Serve un gran tiro da 25 metri di Sean Franklin (nella foto a destra) ai Los Angeles Galaxy per battere 1-0 il Real Salt Lake nell'andata delle Western Conference semifinals giocata allo StubHub Center di Carson (CA), ieri tutto esaurito. Il primo gol in cinque mesi di Franklin regala quindi a LA un piccolo vantaggio in vista del ritorno in Utah giovedì.
Piccolo in quanto nei playoff MLS non vale la regola - standard nel resto del mondo - del valore doppio del gol in trasferta in caso di parità. Un problema questo principalmente per i New York Red Bulls, che dopo essere andati in vantaggio 2-0 a Houston, si sono visti rimontare sino al 2-2 finale, e ora per panadre alle finali di Conference dovranno battere la Dynamo alla Red Bull Arena mercoledì.
Los Angeles punta diventare la prima squadra a vincere tre MLS Cup consecutive (e sarebbe la quinta assoluta), nonostante rispetto alla scorsa stagione abbia perso due elementi chiave quali David Beckham e Mike Magee, passato a campionato iniziato al Chicago Fire - in cambio dei diritti su Robbie Rogers -, con cui si è piazzato al secondo posto della classifica cannonieri.
Ma il team di Bruce Arena può sempre contrare sul terribile duo formato da Landon Donovan e dall'ex interista Robbie Keane, che anche ieri notte hanno collezionato occasioni da gol, senza però trovare la rete. E dopo un primo tempo chiuso allo 0-0, Keane dà il pallone a Franklin che al 47' spara un razzo imprendibile che si infila nell'angolo sinistro della porta protetta da Nick Rimando.
Dopo il gol Los Angeles rimane in controllo della gara, anche se un tiro dalla distanza fuori di poco di Kyle Beckermann al 73' spaventa i tifosi dei Galaxy. All'80' poi l'arbitro nega un rigore sull'attaccante Devon Sandoval. All'85' è Keane infine a mancare il raddoppio spedendo al lato di poco.
"Gli abbiamo messo molta pressione e un gol dovevamo farlo", ha dichiarato Donovan. "Ma io e Robbie dobbiamo fare meglio in contropiede. Di solito facciamo meglio. Penso che avremo ancora più chance giovedì, considerando che dovranno essere loro ad attaccare". Lo pensa anche al il coach del RS, Jason Kreis. “Non possiamo concedere così tante occasioni. In un'altra sera Donovan e Keane possono ucciderti con tutte quelle occasioni da gol. Dobbiaomo essere più attenti". “Sarebbe stato meglio segnarne un paio", ha detto dopo loa partita Omar Gonzalez. ma “va dato credito al Real Salt Lake per avercelo impedito sino all'ultimo. Fortunatamente il gol di Franklin è arrivato al momento giusto".
A Houston - con il coach degli Orange Dominic Kinnear squalificato in tribuna - i New York Red Bulls sembravano aver già chiuso la semifinale di Eastern Conference dopo aver chiuso il primo tempo sul 2-0, con una notevole dimostrazione di gioco e potenza. Un gol di Tim Cahill di testa su assist di Thierry Henry, e il raddoppio di Eric Alexander al 30' però non sono bastati.
Nel secondo tempo infatti al 52' arriva il gol di Ricardo Clark, seguito al 65' dall'espulsione (e sarà squalificato per il ritorno) del difensore colombiano dei Red Bulls, Jamison Olave per un tackle inutile su Cummings. E la partita cambia completamente. Il sigillo finale di Houston arriva però in pieno recupero con l'attaccante giamaicano Omar Cummings, che riscatta così una stagione condizionata dagli infortuni con un gol che porta la Dynamo al ritorno alla Red Bull Arena alla pari.
Nonostante il pareggio nel finale NY rimane la favorita, visti anche i limiti della Houston Dynamo confermati ieri, a cominciare da una difesa assai permeabile al centro e un attacco sterile, con Will Bruin e Gilles Barnes ancora una volta non pervenuti.










































