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McBride: Punto su Besler e Dempsey. Sorpreso da Donovan fuori
Scritto il 2014-06-15 da SoccerItalia su Nazionale USA
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Si è ritirato dal calcio giocato da due anni, ma Brian McBride rimane una delle voci più rispettate del calcio americano, vista anche la carriera che lo ha portato dal Columbus Crew al Preston North End, sino a diventare il top scorer del Fulham, e al ritorno in MLS al Chicago Fire. McBride, che si sta avviando alla carriera di allenatore collaborando col Chicago Fire, è intervenuto a About.com sullo stato della Nazionale USA prossima all'esordio mondiale.

Quali sono lo chance degli USA ai Mondiali?

Tutto dipende dalla prima partita, dal fare risultato col Ghana. E quando dico risultato, intendo vincere. Penso sia importante per varie ragioni. Ti consente di essere in buona posizione per vincere il gruppo e penso che psicologicamente sapere che hai fatto le cose per bene e che sei forte.

Che ne pensi dell'esclusione di Landon Donovan dalla squadra? Sei stato schockato dal saperlo?

Si, ero shockato. E lo ero perché se guardi alla squadra e a Donovan, lui è uno davvero in grado di cambiare una partita. Ha mostrato di poter segnare sempre, e ha abilità che non molti altri giocatori americani hanno, come correre palla al piede. 

Qual'è il tuo ‘player to watch’ americano ai Mondiali?

Ne scelgo due. Penso che Clint Dempsey, con tutti gli attributi che ha, e la sua capacità di pensare diversamente. Ha le qualità tecniche e la forza di pesare su una partita. E Michael Bradley. Penso che  Michael Bradley sia un centrocampista completo. Negli schemi attuali credo lo vedremo spesso più avanti negli inserimenti. E' un ottimo assist man e avremo bisogno della sua capacità di distribuire in questo difficile gruppo.

Da quale giovane ti aspetti maggior impatto nei prossimi anni?

Se guardo alla MLS, c'è Darlington Nagbe, un ottimo giocatore di cui non molti hanno conoscenza [nato in Liberia, riceverà la cittadinanza USA nel 2015, Ndt]. Gioca per i Portland Timbers ed è un centrocampista di grande talento. Ma di questa squadra Matt Besler è il giocatore di cui si sentirà parlare di più. E' un centrale difensivo con ottimi piedi. C'è purtroppo grande differenza nel giocare in MLS e in Europa. Gli arbitri americani consentono ai difensori troppo gioco con le mani addosso agli avversari, e quindi spesso i limiti tecnici di un difensore, anche nel sapersi girare al momento giusto, non si vendono. Penso che invece Besler sia molto bravo, e che sarà di grande aiuto ai Mondiali. 

Chi pensi vincerà la Coppa del Mondo?

Ci sono quattro squadre che possono vincere: Germania, Spagna, Brasile e Argentina. Hanno la qualità e la capacità per farlo. Hanno grandi giocatori abituati ai grandi palcoscenici e a reggere le pressioni.

