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Niente Toronto per Maxi Moralez
Scritto il 2013-08-10 da Americo Costi su Calciomercato
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Niente da fare per il passaggio al Toronto FC di Maxi Moralez, trequartista argentino dell'Atalanta.

La finestra di mercato internazionale della MLS si è chiusa giovedì, e i Reds hanno dovuto rinunciare al calciatore, dichiarato cedibile dall'Atalanta.

Come spiegato al Toronto Sun dal GM del Toronto FC, Kevin Payne, per il giocatore era volato sino in Italia il coach neozelandese Ryan Nelsen.

Nelsen voleva infatti sedersi con Moralez e capire le reali intenzioni del 26enne argentino, cercato anche dai connazionali del Velez. Per essere all'incontro Nelsen ha persino saltato l'amichevole contro l'AS Roma, ma "alla fine non è stato possibile trovare un accordo. La possibilità c'era, ma non è andata" ha spiegato Payne, che ha però aggiunto come il TFC stia ancora trattando con due possibili top players, entrambi free agent e quindi ancora ingaggiabili.

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Sembrava una pensione anticipata, un calcio al calcio dei grandi per trovare rifugio nel parchi giochi d’Oltreoceano. E invece a quasi otto mesi dal suo addio alla Juventus e il conseguente approdo al Toronto, la scommessa di Sebastian Giovinco , eterna promessa mancata secondo molti, sembra pienamente vinta. Ventun gol come nessuno mai nella Mls, e molti di pregevolissima fattura. E il rientro nel giro azzurro, richiamato da Conte dopo esser già stato convocato ad agosto ed esser stato rispedito indietro per infortunio:quale migliore attestato per dimostrare che la Formica Atomica ha ripreso a volare? Nel gennaio dell’anno scorso, la carriera di Sebastian Giovinco, ventottenne considerato in gioventù uno dei migliori della sua generazione, sembrava a a uno stallo: incapace di compiere il salto di qualità definitivo nella Juventus che l’aveva svezzato e lanciato, languiva tra panchina e tribuna. Ma la scelta di febbraio, all’inizio, sembrava un ulteriore autogol. Certo, profumatamente pagato, la cifra stratosferica di sette milioni di euro, ma finire al Toronto, in un campionato minore come quello nordamericano, sembrava davvero un passo indietro definitivo per un campione come lui. Intanto, quatto quatto, il piccolo attaccante iniziava a deliziare i canadesi: come nel luglio scorso quando realizzava una tripletta contro il New York City che avrebbe poi accolto un altro celebre connazionale ( e suo ex compagno di squadra) Andrea Pirlo. E il pubblico di Toronto non è stato conquistato soltanto dai gol a ripetizione, ma anche da gesti tecnici maradoneschi come questo, quando ha superato un avversario con una veronica e un tunnel di tacco e poi il successivo con un altro tunnel. Meglio ancora quando ha unito le due cose, gol con trivela al Chicago a fine settembre. Ma non è certo per queste performance da funambolo che Conte deve aver deciso di richiamarlo in Nazionale per i prossimi, decisivi, incontri con Azerbaigian e Norvegia. Deve aver probabilmente rivisto nel ragazzo anche foga e determinazione. Che, unite alla classe mai sopita, ne fanno un validissimo candidato per l’attacco azzurro, così asfittico nelle ultime uscite. La rivincita,a quel punto, sarebbe completa. Fonte: Corriere.it

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