SPORT
MLS Mid-Season Awards 2012
Scritto il 2012-07-11 da Franco Spicciariello su MLS
Tweet

La MLS 2012 è giunta a metà del suo cammino, con quasi ognuno dei team sceso in campo per almeno 17 delle 34 partite previste dal calendario (mancano solo Columbus e Philadelphia).

Una stagone sino a ora piena di sorprese, princiaplemte negative (Los Angeles, FC Dallas, Portland, Philadelphia e Toronto FC), un trittico di esoneri, rivalità senmpre più forti, un nuovo expansion team (Montreal), un nuovo soccer-specific stadium a Houston e una nuova infornata di talenti stranieri - sia giovani che vecchi .

Ecco un quadro generale dei top di metà stagione.

Most Valuable Player

Chris Wondolowski, A, San Jose Earthquakes

Considerato un giocatore mediocre ai tempi di Houston, stupisce ormai da tre stagioni consecutive. I 14 gol segnati sino ad ora da Wondolowski dicono anche meno di quanto abbia in realtà messo in mostra quest'anno. La metà dei goal è stata decisiva per le vittorie della capolista San Jose, e il CT USA Jurgen Klinsmann ha iniziato a convocarlo con continuità. Non solo: dovessee mantenere il ritmo attuale di gol potrebbe battere il record dell'ex genoano Roy Lassiter, autore di 27 gol con DC nel 1996, anno d'esordio della MLS.

MVP list: Dwayne De Rosario, C/A, D.C. United; Kyle Beckerman, C, Real Salt Lake

Rookie of the Year

Ryan Meara, P, New York Red Bulls

Preceduto da una serie di portieri improbabili in maglia Red Bulls, la sua continuità, e la sua sicurezza nel comandare la difesa lo hanno reso un punto fermo dell'unnidci di coach Hans Backe. NY cercava da anni un portiere solido, ricorrendo persino ad un Designated Player lo scorso anno, il tedesco Frank Rost. Ma forse bastava dare un'occhiata nel Bronx.

Rookie list: Nick DeLeon, M, D.C. United; Austin Berry, D, Chicago Fire; Darren Mattocks, F, Vancouver Whitecaps

Newcomer of the Year

Felipe, M, Montreal Impact

Mentre l'attesa era tutta per top players quali gli attaccanti lo scozzese Kris Boyd e l'albanese ex Rapid Vienna Hamdi Salihi, abrillare invece è stata la stella del centrocampista brasiliano del Montreal Impact, Felipe. Forte sia in copertura che in costruzione, forte nel tiro dalla distanza, insieme al canadese Patrice Bernier ha formato forse la miglior coppia di centrocampo del campionato. Con tre gol e cinque assist all'attivo, aggiunto ad un duro lavoro, il suo contributo è essenziale per Montreal.

Newcomers list: Saer Sene, A, New England Revolution; Young-Pyo Lee, D, Vancouver Whitecaps; Victor Bernardez, D, San Jose Earthquakes

Coach of the Year

Frank Yallop, San Jose Earthquakes

Data come probabili esclusi dai playoff a seguito di una mediocre stagione 2011, San Jose è invece in testa alla classifica assoluta, favorita nella corsa al Supporters' Shield 2012. Il merito, oltre che dei gol di Wondolowski, è di una rosa abbondante e di livello assortita dal coach canadese Frank Yallop, bravo a mettere insieme un gruppo in grado di reggere infortuni e impegni multipli.

