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I NY Cosmos ritornano oggi, 28 anni dopo
Scritto il 2013-08-03 da SoccerItalia su NASL USL PRO
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(Dario Torrente) Tre anni possono voler dire molto o poco a seconda degli avvenimenti e dall’intensità di come essi vengono vissuti, nel caso dei Cosmos, che il 3 di Agosto torneranno in campo in una lega competitiva dopo ben 28 anni dal loro ritiro dal campionato indoor M.I.S.L. 1984/85 per scarsità di pubblico e difficoltà economiche hanno il peso di un decennio.

Dopo decadi di inedia e di tentativi infruttuosi per ravvivare il marchio dei celeberrimi alfieri del soccer Usa nel mondo e la loro epopea durata quasi un decennio finalmente l’allora titolare del marchio Peppe Pinton, che aveva comunque creato una scuola calcio col nome Cosmos di modo che la memoria non si perdesse tra i giovanissimi  ha ceduto alle lusinghe e finalmente ha venduto il marchio a un gruppo capitanato dall’inglese Paul Kemsley, già vicepresidente dei londinesi del Tottenham Hotspur e travolto dalla crisi immobiliare che dagli Usa ha toccato il mondo intero toccando per prima la verde Inghilterra.

La gestione dell’inglese, che annunciò pomposamente per bocca di Pelé  il ritorno dei beniamini della New York degli anni ’70 e primi ’80 il 1 Agosto del 2010 durante l’allora New York Cup (l’attuale Cosmos Copa NYC) ha spesso fatto leva più sui colpi di scena che non sulle azioni concrete per rivitalizzare la squadra stellare che ha fatto sognare milioni di americani e non solo.

Dopo che la notizia data da Pelé ha fatto il giro del mondo Kemsley assieme al suo vice Terry Byrne hanno aperto varie scuole calcio col pomposo nome di Cosmos Academies e continuato sulla linea del sensazionalismo  facendo approdare alla loro corte l’ex calciatore francese stella del Manchester United ed aspirante attore Eric Cantona, mentre nel marzo del 2011 Pelé, assieme a Eric Cantona e Cobi Jones, nominato anche lui ambasciatore dei Cosmos ha effettuato on tour in Asia forse per trovare investitori disposti a scommettere su quella che alla fine del documentario “Once in a lifetime” Peppe Pinton aveva chiamato “The Cosmos ship”.

L’impressione che si era percepita fin dall’inizio nonostante i proclami, le trovate pubblicitarie, le interviste ed il revival delle divise ed il nuovo merchandising  erano pochi a scommettere sulla reale consistenza del progetto e della cordata del bancarottiere inglese, che nel frattempo cercava di continuo di far apparire i Cosmos su qualsiasi giornale con iniziative di vario genere anche per costruire quello che gli americani chiamano hype, termine che forse potremmo tradurre  interesse misto ad esaltazione, e nelle chat col pubblico su twitter sia Kemsley che Byrne millantavano di essere già d’accordo con Don  Garber, commissioner della MLS per i Cosmos come ventesima squadra della lega, invece dopo la partita contro il Manchester United per l’addio di Paul Scholes disputata il 5 agosto 2011 e persa per 6-0 da una squadra caravan serraglio contenente elementi dei Cosmos Under 23 che avevano effettuato alcune amichevoli con squadre locali militanti nella PDL ed alcune leghe locali più alcuni campioni avanti con l’età quali Fabio Cannavaro  non si erano più avute notizie dal quartier generale dei Cosmos.

Fino al 26 Ottobre 2011 quando Paul Kemsley annuncia le sue dimissioni per perseguire altri interessi  come se tutto fosse finito in una gigantesca bolla di sapone,così come l’annuncio al quale non seguirono i fatti che una squadra col nome Cosmos avrebe militato nella PDL in attesa di una squadra professionista in MLS o Nasl e USL in attesa poi di approdare nella massima serie come già avevano fatto Seattle, Montreal, Portland e Vancouver, fino alla notizia diffusa dopo mesi senza aggiornare il sito ufficiale con lo sconforto dei fans che si sentivano presi in giro e la girandola di speculazioni alimentata da un certo giornalismo che però trovava terreno fertile nel continuo silenzio della società che non faceva presagire nulla di buono.

Fortunatamente gli arabi della Sela Sport che annunciano l’acquisto dei Cosmos il 2 Novembre del 2011, notizia che non aveva comunque entusiasmato gli appassionati e i nostalgici sia per il nome pressoché sconosciuto della nuova proprietà sia la mancanza di notizie e aggiornamenti perpetratasi  fino al 12 Luglio che i Cosmos (nel frattempo orfani della ex stella divenuto poi ambasciatore internazionale Giorgio Chinaglia deceduto il 1 aprile 2012) che la squadra avrebbe militato nella seconda divisione, la nuova Nasl a partire dal 2013 sempre con l’obbiettivo di raggiungere poi un accordo con la Major League Soccer.

Dopo poco è stato annunciato lo stadio dove i nuovi Cosmos avrebbero disputato gli incontri casalinghi, vale a dire il "James M. Shuart" Stadium, dove i Cosmos originali avevano vinto il loro primo trofeo nel 1972, ben lontani dall’essere la squadra stellare che poi sarebbero diventati ma con già Werner Roth e due stelle al tramonto guali Josef Jelinek, finalista ai mondiali del ’62 con la Cecoslovacchia ed il brasiliano Cinesinho, già di Palmeiras, Catania e Juventus.

