Mentre lo Sporting Kansas City si prepara per la sua terza finale di MLS Cup (2000, 2004 e 2013), il pensiero di molti tifosi vola inevitabilmente in cerca di ispirazione all'unica vittoria del team. Per farlo dovranno andare indietro fino agli albori del millennio, quando gli allora Kansas City Wizards portarono a casa la loro prima - e al momento unica - MLS Cup.
Nel 2000 la MLS era un "mondo" completamente diverso. L'allora neo Commissioner Don Garber aveva appena deciso di attuare alcuni cambiamenti nelle regole allineandosialle norme generali della FIFA. La prima cosa a saltare furono gli shootout, che resero i pareggi una realtà del anche del calcio americano per la prima volta dal 1974. A sostituire gli shooutout arrivarono due tempi supplementari di cinque minuti con il "golden gol". In caso di ulteriore parità la partita si sarebbe considerata terminata. I puristi di tutto il mondo esultarono non solo per il cambiamento in se, ma perchè la volontà della MLS e dei tifosi era quello di rendere il soccer uguale al calico che si gioca nel resto del mondo.
L'ingaggio più importante dell'anno fu quello del capitano della Germania campione del mondo, ed ex del Bayern Monaco e e dell'Inter, Lothar Mattheus, preso dai New York / New Jersey Metrostars. I MetroStars ingaggiarono anche i colombiani Alex Comas e Adolfo Valencia, entrambi attaccanti. Altri nomi importanti furono quelli del messicano Luis Hernandez e del senegalese Mamadou Diallo ai Tampa Bay Mutiny. In particolare quest'ultimo divenne una stella della MLS, ricevendo numerose richieste dai club europei. L'apporto di Matthaeus, va detto, fu minimo. Il tedesco passò infatti più tempo a recuperare da infortuni o all'estero per impegni vari che in capo con la maglia rossonera dei Metrostars. Come lui anche il grande attaccante bulgaro Hristo Stoichkov mostò lampi di genio nei Chicago Fire, ma ebbe grossi problemi fisici.
Nella Western Conference i Kansas City Wizards si trovarono in testa alla Division grazie all'apporto di stelle quali il portiere nazionale USA Tony Meola, al miglior campionato della sua carriera, i difensori Peter Vermes (oggi coach dello Sporting KC finalista) Matt McKeon e Nick Garcia, la miglior difesa della lega. E con davanti, gli attaccanti Kerry Zavagnin, scartato dai MetroStars, e Miklos Molnar, autori di moltissimi gol, i Wizards si aggiudicarono la Division senza problemi.
La finale di MLS Cup vide affrontarsi i Kansas City Wizards, che nei playoff avevano eliminato Colorado Rapids e Los Angeles Galaxy, e i Chicago Fire del bulgaro Hristo Stoichkov e dell'ex fiorentino Lubos Kubik, che si erano imposti su New England Revolution e NY/NJ MetroStars.
La finale fu giocata il domenica 15 ottobre 2000 al RFK Stadium di Washington, davanti a 39.159 spettatori, presente anche il grande ex calciatore olandese (ed ex della NASL con LA Aztecs, Washington Diplomats e, per un paio di partite, NY Cosmos) Johan Cruyff, già allenatore di Stoichkov nel Barça.
I Wizards si imposero 1-0 con gol di Miklos Molnar all'11' minuto, ma l'eroe della partita fu il portierone Tony Meola, titolare della Nazionale USA ai Mondiali del 1990, che salvò la propria porta in almeno dieci occasioni. Meola fu addirittura fenomenale negli ultimi dieci minuti, con interventi all'82' sull'attaccante Josh Wolff (che poi indosserà la maglai di KC nel 2003-06 e 2008-10), sul centrocampista Dema Kovalenko (all'83') e su Hristo Stoitchkov (all'86' minuto). Una serie tanto decisiva da valere a Meola il premio di MVP della finale, un onore toccato solo ad un altro portiere: nel 2009 a quel Nick Rimando che stasera difenderà i pali del Ral Salt Lake.
Kansas City divenne la terza squadra a potersi fregiare del titolo di campione della MLS, dopo D.C. United e Chicago Fire, ma la vittoria segnò anche la fine di un ciclo con il ritiro dei tre attaccanti Miklos Molnar, lo scozzese Maurice "Mo" Jhonston e Alex Bunbury (papà di Teal, che stasera sarà in campo con lo Sporting).
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Il tabellino della MLS Cup Final 2000
Kansas City Wizards vs. Chicago Fire 1-0
Marcatori:
KCW - Miklos Molnar 11'
Kansas City Wizards — Tony Meola, Nick Garcia, Chris Klein (Francisco Gomez 89), Brandon Prideaux, Peter Vermes, Chris Henderson, Matt McKeon, Preki (Uche Okafor 74), Kerry Zavagnin, Mo Johnston, Miklos Molnar
Chicago Fire — Zach Thornton, Carlos Bocanegra, Tenywa Bonseu, C.J. Brown, Chris Armas, Diego Gutierrez (DaMarcus Beasley 70), Dema Kovalenko, Jesse Marsch, Peter Nowak (Lubos Kubik 83), Ante Razov, Hristo Stoitchkov










































