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Yanks Abroad, Bradley titolare. AZ Alkmaar in testa alla classifica
Scritto il 2013-11-04 da Giacomo Costa su Yanks Abroad
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Nella Premier League weekend non del tutto positivo per gli "yanks". Chi può essere contento è Howard che con il suo Everton ha ottenuto un buon pareggio casalingo, senza subire goal, contro gli Spurs. Toffees al 7° posto con 19 punti. Torna Geoff Cameron nello Stoke City che ha pareggiato contro il Southampton per 1-1 con l'ormai famosa rete di Begovic. Dopo la vittoria contro il Newcastle il Sunderland è tornato a perdere, con Jozy Altidore dal primo minuto. Una sconfitta di misura contro l'Hull City (ex squadra del possente centravanti della nazionale) con ben due espulsioni. Brad Guzan ha ottenuto, con l'Aston Villa, un pari (0-0) all'Upton Park, stadio del West Ham. Importante, come sempre, la prestazione del portierone americano per i Villans.

Michael Bradley, dopo la fondamentale rete all'Udinese, ha esordito da titolare negli undici della Roma a Torino. I giallorossi, come ben noto, hanno pareggiato 1-1 fermando così la serie di 10 vittorie consecutive. A "Mike" la Gazzetta dello Sport ha messo un in "pagella".

In Germania continua il brutto periodo per tutti gli americani, per quanto riguarda il lato fisico. Ancora fermi John Anthony Brooks, Fabian Johnson Cherundolo, con Jermaine Jones utilizzato ad intermittenza visti i problemi fisici e la Champions League che toglie energie. Seppur in campo non se la passa molto meglio Chandler, più che altro la sua squadra, che ha perso ancora. Il Norimberga è l'unica squadra a non aver vinto nemmeno una partita in questa stagione della Bundesliga.

Può sorridere Aron Johannsson, il suo AZ (di cui ne è il capocannoniere con 7 reti) guida la classifica della Eredivisie con 22 punti in 12 partite. Dopo il goal in coppa Alejandro Bedoya ancora fra gli 11 titolari della sorpresa Nantes in Ligue 1. Non particolarmente fortunata la squadra francese che, in vantaggio per 0-1, ha visto il Montpellier pareggiare al 90'. Continuano le fantastiche prestazioni di Sacha Kljestan che ha segnato il suo 7° goal nella Jupiler League contro il Leuven, partita vinta per 3-1. Ha vinto con il punteggio di 4-2 il Rapid Vienna, Terrence Boyd regolarmente in campo ma a secco di goal.

"Se il CT [Jurgen Klinsmann] mi includerà nella rosa, voglio assolutamente esserci", ha invece risposto Chandler. Timothy Chandler dovrebbe riconsiderare i suoi impegni con la Nazionale USA. Lo affermato, in maniera abbastanza irrispettosa in quanto difficilmente lo avrebbe detto con altre Nazionali coinvolte, l'allenatore dell'Eintracht Francoforte Armin Veh, secondo cui gli impegni internazionali stanno limitando la crescita del giocatore nel suo club. Il 25enne difensore è rientrato a Francoforte lo scorso giovedì, reduce dall'impegno con gli USA in CONCACAF Gold Cup, ultimo a tornare dopo che i compagni di Nazionale John Anthony Brooks dell'Hertha Berlino e il laterale del 'Gladbach Fabian Johnson si erano già rivisti da una settimana per propria scelta. "Dovrà aspettare", ha detto Veh riferendosi a Chandler. Nella scorsa stagione, reduce dal Mondiale brasiliano, l'allenatore Thomas Schaaf aspettò quattro match di campionato prima di spedirlo in campo da titolare in un campionato in cui ha poi collezionato 29 presenze totali (25 dall'inizio). Ma secondo Veh gli impegni estivi con gli USA stanno minando la carriera di Chandler, che anche l'anno prossimo sarà impegnato nella post season con la Nazionale a stelle e strisce che parteciperà alla Copa America Centenario. "Capisco che voglia giocare con gli USA, ma così non aiuta né me né l'Eintracht", ha spiegato Veh alla Bild. "Deve domandarsi cosa voglia veramente", ha aggiunto con tono anche minaccioso. Ma Chandler non ci pensa per niente a mollare. "Se il CT [Jurgen Klinsmann] mi includerà nella rosa, voglio assolutamente esserci", ha dichiarato Chandler alla stampa. Tornato dalla CONCACAF Gold Cup, Chandler ha passato una settimana a Norimberga. "Non è stata proprio una vacanza, perché il calcio ce l'ho sempre in testa", ha spiegato alla Frankfurter Rundschau. "Fisicamente non ho perso molto, non devo iniziare da zero. Sarò pronto per l'avvio della Bundesliga la prossima settimana". Sul dover aspettare preannunciato da Veh: "Posso capirlo. I miei compagni si sono allenati per sei settimane. Ma quando l'allenatore avrà bisogno di me, ci sarò". Si attende a questo punto la posizione di Jurgen Klinsmann, che certamente non avrà apprezzato.