A queste notizie che hanno rincuorato i Borough Boys, gruppo di tifosi newyorkesi che non si riconoscono nei New York Red Bulls e pur di avere una squadra nella loro città avevano supportato in passato persino il disastrato FC New York, fallito dopo un solo anno di militanza nella USL, sono seguiti l’annuncio della nomina di Giovanni Savarese come allenatore, l’arrivo come coordinatore delle operazioni Erik Stover e dulcis in fundo l’acquisto del difensore Carlos Mendes, già dei New York Red Bulls dove aveva militato dal 2005 al 2011.

Il nuovo CEO Seamus O’ Brien a differenza del suo predecessore Kemsley ha parlato poco, forse a volte troppo poco, ma a quel silenzio che sembrava essere divenuto un lento spegnersi delle speranze e delle aspettative non solo dei tifosi newyorkesi ma degli ammiratori dei Cosmos sparsi in tutto il mondo  sono seguiti fatti concreti e assai rilevanti.

Dopo l’arrivo dell’americano di origini portoghesi sono seguiti gli acquisti di alcuni giovani giocatori che hanno militato in serie minori o che avevano fatto parte dell’accademia dei Cosmos U-23, coadiuvati da alcuni atleti che avevano già militato chi da titolare chi facendo prevalentemente panchina nella Major League Soccer, come Hunter Freeman, Korey Veeder, Joseph Nane, Peri Marosevic e il portiere ex RSL Kyle Reynish, più lo spagnolo Ayoze, che aveva fatto vedere buone cose nella prima e seconda divisione spagnola ma la notizia che ha fatto più scalpore è stata la proposta di una costruzione di uno stadio da 25.000 posti con indotto incluso nella zona di Long Island nella contea di Belmont, il che rilancerebbe l’economia depressa della zona e non graverebbe sui cittadini in quanto la Sela Sport finanzierebbe interamente l’opera dal costo di 400 milioni.

Ma nel frattempo è arrivata la notizia che è stata recepita come uno sparo in mezzo agli occhi: la Major League Soccer ha ufficializzato il 21 Maggio la nascita di una seconda franchigia newyorkese, e non saranno i Cosmos ma un sodalizio chiamato New York City F.C. creato da una joint venture tra gli inglesi del Manchester City e la celeberrima squadra di baseball dei New York Yankees come socio di minoranza, che opererà dal 2015 e senza avere ancora uno stadio di proprietà e proprio in questi giorni  è arrivata la notizia che il progetto dello stadio in quel di Flushing Meadows all’interno del parco pubblico chiamato Corona Park è stata rigettata dall’amministrazione locale.

I Cosmos non si sono persi d’animo e dopo un comunicato diplomatico di circostanza hanno continuato a lavorare sodo mettendo a segno una prestigiosa sponsorizzazione con la Fly Emirates e continuando a ingrandire il parco giocatori per la stagione estiva della Nasl che comincerà il 3 Agosto contro i rivali storici della NASL originale Fort Lauderdale Strikers. Oltre al giapponese Satoru Kashiwase, il più giovane calciatore nipponico ad essere mai stato ingaggiato in una lega pro soccer americana ed alcuni giocatori locali, la squadra di Savarese ha messo a segno due colpi prestigiosi, il brasiliano naturalizzato spagnolo Marcos Senna, campione d’Europa con la Spagna nel 2008 e l’ex nazionale americano Danny Szetela, il quale dopo uno stop di due anni dovuto ad una serie di infortuni è stato messo sotto contratto dai newyorkesi con un sapore tipicamente americano dell’uomo che chiede la sua seconda chance che come è noto negli Usa non si nega mai a nessuno.

Sono nel frattempo seguiti altri avvenimenti quali l’amichevole contro I Newton Pride militanti in PDL per un evento benefico terminata 6-0 per i Cosmos, l’annuncio di un mini tour in Inghilterra – certamente nulla a che vedere con le tournée maestose dei Cosmos degli anni ’70 e ’80 ma erano altri tempi, un’altra squadra ed un’altra lega -  dove la compagine americana se la vedrà con il Leyton Orient ed il Watford, per lungo tempo squadra di Elton John, forse una reminiscenza del glamour che fu.

Il 10 luglio per la prima volta dopo quasi 30 anni la squadra si è allenata pubblicamente in quello che sarà il loro stadio casalingo e l’avvenimento è stato seguito dal vivo da 1000 persone, il che lascia presagire una buona affluenza di pubblico oltre alle migliaia di abbonamenti venduti. Rimane però il punto interrogativo sul futuro dei nuovi Cosmos specie dopo l’arrivo del NYC F.C., anche se Seamus O’ Brien si mostra ottimista portando l’esempio di Londra dove convivono più di dieci club professionisti e nei tempi d’oro la capitale del regno unito poteva annoverare almeno sette squadre nella prima divisione inglese.

La nuova North American Soccer League

Ma l’America è diversa, e New York è ancora differente, ma dal buon esito della Cosmos Ship, come la chiamò Peppe Pinton nel finale del film documentario  “Once in a lifetime” dipende anche il futuro della nuova Nasl, che molto punta su New York per alzare una media spettatori che viaggia sulle 3800 persone a partita con picchi di circa 7000 a San Antonio ma che vede a Edmonton meno di 2000 presenze allo stadio.

La Nasl è comunque in forte espansione specie nelle zone dove la MLS non è arrivata o si è ritirata da tempo immemore, vale a dire Florida e stati del sud est dell’america. La Nasl è presente in Carolina, Georgia, Florida e con le nuove espanioni degli Indy 11 e Virginia Cavalry oltre i canadesi Ottawa Fury arriverà, se i Puerto  Rico Islanders torneranno il prossimo anno, ad annoverare 12 squadre.

