Gli Usa, paese di grande cultura sportiva non ha avuto mai cultura del tifo come avviene in Europa e nel resto del mondo non sono nel calcio ma spesso anche negli altri sport.
Le popolari mascotte sono spesso figure stipendiate dalla società quando non cani sciolti, con l’unica eccezione dello sport universitario che per via della vita degli studenti universitari che vivono la vita dell’istituto dove studiano ventiquattro ore su ventiquattro sentono molto l’appartenenza alle proprie squadre sportive.
Il soccer, forse per via della sua natura internazionale e per via dei molti immigrati che nei decenni hanno supportato lo sport più bello del mondo fin dai tempi in cui veniva disprezzato e classificato come sport etnico fa storia a se fin dai tempi di NPSL ed USA, quando i giornali sportivi a volte mettevano in risalto le intemperanze del pubblico forse anche per screditare il soccer facendo credere all’americano medio che fosse uno sport che portava violenza, In ogni caso dopo le manifestazioni di tifo più o meno organizzato avvenute negli anni ’70 a New York ed altre città della NASL con maggiore affluenza, Seattle su tutte, nei tempi attuali sia in MLS che nelle leghe minori ci sono gruppi di tifosi organizzati sulla falsariga di quelli europei e sudamericani.
Per questa ragione e per farci un’idea sulla realtà americana abbiamo intervistato l’italo-americano Nick Laveglia, capo dei Borough Boys, gruppo nato per supportare il soccer nella città di New York e diventata poi la fazione più numerosa al seguito dei rinati Cosmos.
Come ti sei innamorato del soccer? Eri un fan dei Cosmos negli anni di gloria?
La mia famiglia ha sempre amato il soccer, mio fratello giocava quando era piccolo ed io andavo sempre a vederlo. Non ho mai giocato a livello agonistico, giusto al parco, mi piaceva tantissimo!
La mia famiglia era tifosa dei Cosmos negli anni ’70 e primi ’80 ma essendo nato nel ’79 ero troppo piccolo per ricordare qualcosa, ricordo però che avevo una magliettina dei Cosmos da bambino
Come ti è venuta l’idea di fondare i Borough Boys? Dove e quando sono nati ufficialmente
L’idea di fondare i Borough Boys nacque online, un gruppo di persone parlava sopra un message board riguardo ipotesi concrete che i proprietari dei New York Mets stessero cercando di fondare una franchigia pro soccer a Queens. Volevamo essere di aiuto perché sentivamo che c’era il bisogno di un’altra squadra di calcio nella zona ad est dell’Hudson. Pensavamo che una squadra a Queens (o qualsiasi altro dei borghi) sarebbe stata una grande idea visto che in quell’area ci sono tanti appassionati di calcio che non seguono i Red Bulls e pensavamo che questo avesse molto a che fare con l’area. Siamo nati in un bar chiamato Breffini, che non esiste più. Era situato nel Sunnyside che è una frazione di Queens.
Da quanto ho capito i Borough Boys sono un gruppo di tifosi che supportano il soccer nell’area della città di New York, avete supportato altre squadre prima di seguire la seconda incarnazione dei Cosmos?
Direi proprio di si, siamo stati un po dappertutto. Quando abbiamo fondato tutto questo volevamo una squadra nell’area dei cinque borghi, ma volevamo anche che la squadra fosse un qualcosa nella quale la città può riconoscersi. Abbiamo provato ad aiutare molteplici cordate di imprenditori dando loro i giusti contatti nella politica che ci eravamo costruiti negli anni. Nei nostri 6 anni di esistenza ci sono stati molteplici tentativi di portare una squadra professionista in quest’area e noi li abbiamo supportati tutti perché volevamo veder crescere il soccer.
I Cosmos si sono rivolti a noi subito dopo che il marchio era stato comprato da Peppe Pinton e cominciammo a parlarne in giro per sentire i riscontri dei fans del soccer con cui eravamo in contatto. Gli appassionati di New York erano più interessati ai Cosmos che non al resto, nel concreto quando parlavamo di una nuova squadra in MLS la gente era eccitata ma in maniera passiva, ma quando chiedevi loro :”Cosa ne pensi di un possibile ritorno dei Cosmos?”. La risposta era prontamente :”Farei l’abbonamento!”. Cominciammo ad accorgerci che il marchio dei Cosmos aveva ancora un gran peso in questa città e che molti newyorkesi volevano vederli tornare. Questo per noi significa molto perché siamo tutti di New York e se allo stesso tempo volevamo una squadra preferibilmente nell’area dei cinque borghi e nella massima serie, sarebbe stato fondamentale che fosse un qualcosa nel quale i newyorkesi avrebbero potuto riconoscersi e seguire con passione, una squadra con una vera identità newyorkese e nient’altro, New York e basta….e storicamente i Cosmos sono tutto ciò.
Ho visto che oltre voi esistono altri gruppi di tifosi, puoi dirci qualcosa di loro e che rapporti avete?