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Per Jurgen Klinsmann la Gold Cup 2015 era la priorità, ma gli USA sono andati malissimo La Gold Cup 2015 verrà ricordata come un vero e proprio fallimento per la Nazionale USA. Reduci da un Mondiale da cui è stata eliminata solo ai supplementari dal Belgio, gli Stati Uniti hanno invece messo in campo nel torneo continentale una serie di prove nettamente al di sotto delle possibilità del gruppo di giocatori a disposizione del CT tedesco. LEGGI: Gold Cup, USA eliminati dalla Giamaica Le recenti vittorie su Germania, Olanda e Messico avevano lasciato sperare in una crescita post Mondiale, dimostrandosi invece di aver unicamente nascosto una serie di problemi che gli USA si sono portati dietro nei 12 mesi post Mondiali. Un periodo fatto di ben 13 amichevoli, durante il quale gli uomini di Klinsmann poche volte hanno fatto vedere buone cose, a parte i flash europei e in Messico, sino alla meritata eliminazione in semifinale di Gold Cup contro la Giamaica, rafforzata dalla partecipazione alla Copa America. Nel torneo CONCACAF la Nazionale USA è apparsa assolutamente non pronta, iniziando ogni partita fin troppo lentamente (Cuba a parte, ma non fa testo), e di questo Klinsmann delle colpe le ha di certo, anche se difficilmente lo si sentirà fare autocritica. Autocritica che invece sarebbe utile anche per togliere un po' di pressioni dalle spalle dei giocatori. La "Pantegana" aveva dichiarato che il suo primo ciclo Mondiali avrebbe messo giù le fondamenta del suo programma, mentre in questo secondo avrebbe costruito. Oggi, più di un anno nel secondo ciclo, qualche dubbio invece inizia a sorgere, specie per alcune scelte del CT. DIFESA SBAGLIATA. A parte la porta, copertissima con Brad Guzan (Aston Villa) e il rientrante Tim Howard (Everton), la difesa è il problema. Klinsmann aveva chiarito prima del torneo che la coppia centrale in difesa sarebbe stata composta dal "tedesco" John Brooks e dal "messicano" Ventura Alvarado. Perché? Alvarado ha alle spalle un totale di 1.317 minuti nella Liga MX. Dopo aver esordito a marzo con gli USA, è stato spesso scostante nel rendimento, a parte la vittoria di aprile in Messico,  casa sua. Giocatore con potenziale, ma forse il suo lancio nel ruolo da titolare è stato troppo veloce, e la ragione non è affatto chiara. Il suo compagno Brooks, reduce da una Bundesliga con qualche ottima prova con la maglia dell'Hertha Berlino, anche lui in Nazionale è apparso spesso incerto, spaventando compagni e tifosi nei match ad esempio contro Danimarca, Olanda e Svizzera. Inoltre Brooks aveva alle spalle un solo match ufficiale da titolare, negli scorsi Mondiali, in cui era anche andato in gol. Alvarado non ne aveva nessuno, e anche a livello di club poca roba. Una coppia decisamente inesperta e probabilmente non del livello adeguato. Una scommessa persa per JK. A questo punto rimane l'interrogativo del perché Klinsmann proprio non creda nei centrali di casa, gli esperti Matt Besler (Sporting KC) e Omar Gonzalez (LA Galaxy), che bene avevano fatto ai Mondiali e in passato in CONCACAF, o anche Tim Ream del Bolton. CENTROCAMPO STANCO. A centrocampo il problema è stato un Kyle Beckerman apparso a 33 anni in netto calo. Da oltre un decennio leale guerriero al servizio dei CT USA, in Gold Cup si è trovato spesso in difficoltà contro avversari più giovani e veloci. A questo punto Klnsmann