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Rogers dopo il coming out: "Non escludo il ritorno"
Scritto il 2013-03-30 da Franco Spicciariello su MLS
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È passato poco più di un mese da quando Robbie Rogers ha fatto coming out, raccontando alle persone a lui vicine e poi al mondo intero il suo essere gay e la decisione di abbandonare i campi da gioco a soli 26 anni.

Passata l'ondata mediatica dei primi giorni, lex ala della Nazionale USA e di Columbus Crew e Leeds, attualmente residente a Londra, è tornato a parlare della sua storia in una doppia intervista con i prestigiosi New York Times e l'inglese The Guardian, raccontando molto del suo passato e dei suoi piani futuri.

“Ho realizzato di essere gay quando avevo 14 o 15 anni", ha raccontato Rogers. "Ma io volevo giocare a calcio, e di calciatori gay non ce ne sono, e i chiedevo: che farò?”.

La sua paura è però diventata frustrazione circa 18 mesi fa, quando ha realizzato di come non abbia mai davvero goduto dei successi perché pensava fosse un qualcosa di ipocrita. Ad esempio nel 2008, dopo la vittoria in MLS Cup col Columbus Crew. “Invece di festeggiare me ne andai a casa e me ne stetti lí. Tutto era cosí. Non puoi apprezzare le cose che hai se non riesci ad essere te stesso”.

Il futuro di Rogers è aperto. Nel weekend sarà a New York per verificare delle opportunità nel mondo della moda, ed è stato ammesso alla London Fashion School, che gli consentirà di focalizzarsi sulla linea di abbigliamento che sta lanciando a LA. Ma i fans americani potrebbero un giorno rivederlo sul campo. Una speranza condivisa dal suo ex compagno di Nazionale e amico Sacha Kljestan (ex Chivas USA, oggi gioca nell'Anderlecht), tra i primi a sapere della scelta di Rogers. “Spero continui a giocare, perché credo sarebbe un esempio per molti. Ma voglio anche che sia felice e che lo faccia per sé stesso, non per gli altri".

Dovesse tornare al calcio giocato, Rogers lo farebbe solo in MLS. Infatti, mentre molti paesi europei presentano ottime leggi sui diritti per i gay, la cultura sportiva non è altrettanto pronta, e in questo gli USA sono anni avanti, specialmente nel calcio. “Non so se giocherò ancora. Potrei chiedere a Bruce Arena se posso allenarmi coi LA Galaxy. Vedremo, mi manca il campo e ci penso spesso”.

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Nell'attesa dell'arrivo di grandi nomi come Frank Lampard, Steven Gerrard e da ultimo Andrea Pirlo, che esordiranno in MLS nel mese di luglio, il campionato va avanti mettendo in rilievo alcuni dei suoi protagonisti nella Rivalry Week. Prossimo match di campionato venerdì 26 giugno con l'anticipo tra Dallas e Houston, e poi giornata completa tra sabato e domenica. Toronto FC 3 -- Montréal Impact 1 | Highlights Ci pensano i tre Designated Players a regalare vittoria e tre punti ai Reds nel derby canadese col Montreal Impact. Quebecois in vantaggio con Ambroise Oyongo nel primo tempo, ma prima della pausa ci pensa Michael Bradley a pareggiare meritatamente. Sempre l'ex romanista Bradley regala una bella pala per Jozy Altidore, che con un bra tiro porta avanti Toronto. Tocca infine a Sebastian Giovinco, che si procura un rigore e chiude i conti al BMO Field. LA Galaxy 5 -- Portland Timbers 0 | Highlights Cinque gol da parte di cinque giocatori diversi da parte dei LA Galaxy, che mettono in campo la miglior prestazione della stagione contro i Portland Timbers allo StubHub Center. Ancora in evidenza l'ex West Ham Sebastian Lletget, che apre le marcature. Tocca poi a Robbie Rogers e Robbie Keane portare a tre le marcature a fine primo tempo. Segna poi Juninho, prima che il difensore inglese dei Timbers Liam Ridgewell si faccia espellere per un calcione Alan Gordon. Tocca infine a Jose Villarreal coronare la serata con il quinto ed ultimo gol per un vittoria che vale il terzo posto nella Western proprio davanti a Portland. Columbus Crew SC 2 -- New England Revolution 1 | Highlights Colpo d'arresto per il New England Revolution a Columbus, che torna alla vittoria dopo sei match senza i tre punti che ora è a quattro punti dal secondo posto dei Revs ma con due partite in meno. Protagonista della serata l'attaccante Kei Kamara - che dopo le difficoltà tra Norwich e Middlesborough si è ritrovato negli USA - autore di una doppietta (ed ora è capocannoniere a quota 12) dopo il vantaggio di New England del centrocampista Lee Nguyen. Chicago Fire 0 -- D.C. United 1 | Highlights La capolista della Eastern torna alla vittoria in trasferta e aggrava la situazione del Chicago Fire, ora ultimo in classifica e con seri problemi anche a causa di uno stadio che perde spettatori e soldi. E dell'attaccante irlandese Conor Doyle (ex Derby County) a regalare al DCU la vittoria in una brutta partita in cui entrambe le squadre non hanno certo dato il meglio di se. New York Red Bulls 1 -- Real Salt Lake 0 | Highlights Finisce la serie negativa dei NY Red Bulls (che non vincevano dal 10 maggio scorso), che superano 1-0 il Real Salt lake con una rete dell'ex centravanti del Leeds l'italoamericano Mike Grella al termine di una bella azione orchestrata da Sean Davis e Kemar Lawrence. Aggressivo per tutta la serata, il team di Jesse Marsch ha costretto il Real Salt Lake a difendersi in maniera dura, subendo anche le espulsioni di Javier Morales e Demar Phillips. La squadra dello Utah sta vivendo un momento non facile, nel mezzo di un ricambio generazionale dopo gli anni con Jason Kreis, ma i playoff sono ancora vicini. Orlando City 2 -- Colorado Rapids 0 | Highlights Cyle Larin e ancora il brasiliano Kakà consegnano a Orlando i tre punti in una serata condizionata da un diluvio per il quale è stato necessario un rinvio di 25 minuti per l'inizio del match al Citrus Bowl. Lions in controllo pieno per gran parte del tempo, ma i gol arrivano solo nella seconda parte. Prima Larin continua il suo buon momento quando infila Clint Irwin su cross di Rafael Ramos. poi ci pensa Kakà, che prima prende il palo e poi la mette sul secondo. La vittoria preserva il terzo posto dell'Orlando City a uno dai Revs ma con una partita in meno, mentre Colorado langue in fondo alla Western. Philadelphia Union 1 -- Seattle Sounders 0 | Highlights Con Clint Dempsey qualificato in campionato e poi per due anni in US Open Cup, e con Oba Martins infortunato, Seattle appare spenta al PPL Park, dove alla Philadelphia Union basta un gol di C.J. Sapong (quarto in cinque partite). Ma ai Sounders poteva andare anche peggio se il portiere svizzero Stefan Frei non avesse parato un rigore all'ex Rangers Maurice Edu.

