SPORT
Dallas, Schelotto del Lanús il prossimo allenatore?
Scritto il 2013-12-06 da Giacomo Costa su Calciomercato
Tweet

Secondo quanto riporta la ESPN Guillermo Barros Schelotto è la scelta principale per la panchina vacante di Dallas, che ha chiuso la stagione al penultimo posto della Western Conference.

Nonostante questo le due parti non sono ancora vicine all'accordo per motivi economici.

Alla guida del club argentino Schelotto ha ottenuto un 4° posto nel Torneo Inicial e un 3° nel Torneo Final del 2012/13. Nel Torneo Inicial del 2013/14 il Lanus è secondo in classifica con un match ancora da giocare, la squadra di Schelotto ha 30 punti, il San Lorenzo 32.

Sicuramente un tecnico che sta facendo benissimo in Argentina, proprio per questo potrebbe esserci l'interessamento del Boca Juniors per la prossima estate. Come già detto c'è il problema del compenso che andrebbe all'allenatore, le richieste dell'allenatore sembrano importanti, e Dallas non è forse in grado di soddisfarle. Schelotto qualche mese fa ha dichiarato che gli piacerebbe allenare il Columbus Crew, squadra nella quale ha militato con 33 reti in 102 partite.

Oltre a Dallas anche i Vancouver Whitecaps ed il Chivas USA sono senza allenatore.