deve trovare un sostituto all'altezza, più atletico: Danny Williams o Perry Kitchen del DC United sono due dei nomi in cima alla lista. Per fortuna Michael Bradley continua a reggere a grandi livelli, mentre si spera che Jermaine Jones possa riprendersi dall'infortunio, anche se l'età non lo aiuterà di certo. ATTACCO ANEMICO. A parte i sei gol contro la povera Cuba, l'attacco americano si appoggiato totalmente sulle spalle di Clint Dempsey. Punto. L'attaccante dei Seattle Sounders ha segnato tutte le reti della squadra, a parte quella di Michael Bradley contro Panama, peraltro proprio su assist di Dempsey. Notevole la delusione per le prestazioni del centravanti Jozy Altidore, fuori forma e rispedito a Toronto prima del tempo. Meglio è andato l'avanti dell'AZ Alkmaar Aron Johannsson, che ha messo in mostra qualche flash, ma che non è riuscito ad infilare le reti necessarie nei momenti cruciali. Il problema è che Dempsey ha già 32 anni, e che in Russia ne avrà 35, con i due dietro che al momento non sembrano in grado di sostituirlo al meglio (si spera più in Johannsson che in Altidore ormai, troppo spesso deludente), e alle loro spalle a parte il 19enne Rubio Rubin dell'Utrecht sembra esserci poco altro.   POCO GIOCO. Nel fallimento complessivo è finito inevitabilmente anche il gioco. Mancano le ali. In Gold Cup Klinsmann ha cercato di supplire con Alejandro Bedoya (che gioca in mezzo al Nantes), Gyasi Zardes (attaccante nei LA Galaxy) e DeAndre Yedlin (terzino destro al Tottenham). Non sorprende che il risultato non sia stato un granché. Si spera nel rientro di Graham Zusi dello Sporting KC, ad oggi - almeno dal punto di vista tecnico-tattico - unico possibile erede di Landon Donovan. Rimane un mistero poi l'insistere sul terzino del Norimberga, Timothy Chandler. Fuori con la Giamaica per infortunio, è ancora lui il titolare a destra. Giocatore ormai esperto con 124 match in Bundesliga sulle spalle, in Nazionale non ha mai convinto pienamente, mentre gente quale Eric Lichaj (Nottingham Forest) non viene nemmeno messa alla prova. Ma ciò che preoccupa più in generale è l'assoluta mancanza di progressi dal Mondiale, sotto tutti gli aspetti, considerando che JK è anche direttore tecnico e pure le giovanili dei problemi li hanno messi in evidenza. IL FUTURO E' ADESSO. Klinsmann certamente non si muove dalla panchina, come confermato ufficialmente - e senza alcun dubbio - da parte del presidente della USSF, Sunil Gulati. La figura di JK è centrale ormai nella struttura del calcio americano. Del resto Gulati lo avrebbe voluto già nel 2006 (e forse anche prima), e in lui crede tantissimo per lanciare la Nazionale USA nell'empireo del calcio mondiale. Ad ottobre però arriverà un momento cruciale per Klinsmann e gli USA, che ad ottobre affronteranno il Messico vincitore della Gold Cup per conquistare il posto CONCACAF nella 2017 Confederations Cup in Russia; nello stesso mese l'U23 parteciperà alle Qualificazioni per le Olimpiadi di Rio 2016, dopo aver saltato Londra 2012. Dovessero portare a casa il risultato, allora la Giamaica sarà solo un brutto ricordo. Ma avendo considerato priorità top queste due competizioni, per Klinsmann la vera valutazione arriverà su queste. Un fallimento sarebbe pesante anche in ottica Mondiali, avendo molte meno possibilità di misurarsi al top nei prossimi anni, visto anche che la Copa America Centenario sembra ancora a rischio.

