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Costarica, niente Mondiali per Saborio
Scritto il 2014-05-30 da Franco Spicciariello su
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Álvaro Saborío, il top scorer del Costarica avversario dell'Italia ai prossimi Mondiali, è ufficialmente fuori dalla competizione al via il prossimo mese. Al centravanti del Real Salt Lake è stata infatti diagnosticata una frattura al quinto metatarso del piede destro nel corso di un allenamento questa mattina.

Il medico del Costarica, Vladimir Badilla, ha dichiarato che l'infortunio è avvenuto durante un tentativo di sprint: “Non è un infortunio serio, ma ci vorranno da 4 a 12 settimane per recuperare".

Il CT della Nazionale centroamericana Jorge Luis Pinto ha espresso la tristezza del gruppo per la notizia. “Sono veramente dispiaciuto per lui, è un uomo straordinario”. Pinto ha rifiutato di rivelare il nome del giocatore che sostituirà Saborío, che sarà comunque uno di quelli già presenti nel ritiro.

A sole due settimane dai Mondiali, l'infortunio rischia di minare definitivamente le speranze dei Ticos di poter passare il turno.

Saborío è il capocannoniere di sempre del Real Salt Lake, e lo scorso anno è stato nominato MLS Latin Player of the Year. Con la Nazionale ha messo a segno ben 8 reti nelle qualificazioni CONCACAF. Il 32enne negli scorsi giorni aveva anche saltato qualche allenamento per raggiungere negli USA la moglie che ha dato alla luce il suo primo figlio.

L'assenza di Saborio va ad aggiungersi a quella del difensore Bryan Oviedo, reduce da una frattura ad una gamba subita lo scorso gennaio mentre giocava in Inghilterra con l'Everton.

Jurgen Klinsmann ha selezionato un gruppo in gran maggioranza proveniente dalla MLS in vista del match amichevole contro il Cile, che gli USA giocheranno mercoledì 29 gennaio (a mezzanotte) a Rancagua (a 80 km da Santiago del Cile). Sono 8 i reduci dai Mondiali chiamati, quali Jermaine Jones (New England Revolution), Michael Bradley (Toronto FC), Jozy Altidore (Toronto FC), Clint Dempsey (Seattle Sounders) e Mix Diskerud (New York City FC), già volati oggi in Cile, mentre DeAndre Yedlin, appena trasferitosi al Tottenham Hotspur, arriverà domani. Klinsmann ha lasciato a casa sette dei 29 giocatori convocati per il ritiro di Carson, California, tutti in lista per la Nazionale olimpica: l'attaccante Tesho Akindele (FC Dallas), il portiere Alex Bono (appena scleto al Draft dal Toronto FC), Christian Dean (Vancouver Whitecaps), Oscar Sorto (LA Galaxy), Dennis Flores (Club Leon / Messico) e Julio Morales (Tepic / Messico), tornati ognuno al rispettivo club, mentre il centrocampista del Liverpool Marc Pelosi si ricongiungerà col gruppo al ritorno dal Cile. "E' stata un'esperienza importanta per questi Under 23", ha dichiarato Klinsmann. "Sono stati introdotti al programma della Nazionale maggiore e hanno avuto l'opportunità di lavora con Andi Herzog e con lo staff in vista delle qualificazioni per le Olimpiadi 2016 che partiranno in autunno. Hanno lavorato bene e abbiamo imparato molto su di loro. Continueremo a seguirli con i loro club". La Nazionale USA U23 all'austriaco Herzog La US Soccer Federation ha quindi anche ufficializzato la nomina dell'austriaco Andreas “Andi” Herzog nel ruolo di CT della Nazionale USA Under-23 che punterà alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, dopo che gli USA hanno mancato la presenza a Londra 2012. Un percorso che Herzog ha iniziato a costruire con vari ritiri di U21 e U23 nel 2014. “Andi apporta una ricca esperienza internazionale da giocatore e da allenatore", ha spiegato il presidente della USSF Sunil Gulati. “Nei suoi anni con la Nazionale ha sviluppato un'amoia conoscenza del nostro sistema, e siamo fiduciosi che sia l'allenatore giusto per farci raggiungere le Olimpiadi". Leggi: LA Galaxy, Andreas Herzog si ritira (10 novembre 2004) Herzog ha giocato da professionista per 18 anni, scendendo in campo 103 volte con la Nazionale austriaca, giocando anche i Mondiali 1990 e 1998, segnando 27 gol. A livello di club, Herzog ha indossato le maglie di Rapid Vienna (1986-1992 e 2001-2003), Werder Brema (1992-1996 vincendo una Bundesliga, una Coppa di Germania e due Supercoppa di Germania e poi dal 1996 al 2002 vincendo una Coppa Intertoto e una Coppa di Germania), Bayern Monaco (1995-1996, vittoria della Coppa UEFA insieme a Klinsmann), chiudendo poi la carriera con un'ultima stagione con i Los Angeles Galaxy (27 presenze e 4 gol nel 2004, con LA sconfitta nella Conference Final da KC) su consiglio proprio dell'amico Klinsmann che si era trasferito in California con la moglie dopo il ritiro. Nel 2005 inizia la carriera di allenatore nei ranghi della federazione austriaca, prendendo poi in carico l'Under 21 dal 2009 al 2011 e diventando secondo della Nazionale maggiore. Nel 2011 Klinsmann lo chiama negli USA. La rosa degli USA per il Cile (agg. al 28/1/2015) Portieri (3): Sean Johnson (Chicago Fire), Jon Kempin (Sporting Kansas City), Nick Rimando (Real Salt Lake) Difensori (7): Matt Besler (Sporting Kansas City), Steve Birnbaum (D.C. United), Matt Hedges (FC Dallas), Jermaine Jones (New England Revolution), Perry Kitchen (D.C. United), Shane O'Neill (Colorado Rapids), DeAndre Yedlin (Tottenham Hotspur) Centrocampisti (8): Michael Bradley (Toronto FC), Mix Diskerud (New York City FC), Luis Gil (Real Salt Lake), Miguel Ibarra (Minnesota United FC), Lee Nguyen (New England Revolution), Dillon Serna (Colorado Rapids), Brek Shea (Orlando City), Wil Trapp (Columbus Crew SC) Attaccanti (5): Jozy Altidore (Toronto FC), Clint Dempsey (Seattle Sounders FC), Chris Wondolowski (San Jose Earthquakes), Bobby Wood (Monaco 1860), Gyasi Zardes (LA Galaxy)

