Il giovane fenomeno del Bayern Monaco Julian Green ha ufficialmente scelto gli Stati Uniti "snobbando" di fatto la Germania. Green è nato in Florida il 6 giugno del 1995 ma si è trasferito in Germania sin da giovane. Decisivo nella sua scelta papà Jerry, membro delle forze armate statunitensi e tifosissimo della nazionale. "Sono nato in Florida e mio padre vive ancora lì, quindi ho radici profonde negli Stati Uniti e sono molto orgoglioso di rappresentare il paese" ha detto Green.
Intanto su Twitter i tifosi della nazionale si sono scatenati facendo entrare "Julian Green" e l'hashtag "#USMNT" ai vertici delle tendenze negli USA. Dopo delusioni, magari prevedibili, come quelle di Giuseppe Rossi e Subotic, che non scelse o USA o Germania ma la Serbia, questa è una notizia che ha reso felici tutti, Klinsmann per primo.
Green è uno dei più promettenti calciatori nel panorama tedesco e mondiale; è già stato utilizzato da Guardiola in Champions League contro il CSKA, ha preso parte a diverse amichevoli estive, è stato convocato nella rosa per i Mondiali per Club ed è andato una volta in panchina nella Bundesliga. Nel Bayern II ha messo a segno 15 goal e 7 assist in 1579 minuti, solo Vitalij Lux sta facendo meglio nella Regionalliga Bayern, che ha 6 anni in più. Guardiola lo stima già tantissimo e non dovrà aspettare molto per diventare a tutti gli effetti membro della prima squadra. Mediaticamente è un giovane calciatore già conosciuto in Germania, visto che la Bild ha parlato molte volte di lui.
Le caratteristiche sono quelle di un'ala brevilinea e velocissima, con piede caldo in zona goal e come assist. Usa i due piedi in egual modo ed ha già avuto modo di allenarsi con gli USA diverse volte.
Il prossimo step per Jurgen Klinsmann sarà convincere il '97 dell'Arsenal, che ha già fatto l'esordio in prima squadra, Gedion Zelalem. La situazione è completamente diversa: Zelalem si è sempre considerato un americano, però è nato in Germania ed ha origini etiopi. Ha vissuto negli USA sin da giovane ma non possiede ancora la cittadinanza, e questo è un problema importante per la politica degli Stati Uniti. Dovrebbe essere Barack Obama a fare un'eccezione.
Il noto giornalista di Sports Illustrated Grant Wahl ha chiesto a due star dei bavaresi qualche opinione sul ragazzo: "Come prima cosa penso abbia una buona personalità, questo è sempre importante per me." ha detto Schweinsteiger. "Seconda cosa, è molto veloce con la palla e senza palla, gioca un po' come me. Anche se io non sono veloce quanto lui, ma agli inizi della mia carriera io giocavo a sinistra proprio come lui. E' giovane, ma è fresco e dinamico, è una buona cosa per gli Stati Uniti, assolutamente".
Anche Robben ha elogiato Green: "Lui ha un grande potenziale, quindi credo che dovete essere contenti, è un grande talento. Si è già allenato con noi più volte e puoi vedere che ha del potenziale. E' veloce, ha un ottimo dribbling e sa fare goal".
Nel frattempo la Germania non ci sta e ha intenzione di far cambiare idea a Green. "Anche noi eravamo in contatto con Julian" ha detto Kottker, direttore delel comunicazioni. "Hansi Flick, assistente di Low, ha avuto una conversazione con lui, in definitiva questa è la scelta personale di ogni individuo. Chiunque opti per la DfB deve esserne convinto al 100%".









































