione ospitante, dovette passare per le qualificazioni (superò la Grecia).
L'avventura oltre oceano era iniziata subito con dei problemi per gli USA. Avevano infatti presentato la domanda d'iscrizione in ritardo, e questa fu accettata alla condizione di giocare direttamente in Italia un match di qualificazione contro il Messico, la Nazionale vincitrice del girone di qualificazione nordamericano (la CONCACAF nascerà solo nel 1938).
La US squad venne formata dopo una serie di incontri amichevoli organizzati appositamente. Il primo vide gli USA affrontare una rappresentativa della Pennsylvania League All-Stars, il 2 maggio, 2934. Gli USA vinsero per 8-0, con triplette di Aldo "Buff" Donelli e Werner Nilsen. Due giorni dopo a Newark (NJ), invece, furono sconfitti dalle American Soccer League All-Stars 4-0, con tripletta di Archie Stark, il miglior goleador americano di quegli anni (scozzese di nascita, membro della National Soccer Hall of Fame), che però rifiutò la convocazione per motivi di lavoro! L'ultima partita si giocò a Philadelphia il 5 maggio, dove gli USA batterono le Eastern Pennsylvania All-Stars 2-0.
Come tutto il movimento calcistico, anche la United States Football Association (allora non ancora Federation) era stata colpita dagli effetti della "Grande Depressione", che ebbe un impatto sul campionato nazionale, con la ASL che chiuse nel 1933 per poi ripartire mesi dopo come lega semi-professionista. Per il calcio pro degli USA fu l'ingresso in una sorta di Medio Evo da cui sarebbe uscito momentaneamente nel periodo a cavallo tra gli anni '70 e '80 con la NASL, seguito da un nuovo buio, sino alla rinascita definitiva nel 1996 con la MLS.
Diciannove furono i convocati dopo l'ultimo match di prova comunque. Quelli che poi scesero in campo a Italia '34 furono: portiere Julius Hjulian (Chicago Wieboldt Wonderbolts); difensori Adolph “Ed” Czerkiewicz (Pawtucket Rangers), George Moorhouse (NY Americans), Peter Pietras (Philadelphia German-American), Tom Florie (Pawtucket Rangers); centrocampisti Adelino “Billy” Gonsalves (St. Louis Stix, Baer and Fuller), James Gallagher (Cleveland Slavia), William Lehman (St. Louis Stix),Werner Nilson (St. Louis Stix, Baer and Fuller); in attacco Aldo Donelli (Curry Silver Tops), Willie McLean e Francis Ryan (Philadelphia German-Americans). Il manager eraElmer Schroeder, il CT David L. Gould, coach di Penn, che aveva vinto la 1897 American Cup con il Mainz. Moorhouse, Gonsalves, Florie e Jimmy Gallagher erano i veterani dei Mondiali d'Uruguay. Un giovane dilettante di Pittsburgh Curry, di nome Aldo “Buff” Donelli fece una grande impressione nelle amichevoli e riuscì a farsi aggregare ala squadra., nonostante le perplessità dei compagni, tutti professionisti. Ma Donelli si rivelò presto la sorpresa del torneo per gli USA.
La Nazionale Americana arrivò a Roma il 14 maggio, e si allenò immediatamente il giorno successivo. La cosa strana è che si allenarono giocando a baseball! Il pallone da calcio lo toccarono solo il giorno successivo, lavorando principalmente sulla tattica, senza cercare di comprendere troppo i reciproci stili di gioco. Nella prima partitella Buff Donelli impressionò talmente che fu spostato dalle reserve al lineup titolare. Venendo spesso guardato dall'alto in basso dalla cricca composta dai giocatori di St. Louis e New York, allora potenze del soccer USA, doveva sudare per riuscire ad avere la palla, finendo per fare un gioco di movimento in attacco assai raro in un'epoca di calcio statico come quella, nel quale i giocatori dovevano rimanere fissi nella propria zona. Fu Billy Gonsalves - detto il Babe Ruth del soccer di allora – a dire a Schroeder di far giocare Donelli altrimenti Gonsalves stesso non avrebbe giocato. E Buff divenne così titolare.
Aldo Donnelli ha ricordato nel libro di Tony Cirino, "U.S. Soccer vs The World": «Ci allenammo semplicemente facendo passaggi e tagli a centrocampo delle ali. Non un vero allenamento quindi, perché non provammo affatto la difesa e non sapevamo quindi come muoverci».
Il match di qualificazione con il Messico si tenne a Roma, allo "Stadio del PNF", il 24 maggio, davanti a 10.000 spettatori. Lo stadio sarebbe stato poi raso al suolo dopo la guerra e ricostruito un po' più là , ed è oggi noto come stadio "Flaminio".
