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Löw: "Klinsmann farà cose buone per gli USA"
Scritto il 2013-06-02 da Arnaldo Selmosson su Nazionale USA
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Non essendo il calcio USA molto visibile a livello internazionale, è sempre interessanto sentire il giudizio dei grandi del calcio, specie se si parla del CT di una delle Nazionali top al mondo: Joachim Löw, allenatore della Germania.

Ecco cosa ha dichiarato Löw riguardo il soccer USA nel suo contesto storico e cultura:

"Il soccer qui negli USA è chiaramente qualcosa in meno di ciò che rappresenta invece in Germanie, non necessariamente in termini di qualità, quanto di tradizione. Il calcio in Germania c'è da molto più tempo che in America, dove gli altri 4 sport occupano lo spazio”.

Löw ha anche parlato dell'esperienza di Jurgen Klinsmann alla guida degli USA e dei metodi innovativi dell'ex CT della Germania, di cui Löw è stato il secondo ai Mondiali 2006.

Ciò che Klinsmann farà, ciò che ha fatto, è introdurre nuove idee e un approccio fresco alla gioco. Ha avuto la fortuna di lavorare con alcuni dei migliori allenatori del mondo, e lui stesso ha allenato Germania e Bayern Monaco. Ha accumulato un'esperienza enorme. Accoppiate questa con il suo coraggio di cambiare. Penso che introdurrà nel calcio americano un sacco di nuove cose che faranno molto bene al soccer”.

Löw sbaglia però quando dice che l'obiettivo di Klinsmann è “qualificarsi ai Mondiali 2014”. Sbaglia perché non farebbe altro che ripetere quanto già ottenuto da Steve Sampson, Bruce Arena e Bob Bradley dal 1990 ad oggi. Qualificarsi per gli USA non è poi così difficile nel girone CONCACAF.

Klinsmann infatti è stato ingaggiato per far fare alla Nazionale USA un salto di qualità, per puntare oltre il secondo turno dei Mondiali, dove spesso si bloccano, come in Sud Africa tre anni fa, un Mondiale da molti percepito come un'opportunità sprecata (eliminazione col Ghana).

Sono molti gli allenatori che sarebbero in grado di portare gli USA ai Mondiali 2014, e solo qualcuno in meno quelli in grad di superare il primo turno. Klinsmann invece è lì per fare di più. ma non è certo un problema di Löw. Mentre sarà un problema stasera per Klinsmann limitare i danni e far bella figura contro il suo ex vice.

Germania Campione del Mondo, Gotze dà il via alla festa
Sotto il cielo di Rio de Janeiro, dentro lo storico stadio del Maracanà, è la Germania ad alzare, per la quarta volta nella storia, la Coppa del Mondo. Il Mondiale 2014 si è chiuso ieri con il trionfo tedesco arrivato in un finale tiratissima contro l’Argentina conclusasi solo dopo i tempi supplementari. Decisiva a pochi minuti dal 120’ e dalla lotteria dei rigori la prodezza di Mario Gotze che con il suo gol ha fatto scoppiare di gioia l’intero popolo tedesco, 24 anni dopo l’ultimo trionfo mondiale, ad Italia ’90, proprio contro l’Argentina e con lo stesso risultato di 1-0. Al di là del fatto che per vedere il primo gol si sono dovuto aspettare quasi le due ore di gioco, Germania – Argentina è stata una finale tutt’altro che noiosa, con occasioni da un parte e dall’altra, alcune clamorose come quella di Higuain che ha calciato malamente fuori a tu per tu con Neuer e come il palo di Howedes su calcio d’angolo che ha fatto tremare il popolo argentino e imprecare quello tedesco. Dopo la storica vittoria per 7-1 contro i padroni di casa del Brasile la Germania era data per grande favorita, ma in campo l’Argentina ha saputo tenere testa ai panzer tedeschi chiudendo gli spazi e agendo in contropiede con le folate di Messi e Lavezzi, mancando però in lucidità una volta arrivati in zona tiro. Così la finale dei Mondiali 2014, diretta dall’ottimo fischietto italiano Nicola Rizzoli, è rimasta inchiodata sullo 0-0 fino al 90’. La crescente tensione in campo, sugli spalti e davanti alla TV è proseguita durante i tempi supplementari, una tensione che a metà del secondo tempo dell’extra time non ha imballato le gambe e la testa del neoentrato Gotze che a centro area ha stoppato in corsa un cross dalla sinistra di Schurrle e allungandosi ha colpito di sinistro al volo trovando l’angolo più lontano della porta di Romero. Un gol che ha fatto esplodere la festa sugli spalti colorati di giallo, rosso e nero ed in tutta la Germania. Pochi minuti dopo è arrivato il triplice fischio di Rizzoli che ha sancito la conquista della quarta stella della nazionale tedesca (così come l’Italia) ed il via di un’escalation di emozioni tra il delirio della Germania, sotto gli occhi della Merkel, e le lacrime di disperazione dell'Argentina per il sogno mondiale sfumato.