Mai la Major League Soccer (MLS) aveva visto un'estate di fuochi d'artificio come quella del 2015 nemmeno nel 1996, al punto di attrarre l'attenzione di media e fans di tutto il mondo. Del resto se tutto insieme si vede scendere in campo gente quale i campioni del mondo Andrea Pirlo e David Villa (sbarcato già a febbraio), o quale gli ex capitani di Liverpool e Chelsea Steven Gerrard e Frank Lampard, il suo compagno di sempre nei Blues Didier Drogba (che esordirà a giorni), l'ex Pallone d'Oro rossonero Kakà (anche lui presente da inizio campionato), fino ad un giovanotto di 26 anni adorato dalle folle messicane quale Giovani dos Santos, allora qualcosa deve essere successo oltre oceano. LEGGI: Riuscirà Giovani dos Santos a far amare la MLS ai messicani? Mai si erano viste infatti per una città come New York tante magliette con sulle spalle nomi quali "Villa", "Lampard" e ora "Pirlo", tutti del New York City FC, laddove in precedenza né i NY MetroStars poi NY Red Bulls erano riusciti a sfondare (dura se ti chiami col nome di un energy drink) nonostante grandi quali Yuri Djorkaeff o Thierry Henry. A qualcuno questa lunga serie di sbarchi di nomi altisonanti farà certamente venire in mente la NASL degli anni '70, quando nel giro di due anni a NY si palesarono prima Pelé e poi Giorgio Chinaglia e i capitani campioni del mondo di Germania e Brasile, Franz Beckenbauer e Carlos Alberto, tutti in maglia Cosmos. A fianco a loro in quegli anni il pubblico americano poté ammirare quel che restava dei vari Johann Cruyff, George Best, Gerd Muller, Kazimierz Deyna, fino ai fantasisti inglesi negletti da Don Revie, quali ad esempio Rodney Marsh, Peter Osgood e Charlie George. Il primo della nouvelle vague dei grandi nomi MLS fu David Beckham nel 2007, che accese i riflettori sulla lega USA. Oggi Gerrard, Pirlo e Lampard non hanno certo il suo appeal, ma la strada è quella indicata dall'ex United e Real Madrid, il cui trasferimento a LA mentre era ancora in piena carriera rese "legittima" la MLS agli occhi dei suoi colleghi in giro per il mondo. E al primo giro Becks fu seguito dai vari Juan Pablo Angel (ex Aston Villa), il messicano Cuauhtemoc Blanco (capace di riempire solo lui lo stadio del Chicago Fire), il deludente brasiliano Denilson a Dallas, Guillermo Barros Schelotto protagonista nella MLS Cup vinta da Columbus, e altri, fino a Thierry Henry. LEGGI: Garber: Al top grazie a Beckham e ai fans Le cifre di oggi corrispondono a quelle guadagnate da Beckham, se non di più a livello base: Pirlo guadagnerà sugli 8,5 milioni più 2 di bonus; Lampard e Gerrad intorno ai 6. Tutte cifre extra salary cap, dato che ognuno di loro peserà massimo $436,250 sui $3.49 milioni assegnati ad ogni squadra per gli ingaggi. Il resto è paato dai titolari delle singole franchigie. Il timore di alcuni oggi è che la MLS possa essere avviata sullo stesso percorso che portò la NASL al fallimento a inizio anni '80, diventando una "retirement league". LEGGI: Stipendi MLS, Gerrard e Lampard giù dal podio. Kakà il più pagato Ma sarebbe un errore pensarlo, in quanto le condizioni e i tempi sono estremamente diversi rispetto ad allora. Innanzitutto in America è completamente cambiata la demografia, con una crescita esponenziale della popolazione di origine latinos. Inoltre, da oltre una decade il pubblico americano è sottoposto ad un bombardamento calcistico quotidiano, con centinaia di migliaia di persone che ogni sabato e domenica mattina si riversano nei pub per guardare i campionati europei o interrompono il lavoro per guardarsi un match di Champions League. L'opposto di quanto accadeva 30 anni fa, quando al massimo negli USA si riusciva a vedere qualche finale o un programma sulla Bundesliga sulla PBS, il servizio pubblico. E poi, altro punto fondamentale per un paese come gli Stati Uniti, c'è una Nazionale - guidata da un nome top come Jurgen Klinsmann, CT anche della Germania nel 2006 - sempre presente ai Mondiali dall'edizione 1990, giunta sino ai quarti nel 2002 e capace di creare ormai problemi a chiunque, con alcuni dei propri giocatori cresciuti nella MLS (ad es. Tim Howard, Clint Dempsey, Michael Bradley, ecc.) e poi protagonisti anche in Europa. In sintesi, è un altro mondo.   