David Beckham sta discutendo con la stella della NBA LeBron James la possibilità di lanciare un club di Major League Soccer a Miami, che potrebbe entrare nella lega nel quadro dell'expansion a 24 squadre prevista entro il 2020.
Non sarebbe una novità per James, che è già titolare di una quota del Liverpool attraverso il Fenway Sports Group di John Henry e Thomas DiBenedetto (co-proprietario anche della AS Roma), che da tempo si dichiarato interessato al calcio.
"C'è interesse da entrambe le parti" ha dichiarato James in relazione agli incontri avuti con Beckham, quest'anno spesso presente alle partite dei Miami Heath. "David è diventato un buon amico negli ultimi anni, e penso che sarebbe una gran cosa per questa città have un club calcistico".
A Miami il calcio professionistico manca dal 2010, da quando il Miami FC (USL Soccer, Div. II) - ex squadra dei brasiliani Romario e Zinho - si è trasferito a Ft. Lauderdale. Ma il livello top manca addirittura dal 2002, anno di chiusura del Miami Fusion da parte della MLS. Del 2009 invece il tentativo fallito del Barcellona sempre insieme all'imprenditore boliviano Marcelo Claure, ora di nuovo coinvolto insieme a Beckham nel tentativo di rilanciare Miami. Per il momento però James ha ribadito come la discussione sia solo ai preliminari, e che non si è andati oltre "un dialogo aperto".
"L'analisi è ancora in corso, ma credo possa qualcosa di enorme", ha dichiarato il quattro volte MVP della lega e due volte vincitore dell'anello. "Ma non si può sapere. Pensao sia una città ottima per il calcio. Ci sono molti calciatori qui [ad es. Alessandro Nesta vive a Miami, Ndr] e tanti giovani che giocano".
Esiste però qualche perplessità da più parti riguardo il fatto che Miami, pur presentando stadi pieni per i grandi avvenimenti come la Gold Cup e le amichevoli internazionali (vedi i 71.000 presenti al match tra Brasile e Honduras di pochi giorni fa), possa fornire una fan base adeguata per un team MLS, che - come noto - presenta tutta una serie di limitazioni dovute al salary cap ed alla struttura stessa della lega.
Comunque, proprio la sua business partnership col Liverpool insieme al Fenway Sports Group, e un tour in casa dei Reds, hanno fatto crescere in lui l'interesse per questa possibilità, che non sarebbe la sua prima extra basket a Miami, dove è titolare di un negozio di abbigliamento in un mall e sta per aprire un juice bar a Coconut Grove. Scelte che fanno sperare i tifosi dei Miami Heath che il giocatre decida di restare, visto che a fine stagione potrebbe lasciare come free agent.
Il mese scorso la ESPN ha rivelato cje il proprietario dei Miami Dolphins, Stephen Ross, vorrebbe entrare in partnership con Beckham - che ha un'opzione per lanciare una franchigia al prezzo di $25 milioni, in scadenza a fine anno - anche per sfruttare al massimo il suo SunLife Stadium (76.100 posti) casa dei Miami Dolphins della NFL, che però dovrebbe essere riadattato completamente per una capienza più adeguata. Più probabile invece - nell'attesa di un eventuale nuovo stadio da costruire - l'FIU Stadium da 21.000 posti.










