Altra caratteristica della nuova Nasl è l’assenza un salary cap che in MLS è invece molto stringente e non arriva nemmeno a 3 milioni di dollari esclusa la regola del designated player nota anche come Beckham rule ed è anche su questo che punta quella che ora è la seconda divisione americana che però sembrerebbe quasi voler usare i Cosmos come ariete per poter diventare quasi una lega concorrete alla MLS, scelta che pare quasi obbligata visto la partnership della massima serie con la United Soccer League con incontri tra campionato riserve MLS e USL Pro o partnership tra franchigie della MLS ed USL che diventano così squadre satellite come era una volta il vivaio italiano con le grandi squadre che prestavano i propri talenti alle provinciali o come ha sempre fatto il Real Madrid con il Castilla.

Questa manovra ha stretto la Nasl in una tenaglia resa ancora più stretta dalla storia recente visto che la nuova Nasl nasce da una scissione dalla USL avvenuta nel 2010, la speranza comune è che stavolta il buon senso prevalga senza che nasca una nuova soccer war che nella storia del soccer Usa ha fatto più danni della peste ed ha portato solo morte e distruzione, e che la nuova Nasl non faccia la fine della lega omonima degli anni ’70 e con essa i Cosmos, ma come diceva Lorenzo il Magnifico del doman non v’è certezza.

Non molte cose vanno come previsto nello sport.  Il Cosmos, tuttavia, hanno scritto una sceneggiatura perfetta per l'addio al calcio di due icone di questo sport, giunte all'ultima stagione di una splendida carriera. Parliamo di Raul , leggenda del Real Madrid, e Marcos Senna, due ex membri della squadra nazionale spagnola, che lasciano quindi il calcio come solo i campioni fanno: da vincitori. Risultato: la vittoria dei NY Cosmos nel NASL Soccer Bowl è stata nominata quale top story dell'anno da BigAppleSoccer. Inutile dire che Raul ha vissuto emozioni contrastanti nel dover lasciare il campo, chiudendo una carriera lunga quasi due decenni, passati a terrorizzare portieri e difensori avversari. "Questo è come un sogno, finire vincendo una finale", ha detto Raul, autore dell'assist per il terzo gol di Gaston Cellerino all'85', valso il 3-2 contro l'Ottawa Fury FC allo stadio Shuart lo scorso 15 novembre. "Sono molto felice e sono molto triste. Ho una parte del mio cuore è ormai dei Cosmos". Senna, autore del gol vittoria nel NASL Soccer Bowl vinto per 1-0 due anni fa contro gli Atlanta Silverbacks, valso ai Cosmos il primo titolo dopo 31 anni, era felice, e lo era ancor di più per aver chiuso insieme a Raul. "Vincere accanto a Raul era una situazione ideale", ha detto. "Gli sono grato di essere stato qui, di aver la differenza molte volte, segnando anche molti gol. Gol che oggi non ha segnato, ma ha piazzato l'assist della vittoria. E' sempre un game-changer". Entrambi i giocatori dovranno ora affrontare nuove sfide fuori dal campo. Senna non ha dettagliato i suoi piani, mentre Raul sarà parte del settore giovanile dei Cosmos, che lo hanno voluto fortemente. Le finali sono spesso noiose, ma il Soccer Bowl è stato pirotecnico, con cinque gol in 22 minuti e un cartellino rosso. Eroe della serata è stato l'attaccante argentino (passato anche a più riprese per Livorno tra il 2009 e il 2013), che in regular season aveva segnato solo una volta in 8 match, per poi diventare fondamentale con prima un gol nella semifinale vinta per 2-1 sui Fort Lauderdale Strikers. La stagione dei Cosmos ha visto il club di maggior successo della storia del calcio USA volare a Cuba per uno storico incontro con la nazionale cubana, con vittoria per 4-1, ma il punteggio finale non aveva importanza. Piuttosto, la diplomazia e la sportività legati al match sono parte del eprcorso di abbattimento delle barriere tra i due paesi. In "Lamar Hunt" US Open Cup i NY Cosmos hanno giocato il primo storico derby contro il New York City FC, battuti per 4-3 ai rigori - fondamentali le parate di un Jim Maurer tra i migliori dell'anno - dopo aver recuperato un deficit di due reti. Meno bene è andato il turno successivo, che ha visto i biancoverdi uscire sconfitti per 4-1 alla Red Bull Arena contro una delle squadre top della MLS 2015. Tra i successi dell'anno anche la full regular season (15-4-11), ottenendo così giocare in casa-campo durante i playoff. Tra i singoli, in evidenza - oltre agli spagnoli - il centrocampista Leo Fernandes, in prestito dalla Philadelphia Union, vera e propria rivelazione dell'anno: otto gol, come Raul, e tre assist nella regular season. In difesa invece la roccia rimane Carlos Mendes - primo giocatore ingaggiato dai Cosmos al loro ritorno in campo - nominato nei NASL Best XI. Lo sguardo però ora è rivolto al 2016, primo anno senza Senna e Raul, e coach Giovanni Savarese è già alla ricerca di sostituti adeguati ad una maglia storica indossata negli anni d'oro da campioni quali Pelé, Franz Beckenbauer, Giorgio Chinaglia e Carlos Alberto.  