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Nel Mondiale dei numeri 10 (Messi, Neymar, James Rodriguez) il Belgio ha bisogno del suo "10", Eden Hazard. Lo chiede il ct Marc Wilmots alla vigilia della sfida degli ottavi di finale contro gli Usa a Salvador: chi vince potrebbe trovare sulla sua strada l'Argentina, a patto ovviamente che l'Albiceleste batta la Svizzera. E al Belgio la sfida con l'Argentina fa venire in mente il momento piu' alto della sua storia calcistica, con la semifinale persa 2-0 nel Mondiale di Messico '86. Fu decisiva una doppietta, guarda caso, del piu' grande numero 10 di tutti i tempi, Diego Armando Maradona. A Brasile 2014 ci potrebbe essere Messi, ma, per ora, l'attenzione di Wilmots e' tutta proiettata sugli Stati Uniti. Anche perche', sembrerebbe paradossale per chi, come l'Italia, e' gia' a casa, ma il commissario tecnico dei "Diavoli Rossi" ha dovuto rispondere alle critiche sulla qualita' del gioco della sua squadra. Nonostante le tre vittorie su tre nel girone H, nonostante la qualificazione agli ottavi ottenuta con una giornata d'anticipo e nonostante il primo posto nel raggruppamento. "Ma io penso che - ha risposto Wilmots - sia meglio giocare male e vincere sempre 1-0 e poi alla fine vincere la Coppa del Mondo e non il contrario. Il segreto del mio Belgio? Il turnover. Ho 23 giocatori - dice il ct -. Sarebbe stupido da parte mia non utilizzare quelli giusti a seconda dell'avversario. Il mio 11 iniziale non e' mai lo stesso, perche' l'avversario cambia sempre". ". Impossibile dargli torto, ma al tempo stesso e' arrivato il momento di alzare il livello di gioco di una squadra molto giovane ma in grado di fare molta strada. E per questo ci sara' bisogno di tutto il talento di Hazard. Soprattutto se dovesse mancare il capitano Kompany, a cui bisogna aggiungere la sicura assenza dello squalificato Defour (out per una giornata dopo l'espulsione per uno sciocco fallo a centrocampo contro la Corea del Sud). Dovrebbero essere invece regolarmente a disposizione gli acciaccati Fellaini e Vermaelen. Klinsmann: Spostate i voli Il dubbio piu' importante per il ct degli Usa, Jurgen Klinsmann, riguarda invece le condizioni dell'attaccante Jozy Altidore, che finora, a causa di un infortunio, ha giocato solo il primo spezzone della gara di esordio contro il Ghana. In verita', Klinsmann, vera star della spedizione americana in Brasile, ha le idee molto chiare. E cosi' dopo aver chiesto ai datori di lavoro di permettere ai dipendenti di vedere le partite dell' "Us men's national team", adesso si e' rivolto ai parenti e ai famigliari dei suoi giocatori. "Dovete cambiare i voli di ritorno. Prenotate per il 14 o per il 15 luglio". Che vuol dire che Klinsmann crede nelle possibilita' degli Usa (secondi, a sorpresa nel girone H dietro la Germania e davanti al Portogallo e al Ghana) di arrivare fino alla finalissima del 13 luglio al Maracana' di Rio de Janeiro. "Abbiamo lavorato molto duramente per essere qui ma siamo ancora affamati, vogliamo di piu' - mette in chiaro il tecnico tedesco - Ho grande rispetto per il Belgio ma nessuna paura. Loro sono una squadra ricca di talento, sara' una partita difficile ma se giochiamo al meglio, possiamo farcela. Dobbiamo essere concentrati, prevedo una partita emozionante e divertente e le chance di passare sono 50 e 50". Gli Usa si sono piazzati al secondo posto in un girone di ferro che comprendeva Germania, Portogallo e Ghana "ma in una gara a eliminazione diretta le dinamiche sono diverse - avverte Klinsmann - Il Belgio, inoltre, e' una squadra che lotta fino all'ultimo minuto ed e' capace di segnare un gol decisivo nel recupero. Dovremo guardargli negli occhi e stare attenti dal primo all'ultimo secondo. Dovremo essere coraggiosi, attaccante ma concedere anche il minor numero di occasioni perche' se gliene lasci una, loro segnano due gol". Klinsmann non teme gli eventuali supplementari ("ci siamo preparati fisicamente per poter affrontare anche i 120 minuti, siamo pronti e freschi, abbiamo recuperato le energie e l'umore e' buono"), ne' i rigori e tesse le lodi del suo collega, Marc Wilmots. "Ammiro la sua personalita', il suo spirito - commenta - E' sempre pronto a scherzare, e' sempre allegro, come quando era calciatore. Quello che ha fatto con questi giocatori e' ammirevole, gli auguro il meglio". Klinsmann, pero', non manda giu' la designazione dell'algerino Djamel Haimoudi. "Parla francese e puo' rivolgersi ai belgi nella loro lingua, spero non rappresenti un problema - commenta - Ha fatto molto bene nelle due partite che ha arbitrato finora, ma non sono felice della sua designazione. Arriva da un Paese che era nello stesso girone del Belgio e che nello scorso Mondiale abbiamo eliminato. Gli lascio il beneficio del dubbio ma non capisco questa scelta della Fifa anche se so che e' difficile nominare l'arbitro giusto". Probabili formazioni di Belgio-Usa, ottavo di finale dei Mondiali di Brasile 2014 in programma domani, alle ore 22 italiane, a Salvador. Belgio (4-2-3-1): 1 Courtois, 2 Alderweireld, 15 Van Buyten, 18 Lombaerts, 5 Vertonghen, 6 Witsel, 8 Fellaini, 7 De Bryne, 10 Hazard, 14 Mertens, 9 Lukaku. (12 Mignolet, 13 Bossut, 3 Vermaelen, 4 Kompany, 21 Vanden Borre, 23 Ciman, 11 Mirallas, 19 Dembele, 20 Januzaj, 22 Chadli, 17 Origi). All: Wilmots. Usa (4-2-3-1): 1 Howard, 23 Johnson, 3 Gonzalez, 5 Besler, 7 Beasley, 15 Beckerman, 13 Jones, 19 Zusi, 4 Bradley, 14 Davis, 8 Dempsey. (12 Guzan, 22 Rimando, 2 Yedlin, 6 Brooks, 20 Cameron, 21 Chandler, 10 Disderud, 11 Bedoya, 16 Green, 9 Johannsson, 17 Altidore, 18 Wondolowski). All.: Klinsmann. Arbitro: Haimoudi (Algeria). Quote Snai: 1,90, 3,50, 4,00.