Ieri come oggi, dal punto di vista tecnico il Messico era superiore tecnicamente agli USA, ma i giocatori americani erano più veloci, con i difensori che ebbero quindi gioco facile nel controllare l'avanti messicano.
Al 15' Donelli aggancia un lungo lancio di Czerkiewicz, taglia tra due difensori e scocca un tiro che s'insacca alle spalle del portiere messicano Navarro. Il Messico pareggia 7 minuti dopo con Alonso, ma è ancora Donelli a trovare la rete al 30'. Con il Messico che si riversa in avanti, per gli USA, e per Donelli, si aprono molti spazi in attacco. E quando, nel secondo tempo un difensore messicano viene espulso per aver bloccato con le mani Donelli lanciato a rete, la partita si fa facile. Ed è ancora Donelli a mettere a segno altri due gol, per un totale di quattro quindi, chiudendo così una partita nella quale c'è tempo solo per un gol del messicano Meija.
La Coppa del Mondo del 1934, che vedeva 16 squadre partecipanti, era organizzata su un sistema ad eliminazione diretta. Sfortuna volle che gli USA si ritrovassero davanti proprio l'Italia.
La Nazionale italiana si presentava ai varchi di partenza come la favorita, avendo avuto l'opportunità , grazie alla propria legge sulla cittadinanza, di naturalizzare alcuni oriundi sudamericani. Tra questi vi erano Luis Monti, che aveva giocato per l'Argentina alle Olimpiadi del 1928 e ai Mondiali del 1930, nei quali aveva anche segnato il gol d'apertura nel 6-1 rifilato dall'Argentina agli USA. E il caso portò gli USA ad essere l'unica squadra ad affronare Monti sia in Uruguay che in Italia.
Gli altri grandi oriundi erano Raimundo “Mumo” Orsi (Juventus), anche lui in maglia albiceleste ad Amsterdam 1928, in cui aveva segnato due gol agli USA, e Amphilogino Marques Guarisi, dettoFilò, naturalizzato italiano e membro di quella che in quel periodo veniva chiamata la "Brasilazio", per il numero di oriundi brasiliani presenti in squadra. Nella rosa italiana trovava posto anche Atilio Demaria, in maglia argentina ai Mondiali del '30. Una scelta, quella di naturalizzare gli oriundi, compiuta dal CT Vittorio Pozzo a seguito della brutta sconfitta per 4-2 contro il Wunderteam austriaco pochi mesi prima.
Alla partita, giocata il 27 maggio 1934 sempre allo "Stadio del PNF", assistette anche “S.E. Benito Mussolini, Duce d'Italia“. I Mondiali di calcio erano infatti una vetrina importantissima per il fascismo, che stava giungendo al culmine. Va detto che Mussolini in quegli anni era spesso presente allo stadio di Roma, essendo lui e suo figlio Vittorio tifosi e abbonati della Lazio, e i giornali sottolinearono come in occasione del match d'apertura dell'Italia entrambi avessero pagato il biglietto.
Gli USA vennero immediatamente schiacciati dalla Nazionale italiana, che dominò dal primo all'ultimo minuto, schiantando con 7 gol (Schiavio 3, Orsi 2, Ferrari, Meazza) gli americani, che però riuscirono a mettere a segno almeno il gol della bandiera con il solitoDonelli al 57'.
- Guarda gli highlights di Italia vs USA 7-1
L'Italia si sarebbe poi aggiudicata il Mondiale battendo in finale la Cecoslovacchia 2-1.
Nonostante la brutta sconfitta, dovuta a vari fattori, tra i quali l'ambiente e la stanchezza della partita di tre giorni prima col Messico, la Nazionale USA aveva fatto una buona impressione e venne quindi ingaggiata per una tournée in una Germania non ancora ufficialmente nemica.
A seguito delle prestazioni in Italia, alcuni giocatori americani come Gonsalves e Donnelli ricevettero offerte per giocare in Europa, ma a seguito delle crescenti tensioni politiche nel continente decisero di rinunciarvi. Ma mentre Gonsalves continuò a giocare a calcio professionalmente, Donelli (scomparso nel 1994) ritornò al football Americano, e in seguito divenne persino coach di squadre quali i Pittsburgh Steelers (1941) e i Cleveland Rams (oggi St. Louis Rams) nel 1944.