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DARIO TORRENTE Dopo un leggero sbandamento dovuto forse alla brutta sconfitta di Us Open Cup contro i cugini Red Bulls i Cosmos sembrano essere tornati il rullo schiacciasassi che tutti si aspettano. Certamente oramai le altre squadre conoscono il potenziale di New York e quando giocano contro la squadra allenata da Savarese danno il meglio di loro sia per avere speranze di poter disputare i play-off sia per avere notorietà visto che una sconfitta dei Cosmos fa sempre notizia. Dopo aver pareggiato due volte sia in casa che in trasferta contro gli Indy Eleven e perso in Florida sebbene immeritatamente contro la matricola Jacksonville, i ragazzi in casacca verde hanno ottenuto due vittorie casalinghe contro Fort Lauderdale e Minnesota si ritrovano ancora in Florida al Lockhart Stadium, casa degli Strikers battuti 2-0 tra le mura amiche dell'Hofstra Stadium ed assetati di rivincita sia per l'onore che per la classifica. Sotto una pioggia fastidiosa gli Strikers partono a razzo e già nei primi minuti Jimmy Maurer deve faticare non poco contro i tiri pericolosi di PC, Thomas, Freitas e Gabriel. Al 23' gli Strikers passano in vantaggio grazie ad un calcio di rigore trasformato da Gabriel. Fino alla fine del primo tempo i Cosmos sembrano non esistere e il portiere dei newyorkesi fa miracoli contro gli attaccanti di Fort Lauderdale. Tre minuti dopo l'inizio del secondo tempo la squadra di casa raddoppia grazie a Walter Ramirez. Pochi minuti dopo i Cosmos fanno entrare Mkosana e Moffat per Sztela e Wright ma la solfa sembra non cambiare, dopo dieci minuti gli Strikers segnano la terza rete sempre grazie a Walter Ramirez. La partita sembra decisa ma quando si parla dei Cosmos bisogna aspettarsi di tutto e gli avversari dovrebbero saperlo, così al 62' appena tre minuti dopo il terzo goal di Fort Lauderdale i Cosmos segnano accorciando le distanze grazie al brasiliano cresciuto a Long Island Leo Fernandes, il quale sfrutta un assist di Hunter Freeman. Quattro minuti dopo lo scozzese Moffat grazie a un potente tiro riduce ulteriormente lo svantaggio dei Cosmos. Da quel momento vi è un vero e proprio capovolgimento di fronte col portiere degli Strikers costretto a fare buona guardia sui tiri di Moffat e Raul, che riesce persino a farsi ammonire. Nel frattempo l'italo-uruguaiano Sebastian Guenzatti ha sostituito a centrocampo Walter Restrepo e il giocatore ringrazia l'allenatore Giovanni Savarese che lo ha fatto entrare in campo con una rete segnata all'ultimo minuti che gela i 5667 spettatori oramai sicuri di assistere a una vittoria della squadra di casa. Ancora una volta i “Cardiac Cosmos” si dimostrano all'altezza della propria fama, a dimostrazione che contrariamente al parere di giornalisti come Jim Rome e la sua pletora di epigoni frustrati come Ann Coulter e Dan Shaughnessy il soccer è uno sport pieno di suspence e adrenalina proprio come gli sport più genuinamente americani a dispetto del basso numero di punti segnati rispetto ai “Big Four”. Questo preziosissimo punto fa si che i Cosmos restino in carreggiata per il trofeo estivo e per la Woosnam Cup, equivalente del Supporters Shield della MLS. Il giorno di ferragosto invece i Cosmos hanno affrontato e battuto quello che lo scorso anno è stata la loro nemesi ovvero i San Antonio Scorpions, quest'anno l'ombra del team vincente e temibile dello scorso anno anche se in ripresa. L'unica nota negativa della giornata è stata ancora una volta la scarsa affluenza di pubblico, appena 4000 spettatori assiepati sugli spalti dell'Hofstra Stadium, ma dello scarso attaccamento degli sportivi di Long Island al soccer e di tutto ciò che ne consegue se ne è già abbondantemente parlato. Tornando a parlare di calcio giocato fino al 45' la partita è molto combattuta con un botta e risposta tra le due squadre con Jimmy Maurer che deve rendersi operoso per parare i tiri dell'ex Joseph Nane e di Khari Stephenson mentre Daniel Fernandes fa altrettanto contro lo spagnolo Raul e Lucky Mkosana. Il risultato a reti bianche viene schiodato negli ultimissimi minuti del primo tempo quando il solito Leo Fernandes sblocca il risultato, ma non c'è nemmeno il tempo di battere a centrocampo che San Antonio pareggia grazie ad una rete di Milton Palacios scaturito da un assist di Billy Forbes. Il tempo per Raul di tirare ancora una volta in porta e l'arbitro manda le squadre negli spogliatoi, ma pochissimi minuti dopo l'inizio del secondo tempo Brad Rusin con un maldestro autogoal ridà il