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Brad Friedel rinnova con il Tottenham
Scritto il 2012-12-27 da Arnaldo Selmosson su Yanks Abroad
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Il portiere veterano, nonostante i suoi 41 anni, rinnova con gli Spurs. Brad Friedel giocherà quindi ancora in Premier League.

Nonostante sia stato sorpassato nella graduatoria dal francese Lloris, Friedel vuole ancora giocarsi le sue carte.

Tutto cominciò nel 1994 quando il Newcastle di Kevin Keegan acquistò il suo cartellino ma a causa di un mancato permesso di lavoro non disputò nessuna presenza con la squadra. Poi lo sbarco in Danimarca al Brondby con cui disputò dieci presenze da titolare dopo aver soffiato il posto a Mogens Krogh.

L’esperienza danese fu però di un solo anno, tanto che Friedel decise di tornare in patria e prepararsi per l’U.S Cup e la Coppa America. Dopo la disputa dei due tornei il viaggio continuò in Turchia, con il Galatasaray di Graeme Souness.

Aumentano le presenze (30) ma anche in questo caso lasciò la squadra dopo un anno. Ritornò in patria alla Columbus Crew dove, nonostante il subentro a metà stagione, si guadagnò nove presenze da titolare. Il grande salto arriva nel 1997. Ad accoglierlo la Premier League, nel Liverpool. Esordisce nel 1998
contro l’Aston Villa ma nei reds giocò solo trenta partite in tre anni, di cui due in Coppa Uefa.

Il suo grande amore professionale fu per i Blackburn Rovers dove si stabilì dal 2000 al 2008. Stavolta furono 248 le presenze in Premier League. Un amore  destinato a finire perché nel 2008 il portiere si trasferisce all’ Aston Villa. Due stagioni con i Villans, 114 le presenze. Infine arrivò il Tottenham che nel 2011 acquistò il suo cartellino.

Nelle ultime settimane si è parlato di un suo possibile ritorno di fiamma nei Blackburn Rovers ma il portiere ha preferito firmare fino al 2014 con gli Spurs ora allenati da Andre Villas Boas.

Il sito del Tottenham annuncia così la notizia: “Un nuovo contratto per Brad, l’unico portiere nella storia della Premier League, ad aver disputato oltre le 300 presenze consecutive, raggiungendo le 310 in totale”.

La US Soccer Federation ha nominato l'ex portiere della Nazionale USA Brad Friedel della squadra nazionale U-19, mentre Omid Namazi, già assistente di Tab Ramos all'U-20 è stato alla guida dell'U-18 in sostituzione di Javier Perez, che ha lasciato i ranghi federali per diventare vice di Patrick Vieira al New York City FC. La squadra nazionale U-19 è per i giocatori nati dal 1998 in poi che saliti dall'U17 che ha partecipato ai Mondiali di categoria in Cile nel mese di ottobre. L'esordio arriverà sarà a Las Palmas nelle Isole Canarie nel torneo a quattro Copa del Atlantico con partite contro la Spagna, la Francia e le Isole Canarie, tra il 27 gennaio e il 6 febbraio. "Brad Friedel giocato ai livelli più alti per quasi due decenni, e la sua esperienza sarà un enorme vantaggio per i nostri giovani giocatori. Omid Namazi non è stato solo un giocatore professionista a tutti i livelli negli Stati Uniti, ha lavorato come allenatore sia qui e all'estero, il che aggiunge importante prospettiva. Il loro ingaggio è importante nel collegare le varie squadre nazionali", ha dichiarato il CT della Nazionale maggiore Jurgen Klinsmann. LEGGI: Tutti gli articoli di SoccerItalia su Brad Friedel Namazi è stato a lungo allenatore nella Major Indoor Soccer League e nella National Professional Soccer League (IV Div.) e CT in seconda dell'Iran nel 2011-2014, aiutando la squadra qualificarsi per i Mondiali 2014 in Brasile. Nato nello Utah, Namazi ha giocato al college per la West Virginia University e professionalmente in campionati  ASL, AISA, APSL, NPSL e CISL, tutte leghe semi-pro precedenti alla MLS. Per lui anche una partita per i NY MetroStars della MLS nel 1996, in prestito dai Delaware Wizards della USISL. Friedel è stato il portiere della Nazionale USA ai Mondiali USA 1994, 1998 e 2002, in cui è stato fondamentale nel raggiungere i quarti di finale, e ha giocato a livello di club per 20 anni tra MLS (Columbus Crew), Turchia, Danimarca e con le inglesi Liverpool, Blackburn, Aston Villa e Tottenham Hotspur, curando nel frattempo la sua acadaemy in Ohio, per poi entrare nello staff tecnico della Nazionale già nel dicembre 2014, prima dell'addio al calcio dello scorso maggio. "Non vedo l'ora l'opportunità di contribuire a sviluppare i nostri giovani giocatori in professionisti completi", ha detto Friedel in un comunicato stampa. "Negli ultimi quattro anni ho focalizzato la mia attività di allenatore a livello settore giovanile, e sono entusiasta di lavorare con un gruppo di giovani così per far crescere il nostro calcio".  

