Tim Howard, portiere dell'Everton e della Nazionale USA, ha subito un infortunio che lo terrà fuori a lungo, e che gli impedirà di difendere la porta degli USA almeno nei prossimi due match di qualificazione mondiale di questo mese.
L'annuncio è stato dato dall'Everton, che non ha fornito i tempi di recupero del giocatore, che si è infortunato lo scorso 26 febbraio in un match di FA Cup contro l'Oldham. “Howard ha due fratture, ma di ossa che sostengono qualcosa”, ha dichiarato l'allenatore dell'Everton David Moyes. “Non sono sulla spina dorsale. Non sostengono il peso”.
Una precisazione che sarà di poco conforto per il CT della Nazionale USA Jurgen Klinsmann, che perde così il suo titolare indiscusso tra i pali mentre si appropinquano ad affrontare Costarica il 22 febbraio al Dick's Sporting Goods Stadium di Commerce City (CO) e Messico, il 26 allo stadio Azteca. Due match che arrivano dopo la sconfitta nell'esordio dell'Hexagonal contro l'Honduras.
L'infortunio di Howard peggiora ulteriormente la situazione della difesa, già preoccupante. L'accoppiata centrale formata da Omar Gonzalez (LA Galaxy) e Geoff Cameron (Stoke City) è reduce da una pessima prova contro l'attacco honduregno, ma l alternative sembrano limitate. Tra difensori infortunati (Steve Cherundolo, Edgar Castillo), poco impegnati dai rispettivi club (Carlos Bocanegra, Eric Lichaj, Oguchi Onyewu), o perché a campionato appena iniziato (Matt Besler, George John), Klinsmann vede le proprie scelte assai limitate.
A questo punto, con l'infortunio di Howard, almeno un cambiamento diventa obbligato, con Brad Guzan - che sta avendo un'ottima stagione con l'Aston Villa - candidato numero uno a sostituire il portiere dei Toffees, vista anche l'esperienza accumulata dall'ex Chivas USA con la Nazionale tra qualificazioni monidai 2010, Confederations Cup 2009 e Copa America 2007.
Alternative in lista, con Brad Friedel, 41anni ma ancora in gran forma col Tottenham, da tempo ritiratosi dalla Nazionale, Nick Rimando (Real Salt Lake) e Sean Johnson (Chicago Fire), quest'ultimo già chiamato da Klinsmann come terzo nel match con l'Honduras.










































