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Chivas USA, Erick “Cubo” Torres resta sino a fine stagione
Scritto il 2014-06-10 da Americo Costi su Calciomercato
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Erick “Cubo” Torres, letale attaccante del Chivas USA, rimarrà in prestito ai Goats sino a fine stagione. Il club di LA lo ha annunciato questa sera.

Torres - di proprietà dell'ex club fratello (ex in quanto la MLS ha rilevato la proprietà da José Vergara a gennaio) - è attualmente terzo nella classifica cannonieri della Major League Soccer con 9 reti. Il resto della squadra ha sino ad ora segnato solo 5 gol.

In 29 apparizioni dal suo arrivo nel 2013, Torres ha insaccato 16 volte, e al momento è alla pari per gol segnati da parte di un messicano con la leggenda di Club America e Chicago Fire l'attaccante Cuauhtémoc Blanco.

VIDEO: I gol di Eick "Cubo Torres

Al LAFC sarebbero "ossessionati" con l'ingaggiare Cristiano Ronaldo per quando il club californiano entrerà in MLS nel 2018, e vorrebbero che CR7 facesse coppia col suo vecchio compagno Wayne Rooney. Il nuovo club della Major League Soccer, destinato a sostituire il defunto Chivas USA, non avrà erto problemi ad effettuare un investimento pesante, vista la proprietà fatta di 22 ricconi guidati da  Magic Johnson, dal proprietario del Cardiff City Vincent Tan e da alcuni manager alcuni dei quali anche connessi alla AS Roma. LEGGI: In MLS arriva il Los Angeles FC. E c'è anche un po' di AS Roma Secondo quanto scrive MirrorSport il primo obiettivo sarebbe proprio la stella portoghese Cristiano Ronaldo, che diventerebbe il primo designated player del club, secondo la regola che ha già consentito l'arrivo in MLS dei vari Andrea Pirlo, Kakà e Steven Gerrard. Il legame tra Cristiano Ronaldo e LA è già forte da anni, col giocatore spesso in visita per motivi commerciali, e il suo entourage vedrebbe molto bene un trasferimento negli USA per espandere l'immagine del brand CR7. Del resto di un futuro in MLS di Ronaldo si è già parlato più volte in passato, anche se ora il percorso sembrerebbe più preciso LEGGI: Cristiano Ronaldo verso la MLS nel 2018 Il 30enne attaccante del Real Madrid in estate era stato dato vicino ad un possibile passaggio al Paris Saint-Germain, ma secondo le fonti citate dal Mirror non ci sarebbero problemi per portare il giocatore a LA nel 2018, "qualunque cosa accada nel mezzo". "Sembrano ossessionati dal portare Ronaldo", la stessa fonte ha aggiunto al giornale inglese. "A quel punto la lega sarà ancora più forte di quanto sia oggi, e il suo arrivo sarà capace di mandare un segnale forte per il nuovo club, convinto di poter vendere a Ronaldo l'American Dream". Il Mirror aggiunge poi che con Ronaldo potrebbe sbarcare a LA anche Wayne Rooney (che nel 2018 compirà 33 anni), compagno del portoghese al Manchester United vincitore della Champions League 2008. Rooney da anni va in vacanza a Los Angeles, e il suo nome sarebbe nella top list dei proprietari del club. Nel frattempo il club MLS sta lavorando per chiudere l'accordo per un nuovo stadio da calcio da costruire in città, e presto potrebbe essere reso noto il nome che sostituirà il temporaneo "LAFC".

