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Ufficiale: Robbie Rogers al Leeds
Scritto il 2012-01-11 da Franco Spicciariello su MLS
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Reduce dalla sconfitta in FA Cup con i Gunners per mano del Red Bull in prestito Thierry Henry, il Leeds United ha annunciato oggi l'ingaggio - in attesa dell'ok dell'ufficio immigrazione britannico - dell'ala della Nazionale USA Robbie Rogers, che lascia così la MLS dopo cinque stagioni, e che ha firmato un contratto sino al 2014.

Rogers ha passato l'ultimo mese in prova al Leeds, attualmente ottavo nel Championship, e il manager Simon Grayson ha già detto che diventerà un elemento importante della prima squadra. "Siamo molto contenti di aver trovato un accordo con Robbie, che da tempo si allena con noi e che ci ha anche accompagnato nella trasferta all'Emirates per respirare l'aria del gruppo. In MLS ha fatto bene e vuole continuare la sua carriera in Europa, e crediamo che saprà farsi valere qui. Non appena riceveremo il via libera per il permesso di lavoro fara subito parte del gruppo".

Californiano di Ranchos Palos Verdes, formatosi con i Terrapins della University of Maryland (College Park), ha iniziato da pro con l'Orange County Blue Star in PDL (Premier Development League), per poi firmare nell'agosto 2006 con gli olandesi l'Heerenveen, dove è rimasto fino a febbraio 2007, senza però mai esordire in prima squadra.

Nel 2007 si trasferisce al Columbus Crew, dove gioca 106 partite, segnando 9 gol e vincendo la MLS Cup nel 2008. Con la Nazionale degli Stati Uniti ha debuttato  il 24 gennaio 2009 in amichevole contro la Svezia, scendendo in campo sino ad oggi per 18 volte, andando anche in gol contro Grenada e poi lo scorso agosto contro il Messico nel match d'esordio da CT per Jurgen Klinsmann.

Rogers non sarà il primo americano ad indossare la maglia del Leeds, dove in passato hanno giocato il laterale sinistro ex Galaxy Eddie Lewis, l'attaccante Mike Grella e il terzino di proprietà dell'Aston Villa Eric Lichaj have all spent time at Elland Road.