vantaggio alla squadra di casa. Entrambe le squadre effettuano alcune sostituzioni, Giuseppe Gentile sostituisce Khari Stephenson per San Antonio e Marcos Senna entra in campo sostituendo Andre Flores. L'italo-americano Gentile si rende pericoloso e i Cosmos effettuano un'altra sostituzione facendo entrare Restrepo per Guenzatti. Sul finire della partita il francese Eric Hassli, già dei canadesi Vancouver Whitecaps, entra per sostiuire lo sfrortunato Brad Rusin mentre Josue Soto prende il posto di Cèsar Elisondo. Adam Moffat e Milton Palacio fanno ancora una volta botta e risposta, Joseph Nane riesce a farsi espellere, Raul tira ancora una volta in porta ma senza fortuna e viene sostituito proprio allo scadere da Dennis Sztela. Il tempo per Leo Ferandes di un ultimo tiro e l'arbitro decreta la fine della partita. Sabato 22 Agosto i Cosmos hanno affrontato in trasferta i Carolina Railhawks, squadra che per New York è stata spesso ostica, e sono riusciti a vincere per 3-1 dopo il vantaggio iniziale della squadra di casa scaturito al 16' del primo tempo dai piedi di Daniel Scott su assist del pericoloso Ty Shipalane. Nel secondo tempo però subito al 46' i Cosmos grazie al brasiliano Leo Fernandes hanno riportato il risultato in parità, ma non pago di questo ha confezionato al 54' l'assist per il goal di Luckymore Mkosana che torna a segnare dopo un periodo di magra. Tre minuti dopo New York segna il 3-1 grazie allo scozzese Adam Moffat su assist del salvadoregno Flores, e a nulla servono gli assalti all'Ok Corral di Nacho Novo, Daniel Scott e Jaime Dell, entrato nella metà del secondo tempo. Grazie a questa vittoria ottenuta peraltro su un campo difficile salgono al secondo posto a due punti dalla volpe Ottawa Fury . A classifiche congiunte invece i Cosmos balzano al primo posto, valevole per la Woosnam Cup, con ben sette lunghezze dai capitolini canadese, quest'anno sembra che le squadre del paese della foglia d'acero vogliano dire la loro, e lo scorso mercoledì New York ha pareggiato sul difficile campo dei Fury con un risultato ad occhiali mantenendo la situazione immutata, però domenica pomeriggio la squadra della grande mela ha vinto contro i Carolina Railhawks in maniera rocambolesca nel classico stile cardiac Cosmos. La squadra di casa era passata in vantaggio già al secondo minuto grazie a un goal del salvadoregno Flores su assist di Raul, vero deus ex machina della squadra, ma al 23' e al 42' su assist di Ty Shipalane Nazmi Albadawi porta in vantaggio gli ospiti, ma nel secondo tempo i Cosmos attaccano senza sosta e al 62' Raul riporta il risultato in parità. Ma la squadra di Savarese non è appagata e riesce all'85' a portarsi in vantaggio grazie a un goal di Lucky Mkosana grazie ad un assist del giovanissimo Haji Wright entrato solo quattro minuti prima. Grande prova di carattere della squadra salutata da 5257 spettatori. Intanto nello spogliatoio qualcosa si muove. I Cosmos hanno ufficialmente promosso in prima squadra la veloce ala spagnola Ruben Bover, che già si era messo in mostra nella squadra B ed ha contribuito non poco alla vittoria del titolo NPSL ed è stato anche nominato MVP della lega. In passato il ragazzo aveva militato in squadre minori inglesi e spagnole ed aveva fatto parte anche della seconda squadra dei New York Red Bulls. Vedremo se Bover diventerà col tempo un titolare inamovibile e se i Red Bulls si pentiranno della loro scelta di lasciarlo libero per giunta ad un'altra squadra della stessa città per giunta. Lascia invece New York il norvegese Mads Stokkelien, l'anno scorso capocannoniere sociale con 8 centri più la doppietta in Us Open Cup contro i New York Red Bulls, una delle poche note intonate durante lo scorso anno di stecche. Quest'anno però l'ex under 21 anche per via dell'arrivo di Mkosana ma soprattutto per via di Raul aveva perso il posto da titolare e veniva utilizzato per brevi scampoli di partita, da qui la decisione del giocatore accettata e compresa dalla società di migrare verso più verdi pascoli. Già alcune voci lo danno vicino a due squadre norvegesi, l'Ik Start ed il Viking FK, speriamo per lui che il ritorno in patria vero o presunto faccia si che Stokkelien riesca a guadagnarsi la maglia della nazionale maggiore e recuperare il terreno perso a causa di un brutto infortunio. Sicuramente i Cosmos resteranno una tappa fondamentale della sua carriera. La squadra di Seamus O' Brien però non è rimasta con le mani in mano, ed in tempi rapidissimi ha colmato la lacuna formatasi con la dipartita del norvegese ed