Coaches list: Hans Backe, New York Red Bulls; Ben Olsen, D.C. United

Il 2015 è stato l'anno del boom (atteso da tutti) della Major League Soccer. Ne scrive anche il sito Forbes.com, che spiega come il seguito sia sempre più alto tra i giovani, nella fascia 18-34 anni, mentre è in crollo il baseball. Un boom in corso anche all'estero, con crescita degli ascolti TV del 50% nei 140 paesi in cui sono trasmessi i match MLS, dove in Italia Eurosport è riuscita a valorizzare un prodotto troppo spesso maltrattato da Sky in passato. E sul tema sbarca oggi anche Repubblica.it, che si lascia alle spalle certi toni ironici del passato per passare ad un'analisi più oggettiva. Scrive Nicola Sellitti: Un posto al tavolo delle grandi leghe sportive americane. La Major League Soccer ci sta arrivando, la sfida è lanciata ai colossi Mlb, Nba, Nfl e Nhl. Prima David Beckham, ora Kakà, Frank Lampard, Steven Gerrard e Andrea Pirlo, campioni con il pedigree, assegni circolari di interesse finiti in metropoli glamour - tranne l'ex milanista a Orlando - come New York e Los Angeles. Ma il flusso di stelle dall'Europa verso gli Stati Uniti oppure il format nuovo, da 17 a 19 franchigie con Orlando City e i New York FC in attesa della nuova società a Los Angeles dal 2018, non basta a spiegare il boom del soccer. Sempre Forbes: Con 340 partite trasmesse in diretta tv nell'ultima edizione del torneo, vinta dai Portland Timbers, la MLS presenta un forte seguito soprattutto tra i giovani, nella fascia 18-34 anni, che rappresentano i 2/3 degli spettatori complessivi. Dagli Stati Uniti all'estero, nell'ultima stagione è stata registrata una crescita di ascolti del 50% nei Paesi - oltre 140 - in cui la Lega viene trasmessa (in Europa c'è un accordo quadriennale con Eurosport), con enormi margini di crescita negli altri continenti, grazie anche al supporto delle piattaforme digitali su cui la Lega ha puntato il dollaro, tra contenuti video di partite, allenamenti delle squadre piazzati su Facebook e Twitter. Ancora Rep: Si sta concretizzando solo ora l'investimento sul calcio in America avviato più di due decenni fa che portò la Fifa ad assegnare agli Stati Uniti i Mondiali 1994, mentre ha contribuito alla causa il buon torneo della Nazionale allenata da Jurgen Klinsmann a Brasile 2014, fuori agli ottavi di finale ai supplementari con il Belgio ma con tanti orgogliosi spettatori americani, compreso il presidente Barack Obama, incollati alla tv. Oppure gli americani avevano solo bisogno di tempo per assimilare le leggi non scritte di uno sport culturalmente diverso da basket, baseball o football, che leggono la sconfitta nelle analisi statistiche, mentre nel pallone si può subire l'avversario per 90 minuti, con il bus davanti alla linea di porta e poi vincere con un calcio da fermo. Risultato: ora il pubblico lo guarda in tv e negli stadi, di proprietà delle franchigie, sicuri, moderni, tecnologici, a impatto zero sull'ambiente, di medie dimensioni, senza cattedrali vacanti da 80 mila posti a sedere. Il boom spettatori La media spettatori della Mls 2015 cresce del 12,5% rispetto alla passata stagione, con oltre 21 mila a gara, è stata ancora più alta ai playoffs. La Serie A non è troppo lontana, anzi i Seattle Sounders, con oltre 44 mila spettatori in media (con autoriduzione dello stadio), sarebbero al top anche in Italia, Premier League o Bundesliga. Ma ancora più importante è il tasso di riempimento degli stadi, superiore al 90% (in Italia è al 55%). LEGGI: Nuovo record media spettatori per la MLS! Per continuare a spingere la crescita la MLS ha deciso di continuare ad investire. Per questo il Board of Directors ha messo sul piatto altri 37 milioni di dollari per ingaggi e acquisti, che vanno ad aggiungersi al salary cap e alle spese senza limite per i tre designated player consentiti ad ogni squadra, Una crescita che sarà accompagnata anche dagli ingressi di grandi città come Atlanta (2017), Los Angeles con l'LAFC a far concorrenza ai LA Galaxy dal 2018 magari insieme a Miami (che intanto sbarca nella NASL con Nesta in panchina) con David Beckham pronto ad importare Ibra e Cristiano Ronaldo, e poi Minnesota (2018) , che porteranno la MLS a 24 team. Ma è stato annunciato che si salirà sino a quota 28 squadre, con Sacramento, San Antonio, Las Vegas e una fra St. Louis (la culla del soccer americano, da dove proveniva gran parte dei nazionali che batterono l'Inghilterra nel 1950), Detroit e Phoenix, pronte a mettere 100 milioni di dollari sul tavolo per entrare. Grandi città che servono anche a far crescere il mercato televisivo. Oggi l'accordo con Espn, Fox e Univision porta nelle casse della MLS 90 milioni di dollari l'anno (intesa per otto anni), il triplo del precedente contratto con i network, sette milioni in più di quanto Nbc sborsi per trasmettere le partite della Premier League negli Stati Uniti. Siamo ancora distanti(e ci rimarremo) dalle cifre monstre spese per la NFL, che da Cbs, Fox e Nbc che sborsano oltre tre miliardi di dollari l'anno, e anche dalla NBA, per cui  TNT e Espn pagano 2,6 miliardi di dollari annui per dieci anni. Ma il calcio in America non si ferma più.