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Jurgen Klinsmann chiude in maniera risoluta all'idea che possa essere interessato ad assumere l'incarico di allenatore del Galatasaray, dopo che un portavoce della società turca aveva dichiarato che il CT della Nazionale USA è in testa alla lista dei giallorossi per sostituire Roberto Mancini insieme all'ex Manchester United David Moyes e al CT della Germania Jogi Löw . Klinsmann è sotto contratto con la US Soccer Federation sino al 2018, e alla Turchia non ci pensa per niente, tanto più dopo essersi qualificato agli ottavi. “La risposta è semplice", dice Klinsmann. "No”. “Non andiamo di corsa, aspettiamo la fine dei Mondiali”, ha spiegato un portavoce del Gala alla ESPN. “I primi due target sono Löw e Klinsmann”. Il presidente della USSF Sunil Gulati ha spiegato ai media mercoledì che il contratto di Klinsmann non è condizionato ai risultati dei Mondiali, e che si aspetta che il CT rimanga sino al torneo del 2018. Klinsmann ha infatti firmato un rinnovo di quattro stagioni lo scorso anno. “Ciò che ci ha convinto di  non è una partita o un risultato, altrimenti avremmo preso la decisione a dicembre. Ma è riguardo quello che vediamo, la direzione presa dal programma, il messaggio che sta dando dalla base alla punta del sistema", ha spiegato Gulati. “Siamo contenti di come vanno le cose. Abbiamo deciso che, nonostante il rischio del gruppo Mondiale, fossimo preparati a prendere quell'impegno". Secondo i media Klinsmann è stato cercato da vari club da quando è CT, ultimo nel 2013 il Tottenham Hotspur, dove da giocatore è passato due volte negli anni '90. “Non ho nemmeno preso in considerazione il Tottenham”, disse  Klinsmann a gennaio. “Sono sempre felice di quando c'è interesse, vedere che la persone accettano quello che fai. Ma ho un impegno con la Federazione, ed è un programma di lungo perioodo. Voglio afr bene in Brasile. Abbiamo fatto bene in questi due anni, ma dobbiamo provare chi siamo ai Mondiali, il più grande torneo del mondo nel paese più calcistico del mondo".

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