Altro mondo testimoniato anche dalla televisione. La MLS ha chiuso accordi per trasmettere i match di campionato in 86 paesi: dal Regno Unito all'Italia (Eurosport) e i nel resto d'Europa, arrivando sino ad Australia, Cina, Medio Oriente, Nordafrica e Brasile! Ma per riuscirci la MLS ha dovuto cambiare strategia negli ultimi anni. Dopo la crisi che portò nel 2002 alla chiusura delle franchigie di Miami e Tampa, la lega - sotto la guida saggia di Don Garber, ex capo di NFL Europe - ha avviato un processo di crescita lento ma costante, che dalle 10 squadre rimaste nel 2002 vedrà la MLS arrivare a 24 entro il 2020, e probabilmente ognuna col proprio stadio, dopo i primi anni in cui tutte erano costrette a giocare nei cavernosi stadi da football, con atmosfere totalmente diverse da quelle spettacolari (e televisive) di stadi come lo StubHub Center dei LA Galaxy, lo Sporting KC Park (considerato lo stadio più tecnologicamente avanzato al mondo) o la Red Bull Arena. LEGGI: Ultimissimo stadio: lo Sporting KC Park   Ma dopo aver portato la gente allo stadio negli USA e avviato due generazioni di calciatori, investendo poi pesantemente in centri di allenamento e academy, era arrivato il momento di costruirsi un profilo internazionale. Per questo, dopo aver riportato a casa alcuni dei migliori nazionali - Dempsey, Bradley, Jozy Altidore - strapagandoli anche per dare l'idea di una MLS quale "destination league" per i talenti nazionali, la lega ha deciso di puntare al top possibile. Un top che inevitabilmente non può che passare per giocatori con alle spalle il meglio della propria carriera, ma ancora in grado di dare qualcosa sul campo. Del resto Pirlo ha giocato la finale di Champions solo due mesi fa ed è (per ora) titolare nell'Italia, mentre Lampard e Gerrard sono stati comunque tra i protagonisti dell'ultima Premier League. E con loro la MLS si è lanciata definitivamente, come si può vedere anche dall'enorme interesse mediatico, con stampa e siti di tutti i paesi a coprire risultati e giocatori d'oltre oceano, quando - ad esempio in Italia - il solo www.SoccerItalia.it (in precedenza c'era solo una rubrica MLS su www.playitusa.com) se ne occupava fino a pochi anni fa. Del resto nel 2007 il Commissioner della MLS Don Garber disse allo scrivente: "Se un giorno acquistare Kakà o uno come lui dovesse per noi avere un senso dal punto di vista del business, non avremmo certo problemi a farlo. Basti dare un'occhiata agli azionisti della MLS titolari delle franchigie". E quel giorno è evidentemente arrivato. LEGGI: Garber e la MLS: i 15 anni del Don (SI.com) L'unico rischio per la MLS è che la mossa di investire sui grandi nomi possa identificarla troppo con una "retirement league", sul modello di quelle mediorientali tipo Qatar o Emirati, e ciò anche a causa di molti giornalisti che non conoscono o non capiscono regole e meccanismi. Per questo comunque la lega ha deciso di puntare anche su giovani ottimi giocatori quali Giovani dos Santos o Sebastian Giovinco, ad oggi vera stella del campionato, che sta illuminando con tutto il suo talento troppo spesso soffocato dai tattici allenatori italiani. E il mix sembra funzionare. Si prendano i LA Galaxy, dove accanto a due campioni un po' in la con gli anni quali Steven Gerrard e Robbie Keane (l'anno scorso miglior giocatore della lega), ecco una stellina come dos Santos e giovani promesse americane come Gyasi Zardes e Jose Villareal cresciute nell'Academy, o professionisti usciti dal Draft quali Omar Gonzalez (a suo tempo vicino anche alla AS Roma) e AJ De La Garza, o