Cosa resterà dl più grande calciatore che gli Stati Uniti abbiano espresso sino ad oggi, Landon Donovan, a partire del 2015. Donovan ha infatti annunciato il suo ritiro dal calcio giocato a partire dalla fine della stagione 2014, a soli 32 anni, ponendo così fine ad una carriera in cui ha ottenuto tutti i record a livello di club e personali: 5 MLS Cup vinte, top scorer MLS (159 gol), top scorer (57 reti) e top assist man (58) in Nazionale, per non dimenticare come alcuni di questi gol (5 in tre Mondiali) abbiano segnato la storia calcistica americana. Spesso criticato per un carattere non troppo forte che lo ha spinto a rinunciare ad una carriera in Europa, dove si è messo in luce solo in occasione di tre "passaggi" invernali con Everton e Bayern Monaco, quello che forse molti non hanno mai capito (o accettato) è che Landon Donovan è un calciatore, un uomo, assai diverso da molti suoi colleghi. Una diversità che però gli è stata riconosciuta da molti tifosi americani, e che lo hanno reso un idolo indiscusso sui campi della MLS. Calendario: L'elenco degli ultimi match di regular season di Landon Donovan Donovan si è più volte ritrovato a segnare gol che hanno fatto impazzire i tifosi americani, da ventenne nel 2o02 nell'incredibile cavalcata sino ai quarti, come quello nel finale contro l'Algeria nel 2010 che valse la qualificazione agli ottavi. Ma come dimenticare il meraviglioso gol in contropiede segnato al Brasile in occasione della finale di Confederations Cup 2009, con gli USA che chiusero il primo tempo in meritato vantaggio 2-0 (per poi subire il 3-2 allo scadere).  Ancora, il colpo di testa vincente contro il Messico ai Mondiali 2002 contro il Messico, che gli valse il soprannome di Mexecutioner, visto che aveva punito El Tri già nel giorno dell'esordio in Nazionale, il 25 ottobre 2000 al Los Angeles Coliseum. Una storia bellissima, chiusasi in maniera imprevista con l'esclusione di Donovan (che ovviamente non l'ha presa bene) dai Mondiali 2014 voluta dal CT Jurgen Klinsmann, che la "diversità", la mentalità poco tedesca del campione di orange County non l'ha mai accettata. Highlights: Donovan in gol con le MLS All-Stars contro il Bayern Monaco Una diversità che lo ha sempre portato a parlarepubblicamente in maniera molto franco, andando anche contro quelli che potevano essere i suoi interessi del momento, come accaduto proprio in occasione del ritiro pre-Mondiale, quando affermò di non avere più lo stimolo per dare il massimo in ogni allenamento. Un coraggioso. Come anche criticò apertamente il suo allora compagno di squadra nei LA Galaxy David Beckham per la sua mancanza di leadership, e anche per la sua tirchieria, affermazioni riportate nel libro del giornalista USA Grant Wahl, "The Beckham Experiment: How the World's Most Famous Athlete Tried to Conquer America", pubblicato nel 2008. Ma la sua è sincerità, la stessa che lo portò poi a far pace con Beckham e a vincere due MLS Cup insieme. In sintesi lascia il calcio un giocatore che non può certo essere ridotto alle (incredibili) statistiche, ma che ha dato tanto a tutto l'ambiente del calcio americano per 15 anni, e la cui eredità probabilmente ci vorrà tempo a comprendere. Per ora va solo ringraziato per tutto ciò che ha fatto e detto in tutti questi anni di calcio.

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Century Link Field senza luce ieri, in tutti i sensi, visto il blackout dell'impianto e anche quello della squadra di casa, Seattle Sounders, uscita sepolta dalle tre reti dei Los Angeles Galaxy, che si riprendono così il terzo posto nella Western Conference. HIGHLIGHTS: Seattle Sounders vs. LA Galaxy 0-3 Un primo tempo elettrico per i Galaxy, con Gyasi Zardes, Landon Donovan e Stefan Ishizaki tutti in gol nel primo tempo, e Seattle che subisce la peggiore sconfitta stagionale, pur rimanendo in testa alla Western Conference e nella classifica assoluta con 38 punti in 19 partite (lo Sporting KC ha gli stessi punti ma in 21 match). Le classifiche MLS LA avanti dopo 8', con Donovan e Zardes bravi ad aggirare la difesa dei Sounders, e con il secondo che infila il cross dell'ex nazionale superando il portiere Stefan Frei. Il raddoppio arriva al 18', gran tiro del centrocampista brasiliano Marcelo Sarvas con respinta corta di Frei che finisce sui piedi di Donovan, che non sbaglia, ammutolendo lo stadio. Chiude i giochi Ishizaki su assist ancora di Sarvas, in un primo tempo dominato da LA con ben 11 occasioni da gol (contro tre). Nel secondo tempo Seattle presenta dei segni di vita, ma se Obafemi Martins chiude una partita senza un tiro in porta, e Clint Dempsey si fa annullare da un Omar Gonzalez (che in campo ha litigato proprio con Dempsey e l'altro compagno di Nazionale DeAndre Yedlin) al rientro dopo i Mondiali, il segno che non sia serata è chiaro. Difesa imbarazzante quella dei Sounders anche a causa dell''assenza di Chad Marshall, fermo per problemi alla schiena dopo un piccolo incidente stradale. Il tabellino del match

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