Calcio - Socceritalia

E' pronto per la sua prima volta in panchina l'ex asso della Nazionale USA Landon Donovan, che ieri notte ha reso note le 22 scelte per il 2015 MLS Homegrown Game, che vedrà coinvolti i migliori ragazzi cresciuti nelle Academy della lega contro l'Under 20 dei messicani del Club America. Tra i nomi più noti chiamati, il folletto del Chicago Fire Harrison Shipp e il centrocampista del Canada e dei Vancouver Whitecaps Russell Teibert. Tre nazionali USA U20 sono in lista:  l'attaccante dei San Jose Earthquakes Tommy Thompson, il difensore del Real Salt Lake Jordan Allen e quello dello Sporting KC Erik Palmer-Brown, da tempo inseguito dalla Juventus. La selezione di Donovan affronterà il Club America Under-20 il prossimo 28 luglio al Dick’s Sporting Goods Park (9p.m. ET, MLSsoccer.com), giorno prima del MLS All-Star Game contro il Tottenham. MLS HOMEGROWN ROSTER Portieri: Matt Lampson (Columbus Crew SC), Jesse Gonzalez (FC Dallas) Difensori: Eric Palmer-Brown (Sporting Kansas City), Justen Glad (Real Salt Lake), Shane O’Neill (Colorado Rapids), Jalen Robinson (D.C. United), Oscar Sorto (LA Galaxy), Tyler Turner (Orlando City SC) Centrocampisti: Harry Shipp (Chicago Fire), Russell Teibert (Vancouver Whitecaps FC), Alex Zendejas (FC Dallas), Jordan Allen (Real Salt Lake), Jay Chapman (Toronto FC), Sean Davis (New York Red Bulls), Zach Pfeffer (Philadelphia Union), Memo Rodriguez (Houston Dynamo), Dillon Serna (Colorado Rapids), Ben Swanson (Columbus Crew SC) Attaccanti: Tommy Thompson (San Jose Earthquakes), Coy Craft (FC Dallas), Kianz Froese (Vancouver Whitecaps FC), Anthony Jackson-Hamel (Montreal Impact) CLUB AMERICA U-20 ROSTER Portieri: Omar Lascari, Jonathan León Difensori: Edson Alvarez, Bryan Colula, Rodrigo Gonzalez, Jonathan Hernández, Edgar Portilla, Gustavo Rodriguez, Jesus Veyna Centrocampisti: Saulo Cabrera, Francisco Córdova, Brandon Garcia, Jonh Gonzalez, Antonio Lopez, Javier Rabadán, Juan Rodriguez, Victor Rodriguez, Carlos Rosel, Daniel Vázquez Attaccanti: Alejandro Díaz, Fernando Gonzalez, Sergio Rodriguez  

Calcio - Socceritalia

Prima in campo con vittoria - seppur in amichevole - per Steven Gerrard con i Los Angeles Galaxy, indossando per la prima volta dopo 17 anni un'altra maglia dopo quella del Liverpool, lasciato lo scorso mese tra le lacrime di Anfield Road. Il club californiana ha superato per 2-1 i messicani del Club America - vincitore della ultima CONCACAF Champions League - in un incontro valido per la International Champions Cup. Il centrocampista inglese è rimasto in campo per i primi 45 minuti giocando con la maglia numero otto. Club America in vantaggio con Quintero, ma i Galaxy rimontano con le reti del capitano Robbie Keane e nel finale di Alan Gordon. HIGHLIGHTS - Los Angeles Galaxy vs Club America 2-1 "Bellissima sensazione" ha detto Gerrard al sito dei Galaxy "E' stato un match difficile e penso che il Club America sia davvero una buona squadra. Dopo i primi 15-20 minuti siamo entrati in partita, giocando bene e meritando il apri. Per me personalmente è stato un bene mettere 45' nelle gambe, e migliorerò man mano che troverò l'intesa con i miei compagni". "Penso che Steven abbia giocato bene e ha già una buona intesa con Juninho. Ha vinto diversi contrasti e ha contribuito a creare buone occasioni, andando anche vicino al gol fermato da un'ottima parata del portiere", ha commentato a fine partita il tecnico dei Galaxy Bruce Arena. I Galaxy giocheranno un altro match di ICC il prossimo 21 luglio contro il Barcellona al Rose Bowl di pasadena. Intanto martedì affronteranno nei quarti di finale di US Open Cup il Real Salt Lake (diretta su YouTube.com alle 4 del mattino italiane), mentre Gerrard debutterà in MLS venerdì prossimo, nel SuperClàsico fra LA Galaxy e San Jose Earthquakes.

Calcio - Socceritalia

Login
SOCCERITALIA
SPORT
Tweet di @MLSsocceritalia
Serie A: Calendario e Classifica del Campionato 2015-2016

 


Questa opera è pubblicata nel rispetto delle licenze Creative Commons.

© 2016 Nanalab S.r.l.. Tutti i diritti riservati.

P.IVA 09996640018