ottimi "lavoratori" del campo scovati in giro come Juninho (cresciuto nel Sao paulo) e Marcelo Sarvas. Non lo stesso si può dire ancora per il NYCFC, dove effettivamente a parte i gol di Villa, Pirlo è appena arrivato e Lampard è stato sempre infortunato, ma coach Kreis ha puntato anche sul giovane nazionale USA Mix Diskerud, su un veterano come Ned Grabavoy, e sta assistendo all'esplosione di Poku. Ma certo non è facile assemblare una squadra dal nulla. LEGGI: MLS MVP 2014: Robbie Keane (LA Galaxy) Nel mezzo di questa strategia qualche errore certo è stato fatto. Si pensi al Toronto, dove il management non è stato sempre il top. Prima il fallimento Danny Koevermans, poi l'arrivo stellare del cannoniere della nazionale inglese Jermain Defoe, immalinconitosi però dopo il cambio allenatore e ceduto al Sunderland. Mentre meglio è andata con Michael Bradley e, principalmente, Sebastian Giovinco, mentre Jozy Altidore si sta ancora riadattando dopo gli anni europei. Tutti nomi importanti, ma per Toronto e il calcio canadese e la MLS è forse ancor più importante l'investimento fatto da Toronto per la costruzione di un centro tecnico all'avanguardia affiancato da un'Academy considerata il futuro della squadra e della Nazionale della foglia d'acero (a fiabco dell'Academy dei Vancouver Whitecaps). Dal punto di vista del business le cose stanno andando sempre meglio per la MLS, anche se alcuni club,quelli senza stadio come il DC United, continuano a perdere soldi, ma la direzione imboccata è certamente quella giusta. Una direzione secondo alcuni simile - fatte le dovute distinzioni - a quella presa dalla Premier League. Fondata nel 1992, il calcio inglese era reduce dagli anni delle violenze degli hooligans, con anche l'addio al calcio europeo per i propri club. Per lanciare la Premier alcuni club puntarono proprio su grand giocatori, alcuni anche un po' in la con gli anni, in arrivo da quello che allora era il campionato top nel mondo la Serie A: ed ecco che per la prima volta sui giornali nostrani si iniziò a leggere delle vicende dei vari Paolo Di Canio, capace di appassionare i tifosi di Sheffield Wednesday, Celtic Glasgow, West Ham e Charlton (che lasciò insieme au milione e mezzo di contratto per tornare alla Lazio nel 2004), e grande rimpianto di Alex Ferguson allo United; Gianluca Vialli, Gianfranco Zola e l'ex laziale Roberto Di Matteo al Chelsea; Fabrizio Ravanelli al Boro; Attilio Lombardo; l'ex parmense Tino Asprilla; o anche gli olandesi Ruud Gullit, reduce dai successi col Milan di Sacchi, e Dennis Bergkamp, che invece all'Inter aveva fallito e che all'Arsenal cambiò la storia e l'immagine noiosa dei Gunners insieme a Thierry Henry, altro ad aver fatto male in Italia alla Juve, con Arséne Wenger in panchina. Grandi nomi accompagnati tutti da una rivoluzione iniziata da stadi nuovi (o rinnovati) e bellissimi, capaci di attrarre un pubblico grande ma diverso dal passato, senza più violenza. E così la Premier divenne un campionato di sapore internazionale dopo un secolo di quasi autarchia. Che la MLS possa essere destinata allo stesso futuro è forse improbabile, sia per ragioni storiche che finanziarie (lega chiusa, salary cap), oltre al fatto che per guadagnarsi davvero la rispettabilità nel mondo i suoi club dovrebbero iniziare a vincere la CONCACAF Champions League (e magari un giorno la Copa Libertadores, dove le messicane partecipano ma non vincono) e ben figurare nel Mondiale per Club. Realista peraltro Garber, che parla sempre di una lega nella top 10 mondiale nel 2020, ma non certo di più. Ma la differenza col resto del mondo è che la MLS può solo crescere, e che gli USA rimangono un'attrazione enorme per i giocatori di tutto il mondo come luogo per vivere e per pagare (meno) tasse sugli ingaggi. E già si parla dello sbarco di Zlatan Ibrahimovic nel 2016 e di Cristiano Ronaldo e Wayne Rooney nel 2018. Sotto a chi tocca.

