Il Manchester United ha da tempo pianificato un tour di tre settimane in Nordamerica, previsto per la metà di luglio, in cui sarà presentato il nuovo sponsor di maglia Chevrolet, un contratto da €350 milioni in 7 anni.
Ma i pessimi risultati in Premier League - che vedono lo United al settimo posto - hanno costretto la dirigenza dei Red Devils a tirare il freno sul tour a causa del possibile rischio di dover passare per i preliminari di Europa League.
Nel caso in cui il team guidato da David Moyes dovesse battere il Sunderland mercoledì nella semifinale di Capital One Cup all'Old Trafford, e poi vincere la competizione contro il Manchester City il 2 marzo a Wembley, avrebbe assicurato un posto in UEFA Europa League. Il problema è che partirebbe comunque dal terzo turno di qualificazione, previsto per il 31 luglio, a meno che non riesca a risalire in classifica in campionato.
Il tour dello United presentava già alcuni aspetti problematici legati alle assenze dei giocatori reduci dai Mondiali in Brasile, tra cui Wayne Rooney, Robin van Persie e Javier Hernandez, con la prospettiva di avere però a disposizione strutture di allenamento assai migliori di quelle trovate nel tour asiatico 2013 in Thailandia, Australia, Giappone e Hong Kong.
Il MUFC - di proprietà della famiglia americana Glazer (titolare anche dei Tampa Bay Buccaneers della NFL) - non ha ancora comunicato gli avversari, ma la presenza negli USA del Bayern Monaco per l'MLS All-Star Game di Portland del 6 agosto lascia aperta la possibilità di un match con gli attuali campioni d'Europa, presumibilmente nel quadro della International Champions Cup 2014.










