Il 2015 è stato l'anno del boom (atteso da tutti) della Major League Soccer. Ne scrive anche il sito Forbes.com, che spiega come il seguito sia sempre più alto tra i giovani, nella fascia 18-34 anni, mentre è in crollo il baseball. Un boom in corso anche all'estero, con crescita degli ascolti TV del 50% nei 140 paesi in cui sono trasmessi i match MLS, dove in Italia Eurosport è riuscita a valorizzare un prodotto troppo spesso maltrattato da Sky in passato. E sul tema sbarca oggi anche Repubblica.it, che si lascia alle spalle certi toni ironici del passato per passare ad un'analisi più oggettiva. Scrive Nicola Sellitti: Un posto al tavolo delle grandi leghe sportive americane. La Major League Soccer ci sta arrivando, la sfida è lanciata ai colossi Mlb, Nba, Nfl e Nhl. Prima David Beckham, ora Kakà, Frank Lampard, Steven Gerrard e Andrea Pirlo, campioni con il pedigree, assegni circolari di interesse finiti in metropoli glamour - tranne l'ex milanista a Orlando - come New York e Los Angeles. Ma il flusso di stelle dall'Europa verso gli Stati Uniti oppure il format nuovo, da 17 a 19 franchigie con Orlando City e i New York FC in attesa della nuova società a Los Angeles dal 2018, non basta a spiegare il boom del soccer. Sempre Forbes: Con 340 partite trasmesse in diretta tv nell'ultima edizione del torneo, vinta dai Portland Timbers, la MLS presenta un forte seguito soprattutto tra i giovani, nella fascia 18-34 anni, che rappresentano i 2/3 degli spettatori complessivi. Dagli Stati Uniti all'estero, nell'ultima stagione è stata registrata una crescita di ascolti del 50% nei Paesi - oltre 140 - in cui la Lega viene trasmessa (in Europa c'è un accordo quadriennale con Eurosport), con enormi margini di crescita negli altri continenti, grazie anche al supporto delle piattaforme digitali su cui la Lega ha puntato il dollaro, tra contenuti video di partite, allenamenti delle squadre piazzati su Facebook e Twitter. Ancora Rep: Si sta concretizzando solo ora l'investimento sul calcio in America avviato più di due decenni fa che portò la Fifa ad assegnare agli Stati Uniti i Mondiali 1994, mentre ha contribuito alla causa il buon torneo della Nazionale allenata da Jurgen Klinsmann a Brasile 2014, fuori agli ottavi di finale ai supplementari con il Belgio ma con tanti orgogliosi spettatori americani, compreso il presidente Barack Obama, incollati alla tv. Oppure gli americani avevano solo bisogno di tempo per assimilare le leggi non scritte di uno sport culturalmente diverso da basket, baseball o football, che leggono la sconfitta nelle analisi statistiche, mentre nel pallone si può subire l'avversario per 90 minuti, con il bus davanti alla linea di porta e poi vincere con un calcio da fermo. Risultato: ora il pubblico lo guarda in tv e negli stadi, di proprietà delle franchigie, sicuri, moderni, tecnologici, a impatto zero sull'ambiente, di medie dimensioni, senza cattedrali vacanti da 80 mila posti a sedere. Il boom spettatori La media spettatori della Mls 2015 cresce del 12,5% rispetto alla passata stagione, con oltre 21 mila a gara, è stata ancora più alta ai playoffs. La Serie A non è troppo lontana, anzi i Seattle Sounders, con oltre 44 mila spettatori in media (con autoriduzione dello stadio), sarebbero al top anche in Italia, Premier League o Bundesliga. Ma ancora più importante è il tasso di riempimento degli stadi, superiore al 90% (in Italia è al 55%). LEGGI: Nuovo record media spettatori per la MLS! Per continuare a spingere la crescita la MLS ha deciso di continuare ad investire. Per questo il Board of Directors ha messo sul piatto altri 37 milioni di dollari per ingaggi e acquisti, che vanno ad aggiungersi al salary cap e alle spese senza limite per i tre designated player consentiti ad ogni squadra, Una crescita che sarà accompagnata anche dagli ingressi di grandi città come Atlanta (2017), Los Angeles con l'LAFC a far concorrenza ai LA Galaxy dal 2018 magari insieme a Miami (che intanto sbarca nella NASL con Nesta in panchina) con David Beckham pronto ad importare Ibra e Cristiano Ronaldo, e poi Minnesota (2018) , che porteranno la MLS a 24 team. Ma è stato annunciato che si salirà sino a quota 28 squadre, con Sacramento, San Antonio, Las Vegas e una fra St. Louis (la culla del soccer americano, da dove proveniva gran parte dei nazionali che batterono l'Inghilterra nel 1950), Detroit e Phoenix, pronte a mettere 100 milioni di dollari sul tavolo per entrare. Grandi città che servono anche a far crescere il mercato televisivo. Oggi l'accordo con Espn, Fox e Univision porta nelle casse della MLS 90 milioni di dollari l'anno (intesa per otto anni), il triplo del precedente contratto con i network, sette milioni in più di quanto Nbc sborsi per trasmettere le partite della Premier League negli Stati Uniti. Siamo ancora distanti(e ci rimarremo) dalle cifre monstre spese per la NFL, che da Cbs, Fox e Nbc che sborsano oltre tre miliardi di dollari l'anno, e anche dalla NBA, per cui  TNT e Espn pagano 2,6 miliardi di dollari annui per dieci anni. Ma il calcio in America non si ferma più.