Calcio - Socceritalia

Dopo gli anticipi di venerdì, col NYCFC vittorioso sul DC United, e sabato, Quakes 1-0 ai Colorado Rapids, è stato un sabato di grandi scontri per la MLS Week #24, con vari cambi in classifica. Nella Western infatti, i LA Galaxy volano in testa dopo aver battuto l'FC Dallas in trasferta, superando di un punto i Caps (che però hanno una partita in meno) sconfitti a KC in rimonta. E proprio lo Sporting KC, che ha 4 match da recuperare, diventa ora il vero favorito della Western Conference. Tre punti anche per Portland, che sorpassa Dallas e rafforza ancora la propria posizione in ottica playoff. Nella Eastern invece, seconda sconfitta consecutiva per i Toronto FC di Sebastian Giovinco, sepolto sotto tre gol alla Red Bull Arena, dove i NY Red Bulls si dimostrano ancora una volta una macchina da guerra e sono ora - con anche tre partite in meno - a soli a cinque punti dalla capolista DC United. Vince anche il New England Revolution, che stacca il TFC ma ha due partite in più. La Week 24 si chiude stanotte con Orlando in visita in casa dei Seattle Sounders reduci da cinque sconfitte consecutive ed alla disperata ricerca di punti playoff, e con Philadelphia che ospita il Chicago Fire ultimo nelal Eastern. HIGHLIGHTS: New York Red Bulls vs Toronto FC 3-0 Quinto gol in sei partite per l'attaccante inglese Bradley Wright-Phillips, in gol su assist dell'ex Leeds Mike Grella, nel pesante 3-0 dei NY Red Bulls contro il Toronto FC alla Red Bull Arena. Raddoppio del terzino sinistro Anthony Wallace con un gran tiro dalla distanza, e ci pensa poi un super Luis Robles - che con 26 shutouts (match senza prendere gol) supera il record di Tony Meola - a bloccare le iniziative del TFC. Chiude i giochi nel recupero l'argentino Gonzalo Veron, da poco arrivato a NY. Brutta prestazione per il Toronto, con Sebastain Giovinco troppo spesso isolato e non supportato dai suoi. Uniche occasioni per i Reds un gol sfiorato da Marky Delgado all'inizio e un tiro proprio di Giovinco nel recuper odel primo tempo. Buon match di Michael Bradley, dai cui piedi non però conseguito nulla di concreto. HIGHLIGHTS: New England Revolution vs. Houston Dynamo 2-0 Dopo un'attesa di 170 minuti causa tempesta sopra il Gillette Stadium di Foxboro, in un match brutto e con molti errori (inevitabili con il pessimo sintetico in quello stato), i Revs superano per 2-0 la Houston Dynamo, e consolidano la propria posizione nella Eastern Conference mantenendo sei punti (pur con una partita in più) sull'Orlando City in ottica playoff. Erano in 21.723 a Foxboro, ma dopo l'interruzione durata quasi tre ore, meno della metà hanno assistito al vantaggio di Jose Gonçalves, che batte dalla distanza il portiere della Dynamo Tyler Deric, fino ad allora essenziale nel salvare la porta quattro volte. Il raddoppio è dell'attaccante Juan Agudelo, entrato dalla panchina, su assist del solito Lee Nguyen. Per Agudelo, giovane attaccante nel giro della Nazionale, è il quinto gol stagionale, ma solo il primo dal 20 maggio scorso, a dimostrazione di un calo notevole che ha portato coach Jay Heaps ad escluderlo spesso.   HIGHLIGHTS: FC Dallas vs LA Galaxy 1-2 Una doppietta del solito, letale, Robbie Keane, e i Los Angeles Galaxy espugnano Dallas e si portano (momentaneamente) in testa alla Western Conference. L'FC Dallas va in vantaggio con Michael Barros nel primo tempo, con gli uomini di Oscar Pareja apparsi in pieno possesso del match e con LA incapace anche solo di tirare in porta. Ma nel secondo tutto cambia, e Keane pareggia al 51' di testa su cross di Robbie Rogers. Il gol vittoria di LA arriva al 55', in cui si vede tutto i talento dei Galaxy. Il neo acquisto la stella messicana Giovani dos Santos, riceve palla da Keane in area, ma il suo tentativo è respinto da Dan Kennedy. Ma dos Santos riprende e appoggia per Keane che di testa regala tre punti pesantissimi ai Galaxy. La doppietta, porta Keane a quota 13 in classifica marcatori, e lo ribadisce quale contender anche quest'anno per il premio MVP già vinto nel 2014. Per lui ieri centesima partita in MLS, con un totale di 100 gol: meglio di lui i soli Roy Lassiter, 71 reti, e Carlos Ruiz, 67.   HIGHLIGHTS: Sporting Kansas City vs. Vancouver Whitecaps 4-3 Spettacolo per i 20mila dello Sporting Park (65° tutto esaurito consecutivo!), dove gli uomini di Peter Vermes sotto 3-1 non mollano e chiudono con una vittoria per 4-3, puntando ora diritti alla testa della Western Conference. Eroe della serata il centrocampista brasiliano Paulo Nagamura, autore di una doppietta nel finale: prima il pareggio all'87' su cross perfetto di Chance Myers, e poi il gol vittoria di testa nel quarto minuto di recupero su cross stavolta di Soni Mustivar. Una doppietta del giovanissimo Kekuta Manneh e una punizione di Pedro Morales avevano portato avanti Vancouver 3-1 (Kevin Ellis aveva accorciato per KC). A suonare la riscossa - provocata anche dal calo dei caps, reduci da una trasferta infrasettimanale a Montreal - ci pensa il centravanti inglese Dom Dwyer all'81', seguito poi da super Nagamura, per l'estasi dei tifosi dello Sporting. HIGHLIGHTS: Real Salt Lake vs. Portland Timbers 0-1 Non è proprio l'anno del Real Salt Lake, che quando non perde per demerito lo fa per sfortuna, oltre tutto punito da un ex come ieri sera. E' infatti del difensore Nat Borchers (per lui 7 stagioni in Utah alle spalle) di testa, su solito bel corner dell'argentino Diego Valeri, la rete che batte Nick Rimando - che aveva salvato su gran tiro di Max Urruti - al 95', consegnando ai Timbers tre punti che saranno probabilmente fondamentali in ottica playoff.  