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Dopo gli anticipi con le vittorie di Columbus su Chicago e il SuperClàsico vinto dai LA Galaxy contro i San Jose Earthquakes nell'esordio con gol di Steven Gerrard, MLS in campo a piene forze per la Week #21 nel sabato in cui gioca anche la Nazionale USA, che ha battuto Cuba per 6-0 nei quarti di CONCACAF Gold Cup. La concorrenza con la Gold Cup stavolta Toronto non l'ha sentita, avendo anche recuperato Jozy Altidore, mentre Seattle continua ad essere in difficoltà ed a perdere punti senza Clint Dempsey e con Oba Oba Martins fuori per infortuni. Toronto FC 2 1, Philadelphia Union 1 In attesa dell'esordio di Andrea Pirlo a New York, è ancora Sebastian Giovinco il protagonista nella Major League Soccer. L'ex attaccante della Juventus ha trascinato con un assist e un gol i Toronto FC al successo per 2-1 contro la Philadelphia Union. La Formica Atomica è sempre più l'idolo incontrastato dei tifosi canadesi, con 12 gol e 9 assist in questa stagione. Giovinco al 29' serve il canadese Marky Delgado per l'1-0, tre minuti dopo realizza di persona il gol del 2-0. Per l'ex bianconero è il 12° gol nel campionato americano. Al 91' il gol della bandiera di Philadelphia con l'ex centravanti dei tedeschi del Mainz Conor Casey, entrato nel secondo tempo, che batte Joe Bendik. Con questa vittoria, Toronto si porta al terzo posto nella classifica della Eastern Conference alle spalle dei DC United e dei New York Red Bulls. HIGHLIGHTS: Toronto FC vs. Philadelphia Union 2-1  New England Revolution 1, New York City FC 0 Basta un gol del centrocampista Lee Nguyen al 12' per consentire al New England Revolution di battere per 1-0 il New York City FC - in 10 dal 55' per l'espulsione di Ned Grabavoy - e interrompere una serie di cinque sconfitte consecutive. Ancora niente esordio per Frank Lampard, ancora con qualche problema muscolare, mentre il debutto di Andrea Pirlo è atteso per la prossima settimana allo Yankee Stadium per il match contro l'Orlando City. HIGHLIGHTS: New England Revolution vs. New York City FC 1-0 Sporting Kansas City 2, Montreal Impact 1 Klinsmann vedrà avanti a lui tanti altri per la Nazionale, ma Benny Feilhaber continua col suo splendido campionato a centrocampo dello Sporting Kansas City, che nella notte supera il Montreal Impact per 2-1 allo Sporting Park, dove gli uomini hanno vinto le ultime otto in tutte le competizioni. E' Feilhaber ad aprire le marcature al quarto minuto: una palla rubata dall'ex Wigan Roger Espinoza e spedita all'ungherese Kristian Nemeth,cross indietro per Feilhaber e gran sinistro nell'angolo destro della porta quebeçois. Al 34' Feilhaber stavolta l'assist lo fa lui per Dom Dwyer, tagliando in due la difesa avversaria. Accorcia poi le distanze al 59' lex Lecce l'argentino Ignacio Piatti, interrompendo la serie senza subire gol di KC che durava da 355'. Con questa vittoria lo Sporting sale a due punti dalla vetta della Western, ma con due partite in meno rispetto al FC Dallas, mentre Montreal rimane a -3 dalla zona playoff ma con 3 match da recuperare sull'Orlando City. HIGHLIGHTS: Sporting Kansas City vs. Montreal Impact 2-1 Orlando City 0, New York Red Bulls 2 Orlando City che per la seconda settimana consecutiva perde in casa, deludendo i 33,518 presenti nonostante il calore estivo della Florida. Stavolta sono i NY Red Bulls ad uscire vittoriosi dal Citrus Bowl coi gol dell'ex compagno di centrocampo di Lucas Biglia all'Anderlecht, Sacha Kljestan, e dell'italo