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L'AS Roma torna a Boston: il 23 luglio contro il Liverpool a Fenway Park
Scritto il 2014-03-12 da Franco Spicciariello su Soccer Business
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«L’AS Roma è lieta di annunciare che il 23 luglio, a Boston, affronterà in amichevole il Liverpool Football Club (LFC) al Fenway Park, la casa dei Boston Red Sox. La sfida segnerà l’inizio del tour estivo, che per il terzo anno consecutivo porterà i giallorossi negli Stati Uniti». 

Il gruppo guidato da Rudi Garcia giocherà poi contro il Manchester United (Denver, 26 luglio), il Real Madrid (Dallas, 29 luglio) e l’Inter (Philadelphia, 2 agosto), fino all’eventuale finale della Guinness International Champions Cup il 4 agosto a Miami. Per il Liverpool invece, il match con la Roma rientra nell'ambito di una torunée che vedrà la squadra di Brendan Rogers giocare anche a Chicago, New York e Charlotte, anche se le specifiche degli incontri non sono ancora state rese note.

Pallotta emozionato. “Sono estremamente felice di vedere l’AS Roma per il terzo anno consecutivo negli Stati Uniti – ha dichiarato il Presidente del club giallorosso, James Pallotta, come si legge sul sito ufficiale della società –. Attendo in modo particolare il nuovo appuntamento con il Liverpool al Fenway Park. Sarà senza dubbio un match emozionante, contro un avversario di prestigio, in uno stadio storico”.

Il solito Zanzi. “Competere contro un’altra squadra di livello mondiale rappresenterà un importante test per il nostro club in vista della stagione 2014/15 – ha affermato il CEO dell’AS Roma, Italo Zanzi –. Il nostro tour estivo combinerà grandi sfide con un’esposizione internazionale, in linea con il nostro obiettivo di diventare uno dei migliori club al mondo”.

Lo stretto rapporto. Il rapporto tra AS Roma e Liverpool - nonostante la sconfitta inflitta dai Reds ai giallorossi all'Olimpico il 30 maggio 1984 nella finale di Coppa dei Campioni - è ormai consolidato, e un match al Fenway Park non è una cosa nuova. Le due società hanno inizato ad essere vicine a partire dal ll'aprile 2011, quando uno dei soci della cordata guidata da Thomas R. DiBenedetto (che ha anche una quota del FSG proprietario del LFC) che ha acquisito la AS Roma, il poi presidente James Pallotta (tra i proprietari dei Boston Celtics) dichiarò che "[...] Forse guardo troppo avanti ma penso a un Roma-Liverpool giocato già quest’estate a Fenway Park".

Un sogno realizzatosi nel 2012 col match vinto per 2-1 dalla AS Roma in un Fenway Park tutto esaurito da un enorme macchia di tifosi del Liverpool con una rappresentanza di romanisti.

A guarde Steven Gerrard, non sembra proprio essere un atleta pronto ad entrare nel suo ultimo anno di carriera. Ma l'ex capitano del Liverpool e della Nazionale inglese tornerà a Los Angeles a gennaio, e sembra ormai chiaro che questa sarà la stagione finale. “Non sono sicuro al 100% - ha dichiarato al Daily Telegraph in un intervista rilasciata presso il suo ristorante "Vincents", al centro di Liverpool - ma credo che questo sarà il mio ultimo anno da giocatore”. Il saluto di Steven Gerrard ad Anfield lo scorso maggio Ciò che però sembra preoccupare di più Gerrard è il dopo. Al momento non sembra avere in mano nulla, se non una vaga promessa del Liverpool che ci sarà qualcosa per lui. Una situazione simile a quella di altri giocatori della cosiddetta "golden generation" (che però con la Nazionale nulla ha vinto), tipo Frank Lampard, pieni di entusiasmo e idee ma ormai disincantati. “Dovrebbero ricevere offerte che non si possono rifiutare", spiega Gerrard. "Se uno ha giocato 100 volte in Nazionale e 700 match a livello di club, come può la FA lasciarlo andare? Hanno troppo da offrire. In molti club non succede. Guarda il Manchester United con Ryan Giggs o il Barcellona con Pep Guardiola, che hanno detto loro 'quando avrete finito succederà questo'. “Mi spiace non aver iniziato a prendere i patentini quando avevo 21/22 anni. All'epoca ho sprecato un sacco di tempo negli hotel a guardare 'The Office' e 'I Soprano'. Avrei dovuto prendere il patentino CBA all'epoca per poi poter diventare allenatore ora. Ho avuto recentemente un meeting con la FA e mi hanno detto che ora intendono trovare il modo di coinvolgere di più chi ha giocato in Nazionale un certo numero di partite. Gente quale Jamie Carragher e like Robbie (Fowler) ha troppo da dare per essere lasciata andare". “Ammiro Gary Neville e il suo aver fatto il salto così prest, specialmente in un grande club come il Valencia. Sapevo che Gary era uno che avrebbe potuto avere un ruolo. Bisogna togliersi il cappello”. Gerrard ha recentemente scritto nella sua biografia che avrebbe voluto che il Liverpool facesse di più per tenerlo, in campo o come membro dello staff. “Sarei potuto rimanere nel gruppo, magari con un piano a più fasi". Nelle ultime settimane si è allenato a Melwood sotto la guida del tedesco Jurgen Klopp, sì da arrivare preparato a fine gennaio per il ritiro coi LA Galaxy in vista della stagione 2016 della MLS. “Ho parlato con Klopp. Non ho ricevuto offerte, ma il club si è dichiarato disponibile, seppur senza entrare nei dettagli". Gerrard in allenamento a Melwood “Mi hanno accolto bene. Avrò sempre un debole per il Liverpool e per la FA, ma quando sono a casa intendo lavorare e girare tra i vari club per osservare gli altri allenatori e acquisire esperienza. Di base sarà disponibile da novembre, dicembre, 2016. Tutto il mondo saprà che sono disponibile, e a quel punto sarò al 75% del mio eprcorso da allenatore. Ho il sogno e l'aspirazione di diventare allenatore e dirigente, ma al momento non sono pronto a dirigere. Quando inizi a preparati capisci che è tutt'altro dallo giocare. Devi controllare 25 uomini con personalità molto diversi”. Nel frattempo Gerrard sta imparando da Klopp. “Mi sono allenato con lui un paio di settimane. Ero un suo grande fam già da prima che arrivasse al Liverpool, ma vederlo lavorare coi singoli giocatori è davvero eccitante". Che quello di allenatore fosse il destino prossimo di Gerrard lo sa anche Bruce Arena, coach e GM dei LA Galaxy, - ed ex CT della Nazionale USA - che già lo scorso agosto spiegava come "il prossimo passo di Gerrard è quello di diventare allenatore, non ho dubbi. Sta studiando molto tutto quello che succede qui. Parliamo spesso di ciò che ha fatto al Liverpool e compariamo i nostri appunti". E tra meno di un mese proprio da un uomo di grande esperienza come Arena Gerrard tornerà ad imparare, anche se prima dovrà pensare a guidare i Galaxy sul campo alla sesta MLS Cup della loro storia.

