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Cuauhtemoc Blanco torna a 41 anni in Liga MX
Scritto il 2014-05-11 da Franco Spicciariello su Calciomercato
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Il Puebla FC, club della Liga MX, ha annunciato ufficialmente l'ingaggio dello storico centrocampista messicano Cuauhtemoc Blanco in vista del campionato Apertura 2014.

Assente dalla Liga MX da sei anni, il 41enne Blanco torna quindi nella prima divisione messicana, da cui mancava dal 2008, quando giocò per un breve periodo in prestito al Santos Laguna.

Blanco aveva lasciato l'America di Città del Messico nel 2007 per volare in MLS e indossare la maglia del Chicago Fire sino al 2010. Di lì il ritorno in Messico per giocare in seconda divisione, la Liga de Ascenso, con Veracruz, Irapuato, Doarados de Sinaloa e Lobos BUAP.

Ora arriva per lui quello che sarà probabilmente l'ultimo assaggio della massima divisione messicana, anche se sarà da vedere quanta energia avrà ancora nel serbatoio, dovendo giocare in club che avrà disperato bisogno dei suoi tocchi per evitare la retrocessione nei prossimi due tornei di Apertura e Clausura (in Messico vige un peculiare sistema per il calcolo delle retrocessioni).

Considerato da molti il più grande giocatore messicano, dietro solo l'ex madridista (e San Diego Sockers nella NASL) Hugo Sanchez, Blanco avrà anche una passerella con El Tri, la Nazionale del Messico, con cui scenderà brevemente in campo il prossimo 28 maggio allo Stadio Azteca contro Israele.

Il calcio gli manca, ma forse non quello giocato. Infatti Landon Donovan, leggenda dei LA Galaxy e della Nazionale USA, ha deciso di rientrare nel calcio, ma attraverso un suo club in quel di San Diego. Lo scoop è del giornale canadese Ottawa Sun, secondo il quale Donovan, insieme all'analista di FOX Warren Barton, vuole lanciare un team nella USL (Div. III del soccer americano) a San Diego. Già lo scorso dicembre era emersa la notizia dell'acquisto da parte di Donovan e Barton dei San Diego Flash della NPSL (Div. IV), mentre ad aprile Donovan aveva annunciato il suo fidanzamento e il trasferimento a San Diego, dove sta costruendo una villa a La Jolla. Ma l'obiettivo finale sarebbe una franchigia in MLS, laddove a San Diego il calcio di prima divisione manca dal 1984, quando chiusero i San Diego Sockers - club in cui militarono grandi come un giovane Hugo Sanchez (in seguito capocannoniere al Real Madrid), il capitano della grande Polonia del 1974 Kazimierz Deyna e il messicano Leonardo Cuellar - e la stessa NASL. Il progetto di Donovan e Barton potrebbe infatti essere l'embrione del più ampio tentativo guidato dal proprietario dei San Diego Padres (Major League Baseball) di costruire un nuovo stadio per il calcio, per il quale lo spazio arriverebbe nel momento dell'addio dei Chargers della NFL, destinati ad essere trasferiti. Recentemente, in un'intervista a Sports Illustrated, l'MLS commissioner Don Garber ha affermato di aver avviato delle conversazioni con alcuni gruppi a San Diego, ma che il tutto sarebbe davvero preliminare, anche se l'annunciata espansione a 28 apre molti spazi.

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Grazie alla vittoria sugli USA per 3-2 ai tempi supplementari ieri notte al Rose Bowl di Pasadena, sarà il Messico a rappresentare la CONCACAF alla prossima Confederations Cup. Denominato CONCACAF Cup, il match di ieri era infatti lo spareggio tra le vincitrici delle ultime due Gold Cup per inviare la numero uno del continente a Russia 2017, per la gioia del pubblico messicano che occupava gran parte dello stadio teatro della finale mondiale 1994 persa dall'Italia ai rigori (errori di Franco Baresi e Roberto Baggio) contro il Brasile. Messico in vantaggio con l'attaccante del Wolfsburg Javier "Chicharito" Hernandez già al 10'. Passano solo cinque minuti e gli Stati Uniti pareggiano con il difensore dello Stoke City Geoff Cameron, di testa su un perfetto cross di Michael Bradley. Il Messico domina nel secondo tempo, riuscendo però a trovare il gol con Oribe Peralta nel primo tempo supplementare. A sorpresa arriva però il pari dell'attaccante USA Bobby Wood - subentrato ad un Jozy Altidore inesistente - su cross del terzino degli Spurs DeAndre Yedlin. Ma ad esultare per ultima è El Tri, che col terzino destro Paul Aguilar con un gran tiro al volo al 118' prenota il viaggio per la Russia, dopo che nelle ultime due edizioni era toccato agli USA rappresentare la CONCACAF. Olimpiadi 2016 a rischio La giornata di Klinsmann era iniziata male, con l'Under 23 guidata dal suo vice, l'austriaco Andreas Herzog, battuta per 2-0 dall'Honduras, una sconfitta che pone a serio rischio la qualificazione alle Olimpiadi 2016. Per volare a Rio infatti gli USA dovranno ora battere il Canada e poi nel caso vincere lo spareggio contro la Colombia a marzo. Una giornata nera quindi per il soccer USA e per l'ex attaccante di Inter e Samp, che è sia CT che direttore tecnico delle Nazionali statunitensi, su cui ormai da più parti piovono richieste di esonero immediato, al momento escluse dal presidente della US Soccer Federation, Sunil Gulati. _________________________________________________________ Rose Bowl, Pasadena (CA) - 10 ottobre, 2015 USA vs Messico 2-3 d.t.s. (1-1 rt) Marcatori: MES - Hernandez 10' USA - Cameron 15' MES - Peralta 96' USA - Wood 108 MES - Aguilar 118 USA -- Guzan; Johnson (Evans 111), Cameron, Besler, Beasley; Jones, Beckerman, Bradley, Zardes (Yedlin 78); Dempsey, Altidore (Wood, 98). MESSICO -- Munoz, Reyes, Layun, Aguilar, Moreno; Marquez (Rivas, 76), Herrera, Guardado (Guemez, 80); Peralta, Jimenez, Hernandez (Corona, 97). Arbitro: Joel Aguilar (El Salvador). Spettatori: 93,723.