ha portato alla corte di Savarese l'argentino Gaston Cellerino, cannoniere precedentemente in forza ai cileni del Santiago Wanderers e con esperienze passate, purtroppo non tutte andate a buon fine con Racing, Celta Vigo, Livorno e U. La Calera. Al momento il giocatore non è ancora disponibile per via di lungaggini burocratiche inerenti al visto et similia ma presto Savarese potrà contare su un nuovo attaccante. Onestamente viene da pensare che la montagna ha partorito il topolino dopo i nomi che erano stati fatti quali Hercules Gomez, che purtroppo ha scelto la via di Toronto, Enzo Maresca, l'ex laziale Ledesma ed il greco, peraltro free agent George Samaras. L'acquisto di Gaston Cellerino suona di ripiego, come un acquisto fatto per urgenza ma la notizia ha un che di delusione ed amarezza. Non è detto che l'argentino non porti un vistoso contributo all'attacco dei Cosmos ed al livello della lega in generale, ma visto il blasone della squadra e la recente difficoltà di portare gente allo stadio persino con Senna e Raul in campo, forse un nome più altisonante avrebbe fatto in modo ai aumentare le presenze all'Hofstra Stadium, in più c'è da dire che il campionato cileno non è tra quelli più titolati in America Latina, e le sue esperienze in Europa sono state deludenti, per cui ancora una volta i Cosmos hanno deciso di fare una scommessa, decisione che a volte ha portato a buoni frutti quali il ritorno ad alti livelli in campo per l'ex nazionale ed ex Brescia Dennis Sztela ma che altre volte ha portato ad amare delusioni come l'attaccante olandese prelevato dai San Antonio Scorpions Hans Denissen, acquistato ancora infortunato e che una volta tornato in campo non ha fornito il contributo che ci si aspettava. Vedremo se una volta disponibile l'argentino ex Livorno sarà in grado di fugare i dubbi di cui sopra e diventare un idolo dei tifosi nonché quel cannoniere che i Cosmos aspettano da troppo tempo. Speriamo di vedere presto Gaston Cellerino diventare un incubo per le difese avversarie ed un idolo dei tifosi, specie per gli ultras del gruppo denominato “La banda del Cosmos” composto per la quasi totalità da tifosi di origine latino-americana. Comunque con la dipartita di Stokkelien si è liberato un altro slot utilizzabile per tesserare un giocatore straniero e fonti autorevoli dicono che i Cosmos siano ancora sulla pista del greco Samaras, conteso anche dalla Sampdoria, vedremo chi la spunterà stavolta tra le due squadre. Un'ultima notizia molto dal sapore di vecchia NASL è quella che giovedì 22 Settembre, prima dello scontro cruciale contro i canadesi dell'Ottawa Fury, scenderanno in campo le vecchie glorie di Messico e Colombia per celebrare il legame sportivo e storico dei Cosmos con l'America Latina. Per la Colombia molto probabilmente scenderanno in campo Faustino Asprilla, già del Parma nei suoi anni d'oro, Adolfo Valencia soprannominato “El Tren” e il Gullit biondo Carlos Valderrama, che militò in MLS nei primissimi anni della lega. Per i messicani è quasi sicura la presenza di Luis Herandez, Jared Borghetti e il portiere Jorge Campos, anche lui non nuovo negli Usa. Per la modica somma di venticinque presidenti morti si potrà assistere a questa partita amichevole tra vecchie glorie e successivamente ad uno scontro di cartello per la testa della classifica Nasl. Ci si domanda però se queste mosse di marketing si rivelino poi veramente efficaci per attirare l'interesse dei latinos presenti a Long Island e poter aumentare così le presenze allo stadio, ai posteri l'ardua sentenza, intanto trapela la notizia che lo sconcertante silenzio sull'approvazione del nuovo stadio in quel di Belmont ha allarmato persino la confederazione sindacale dello stato di New York, tanto che Mario Cilento, presidente dell'AFL-CIO si è rivolto all'ESDC l'ente preposto, in questo tono: “Con rispetto vi chiedo che vi adoperiate in modo che questo progetto venga approvato, assicurando così alla comunità locale, ma anche alla squadra che New York tiene ai Cosmos”. L'interesse dei sindacati, che sebbene non siano così influenti come in Europa hanno comunque il loro peso, specie negli stati tradizionalmente democratici, è per via dei posti di lavoro che la costruzione del nuovo stadio porterebbe e dell'indotto che si verrebbe a creare una volta ultimato in una zona dello stato di New York povera di opportunità. Vedremo se questo aiuto inaspettato smuoverà l'ESDC dal torpore o se i Cosmos dovranno abbandonare i loro piani e ripiegare su un piano B, per ora da New York è tutto.