La Banda del Cosmos porta avanti una cultura del tifo di stile sudamericano, mentre i Sagans Army sono come noi, più europei. Cooperiamo assiduamente con entrambi i gruppi e spesso ci incontriamo per assicurarci che ci sia una bella atmosfera alle partite. New York è un crogiuolo dove differenti culture vivono e lavorano insieme, la nostra squadra dovrebbe essere come siano noi sugli spalti. Stiamo cercando di diventare il primo gruppo di tifosi che mischia realmente i vari stili per una stupenda celebrazione dello sport. Non è facile ma fortunatamente i gruppi sono tutti d’accordo.
Quali sono le attività principali dei Borough Boys?
Supportiamo i Cosmos organizzando eventi anche al di fuori della partita ma tutti i nostri sforzi sono indirizzati a supportare i New York Cosmos. Facciamo anche volontariato e beneficienza perché ci piace aiutare quando si può.
Pensi che i Cosmos stiano facendo un buon lavoro per portare la gente allo stadio?
Assolutamente si, i Cosmos supportano molto organizzando servizi gratuiti di navette dalla stazione ferroviaria di Long Island, e questo ha un’importanza capitale. La sensazione che percepisco è che la gente preferisce usare la LIRR (stazione ferroviaria di Long Island ndr) e le navette, e su questo i Cosmos ci stanno aiutando molto
Nel 2015 una nuova franchigia, il NYC F.C. arriverà in MLS grazie al Manchester City ed i New York Yankees,cosa ne pensate? E come pensate che cambieranno le cose per i Cosmos?
Il Manchester City è un club prestigioso focalizzato sul vincere trofei, sono sicuro che metteranno in campo una bella squadra, pero spero che riconosceranno che se vogliono espandere il potenziale del loro marchio devono capire che New York e Manchester sono due città differenti ognuna con la sua identità, spero che il club che lanceranno tenga conto di questo che abbia un’identità che rappresenti la nostra grande città. Non so cosa significherà questo per i Cosmos ma penso che ci saranno molti capitoli da scrivere ancora
Tu sei italo-americano, tifi qualche squadra italiana? Se si quale?
La mia squadra è la Salernitana,la mia famiglia viene da un piccolo paese vicino Salerno chiamato Sanza e per questo ho adottato la squadra di Salerno come mia, ora siamo in Lega Pro prima divisione ma spero che riusciranno ad essere promossi in due anni.
Sei soddisfatto dell’affluenza all’Hofstra Stadium? Pensi che manterrà il passo?
L’Hofstra va bene nel breve termine, non sono sicuro che una squadra potrebbe sopravvivere qui per molto tempo però. Detto questo il posto è importante per i fans del soccer e dialoghiamo molto con la sicurezza prima della partita per assicurarci che non ci siano problemi
Puoi dirci cosa c’è dietro la preparazione di una partita e tutto il lavoro durante la settimana?
A metà settimana i capi dei vari gruppi si incontrano per decidere sui cori da fare e quando cantarli. Solitamente dividiamo il tempo tra i vari gruppi per lanciare i propri cori e gli altri a turno li seguono. Il giorno della partita molti dei nostri ragazzi vengono allo stadio prima per sistemare bandiere, striscioni ed organizzare il tifo, ci vogliono 45 minuti buoni per far diventare la curva come si deve, poi interagiamo coi nostri membri, vendiamo sciarpe e abbiamo il tempo per bere una birra.
I nostri membri lavorano ed alcuni di loro hanno famiglia, lo facciamo per passione ed amore per lo sport così durante la settimana spesso le nostre notti sono riempite da telefonate e chiamate su skype per pianificare la settimana successiva.
Andate anche in trasferta?
Una delle poche cose brutte degli Usa è che sono molto grandi, ed attualmente la squadra più vicina è a 9 ore di auto, così diventa un po’ impossibile andare in trasfera su basi settimanali
Sono riuscito ad andare in Carolina quest’anno a vedere i Cosmos ma è difficile organizzare un viaggio del genere coinvolgendo molta gente visto che il più delle volte vuol dire prenotare biglietti aerei ed alberghi. L’anno prossimo i Virginia Cavalry entreranno in lega e sono a 4/5 ore di strada. Dovremmo essere capaci di organizzare un bus pieno di tifosi per quella partita.
Quanti di voi erano ad Atlanta per il Soccer Bowl? Cosa pensi degli Atlanta Ultras?
Vincere il Soccer Bowl è stato incredibile, una sensazione stupenda ed indescrivibile per tutti i fans che hanno aspettato tutti questi anni che una squadra newyorkese fosse vincente. Io ero presente ed eravamo circa in 300. Gli Atlanta Ultras hanno attitudine e passione ma sono un po’ di parte e penso che i nostri tifosi hanno cantato di più








