Calcio - Socceritalia

Dopo gli anticipi con le vittorie di Columbus su Chicago e il SuperClàsico vinto dai LA Galaxy contro i San Jose Earthquakes nell'esordio con gol di Steven Gerrard, MLS in campo a piene forze per la Week #21 nel sabato in cui gioca anche la Nazionale USA, che ha battuto Cuba per 6-0 nei quarti di CONCACAF Gold Cup. La concorrenza con la Gold Cup stavolta Toronto non l'ha sentita, avendo anche recuperato Jozy Altidore, mentre Seattle continua ad essere in difficoltà ed a perdere punti senza Clint Dempsey e con Oba Oba Martins fuori per infortuni. Toronto FC 2 1, Philadelphia Union 1 In attesa dell'esordio di Andrea Pirlo a New York, è ancora Sebastian Giovinco il protagonista nella Major League Soccer. L'ex attaccante della Juventus ha trascinato con un assist e un gol i Toronto FC al successo per 2-1 contro la Philadelphia Union. La Formica Atomica è sempre più l'idolo incontrastato dei tifosi canadesi, con 12 gol e 9 assist in questa stagione. Giovinco al 29' serve il canadese Marky Delgado per l'1-0, tre minuti dopo realizza di persona il gol del 2-0. Per l'ex bianconero è il 12° gol nel campionato americano. Al 91' il gol della bandiera di Philadelphia con l'ex centravanti dei tedeschi del Mainz Conor Casey, entrato nel secondo tempo, che batte Joe Bendik. Con questa vittoria, Toronto si porta al terzo posto nella classifica della Eastern Conference alle spalle dei DC United e dei New York Red Bulls. HIGHLIGHTS: Toronto FC vs. Philadelphia Union 2-1  New England Revolution 1, New York City FC 0 Basta un gol del centrocampista Lee Nguyen al 12' per consentire al New England Revolution di battere per 1-0 il New York City FC - in 10 dal 55' per l'espulsione di Ned Grabavoy - e interrompere una serie di cinque sconfitte consecutive. Ancora niente esordio per Frank Lampard, ancora con qualche problema muscolare, mentre il debutto di Andrea Pirlo è atteso per la prossima settimana allo Yankee Stadium per il match contro l'Orlando City. HIGHLIGHTS: New England Revolution vs. New York City FC 1-0 Sporting Kansas City 2, Montreal Impact 1 Klinsmann vedrà avanti a lui tanti altri per la Nazionale, ma Benny Feilhaber continua col suo splendido campionato a centrocampo dello Sporting Kansas City, che nella notte supera il Montreal Impact per 2-1 allo Sporting Park, dove gli uomini hanno vinto le ultime otto in tutte le competizioni. E' Feilhaber ad aprire le marcature al quarto minuto: una palla rubata dall'ex Wigan Roger Espinoza e spedita all'ungherese Kristian Nemeth,cross indietro per Feilhaber e gran sinistro nell'angolo destro della porta quebeçois. Al 34' Feilhaber stavolta l'assist lo fa lui per Dom Dwyer, tagliando in due la difesa avversaria. Accorcia poi le distanze al 59' lex Lecce l'argentino Ignacio Piatti, interrompendo la serie senza subire gol di KC che durava da 355'. Con questa vittoria lo Sporting sale a due punti dalla vetta della Western, ma con due partite in meno rispetto al FC Dallas, mentre Montreal rimane a -3 dalla zona playoff ma con 3 match da recuperare sull'Orlando City. HIGHLIGHTS: Sporting Kansas City vs. Montreal Impact 2-1 Orlando City 0, New York Red Bulls 2 Orlando City che per la seconda settimana consecutiva perde in casa, deludendo i 33,518 presenti nonostante il calore estivo della Florida. Stavolta sono i NY Red Bulls ad uscire vittoriosi dal Citrus Bowl coi gol dell'ex compagno di centrocampo di Lucas Biglia all'Anderlecht, Sacha Kljestan, e dell'italo americano ex Leeds il centravanti Mike Grella, entrambi su assist di Dax McCarty. Per New York è la quarta vittoria consecutiva