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Ha preso il via oggi la stagione 2015/16 della Premier League, e anche quest'anno sono tanti i giocatori americani in cerca di spazio nei vari club inglesi. Reduce da un'ottima (solo per lui però) CONCACAF Gold Cup, il portiere dell'Aston Villa Brad Guzan si riprenderà il posto, mentre Tim Howard e Geoff Cameron cercheranno di aiutare Everton e Stoke City rispettivamente a ottenere qualche buon risultato. Oltre ai veterani, ci sono però anche ragazzi molto interessanti come Gedion Zelalem, DeAndre Yedlin, e Cameron Carter-Vickers, che proveranno ad imporsi nei grandi club di cui indossano la maglia. Mancherà invece in Premier League dopo 18 stagioni consecutive l'ex portiere della Nazionale USA (84 presenze) Brad Friedel, che alla verde età di 44 anni ha deciso di ritrarsi dal calcio giocato per diventare commentatore televisivo e ambasciatore del Tottenham negli USA. Tra i suoi lasciti, il record di partite consecutive per un giocatore in Premier, ben 310, giocate con le maglie di Blackburn, Villa e Spurs. Gedion Zelalem (Arsenal). A soli 18 anni, lo spazio di crescita di questo giovane talento è enorme. Ma forse quest'anno, dopo che Arséne Wenger lo ha provato col contagocce, Zelalem dovrà dimostrare di essere definitivamente pronto per il grande palcoscenico della Premier League. Per il talentino di origini etiopi sarà anche un anno di necessaria crescita fisica, se vorrà affrontare al meglio gli avversari in Inghilterra e in Nazionale, avendo mostrato qualche limite nella recente esperienza Mondiale con l'U20 americana. Probabile per lui ancora spazio con le riserve dei Gunners. Brad Guzan (Aston Villa). Dopo aver perso il posto per un brutto errore contro il City, Guzan ha visto partire l'irlandese Shay Given e in estate ha mostrato ottime cose, al punto che il manager Tim Sherwood ha detto chiaramente che sarà lui il titolare. E per l'ex Chivas USA di lavoro ce ne sarà eccome, con un Villa che ha smantellato cedendo i migliori, a cominciare dall'attaccante Christian Benteke, e che si troverà probabilmente in lotta per non retrocedere. Tim Howard (Everton). Alla decima stagione con i Toffees, con un totale di 389 partite in blue, per Howard potrebbe essere una stagione decisiva, specie dopo aver giocato una stagione non splendida, nonostante l'anno sabbatico preso dalla Nazionale. A 36 anni e mezzo, dovrà trovare la piena forma per convincere Roberto Martinez a tenerlo sino a fine contratto (2018) e il CT USA Jurgen Klinsmann a riconsegnarli le chiavi della Nazionale. Geoff Cameron (Stoke City). Ha saltato la Gold Cup su richiesta del club (anche se Klinsmann ormai lo vede poco dopo il disastro con l'Irlanda in inverno), che voleva il suo pieno recupero dopo il lungo infortunio. Con l'arrivo del terzino destro, ex Liverpool, Glen Johnson, per Cameron probabile ruolo da centrle di difesa, specialmente con Ryan Shawcross fuori per almeno due mesi. Ma Cameron può essere utile anche in mezzo a dare copertura ad un attacco targato Barcellona e composto da Ibrahim Affelay e Bojan Krkic. Cameron Carter-Vickers (Tottenham Hotspur). Pochettino ci crede, come ha dimostrato portandolo in tour negli USA dopo averlo visto ben figurare al Mondiale U20. A soli 17 anni il difensore ha già un curriculum di rispetto, con nelle gambe già molti minuti con la prima squadra, anche se molto probabilmente quest'anno sarà ancora in gran parte con le riserve. DeAndre Yedlin (Tottenham Hotspur). Alla sua prima stagione piena con gli Spurs, la sua situazione lo vede un po' in sospeso. Probabile per lui un prestito in Premier o nel Championship per mettere minuti nelle gambe, dopo 8 mesi in cui lo si è visto solo in Nazionale. Dovesse restare, dovrà affrontare la concorrenza del titolare Kyle Walker e del vice Kieran Trippier, che ha ben impressionato in precampionato, e lo spazio sarebbe davvero poco.    