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Il periodo difficile dei New York Cosmos sembra essere finito, esorcizzato da due vittorie casalinghe contro gli storici rivali dei Fort Lauderdale Strikers  ed i Minnesota United, una delle compagini più competitive della lega. Riguardo agli Strikers bisogna anche ricordare che sono la squadra che recentemente è stata comprata da una cordata brasiliana che può annoverare tra i propri investitori l'ex stella di Barcellona, Inter e Real Madrid Ronaldo, segno che la Nasl cresce quotidinamente in termini di redditività e credibilità, senza contare il livello di competitività e spettacolo in campo, tanto più che oltre il contratto televisivo con la celebre rete ESPN ora tutti i club della lega hanno un contratto con un'emittente locale, e dopo la dipartita della multinazionale brasiliana Traffic Sport dovuto al coinvolgimento della compagnia negli scandali FIFA che hanno portato alle dimissioni dell'apparentemente inamovibile Joseph Blatter, la celebre ONE, network sportivo che trasmette tra le altre cose le partite dei New York Cosmos ne ha preso il posto come investitore, dimostrando così ancora una volta che il progetto è solido e che la Nasl venderà cara la pelle, gli stati maggiori di MLS e USL sono avvertiti. Il Minnesota United invece nel 2018 lascerà la Nasl per la MLS prima di allora dovranno disputare oltre la stagione in corso altri due campionati in questa lega comunque molto competitiva, vedremo se prima di migrare verso più verdi pascoli riusciranno a mietere trofei magari strappandoli proprio ai Cosmos come già accadde lo scorso anno con il titolo primaverile. Tornando a parlare della partita i Cosmos hanno quasi sempre dominato in campo sebbene fino al goal di Hunter Freeman, talmente bello da sembrare casuale e fortunoso, Flores Meija, Freitas e Sanfilippo avevano cercato di andare a segno ma solamente Sanfilippo era riuscito a rendersi pericoloso al 24', ma dopo tre minuti è arrivato il goal di Freeman, che ha recentemente rinnovato il contratto con la squadra diretta da Savarese, a schiodare il risultato. Dopo il goal di New York Ayoze cerca il raddoppio ma fino alla fine del primo tempo sono gli Strikers che cercano di rendersi pericolosi coi tiri di PC, Gabriel, Stefano Pinho e James Marcelin, ma la dura legge del goal si palesa al 43' con il raddoppio del brasiliano Leo Fernandes, una delle piacevoli sorprese del mercato dei Cosmos per la stagione in corso,arrivato in prestito dai Philadelphia Union. Nel secondo tempo le squadre effettuano alcune sostituzioni ma la solfa non cambia anzi i tentativi degli Strikers di andare a segno si fanno più velleitari e dopo qualche cartellino giallo la partita finisce col risultato di 2-0 per la squadra di casa, che si stacca dall'immeritato ultimo posto della classifica Nasl della Fall Season  Mercoledì sera invece sempre tra le mura dell’Hofstra Stadium è andata in scena la singolar tenzone tra Cosmos e Minnesota, che  passa in vantaggio all’ 8’ del primo tempo grazie a un goal di Christian Ramirez. New York non si perde d’animo e al 13’ l’ex San Antonio Walter Restrepo riporta il risultato in parità. Da quel momento la partita è quasi a senso unico per i Cosmos  con Jimmy Maurer impegnato solo una volta al 36’. Il secondo tempo vede continui cambi di fronte ed una partita combattuta e spettacolare fino al goal spettacolare di Hunter Freeman dalla distanza. Freeman è stato giudicato dallo sponsor Fly Emirates man of the match. Unica nota stonata a parte la mancanza in campo di Marcos Senna, al momento bloccato per via di problemi col visto, è stata ancora una volta la scarsa presenza di spettatori sugli spalti, appena 4503 presenze per una partita di cartello,e 3607 paganti durante uno scontro di vertice sebbene di mercoledì sera. Forse sarebbe realmente il caso che i Cosmos abbandonino Long Island e si dirigano verso aree più ricettive. E' da dire che la brutta sconfitta in Us Open Cup con i Red Bulls aveva dato un brutto colpo al morale dei tifosi e la Fall Season non era cominciata nel migliore dei modi, doppio pareggio in casa e trasferta contro gli Indy Eleven - squadra che sembra essere diventata la bestia nera dei Cosmos visto che in due anni la squadra di Savarese non è riuscita mai ad andare oltre il pareggio contro la squadra di Indianapolis – ed una brutta sconfitta in Florida ad opera degli esordienti Jacksonville Armada, con risultato finale dal sapore amaro e beffardo visto che New York aveva dominato la partita e Jacksonville ha vinto grazie all'unico tiro in porta con marcatura messa a segno da Tommy Krizanovic al 54'...come si era detto in precedenza citando gli 883, è la dura legge del goal…..in ogni caso il campionato è ancora lungo e dopo un momento di sbandamento la squadra di Savarese sembra essersi rimessa in corsa – al momento occupa il primo posto nella classifica combinata -  e senza sconvolgimenti nell'organico come era invece accaduto nella scorsa stagione funestata da infortuni, squalifiche e defezioni. L'allenatore si è detto soddisfatto della rosa anche se la società si è messa in moto per reperire altri pezzi pregiati sul mercato, non si sa se si tratterebbe di innesti nel parco giocatori a campionato in corso o se gli atleti nel mirino dei Cosmos arriverebbero a New York per la prossima stagione. In passato la squadra di Savarese aveva cercato di aggiungere ai propri ranghi Di Natale ed Hercules Gomez ma le trattative, che sembravano a un buon punto, si sono ad un certo punto improvvisamente ed inesorabilmente interrotte. Attualmente i dirigenti e gli addetti ai lavori ne avrebbero intavolate altre con il centrocampista difensivo Daniele Conti e l'ex under 21 attualmente in forza al Palermo Enzo Maresca, già di Juventus e Siviglia. Altri nomi che stanno circolando sono quelli dell'italo-argentino Ledesma, già della Lazio e dell'attaccante greco Georgios Samaras, già di West Bromwich Albion. L'urgenza di trovare un nuovo attaccante è stata accellerata dalla recente intervista rilasciata da Raul dove l'ex stella del Real Madrid ha annunciato che, complice anche il turf dell'Hofstra Stadium, a fine stagione potrebbe ritirarsi dal calcio giocato, il che, assieme alla già annunciata dipartita dell'ibero-brasiliano Marcos Senna – che rimarrebbe comunque in seno alla società come direttore sportivo – e il pressante corteggiamento di molti club della MLS alla scommessa vinta contro tutti i pronostici Dennis Sztela, farebbe si che i Cosmos debbano ancora una volta rivoluzionare gli organici. Guardando i giocatori che la società avrebbe preso di mira per il futuro prossimo  emerge ancora la tendenza, forse dovuta anche al nome della lega Nasl, di essere una retirement league, un cimitero degli elefanti dove strappare gli ultimi ingaggi milionari prima di smettere col calcio giocato. Maresca e Ledesma sicuramente potrebbero deliziare i tifosi e gli appassionati del soccer in generale con quello che è rimasto in loro della loro classe internazionale indiscussa e cristallina ma forse l'attaccante Samaras sarebbe, per via della sua età, più utile alla squadra vista la maggior energia fisica