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Il 28 luglio la Roma Primavera giocherà in amichevole contro i pari età del Toronto FC. La partita si disputerà all’Ontario Soccer Centre di Vaughan con calcio di inizio previsto alle ore 20:00 locali (le 02.00 italiane). “Siamo entusiasti della gara che la Primavera giocherà contro il Toronto FC” ha dichiarato il CEO della Roma Italo Zanzi, che ha aggiunto: “Questa partita sarà utile per continuare a rinforzare i nostri ottimi rapporti con il club e la MLS. Cosa ancora più importante, questo incontro costituirà una fantastica opportunità di sviluppo per il futuro. Negli anni scorsi abbiamo reso le partite internazionali una priorità per la Primavera: abbiamo infatti giocato in Vietnam, Sudafrica e in Florida ad Orlando. Siamo sicuri che anche questa sarà un’esperienza molto positiva per i nostri giocatori”. La Roma Primavera in questa stagione è stata finalista in Coppa Italia e semifinalista nella UEFA Youth League, competizione nella quale ha ottenuto importanti vittorie contro squadre come Bayern Monaco, Ajax e Manchester City. Nella sua storia vanta sette Scudetti, quattro Coppe Italia, una Supercoppa Italiana e tre Tornei di Viareggio. I giocatori di prima squadra Daniele De Rossi, Alessandro Florenzi e Francesco Totti sono tutti passati per la squadra Primavera e Alberto De Rossi, padre di Daniele, ne è l’allenatore dal 2007. “Siamo molto felici di ospitare Primavera della Roma in una partita amichevole come parte dello sviluppo della nostra partnership” ha dichiarato il Direttore Generale del Toronto FC Tim Bezbatchenko. “Questa è la prima volta che la squadra Primavera di una squadra di Serie A viene a Toronto e sarà quindi una sfida importante per i nostri giovani che affronteranno una delle massime espressioni del calcio giovanile in Europa. Questa occasione ci permetterà anche di continuare a misurare la competitività dei nostri giovani a livello internazionale”. Prima delle due squadre Primavera, nel2013 lo scontro sul campo fu tra le squadre maggiori, con vittoria della AS Roma per 4-1.

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Si è aggiunto anche il commissioner della MLS, Don Garber, alla lista dei personaggi famosi che nella giornata di oggi hanno inviato un messaggio al presidente della AS Roma James Pallotta, in occasione della presentazione del progetto dello Stadio della Roma da costruire nella zona di Tor di Valle. Ecco le parole di Garber: «Congratulazioni a te e a tutta l’organizzazione dell’AS Roma per la dedizione e il duro lavoro profuso nel portare a termine il progetto Stadio della Roma. Ho seguito i progressi da New York e vorrei cogliere l’occasione per esprimere il mio sostegno a questo progetto, finanziato esclusivamente con fondi privati, che darà un grandissimo contributo al calcio mondiale, alla Città di Roma e a tutta l’Italia. Avendo dedicato gran parte della mia carriera a diffondere il Bel Gioco nell’America settentrionale, posso confermare in prima persona l’impatto che possono avere gli stadi moderni pensati specificamente per il calcio. Ogni stadio, qui, ha infatti avuto un impatto positivo, duraturo e commensurabile sulle comunità locali, stimolando l’economia e inorgogliendo i residenti e gli appassionati. Qui alla Major League Soccer sosteniamo i vostri sforzi per regalare a Roma uno stadio di calcio moderno e di respiro internazionale e attendiamo impazienti di celebrare questo successo nel futuro prossimo!».

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