Brutte notizie per il giovane attaccante americano Juan Agudelo, il cui sogno di giocare in Premier League potrebbe essere finito prima ancora di iniziare.
Oggi infatti lo Stoke City ha annunciato che Agudelo, che ha firmato un precontratto col club inglese per gennaio, ha ricevuto un no alla sua richiesta di permesso di lavoro da parte dello United Kingdom Home Office, e lo Stoke non ha diritto di appello sulla decisione, nonostante sia il CEO dello Stoke che l'allenatore Mark Hughes si siano presentati personalmente.
“Siamo molto amareggiati per il diniego ricevuto per Juan [Agudelo]”, ha dichiarato lo il CEO dello Stoke Tony Scholes, che in squadra ha già tre americani: Geoff Cameron, Brek Shea e Maurice Edu.
“I criteri usati dal panel del ministero per decidere sono chiari, e per questo siamo sorpresi del no ricevuto, specie quando provi a paragonare il suo talento con quello di altri giocatori che invece hanno ricevuto l'ok in passato. Purtroppo non possiamo appellarci, e quindi possiamo solo ipotizzare le ragioni del no".
In realtà, secondo il Premier League handbook 2013/14, un giocatore extra comunitario che voglia ottenere un permesso per giocare in Premier League o Championship deve aver giocato almeno il 75% delle partite della sua nazionale nei due anni precedenti, e questa deve essere stata mediamente sopra la posizione 70 nel ranking FIFA.
Ma mentre gli USA sono stati mediamente al 13° posto del ranking FIFA, Agudelo negli ultimi due anni è sceso in campo una sola volta (un 2-2 con la Russia) con la maglia a stelle e strisce.
Reduce da un'ottima stagione col New England Revolution terminata ai playoff, il contratto di Agudelo con la MLS scade il prossimo 31 dicembre. A questo punto, nel caso lo Stoke intenda mantenere il contratto firmato, è possibile che il giocatore venga spedito in prestito in Europa a gennaio.










