considerando che a 30 anni un calciatore arriva alla maturazione, un investimento più a lungo termine ed un beniamino per i tifosi al quale affezionarsi più che ad una fugace meteora, senza contare che la comunità greca a New York è molto numerosa, ed essendo pochi i calciatori ellenici con una classe tale da essere chiamati nei più prestigiosi campionati internazionali, la presenza di Samaras potrebbe essere un magnete per far si che la comunità greco-americana si senta rappresentata dai Cosmos. L'arrivo di fuoriclasse internazionali è fondamentale per il blasone ma anche per la sopravvivenza del club stesso vista anche la spietata concorrenza del New York City F.C. che schiera al momento Lampard,Villa e Pirlo e nonostante il pessimo andamento in campionato pur vantando un organico di valore e l'allenatore di esperienza – ma Jason Kreis avrà imparato sulla sua pelle che un conto è gestire e amalgamare una squadra di giovani, gregari, ed onesti pedatori come poteva essere il suo Real Salt Lake, un conto è dover gestire un organico con giocatori d'età e ben tre prime donne – può già vantare una media di 16000 spettatori a partita, numero che presto potrebbe crescere se la squadra diventasse competitiva nel breve periodo. I Cosmos nonostante la storia e il blasone a parte l'euforia della novità e il campionato vinto al primo colpo nel 2013 stanno incontrando difficoltà a totalizzare una media di 5000 presenti, il numero minimo per una buona franchigia Nasl nonostante la presenza in campo di Senna, Raul e l'ex nazionale Szetela. Certamente l'affiliazione dei Cosmos a varie squadre giovanili e amatoriali ben radicate nelle varie comunità della grande mela potrebbe portare nei prossimi anni un sensibile aumento di spettatori ma ancora una volta ci si chiede quanto possa valere la pena di restare a Long Island quando pare sempre più chiaro che la comunità locale non ha interesse nel soccer, e il lungo silenzio sulla costruzione dello stadio nella contea di Belmont la dice lunga. Meno di 4000 spettatori per l'esordio casalingo in Fall Season sono una media anemica che una squadra che vuole rivivere il blasone di quello che fu il circo itinerante della Warner Bros non può accettare per nessuna ragione. E' un insulto sia alla storia della squadra che all'attuale valore espresso in campo e gli investimenti  della Sela Sport. Sicuramente gli arabi proprietari della società non hanno problemi di soldi e probabilmente con la vendita del merchandising sia attuale che vintage, le sponsorizzazioni e i contratti televisivi riescono a non perderci e forse a guadagnare qualcosa, ma la svolta sarebbe lo stadio di proprietà senza dover pagare affitti ingenti a università che nemmeno hanno piacere di ospitare una squadra pro sport, con il campo in turf che scoraggia anche molti fuoriclasse stranieri dal firmare contratti coi Cosmos, così difficile da raggiungere e con quelle orrende righe per il lacrosse in campo che danno un po' quell'aria di arrangiato, raffazzonato, quasi dilettantistico. Allo scoraggiante e innaturale silenzio delle autorità locali di Long Island nonostante le spinte politiche bipartisan da parte di deputati e senatori sia del partito dell'asinello che del grand old party si contrappone la seconda dichiarazione pro soccer specific stadium del presidente del borough di Brooklin Eric Adams il quale in una recente intervista ha reso pubblico ancora una volta il suo pensiero con le seguenti parole: “Se siete stati al Barclays Center potete vedere che è uno dei complessi sportivi migliori del paese, tra basket, pugilato e altre attività sportive così come di intrattenimento, per questa ragione siamo quasi obbligati ad avere uno stadio per il soccer. E farò tutto ciò che è in mio potere per portare il soccer a Brooklin”. Nelle precedenti dichiarazioni Eric Adams aveva parlato di Coney Island ma più recentemente ha affermato che le aree sulle quali l'agognato stadio dei Cosmos potrebbe sorgere sono svariate, qualcosa nel frattempo sembra muoversi perché è stata ufficializzata la notizia per bocca dell'alto dirigente Erik Stover che la semifinale dei play-off per il titolo Nasl 2015, che i Cosmos hanno diritto a giocare in casa avendo vinto lo Spring Championship, non verranno disputati all'Hofstra Stadium bensì all'MCU Park di Brooklin, campo da baseball di proprietà dei Cyclones, squadra di baseball locale. Durante la Spring Season i Cosmos hanno affrontato e battuto su quel diamante gli Ottawa Fury di misura salutati con entusiasmo da una folla di 5000 persone, e sicuramente il 7 Novembre, trattandosi di una finale dei play-off e sicuramente una delle ultime occasioni per vedere giocare dal vivo Marcos Senna e forse anche Raul, è facile che i 7500 posti dello stadio dei Cyclones vengano riempiti velocemente,  i biglietti sono già in vendita. In più bisogna aggiungere che Brooklin è una delle aree più antiche della città, l'antica Breukeleen quando New York si chiamava ancora Nieuwe Amsterdam, è stata una delle mete storiche degli immigrati italiani che lo chiamavano Broccolino, ed oltre agli italo-americani ha visto nei decenni successivi agli anni '60 del XX secolo popolarsi anche di russi, ucraini, polacchi, cinesi e portoricani, tutte comunità che stravedono per il soccer e lo vedono come un forte legame con le rispettive patrie d'origine e l'arrivo di un club pro soccer sarebbe accolto con entusiasmo dagli abitanti di questo borgo che sebbene faccia geograficamente parte di Long Island tende a sottolineare la sua identità e diversità dal resto dell'isola. Se aggiungiamo poi che la squadra in questione altro non è che la squadra più blasonata d'America la risposta delle comunità non può che essere positiva, anche perché come già detto lo stadio e l'indotto non graverebbero sulle tasche dei contribuenti locali di nemmeno un centesimo visto che la Sela Sport costruirebbe tutto a proprie spese  comprese alcune infrastrutture che sarebbero utili agli abitanti della contea e creando anche duemila posti di lavoro stabili. Tutto fa pensare che Belmont verrà lasciata da parte e che i Cosmos potranno finalmente costruire il proprio stadio a Brooklin ma il CEO Erik Stover ha comunque pubblicamente affermato che la società si riserverà di decidere se insistere ancora per la contea di Belmont o guardare altrove a fine anno. Tornando a parlare ancora una volta di calcio giocato la squadra di New York è tornata a vincere anche se a parte la brutta sconfitta nel New Jersey la squadra non era sembrata particolarmente in calo, risultati a parte i ragazzi in maglia verde sembravano comunque in forma sia come rendimento fisico che come gioco espresso. Certamente ora ci sarà da recuperare e le prossime sfide non saranno facili come il rocambolesco 3-3 ottenuto la scorsa settimana in Florida contro gli Strikers assetati di rivincita e sopra di tre reti fino a venti minuti dalla fine, ma i Cosmos han dimostrato carattere e ora si vedrà se sono tornati la squadra schiacciasassi della Spring Season, aspettando le prossime sfide e notizie su stadio e nuovi acquisti qui da New York ora è tutto

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