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Forse è la volta buona per rivedere Freddy Adu negli Stati Uniti. Dopo un tour che lo ha portato in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e poi, dopo un breve passaggio alla Philadelphia Union, Brasile, Serbia (allo Jagodina, dove in 6 mesi gioca 14 minuti) e Finlandia, l'ex centrocampista della Nazionale USA ha trovato un accordo coi Tampa Bay Rowdies della NASL (North American Soccer League), la Division II, secondo quanto riporta Ives Galarcep su Goal.com. Adu attualmente milita col KuPS, club della prima divisione finlandese, dove da marzo è sceso in campo solo 5 volte, venendo anche spesso schierato nella squadra riserve. Di lui si è parlato poco tempo fa per uno splendido calcio di punizione, ma certo il salto da giocatore del futuro degli USA a un club finlandese di secondo piano è notevole. Esploso all'attenzione dei media di tutto il mondo con l'esordio a 14 anni in MLS con la maglia del DC United, Adu divenne una celebrità in tutti gli Stati Uniti, contribuendo anche con 5 reti nella sua prima stagione da pro e vincendo la MLS Cup 2005. Nel 2007 poi, alcune grandi prestazioni ai Mondiali U20 sembrarono il suo lancio definitivo nel grande calcio. Ma le aspettative non si sono mai realizzate, facendo di lui un secondo Niil Lamptey (un'ipotesi fatta dal Guardian addirittura all'esordio di Adu). Colpa forse anche della sfortuna (fu ad esempio Camacho a volerlo al Benfica, ma fu esonerato immediatamente) ma molto anche del giocatore, su cui da più parti si sono addensate nubi di critiche relative ad una certa supponenza e poca voglia di allenarsi. Dopo il suo trasferimento in Europa, nel 2012 la sua carriera sembrava essersi ripresa a Philadelphia (24 match e 5 gol), ma a fine stagione la rottura col club e il passaggio al Bahia (una sola presenza in campionato) hanno riavviato il percorso discendente. A soli 26 anni però Adu ha ancora molto da dare al calcio, e a Tampa Bay troverà un suo mentore, l'ex CT dell'Under 20 Thomas Rongen, uno dei migliori allenatori di sempre nella storia del calcio statunitense, che ha recentemente anche guidato le Samoa Americane alla loro prima vittoria in un match di qualificazione mondiale. E la NASL sembra il trampolino ideale per rilanciarsi. Reduce da un ottima Spring Season 2015 chiusa al secondo posto, Tampa punta sul fantasista di origini ghanesi per aggiungere quel pizzico di fantasia ai gol di Stefano Pinho e Jose Angulo, puntando a sfidare i NY Cosmos.  Le attese ci sono, ma stavolta su di lui non c'è certo il peso di dover diventare il salvatore del soccer USA. Ma certo se riuscisse a portare Tampa a battere i Cosmos per il titolo NASL, vendicando la sconfitta nel Soccer Bowl 1978, ai tempi delle sfide acerrime tra Rodney Marsh e Giorgio Chinaglia, potrebbe finalmente riprendere la via per comunque diventare un giocatore a tutti gli effetti. AGGIORNAMENTO 15/7 OFFICIAL: The Rowdies have signed MF/F @FreddyAdu! Welcome to Tampa Bay, Freddy! READ MORE --> http://t.co/iiTDLQrT0P pic.twitter.com/QELTEm7raT— Tampa Bay Rowdies (@TampaBayRowdies) July 14, 2015

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Poco dopo quello di Vayrynen, sempre da casa LA Galaxy è arrivato l'annuncio di un ritorno a casa. Il team di Bruce Arena ha infatto ingaggiato l'attaccante 33enne Edson Buddle. Veterano con alle spalle 13 stagioni in MLS, Buddle è uno dei soli 8 giocatori nella storia della lega con 100 gol in carriera. Chiamato da Columbus al Draft 2011, Buddle ha già indossato la maglia dei Galaxy nel epriodo 2008/2012 segnando anche 42 reti, volando poi in Germania per una breve esperienza con l'FC Ingolstadt. Buddle ha anche alle spalle un passato con la Nazionale USA, con la quale ha preso parte ai Mondiali 2010 in Sudafrica. Doppio acquisto per il New York City FC, che si rinforza con un veterano e una giovane promessa. Il primo è il 34enne centrocampista spagnolo Pablo Alvarez Nunez, in arrivo dal Langreo, ma che prima ha militato per cinque anni con lo Sporting Gijon (160 partite, 25 gol) con David Villa. Alvarez ha indossato anche le maglie di Deportivo La Coruna, Lugo e Racing Santander. Dal Manchester City, squadra sorella, arriva invece in prestito - per ora sino al 30 giugno - il 21enne difensore Shay Facey, nazionale inglese U21, che già da un po' si allenava col team MLS. Facey può giocare da centrale o terzino, e con la "primavera" del City nel 2013-14 è stato nominato Young Player of the Year del club debuttando anche in prima squadra in amichevole in Sudafrica nel 2013. Su un giovane punta anche il DC United, D.C. United, che ha annunciato l'ingaggio del difensore Luke Mishu, ex capitano della University of Notre Dame. “Luke ha fatto un ottimo pre-campionato con noi, e si è guadagnato il posto". Movimenti anche ai Colorado Rapids, che hanno contrattualizzato il 32enne difensore James Riley (ex Revolution, San Jose Earthquakes, Seattle Sounders FC, Chivas USA, D.C. United e LA Galaxy), neo vincitore della MLS Cup con LA. Per lui possibile l'esordio immediato. Il team di Pablo Mastroeni ha allo stesso tempo tagliato i difensori John Neeskens (erroneamente da molti creduto il figlio del grande campione olandese Johan) - ex UE Sant Andreu e CF Badalona in Spagna - e Grant Van De Casteele. Entrambi lasciano dopo una sola stagione coi Rapids.

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