A segnare il gol della prima vittoria dei nuovi New York Cosmos contro i Ft. Lauderdale Strikers è stato un italiano, l’ex centravanti del Sassuolo Alessandro Noselli.
E proprio il 31 agosto di 33 anni fa, nel 1980, fu un altro italiano ad essere protagonista per i Cosmos: Giorgio Chinaglia. Quel giorno infatti Long John ne segnò addirittura 7 nel match dei playoff vinto dai Cosmos per 8-1 sui Tulsa Roughnecks al Giants Stadium. E 12 ore dopo circa, Alessandro Noselli nasceva in quel di Udine. Casi della vita.
In quel piovoso 31 agosto 1980 furono in 40.285 al Giants Stadium ad esultare per l’incredibile serata di un Chinaglia in stato di grazia. Anzi, a dire la verità il pubblico iniziò ad esultare solo nel secondo tempo. Chinaglia infatti era uso criticare lo scarso calore dei tifosi di NY, che di conseguenza ricambiavano fischiandolo spesso. Ma quel giorno fu impossibile frenare l’entusiasmo di tutti. E ad esultare fu persino un freddo come l’ex allenatore di Borussia Mönchengladbach e Barcellona, Hennes Weisweiler: "I miei occhi non possono credere a quanto hanno appena visto” disse al New York Post. "Incredibile. In 30 anni di calcio non ho mai visto nulla del genere”, dichiarò il tedesco al New York Times
Per mettere le cose in prospettiva, il record di gol segnati in un match di playoff della NASL era dell’attaccante dei Minnesota Kicks, l’inglese Alan Willey (ex Middlesbrough) con cinque, messi a segno proprio ai Cosmos nel 1978 nella loro peggiore sconfitta di sempre, un terribile 9-2.
Contro Tulsa, nel match di ritoro del primo turno dei playoff dopo la vittoria per 3-1 all’andata, Giorgione andò in gol al 22’ e poi al 27’ su rigore, su azioni di Vladislav Bogicevic, il “Maestro” di Belgrado, e poi Carlos Alberto. Poco dopo fu l’attaccante del Tulsa il nordirlandese Billy Caskey, ma un certo Franz Beckenbauer riportò i Cosmos avanti di due reti, seguito poo dopo da un altro rigore di Chinaglia per il 4-1 . Cinque minuti e l'ex centravanti della lazio camione d'Italia 1974 mette a segno il suo quarto gol, portando NY sul 5-1.
Il secondo tempo fu ovviamente tutto dei Cosmos, anzi di Chinaglia, che segna il quinto al 75' , il sesto cinque minuti dopo in tuffo di testa, e infine il settimo a un minuto dalla fine per un totale di 8 gol totali infilati al povero portiere Eugene DuChateau. "Giocatore incredibile. Fai del tuo meglio per tutta la stagione e poi ti ritrovi davanti una cosa del genere. Fantastico, fantastico”, disse DuChateau al NY Times dopo la partita.
Ma molto merito quel giorno, va detto, fu anche la 26enne ala della Nazionale belga François Van der Elst, da poco arrivato a NY dall'Anderlecht, bravo a procurarsi un rigore e ad assistere Chinaglia in tre azioni terminate in rete.
Non lesinò complimenti anche l’allora NASL commissioner Phil Woosnam, recentemente scomparso, che con Chinaglia aveva pessimi rapporti: "Vedi Giorgio e pensi ai grandi del calcio. È nella stessa categoria con Frenc Puskas, Pelé e Jimmy Greaves. I migliori cannonieri della nostra epoca".
Alla fine del match l’arbitro John Davies consegnò il pallone del match a Chinaglia, che a sua volta regalò la sua famosa maglia numero 9 al terzino destro canadese del Tulsa Bob Bolitho, che aveva passato il secondo tempo a cercare disperatamente – ed inutilmente – di fermarlo.
“È stata una bella serata”, disse Chinaglia al Times. "I tifosi sono venuti allo stadio nonostante la pioggia e sono stati ricompensati dai gol. Sono sicuro che sono tornati a casa contenti”. Come ogni altro tifoso che abbia avuto la possibilità di vedere giocare Giorgio Chinaglia.
R.I.P.
PS: I Cosmos terminarono il campionato aggiudicandosi il loro quarto Soccer Bowl, battendo in finale per 3-1 proprio i Ft. Lauderdale Strikers, con gol dell’attaccante paraguaiano Julio Cesar Romero e doppietta di Chinaglia.










































