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Chicago Fire, preso l'uruguayano Puppo
Scritto il 2012-01-11 da Franco Spicciariello su MLS
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Continua l'infusione di sudamericani in MLS. L'ultimo arrivo - destinazione Chicago Fire - è quello del 25enne attaccante uruguayano Federico Puppo, in arrivo dal Danubio FC, Primera División uruguayana, dove nell'Apertura 2011 ha giocato 10 partite segnando 2 gol, col club piazzatosi al secondo posto finale.

Cresciuto nel Montevideo Wanderers, dove ha esordito nel 2004, si è poi trasferito ai rivali del Club Atlético River Plate nel 2006, dove in cinque anni è sceso in capo 57 volte piazzando 17 reti, vincendo anche il Clausura 2008 e raggiungendo le semifinali di Copa Sudamericana nel 2009. Ha indossato la maglia dell'Uruguay ai Pan American Games 2011, segnando il gol della vittoria nell'1-0 sull'Ecuador, e contribuendo alla medaglia di bronzo.

Federico Puppo è un giocatore che seguiamo da alcune stagioni", ha dichiarato il coach del Chicago Fire Frank Klopas. “E' un attaccante intelligente che si muove bene con la palla e bravo in fase di chiusura. Sarà di grande aiuto in avanti”.

Per Chicago è il secondo acquisto in pochi giorni dopo quello del 27enne centrocampista colombiano Rafael Robayo, in arrivo dal Millonarios, e si noti che Frank Klopas ha deciso di portare a Chicago un ragazo seguito per un paio d'anni, e che va ad aggiungersi ai connazionali Diego Chaves e Gaston Puerari arrivati lo scorso anno. Puppo probabilmente non era disponibile lo scorso anno, ma da Chicago la voce è che Klopas e l'allora allenatore, il messicano Carlos de los Cobos, non avessero identità di vedute sull'uruguayano. Motivo per il quale decisero di evitare un nuovo caso Tomasz Frankowski (scelto da Klopas e poi quasi mai in campo) per puntare proprio su Chaves quale mediazione.

Puppo e Chaves sono infatti giocatori simili, e il primo presto potrebbe salutare, con l'ultimo arrivato pronto a prendere il suo posto a costi inferiori.

Con Puppo inoltre Chicago occupa l'ottavo slot internazionale, con una lista che vede - se le previsioni si confermeranno (vedi rinnovo di Pavel Pardo): Yamith Cuesta, Sebastian Grazzini, Josip Mikulic, Marco Pappa, Pavel Pardo, e gli ultimi due arrivi - Federico Puppo e Rafael Robayo, oltre a Diego Chaves, se rimarrà.