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Periodicamente il CT della Nazionale USA Jurgen Klinsmann fa una chiacchierata con USSoccer.com, affrontando ogni tipo di argomento riguardo il calcio negli Stati Uniti. L'intervista di gennaio è particolarmente interessante, con Klinsmann che parla anche di Brek Shea all'Orlando City, dei progressi di John Anthony Brooks all'Hertha Berlino,degli obiettivi della Nazionale Olimpica e il difficile ciclo di amichevoli della Nazionale maggiore in vista della Gold Cup che vale la Confederations Cup 2017 in Russia in caso di conquista del torneo (altrimenti gli USA, vitttoriosi nella scorsa edizione, dovranno giocare uno spareggio a settembre). Con in vista le convocazioni per il ritiro di gennaio, Klinsmann ha già annunciato che saranno 8/10 i prospect che chiamerà con un occhio alle Olimpiadi 2016 in Brasile, obiettivo molto importante dopo che il gruppo all'epoca guidato da Caleb Porter (oggi coach dei Portland Timbers) fallì la qualificazione per Londra 2012. Da USSoccer.com: “Compito principale dell'Under 23 nel 2015 è continuare ad identificare giocatori, organizzare ritiri, giocare partite e costruire un gruppo solido per le qualificazioni. Vogliamo essere sicuri che quanto accaduto per Londra 2012 non succeda di nuovo. Avremo in ritiro con la Nazionale maggiore 8/10 giocatori in età da Nazionale Olimpica, che però si alleneranno diveramente per consentire loro una partenza più veloce”. Tra questi sembrano certi i nomi di due emergenti come l'attaccante dell'Utrecht Rubio Rubin e il centrocampista del Fulham Emerson Hyndman, oltre ad altri ragazzi di belle speranze. Klinsmann ha anche spiegato la logica dietro l'organizzazione di una difficile serie di amichevoli in vista della Gold Cup. “Certo che mi preoccupo dei risultati, il rischio c'è quando giochi contro le migliori Nazionali del mondo. I risultati contano perché ti danno fiducia, specie con davanti la Gold Cup, e non dobbiamo avere la fiducia per uscirne come i numeri uno della CONCACAF e da vincitori del torneo. “Penso che nella prima parte del 2015 sia importante che continuiamo a crescere come gruppo e a migliorare i singoli, facendo in modo che capiscano quali sono i benchmark internazionali, il perché non sono nello stesso posto dei giocatori di Cile, Svizzera, Danimarca, Olanda o Germania, che risiede principalmente nella continuità di quei giocatori. I calciatori di quelle nazionali sanno come focalizzarsi quando giochi ogni quattro giorni. Giocano 50, 60, 70 partite l'anno. E' importante per i nostri capire che serve molto più lavoro per recuperare rispetto a loro e batterli. I risultati contano, ma in questo caso preferisco un risultato negativo se accompagnato da un trend di crescita”. Inevitabile leggere tra le righe, ancora una volta, una non tanto velata critica alla mancanza di pressione nella MLS (col 50% di squadre ai playoff e niente retrocessioni, è quasi inevitabile) e ad una stagione con ben tre mesi di pausa. Klinsmann ha ovviamente parlato anche di alcuni dei suoi ragazzi tra USA ed Europa. Brek Shea (Orlando City SC) "Le ha provate tutte da quando non è riuscito a trovare spazio allo Stoke City. Ora la soluzione sembra possa essere ricominciare da Orlando. Continuerà