SPORT
Yanks Abroad, Boyd e Bradley eroi di giornata
Scritto il 2013-10-28 da Giacomo Costa su Yanks Abroad
Tweet

L'eroe della giornata dei tifosi romanisti è senza dubbio Michael Bradley, il centrocampista della nazionale è subentrato a gara in corso, con l'obiettivo di proteggere uno 0-0 prezioso, contando l'inferiorità numerica. Invece Bradley si è fatto trovare in avanti ed ha siglato la rete decisiva con un bel destro di prima, eroe.

Rete decisiva anche per Terrence Boyd, anche lui eroe, ma dei tifosi del Rapid Vienna. Nel derby contro l'Austria Vienna il possente attaccante ha segnato di testa.

In Inghilterra ha finalmente vinto il Sunderland di Jozy Altidore, il centravanti americano è entrato nell'azione del 2-1 servendo un assist, semplice, per Borini. Nello Stoke City è tornato in campo Geoff Cameron, non ancora al meglio a causa di un problema al polpaccio. I Potters sono andati vicini all'impresa, ma poi si sono arresi alla forza dei Red Devils venendo sconfitti per 3-2 all'Old Trafford. Brek Shea ancora con l'Under 21 in attesa di recuperare al 100%, Maurice Edu, l'ex Rangers, fuori squadra. Ricordiamo che a raggiungerli, da gennaio, sarà Juan Agudelo, attaccante classe '92 dei New England Revolution.

Sempre nella Premier League duello fra portieri per Brad Guzan Tim Howard, vinto dal portiere dell'Everton che ha anche parato un rigore di Benteke, Aston Villa sconfitto, l'Everton vola.

Nella Bundesliga continua il periodo infortuni per quasi tutti gli yanks, Fabian Johnson, John Brooks, Cherundolo. Jermaine Jones, dopo le fatiche della Champions League, lasciato in panchina. Titolare Chandler che ha anche confezionato l'assist per il pareggio della sua squadra.

In Francia, a sorpresa, Bedoya in panchina dopo la rete decisiva e dopo le ottime prestazioni con il Nantes. La scelta, col senno di poi, non si è rivelata vincente.

Nel campionato belga altra giornata positiva per Kljestan che ha aperto le marcature per l'Anderlecht contro lo Standard Liegi, gara poi finita 1-1. Quasi tutto il match per Aron Johannsson nel suo AZ Alkmaar, che ha vinto ancora. 

Chiudiamo con la Liga MX, nel Tijuana titolari Paul Arriola, Edgar Castillo e Joe CoronaHerculez Gomez subentrato a gara in corso. Gli Xolos hanno pareggiato 0-0 contro il Tigres.