americano ex Leeds il centravanti Mike Grella, entrambi su assist di Dax McCarty. Per New York è la quarta vittoria consecutiva ed è ora a sei punti dal DC United capolista, che però ha tre partite in più. Orlando invece deve guardarsi le spalle, essendo all'ultimo posto buono dei playoff, e con in vista sabato la sfida col New York City FC di Pirlo, che dovrà affrontare senza Cyle Larin, espulso al 32' per una mini rissa. HIGHLIGHTS: Orlando City SC vs. New York Red Bulls 0-2 FC Dallas 2, DC United 1 Anche DC deve guardarsi le spalle dopo mezza stagione sempre in testa, vista la sconfitta di ieri negli oltre 30 gradi del Texas, che hanno costretto l'arbitro a concedere ai giocatori pause per la reidratazione. A Dallas è un gol di Fabian Castillo in pieno recupero a regalare i tre punti alle Hoops texane, alla quarta vittoria consecutiva. DC era andata sotto al 73' per un gol di Kellyn Acosta, pareggiato quattro minuti dopo da un autogol di Matt Hedges. Poi nel recupero Castillo punisce gli uomini di Ben Olsen. Dallas rimane quindi intesta alla Western con un punto sui Galaxy e due partite in meno, ma lo Sporting KC gli fa sentire il fiato sul collo. HIGHLIGHTS: FC Dallas vs. DC United 2-1 Seattle Sounders 0, Colorado Rapids 1 Basta un contropiede con gol dell'irlandese Kevin Doyle all'84' a fare la differenza nel match della notte vinto dai  Colorado Rapids per 1-0 in casa dei Seattle Sounders . Gol di Doyle che è stato l'unico lampo di un brutto match, con entrambe le squadre apparse in difficoltà sull'erba appena sdraiata al CenturyLink Field a causa dell'amichevole fra Manchester United e Club America giocata venerdì. Per i Rapids (5-6-9, 24 punti) non solo è la terza vittoria consecutiva, che permette loro di mantenere speranze per i playoff (che rimangono difficili), ma è anche la prima assoluta a Seattle dall'ingresso dei Sounders in MLS nel 2009. Per Seattle (10-9-2, 32 punti) invece, quinta sconfitta nelle ultime sei partite, di cui quattro senza mai segnare. Forse nei Sounders qualcuno comincia ad essere infastidito della scelta della MLS di non fare soste nelle date FIFA. HIGHLIGHTS: Seattle Sounders vs Colorado Rapids 0-1 Real Salt Lake 2, Houston Dynamo 0 Nella Western sale anche il Real Salt Lake, evidentemente rinfrancato dall'aver eliminato LA in US Open Cup, e che ieri sera ha fatto fuori con un secco 2-0 la Houston Dynamo tornando a vincere dopo quattro partite. Seratona del piccolo Joao Plata, bravo prima a costruire l'azione per il gol dell'argentino Javier Morales, per poi raddoppiare al 65' con la sua prima rete stagionale. . L'RSL è ora a sei punti dall'ultimo posto buono dei playoff, occuoato da Portland, Houston a -8, ma con una partita da recuperare. HIGHLIGHTS: Real Salt Lake vs. Houston Dynamo 2-0 Portland Timbers 1, Vancouver Whitecaps 1 Vancouver si fa superare da FC Dallas (che ha anche una partita in meno) in testa alla classifica della Western Conference pareggiando 1-1 a Portland. Vantaggio Timbers nel primo tempo con il regista argentino Diego Valeri, ma il connazionale Matias Laba pareggia i conti al 58' per i 'Caps. Risultato buono per entrambe, considerando che Portland ha vinto sei delle ultime nove partite e che invece Vancouver arrivava da due sconfitte. Brutto il finale, con espulsione diretta per il difensore dei 'Caps Jordan Harvey per un tackle da dietro su Valeri, e rissa tra giocatori. HIGHLIGHTS: Portland Timbers vs. Vancouver Whitecaps 1-1

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