Le stesse tensioni politiche che fecero decidere Gonsalves e Donelli a rinunciare all'europa, portarono gli USA a rinunciare alle qualificazioni per i Mondiali 1938, gli ultimi prima della guerra che avrebbe portato i Mondiali successivi a disputarsi nel 1950 in Brasile. Ma a quel punto, dopo anche la chiusura dell'American Soccer League, con la rescissione di ogni legame internazionale mantenuto grazie ai tornei, il soccer USA si trovò sempre più marginalizzato, e in patria le divisioni etniche prevalsero in qualche modo, rendendo alla vista di molti il calcio uno sport "straniero" per molti americani, cosa che invece non era mai stata sin dalla sua nascita.
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24 Maggio 1934 – Stadio Nationale del PNF, Roma
Messico - USA 2:4 (1-2)
Partita di qualificazione
Messico: Rafael Navarro(América); Antonio Azpiri(Necaxa)-(52'e), Lorenzo Camarena(Necaxa); Guillermo “Perro” Ortega(Necaxa)(Cap), Ignacio Avila(Necaxa), Felipe “Diente” Rosas (Atlante); Vicente Garcàa(Necaxa), Manuel Alonso(Espaà±a), Dionisio Mejàa(Atlante), Juan Carreà±o(Atlante) y José Ruvalcaba(Necaxa). CT: Rafael Garza Gutiérrez “Record”.
USA: : Julius Hjulina (Chicago Wonderbolts) – Edward Czerkiewicz (Pawtucket Rangers) – George Moorhouse (New York Americans) – William Lehman (St. Louis Stix) – William Gonsalves (Baer & Fuller FC St.Louis) – Peter Paul Pietras (1st GASC Philadephia) – James Gallagher (Cleveland Slavia) – Werner Nilson (St. Louis Stix, Baer and Fuller) – Aldo Donelli (Curry Siver Tops) – Thomas Florie (Pawtucket Rangers) – William McLean (Baer & Fuller FC St.Louis). CT: Elmer Schroeder
Gol: Aldo Donelli (USA - 15', 30', 73' e 87'), Manuel Alonso (MES – 22'), Dionisio Mejàa (MES – 75')
Arbitro: Yussuf Mohamed (Egitto)
Spettatori: 10.000
27 Maggio 1934 – Stadio Nationale del PNF, Roma
Italia – USA 7:1 (3:0)
Eliminazione diretta
Italia: Giampiero Combi (Juventus) – Virginio Rosetta (Juventus) – Luigi Allemandi (Inter) – Mario Pizziolo (AC Fiorentina) – Luis Felipe Monti (Juventus) – Luigi Bertolini (Juventus) – “Filo” = Amphilogino Marques Guarisi (SS Lazio)- Giuseppe Meazza (Inter) – Angelo Schiavio (AS Bologna) – Giovanni Ferrari (Juventus) – Raimundo Orsi (Juventus). CT: Vittorio Pozzo
USA: Julius Hjulina (Chicago Wonderbolts) – Edward Czerkiewicz (Pawtucket Rangers) – George Moorhouse (New York Americans) – Peter Paul Pietras (1st GASC Philadephia) – William Gonsalves (Baer & Fuller FC St.Louis) – Thomas Florie (Pawtucket Rangers) – Francis Ryan (1st GASC Philadelphia) – Verner Nilsen (Baer & Fuller FC St.Louis) – Aldo Donelli (Curry Siver Tops) – Walter Dick (Pawtucket Rangers) – William McLean (Baer & Fuller FC St.Louis). CT: David L. Gould
Gol: 1:0 Schiavio (18'), 2:0 Orsi (20'), 3:0 Schiavio (29'), 3:1 Donelli (57'), 4:1 Ferrari (63'), 5:1 Schiavio (64'), 6:1 Orsi (69'), 7:1 Meazza (89')
Arbitro: Rene Mercet (Svizzera)
Spettatori: 25.000
La rosa degli USA ai Mondiali 1934
Julius Hjulian P Mar 15, 1903
Ed Czerkiewicz D, Lug 08, 1912
Al Harker D, Apr 11, 1910
Joe Martinelli D, Gen 01, 1916
George Moorhouse D, Mag 04, 1901
Herman Rapp D, Gen 01, 1907
Tom Amrhein C, Gen 01, 1911
Bill Fiedler C, Gen 10, 1910
Jimmy Gallagher C, Giu 07, 1901
Bill Lehmann C, Dec 20, 1901
Tom Lynch C, Giu 08, 1914
Peter Pietras C, Apr 21, 1908
Walter Dick A, Set 20, 1905
Aldo Donelli A, Lug 22, 1907
Tom Florie A, Set 06, 1897
Billy Gonsalves A, Ago 10, 1908
Bill Mclean A, Gen 27, 1904
Werner Nilsen A, Feb 24, 1904
Francis Ryan A, Gen 10, 1908
CT: David Gould










