ed è ora a sei punti dal DC United capolista, che però ha tre partite in più. Orlando invece deve guardarsi le spalle, essendo all'ultimo posto buono dei playoff, e con in vista sabato la sfida col New York City FC di Pirlo, che dovrà affrontare senza Cyle Larin, espulso al 32' per una mini rissa. HIGHLIGHTS: Orlando City SC vs. New York Red Bulls 0-2 FC Dallas 2, DC United 1 Anche DC deve guardarsi le spalle dopo mezza stagione sempre in testa, vista la sconfitta di ieri negli oltre 30 gradi del Texas, che hanno costretto l'arbitro a concedere ai giocatori pause per la reidratazione. A Dallas è un gol di Fabian Castillo in pieno recupero a regalare i tre punti alle Hoops texane, alla quarta vittoria consecutiva. DC era andata sotto al 73' per un gol di Kellyn Acosta, pareggiato quattro minuti dopo da un autogol di Matt Hedges. Poi nel recupero Castillo punisce gli uomini di Ben Olsen. Dallas rimane quindi intesta alla Western con un punto sui Galaxy e due partite in meno, ma lo Sporting KC gli fa sentire il fiato sul collo. HIGHLIGHTS: FC Dallas vs. DC United 2-1 Seattle Sounders 0, Colorado Rapids 1 Basta un contropiede con gol dell'irlandese Kevin Doyle all'84' a fare la differenza nel match della notte vinto dai  Colorado Rapids per 1-0 in casa dei Seattle Sounders . Gol di Doyle che è stato l'unico lampo di un brutto match, con entrambe le squadre apparse in difficoltà sull'erba appena sdraiata al CenturyLink Field a causa dell'amichevole fra Manchester United e Club America giocata venerdì. Per i Rapids (5-6-9, 24 punti) non solo è la terza vittoria consecutiva, che permette loro di mantenere speranze per i playoff (che rimangono difficili), ma è anche la prima assoluta a Seattle dall'ingresso dei Sounders in MLS nel 2009. Per Seattle (10-9-2, 32 punti) invece, quinta sconfitta nelle ultime sei partite, di cui quattro senza mai segnare. Forse nei Sounders qualcuno comincia ad essere infastidito della scelta della MLS di non fare soste nelle date FIFA. HIGHLIGHTS: Seattle Sounders vs Colorado Rapids 0-1 Real Salt Lake 2, Houston Dynamo 0 Nella Western sale anche il Real Salt Lake, evidentemente rinfrancato dall'aver eliminato LA in US Open Cup, e che ieri sera ha fatto fuori con un secco 2-0 la Houston Dynamo tornando a vincere dopo quattro partite. Seratona del piccolo Joao Plata, bravo prima a costruire l'azione per il gol dell'argentino Javier Morales, per poi raddoppiare al 65' con la sua prima rete stagionale. . L'RSL è ora a sei punti dall'ultimo posto buono dei playoff, occuoato da Portland, Houston a -8, ma con una partita da recuperare. HIGHLIGHTS: Real Salt Lake vs. Houston Dynamo 2-0 Portland Timbers 1, Vancouver Whitecaps 1 Vancouver si fa superare da FC Dallas (che ha anche una partita in meno) in testa alla classifica della Western Conference pareggiando 1-1 a Portland. Vantaggio Timbers nel primo tempo con il regista argentino Diego Valeri, ma il connazionale Matias Laba pareggia i conti al 58' per i 'Caps. Risultato buono per entrambe, considerando che Portland ha vinto sei delle ultime nove partite e che invece Vancouver arrivava da due sconfitte. Brutto il finale, con espulsione diretta per il difensore dei 'Caps Jordan Harvey per un tackle da dietro su Valeri, e rissa tra giocatori. HIGHLIGHTS: Portland Timbers vs. Vancouver Whitecaps 1-1

Calcio - Socceritalia

Login
SOCCERITALIA
SPORT
Tweet di @MLSsocceritalia
Serie A: Calendario e Classifica del Campionato 2015-2016

 


Questa opera è pubblicata nel rispetto delle licenze Creative Commons.

© 2016 Nanalab S.r.l.. Tutti i diritti riservati.

P.IVA 09996640018