a crescere. Se prenderà un buon ritmo nel ritiro di gennaio partirà bene, giocando poi una buona stagione. L'importante è che giochi con continuità". DeAndre Yedlin (Tottenham Hotspur) "E' un ragazzo di talento cresciuto nelle giovanili, e ha bisogno di tempo. E' ancora grezzo, e il Tottenham lo sa. Certo, speriamo giochi da subito, ma non dovresse farlo non sarebbe la fine del mondo perché ha da imparare e trovare la sua strada. E' in un ottimo ambiente che gli insegnerà a focalizzarsi giornalmente ed esprimere le sue qualità. Poi si spera che nel tempo possa trovare il suo spazio in Premier League. Ha il talento per farlo, ma dovrà lavorare molto”. John Brooks (Hertha Berlino)  "John Brooks è un buon esempio di come i giocatori crescano in maniera diversa. Ecco cos'è un programma nazionale, è guidare giocatori U-17, U-18, U-20 sino alla Nazionale maggiore, e anche se ne fanno già parte, ad aiutarli a diventare continui nei rispettivi club. John Brooks è stato un po' sulle montagne russe, ma è giovane ed è bello vederlo giocare con continuità ora. Capisce ogni giorno di più che cos'è questo lavoro, che sta nell'essere focalizzato ogni giorno, combattere ogni giorno. Spero possa riuscire a dimostrarlo sino all'estate. Lo aiuterà a diventare sempre più centrale in Nazionale". Last but not least, JK ha parlato di Gedion Zelalem, il 17enne centrocampista dell'Arsenal che ha recentemente ottenuto il passaporto USA . "Ovviamente siamo molto contenti che Zelalem possa giocare con gli SUA ora. HA 17 anni e gioca nell'Arsenal. Ha grande talento, lo sappiamo tutti, e quando vedi un giovane talento così vuoi solo aiutarlo a crescere. Lo voleva la Germania, e poteva giocare anche per l'Etiopia, da dove proviene la sua famiglia, ma è cresciuto in America. Come per altri giovani e ancora molto grezzo e inesperto, e per farlo crescere un passo allo volta vogliamo lavorare fianco a fianco con Arséne Wenger, che è stato anche il mio allenatore [al Monaco dal 1992 al 1994, NdR] quando giocavo, tanto tempo fa".

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Brutte notizie per per la stella argentina Diego Valeri: i Portland Timbers hanno infatti annunciato che il giocatore dovrà sottoporsi ad un intervento per riparare il crociato del ginocchio sinistro, e resterà fuori almeno 5 mesi. Valeri si è infortunato al 26° minuto del match vinto per 2-0 contro FC Dallas sabato scorso in uno scontro con Andres Escobar. Il giocatore ha retto sino a fine primo tempo in qualche modo, venendo quindi sostituito. WATCH: Diego Valeri ACL injury vs Dallas. #Timbers #MLS http://t.co/gowkPX0MUe— Ben Jata (@Ben_Jata) 28 Ottobre 2014 Nella sua seconda stagione a Portland Valeri, 28 anni, in passato sul taccuino di genoa e Lazio, è sceso in campo 33 volte, chiudendo quale leader della squadra per gol (11) e assist (14). Nominato 2014 MLS All-Star, è stato suo l'assist vincente nel match vinto dalla selezione di lega contro il Bayern Monaco lo scorso 6 agosto al Providence Park di Portland. Per Valeri sarà la seconda offseason consecutiva spesa a recuperare da un infortunio dopo che l'anno scorso si è dovuto sottoporre ad un intervento per un'ernia nel dicembre 2013.

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