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Si chiude coi botti la MLS Week #24, con un super Oba Oba Martins che al rientro dopo due mesi trascina con una doppietta i Seattle Sounders nel 4-0 sull'Orlando City. 4-0 il risultato finale con l'ex interista autore di una doppietta. HIGHLIGHTS: Seattle Sounders FC vs. Orlando City 4-0 In gol anche il centrocampista Thomas e il neoacquisto l'attaccante paraguayano Nelson Valdez, che regalano ai Sounders i primi tre punti dopo 5 sconfitte consecutive. Fondamentale perSeattle, oltre al ritorno di Martins, l'esordio del difensore panamense Roman Torres, con spostamento di Brad Evans a centrocampo, dando equilibrio a tutta la squadra, che attende ancora Clint Dempsey e l'esordio del centrocampista austriaco Ivanschitz. Per Orlando match impalpabile di Kakà, che essendo un po' l'hub della squadra, quando non gira lui tutto si ferma. Esordio in viola per il centrocampista spagnolo Mateos, arrivato dal Levante ed ex Real Madrid “B”. La vittoria tranquillizza la posizione di Seattle (11-12-2) nella Western Conference, ma ora i Sounders avranno l'impegno infrasettimanale di CONCACAF Champions League contro gli honduregni dell'Olimpia, per poi volare in Utah per affrontare un Real Salt Lake che si gioca le ultime speranze di playoff. L'Orlando City (7-11-7), che inizia a vedere allontanarsi l'ultimo posto playoff (ha 28 punti come Montreal, ma i quebeçois hanno 4 partite da recuperare) sarà invece sabato 22 agosto ospite a Toronto, dove l'attende un match difficilissimo. HIGHLIGHTS: Philadelphia Union vs. Chicago Fire 3-3 Chi i playoff li vedrà più difficilmente sono Chicago Fire e Philadelphia Union, rispettivamente ultima e penultima nella Western, ma che ieri al PPL Park di Chester (PA) hanno dato vita ad un match pirotecnico terminato 3-3, con parate spettacolari e due reti in pieno recupero. Per i due club è stata la replica della semifinale di US Open Cup giocata nello stesso stadio mercoledì scorso, ma molto più divertente, con entrambe le squadre alla disperata ricerca dei tre punti per mantenere un lumicino di speranza nella qualificazione ai playoff. La Union pensava di avercela fatta quando al 90' l'attaccante francese Sebastien Le Toux riesce ad infilare Sean Johnson - autore di 8 parate decisive nel finale - per un 3-2 che fa scoppiare i "Sons of Ben" (i tifosi di Philly). Ma passa pochissimo e il nigeriano Kennedy Igboananike segna il secondo gol della sua serata su assist del rientrante Mike Magee, tra le proteste dei giocatori della Union per alcuni errori arbitrali. Da segnalare la serata super di Cristian Maidana autore di tre assist per i tre gol della Union, e ora primo in classifica nella classifica apposita a quota 14 dopo aver superato il centrocampista dello Sporting KC Benny Feilhaber. Per la Union ritorno in campo sabato a Montreal, mentre il Chicago Fire ospiterà gli altrettanto derelitti Colorado Rapids. I risultati della MLS Week #24 e la classifica: New York City-DC United 3-1 SJ Earthquakes-Colorado Rapids 1-0 New York Red Bulls-Toronto 3-0 New England-Houston Dynamo 2-0 Sporting Kansas City-Whitecaps 4-3 Dallas-LA Galaxy 1-2 Real Salt Lake-Portland 0-1 Seattle Sounders-Orlando City 4-0 Philadelphia-Chicago Fire 3-3

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