Magari alla fine sorprenderà tutti e resterà sulla panchina del Real Salt Lake per almeno un altro anno. In fondo Jason Kreis avrebbe molte ragioni per non andarsene: un posto che lui e la sua famiglia amano, e un fantastico gruppo di giocatori, una società ben organizzata.
Ma l'impressione per tutti è che ormai le vie di Kreis e del Real Salt Lake siano destinate a separarsi, con l'ormai 41enne allenatore pronto a spiccare il volo per lidi più grandi di Salt Lake City.
Infatti, Kreis è da qualche tempo il candidato numero uno alla panchina del New York City FC, che entrerà in MLS nel 2015. Se vuole è sua. Le voci di mercato danno l'affare per fatto, ma certo Kreis avrebbe preferito lasciare il RSL da vincitore. Ma le sue parole nel post partita non hanno fatto nulla per dissuadere alcuno.
Kreis è stato molto filosofico nel rispondere alle inevitabili domande, in pratica evitandole. L'ex attaccante ha invece preferito parlare delle dure ultime due settimane, dei problemi di viaggio, della famiglia , dei biglietti per la finale. Due settimane difficili, appunto. “Ma dire cosa succederà nei prossimi due giorni è molto difficile", ha aggiunto.
Nella conferenza stampa post partita è apparso tranquillo e riflessivo, parlando del suo orgoglio per i suoi ragazzi, di una stagione andata ben oltre le aspettative in quanto considerata di rebuilding dopo alcune pesanti cessioni in offseason. Kreis è apparso più malinconico che dispiaciuto.
Come uno pronto a salutare la compagnia.










