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Dopo aver fatto coming out lo scorso febbraio, dopo aver annunciato il ritiro ed essere tornato sui propri passi, il 26enne statunitense Robbie Rogers è diventato ufficialmente il primo calciatore professionista omosessuale dichiarato a scendere in campo nella Major League Soccer. l'ovazione del pubblico — Lo ha fatto ieri, entrando al 77' della gara che ha visto i suoi Los Angeles Galaxy battere i Seattle Sounders 4-0. Entrato dalla panchina, Rogers è stato accolto da una vera e propria ovazione da parte del pubblico, mentre il compagno di squadra Landon Donovan è corso da lui a dargli il cinque e il benvenuto sul terreno di gioco. "Suppongo sia una cosa storica, ma per me era solo una partita di calcio: nessuna pressione, mi sono divertito". Donovan, capitano dei Galaxy, ha aggiunto: "Alla luce di come lo sport è stato visto per tanti anni, con una cultura machista condivisa da chiunque, il suo esordio interessava tutti ma ora speriamo che possa tornare a essere solo un calciatore, che è quello che vuole anche lui".   Fonte: Gazzetta dello Sport

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Mossa inattesa dei Los Angeles Galaxy. Il team guidato da Bruce Arena ceduto al Chicago Fire l'attaccante Mike Magee in cambio dei diritti per l'ex Leeds e Columbus Crew Robbie Rogers. Rogers è balzato all'attenzione delle cronache lo scorso febbraio, quando è stato il primo giocatore dello sport professionistico USA a dichiarsi apertamente gay. Rogers, che a seguito del suo coming out aveva deciso di ritirarsi dal calcio, aveva comunque iniziato ad allenarsi con i Galaxy da un po' per tenersi in forma. Evidentemente l'accoglienza di Arena e dei Galaxy ha convinto Rogers a tornare in camo, ma l'operazione si era bloccata a seguito del fatto che i diritti sul giocatore erano stati acquistati proprio a febbraio da Chicago nel deal che aveva portato Dominic Oduro a Columbus. Ma Rogers aveva dichiarato: “Non voglio andare a Chicago. Se sarà l'unica alternativa, allora probabilente non tornerò a giocare. Posso farlo solo in un posto in cui mi sento tranquillo al 100%... vicino alla mia famiglia”. Rogers is è di Rancho Palos Verdes, appena fuori Los Angeles. Sorprende comunque la disponibilità di LA a cedere così facilmente Mike Magee (che è di vicino Chicago), l'eroe dei playoff 2012 e autore di 6 gol in 10 match in questa stagione in cambio di un giocatore che non gioca una partita da dicembre. Dal punto di vista tattico però, l'arrivo di Rogers dovrebbe consentire ad Arena di ottenere quello che aveva cercato invano con l'ex romanista Christian Wilhelmsson e Colin Clark lo scorso anno, e permetterà a Landon Donovan di giocare avanti di supporto all'irlandese Robbie Keane, un qualcosa che la presenza di Magee non consentiva. Intatnto però il rientro in campo di Rogers attirerà l'attenzione di media e pubblico sui Galaxy, usciti un po' dai riflettori dopo l'addio di David Beckham.  

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