Leggere il suo nome tra i convocati della Nazionale USA era normale qualche anno fa, mentre oggi la sorpresa è sapere che si aggregherà al ritiro di Carson (CA) - che durerà fino all'11 febbraio - nel quadro del programma di recupero da uno dei tanti infortuni che hanno limitato la carriera di un ottimo giocatore come Stuart Holden. A volere Holden in ritiro come "ospite" è stato il CT Jurgen Klinsmann, precisando però che il giocatore non fa parte pienamente del gruppo che affronterà l'Islanda il 31 gennaio e il Canada il 5 febbraio. La sfortuna del centrocampista americano Stuart Holden sembra senza fine. Al rientro lnel marzo 2014 da un lungo infortunio, in campo con la squadra U21 del Bolton Wanderers, dopo soli 30 minuti è finito in terra tenendosi il ginocchio con una nuova lesione dei legamenti, che lo ha di fatto portato a rimanere fuori sino ad oggi, essendo senza contratto dallo scorso giugno. Questo è l'ultimo (si spera) di una serie di infortuni iniziata nel marzo 2010, quando l'olandese Nigel De Jong procurò a Holden una frattura ad una gamba in occasione di un'amichevole pre mondiale ad Amsterdam, finendo poi col giocare solo pochi minuti ai Mondiaali 2010. Quasi un anno dopo, proprio mentre si stava affermando come uno dei migliori giocatori della Premier League, è stata un'entrata assassina del difensore del Manchester United Johnny Evans a procurargli una nuova frattura che lo ha tenuto fuori per sei mesi. Ma i sei mesi sono poi diventati 16 a causa di un danno alla cartilagine scoperto solo dopo, e per lui il rientro è arrivato nel gennaio 2013.  Qualche buona prestazione aveva convinto il CT USA Jurgen Klinsmann a convocarlo per la CONCACAF Gold Cup, terminata con la vittoria degli USA. Ma proprio nella finale contro Panama ecco la lesione ai legamenti che ha rimandato ai blocchi Holden, fino alla ricaduta. Nato in Scozia, cresciuto negli USA, dopo un'esperienza al Sunderland, Holden si è affermato con la Houston Dynamo (vincendo anche due MLS Cup), trasferendosi poi al Bolton nel gennaio 2010, dove fino all'infortunio si era messo in mostra come uno dei migliori giocatori della Premier League. Per anni è stato un punto fermo della Nazionale USA, con cui ha messo insieme 25 partite e 3 gol, partecipando anche anche alle Olimpiadi 2008. Ma il giocatore a soli 31 anni non intende mollare, e durante l'inverno ha continuato ad allenarsi in California con altri colleghi della MLS quali Benny Feilhaber e Dom Dwyer dello Sporting Kansas City, Sacha Kljestan (New York Red Bulls), Servando Carrasco (Orlando City), A.J. DeLaGarza (LA Galaxy), Hector Jimenez (Columbus Crew) e Steve Birnbaum (D.C. United).    

Calcio - Socceritalia

Con la Jupiler League belga ferma sino al 15 gennaio, potrebbe arrivare già nei prossimi giorni la prima convocazione da parte della Nazionale USA guidata da Jurgen Klinsmann per il 21enne Kenny Saief, centrocampista offensivo del KAA Gent. L'anticipazione è stata data dal sito israeliano Sport5. Saief infatti è nato a Panama City, in Florida, da genitori israeliani, e proprio in Israele è cresciuto dall'età di 4 anni. L'interesse per il giocatore è stato confermato dalla stessa US Soccer Federation. “Sapevo che qualcuno della Nazionale USA mi stava seguendo", ha spiegato Saief in un'intervista al sito American Soccer Now. “Dovessi ricevere una chiamata dagli USA penso che la accetterei. Quale squadra è migliore [tra Israele e USA]? IPenso siano meglio gli Stati Uniti. Giocano ogni quattro anni i Mondiali, e da calciatore penso siano meglio". Avendo Saief giocato nelle giovanili israeliani, per lui sarà nel caso necessario il cosiddetto one-time switch con la FIFA per indossare la maglia a stelle e strisce, anche ciò probabilmente causerà ulteriori polemiche sui "dual nationals" che giocano per gli USA. “Alla fine è una mia decisione", ha aggiunto Saief ad American Soccer Now. “Rispetto mio padre, e forse nei suoi piani per me c'era la Nazionale israeliana, ma sento che posso farcela da giocatore della Nazionale USA". Kenneth "Kenny" Hasan Saief, questo il suo nome completo, si è messo in mostra quest'anno giocando in 5 match di Champions League, in cui il Gent il primo team belga a raggiungere gli ottavi di finale negli ultimi 16 anni. “Spero di poter mettere in mostra cosa posso fare. Se giocassi per gli Stati Uniti darei il mio meglio. Ma prima vediamo se la chiamata arriva”. Prima di trasferirsi in Belgio Saief ha indossato le maglie di Bnei Sakhnin, Hapoel Haifa Ironi Kiryat Shmona e Ironi Nir Ramat HaSharon. 

Calcio - Socceritalia

Login
SOCCERITALIA
SPORT
Tweet di @MLSsocceritalia
Serie A: Calendario e Classifica del Campionato 2015-2016

 


Questa opera è pubblicata nel rispetto delle licenze Creative Commons.

© 2016 Nanalab S.r.l.. Tutti i diritti riservati.

P.IVA 09996640018