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Nell'attesa dell'arrivo di grandi nomi come Frank Lampard, Steven Gerrard e da ultimo Andrea Pirlo, che esordiranno in MLS nel mese di luglio, il campionato va avanti mettendo in rilievo alcuni dei suoi protagonisti nella Rivalry Week. Prossimo match di campionato venerdì 26 giugno con l'anticipo tra Dallas e Houston, e poi giornata completa tra sabato e domenica. Toronto FC 3 -- Montréal Impact 1 | Highlights Ci pensano i tre Designated Players a regalare vittoria e tre punti ai Reds nel derby canadese col Montreal Impact. Quebecois in vantaggio con Ambroise Oyongo nel primo tempo, ma prima della pausa ci pensa Michael Bradley a pareggiare meritatamente. Sempre l'ex romanista Bradley regala una bella pala per Jozy Altidore, che con un bra tiro porta avanti Toronto. Tocca infine a Sebastian Giovinco, che si procura un rigore e chiude i conti al BMO Field. LA Galaxy 5 -- Portland Timbers 0 | Highlights Cinque gol da parte di cinque giocatori diversi da parte dei LA Galaxy, che mettono in campo la miglior prestazione della stagione contro i Portland Timbers allo StubHub Center. Ancora in evidenza l'ex West Ham Sebastian Lletget, che apre le marcature. Tocca poi a Robbie Rogers e Robbie Keane portare a tre le marcature a fine primo tempo. Segna poi Juninho, prima che il difensore inglese dei Timbers Liam Ridgewell si faccia espellere per un calcione Alan Gordon. Tocca infine a Jose Villarreal coronare la serata con il quinto ed ultimo gol per un vittoria che vale il terzo posto nella Western proprio davanti a Portland. Columbus Crew SC 2 -- New England Revolution 1 | Highlights Colpo d'arresto per il New England Revolution a Columbus, che torna alla vittoria dopo sei match senza i tre punti che ora è a quattro punti dal secondo posto dei Revs ma con due partite in meno. Protagonista della serata l'attaccante Kei Kamara - che dopo le difficoltà tra Norwich e Middlesborough si è ritrovato negli USA - autore di una doppietta (ed ora è capocannoniere a quota 12) dopo il vantaggio di New England del centrocampista Lee Nguyen. Chicago Fire 0 -- D.C. United 1 | Highlights La capolista della Eastern torna alla vittoria in trasferta e aggrava la situazione del Chicago Fire, ora ultimo in classifica e con seri problemi anche a causa di uno stadio che perde spettatori e soldi. E dell'attaccante irlandese Conor Doyle (ex Derby County) a regalare al DCU la vittoria in una brutta partita in cui entrambe le squadre non hanno certo dato il meglio di se. New York Red Bulls 1 -- Real Salt Lake 0 | Highlights Finisce la serie negativa dei NY Red Bulls (che non vincevano dal 10 maggio scorso), che superano 1-0 il Real Salt lake con una rete dell'ex centravanti del Leeds l'italoamericano Mike Grella al termine di una bella azione orchestrata da Sean Davis e Kemar Lawrence. Aggressivo per tutta la serata, il team di Jesse Marsch ha costretto il Real Salt Lake a difendersi in maniera dura, subendo anche le espulsioni di Javier Morales e Demar Phillips. La squadra dello Utah sta vivendo un momento non facile, nel mezzo di un ricambio generazionale dopo gli anni con Jason Kreis, ma i playoff sono ancora vicini. Orlando City 2 -- Colorado Rapids 0 | Highlights Cyle Larin e ancora il brasiliano Kakà consegnano a Orlando i tre punti in una serata condizionata da un diluvio per il quale è stato necessario un rinvio di 25 minuti per l'inizio del match al Citrus Bowl. Lions in controllo pieno per gran parte del tempo, ma i gol arrivano solo nella seconda parte. Prima Larin continua il suo buon momento quando infila Clint Irwin su cross di Rafael Ramos. poi ci pensa Kakà, che prima prende il palo e poi la mette sul secondo. La vittoria preserva il terzo posto dell'Orlando City a uno dai Revs ma con una partita in meno, mentre Colorado langue in fondo alla Western. Philadelphia Union 1 -- Seattle Sounders 0 | Highlights Con Clint Dempsey qualificato in campionato e poi per due anni in US Open Cup, e con Oba Martins infortunato, Seattle appare spenta al PPL Park, dove alla Philadelphia Union basta un gol di C.J. Sapong (quarto in cinque partite). Ma ai Sounders poteva andare anche peggio se il portiere svizzero Stefan Frei non avesse parato un rigore all'ex Rangers Maurice Edu.

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C'è riuscito al terzo tentativo l'Orlando City SC. Dopo due sconfitte nei due incontri precedenti contro il D.C. United capolista, i Lions sono riusciti a battere per 1-0 la capolista grazie ad un gol di Kakà, bravo ad infilare sulla ribattuta del suo rigore sbagliato, estendendo a 5 la striscia positiva dei viola. Al Citrus Bowl in 30.054 hanno esultato quando Pedro Ribeiro è stato atterrato in area da Taylor Kemp. Bill Hamid para, ma l'ex Pallone d'Oro del Milan insacca di testa. E subito dopo il gol l'arbitro chiama un "water break", il primo ufficiale nella storia della MLS,  causa del caldo terribile di Orlando, che d'estate diventa un inferno umido. HIGHLIGHTS - Orlando City SC vs. D.C. United 1-0   Orlando aveva iniziato bene, con proprio Kakà vicino al vantaggio al 23' da lontano, con ottima parata di Hamid. Ma poi sono gli uomini di Ben Olsen a prendere possesso del match con passare del tempo, mettendo più volte alla prova Tally Hall, specie nel secondo tempo. L'unica vera occasione però è di Conor Doyle all'85', fuori di un soffio. Per Orlando è la prima vittoria consecutiva nella sua prima stagione in MLS, e permette ai Lions di salire al momentaneo terzo posto nella Eastern, a 8 punti dalla vetta con due partite in meno. Sia l'Orlando City che D.C. United torneranno in campo mercoledì in U.S. Open Cup rispettivamente contro Charleston Battery e Pittsburgh Riverhounds, entrambi della USL (Div. III).  

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