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Forse è la volta buona per rivedere Freddy Adu negli Stati Uniti. Dopo un tour che lo ha portato in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e poi, dopo un breve passaggio alla Philadelphia Union, Brasile, Serbia (allo Jagodina, dove in 6 mesi gioca 14 minuti) e Finlandia, l'ex centrocampista della Nazionale USA ha trovato un accordo coi Tampa Bay Rowdies della NASL (North American Soccer League), la Division II, secondo quanto riporta Ives Galarcep su Goal.com. Adu attualmente milita col KuPS, club della prima divisione finlandese, dove da marzo è sceso in campo solo 5 volte, venendo anche spesso schierato nella squadra riserve. Di lui si è parlato poco tempo fa per uno splendido calcio di punizione, ma certo il salto da giocatore del futuro degli USA a un club finlandese di secondo piano è notevole. Esploso all'attenzione dei media di tutto il mondo con l'esordio a 14 anni in MLS con la maglia del DC United, Adu divenne una celebrità in tutti gli Stati Uniti, contribuendo anche con 5 reti nella sua prima stagione da pro e vincendo la MLS Cup 2005. Nel 2007 poi, alcune grandi prestazioni ai Mondiali U20 sembrarono il suo lancio definitivo nel grande calcio. Ma le aspettative non si sono mai realizzate, facendo di lui un secondo Niil Lamptey (un'ipotesi fatta dal Guardian addirittura all'esordio di Adu). Colpa forse anche della sfortuna (fu ad esempio Camacho a volerlo al Benfica, ma fu esonerato immediatamente) ma molto anche del giocatore, su cui da più parti si sono addensate nubi di critiche relative ad una certa supponenza e poca voglia di allenarsi. Dopo il suo trasferimento in Europa, nel 2012 la sua carriera sembrava essersi ripresa a Philadelphia (24 match e 5 gol), ma a fine stagione la rottura col club e il passaggio al Bahia (una sola presenza in campionato) hanno riavviato il percorso discendente. A soli 26 anni però Adu ha ancora molto da dare al calcio, e a Tampa Bay troverà un suo mentore, l'ex CT dell'Under 20 Thomas Rongen, uno dei migliori allenatori di sempre nella storia del calcio statunitense, che ha recentemente anche guidato le Samoa Americane alla loro prima vittoria in un match di qualificazione mondiale. E la NASL sembra il trampolino ideale per rilanciarsi. Reduce da un ottima Spring Season 2015 chiusa al secondo posto, Tampa punta sul fantasista di origini ghanesi per aggiungere quel pizzico di fantasia ai gol di Stefano Pinho e Jose Angulo, puntando a sfidare i NY Cosmos.  Le attese ci sono, ma stavolta su di lui non c'è certo il peso di dover diventare il salvatore del soccer USA. Ma certo se riuscisse a portare Tampa a battere i Cosmos per il titolo NASL, vendicando la sconfitta nel Soccer Bowl 1978, ai tempi delle sfide acerrime tra Rodney Marsh e Giorgio Chinaglia, potrebbe finalmente riprendere la via per comunque diventare un giocatore a tutti gli effetti. AGGIORNAMENTO 15/7 OFFICIAL: The Rowdies have signed MF/F @FreddyAdu! Welcome to Tampa Bay, Freddy! READ MORE --> http://t.co/iiTDLQrT0P pic.twitter.com/QELTEm7raT— Tampa Bay Rowdies (@TampaBayRowdies) July 14, 2015

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