Difficile individuare i giocatori chiave di una squadra come il Real Salt Lake di coach Jason Kreis che basa tutto sul gruppo, sul campo come nella suddivisione degli stipendi, in cui la società ha puntato ad un equilibrio generale, cercando di evitare le disparità del modello Galaxy. Ma certo, è inevitabile che alcune figure spicchino per leadership.
Innanzitutto il portiere, Nick Rimando. A 34 anni l'ex UCLA le ha viste un po' tutte. La partita di stanotte chiuderà la sua 14° stagione in MLS di una carriera iniziata a soli 20 anni con la maglia del Miami Fusion (squadra chiusa a fine 2001). La sua grande esperienza, e la capacità di essere sempre decisivo, fanno di lui ogni anno un candidato per il premio di Goalkeeper of the Year, e in lui crede il CT USA Jurgen Klinsmann, che probabilmente lo porterà in Brasile come terzo portiere dietro a Tim Howard (Everton) e Brad Guzan (Aston Villa).
Fisico alla Peruzzi, Rimando ha una forte personalità che lo rende bravissimo nell'orchestrare i movimenti della difesa, spesso capace anche di aiutare giocando coi piedi, dando un'opzione in più ai colleghi in difficoltà.
In mezzo il leader è sicuramente Kyle Beckerman. Misteriosamente lasciato andare via dai Colorado Rapids, a Salt Lake City Beckermann è esploso arrivando ad essere chiamato regolarmente da Klinsmann in Nazionale dove è uno dei rincalzi per Jermaine Jones e Michael Bradley quando c'è da difendere. Mediano capace di giocare duro, bravo a tenere la posizione, la sua zazzera lo rende particolarmente visibile in campo, specie quando si inserisce per andare al tiro dalla distanza, rendendosi spesso un'arma aggiuntiva per l'attacco del RSL.
Se Beckermann è la forza, il fosforo del RSL arriva tutto dalla testa e dai piedi dell'argentino Javier Morales, che a 33 anni, e con alle spalle il grave infortunio del 2011, continua ad illuminare con le sue giocate i campi della MLS. Anche quest'anno è stato tra i migliori giocatori del campionato, sempre ottimo con la palla tra i piedi e ficcante nei lanci per le volate del velocissimo attaccante ex Nottingham Forest Robbie Findley. “Morales è l'uomo che apre tutto lì davanti", ha spiegato il difensore del RSL Nat Borchers. “Ci ha trascinato ai playoff creando continue occasioni da gol e gestendo i tempi del gioco".
Infine, il terminale avanzato, il centravanti costaricano Alvaro Saborio, che ha recuperato da un infortunio subito il 10 novembre contro Portland (costola rotta e pneumotorace) giusto in tempo per la MLS Cup. Votato MLS Latino del Año 2013, davanti a Raul Fernandez (FC Dallas), al portiere panamense dei LA Galaxy Jaime Penedo e al centrocampista honduregno di Houston Boniek Garcia. Attaccante efficace e regolare nell'andare in gol, cattivo al punto giusto e rigorista, Saborio ha messo a segno 64 gol in 120 match match nelle quattro stagioni al Real Salt Lake. Sin dal 2002 è un bastione della Nazionale del Costarica, che ha trascinato sino ai prossimi mondiali con i suoi gol nelle qualificazioni.










