Il 2015 è stato l'anno del boom (atteso da tutti) della Major League Soccer. Ne scrive anche il sito Forbes.com, che spiega come il seguito sia sempre più alto tra i giovani, nella fascia 18-34 anni, mentre è in crollo il baseball. Un boom in corso anche all'estero, con crescita degli ascolti TV del 50% nei 140 paesi in cui sono trasmessi i match MLS, dove in Italia Eurosport è riuscita a valorizzare un prodotto troppo spesso maltrattato da Sky in passato. E sul tema sbarca oggi anche Repubblica.it, che si lascia alle spalle certi toni ironici del passato per passare ad un'analisi più oggettiva. Scrive Nicola Sellitti: Un posto al tavolo delle grandi leghe sportive americane. La Major League Soccer ci sta arrivando, la sfida è lanciata ai colossi Mlb, Nba, Nfl e Nhl. Prima David Beckham, ora Kakà, Frank Lampard, Steven Gerrard e Andrea Pirlo, campioni con il pedigree, assegni circolari di interesse finiti in metropoli glamour - tranne l'ex milanista a Orlando - come New York e Los Angeles. Ma il flusso di stelle dall'Europa verso gli Stati Uniti oppure il format nuovo, da 17 a 19 franchigie con Orlando City e i New York FC in attesa della nuova società a Los Angeles dal 2018, non basta a spiegare il boom del soccer. Sempre Forbes: Con 340 partite trasmesse in diretta tv nell'ultima edizione del torneo, vinta dai Portland Timbers, la MLS presenta un forte seguito soprattutto tra i giovani, nella fascia 18-34 anni, che rappresentano i 2/3 degli spettatori complessivi. Dagli Stati Uniti all'estero, nell'ultima stagione è stata registrata una crescita di ascolti del 50% nei Paesi - oltre 140 - in cui la Lega viene trasmessa (in Europa c'è un accordo quadriennale con Eurosport), con enormi margini di crescita negli altri continenti, grazie anche al supporto delle piattaforme digitali su cui la Lega ha puntato il dollaro, tra contenuti video di partite, allenamenti delle squadre piazzati su Facebook e Twitter. Ancora Rep: Si sta concretizzando solo ora l'investimento sul calcio in America avviato più di due decenni fa che portò la Fifa ad assegnare agli Stati Uniti i Mondiali 1994, mentre ha contribuito alla causa il buon torneo della Nazionale allenata da Jurgen Klinsmann a Brasile 2014, fuori agli ottavi di finale ai supplementari con il Belgio ma con tanti orgogliosi spettatori americani, compreso il presidente Barack Obama, incollati alla tv. Oppure gli americani avevano solo bisogno di tempo per assimilare le leggi non scritte di uno sport culturalmente diverso da basket, baseball o football, che leggono la sconfitta nelle analisi statistiche, mentre nel pallone si può subire l'avversario per 90 minuti, con il bus davanti alla linea di porta e poi vincere con un calcio da fermo. Risultato: ora il pubblico lo guarda in tv e negli stadi, di proprietà delle franchigie, sicuri, moderni, tecnologici, a impatto zero sull'ambiente, di medie dimensioni, senza cattedrali vacanti da 80 mila posti a sedere. Il boom spettatori La media spettatori della Mls 2015 cresce del 12,5% rispetto alla passata stagione, con oltre 21 mila a gara, è stata ancora più alta ai playoffs. La Serie A non è troppo lontana, anzi i Seattle Sounders, con oltre 44 mila spettatori in media (con autoriduzione dello stadio), sarebbero al top anche in Italia, Premier League o Bundesliga. Ma ancora più importante è il tasso di riempimento degli stadi, superiore al 90% (in Italia è al 55%). LEGGI: Nuovo record media spettatori per la MLS! Per continuare a spingere la crescita la MLS ha deciso di continuare ad investire. Per questo il Board of Directors ha messo sul piatto altri 37 milioni di dollari per ingaggi e acquisti, che vanno ad aggiungersi al salary cap e alle spese senza limite per i tre designated player consentiti ad ogni squadra, Una crescita che sarà accompagnata anche dagli ingressi di grandi città come Atlanta (2017), Los Angeles con l'LAFC a far concorrenza ai LA Galaxy dal 2018 magari insieme a Miami (che intanto sbarca nella NASL con Nesta in panchina) con David Beckham pronto ad importare Ibra e Cristiano Ronaldo, e poi Minnesota (2018) , che porteranno la MLS a 24 team. Ma è stato annunciato che si salirà sino a quota 28 squadre, con Sacramento, San Antonio, Las Vegas e una fra St. Louis (la culla del soccer americano, da dove proveniva gran parte dei nazionali che batterono l'Inghilterra nel 1950), Detroit e Phoenix, pronte a mettere 100 milioni di dollari sul tavolo per entrare. Grandi città che servono anche a far crescere il mercato televisivo. Oggi l'accordo con Espn, Fox e Univision porta nelle casse della MLS 90 milioni di dollari l'anno (intesa per otto anni), il triplo del precedente contratto con i network, sette milioni in più di quanto Nbc sborsi per trasmettere le partite della Premier League negli Stati Uniti. Siamo ancora distanti(e ci rimarremo) dalle cifre monstre spese per la NFL, che da Cbs, Fox e Nbc che sborsano oltre tre miliardi di dollari l'anno, e anche dalla NBA, per cui  TNT e Espn pagano 2,6 miliardi di dollari annui per dieci anni. Ma il calcio in America non si ferma più.

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Si chiude coi botti la MLS Week #24, con un super Oba Oba Martins che al rientro dopo due mesi trascina con una doppietta i Seattle Sounders nel 4-0 sull'Orlando City. 4-0 il risultato finale con l'ex interista autore di una doppietta. HIGHLIGHTS: Seattle Sounders FC vs. Orlando City 4-0 In gol anche il centrocampista Thomas e il neoacquisto l'attaccante paraguayano Nelson Valdez, che regalano ai Sounders i primi tre punti dopo 5 sconfitte consecutive. Fondamentale perSeattle, oltre al ritorno di Martins, l'esordio del difensore panamense Roman Torres, con spostamento di Brad Evans a centrocampo, dando equilibrio a tutta la squadra, che attende ancora Clint Dempsey e l'esordio del centrocampista austriaco Ivanschitz. Per Orlando match impalpabile di Kakà, che essendo un po' l'hub della squadra, quando non gira lui tutto si ferma. Esordio in viola per il centrocampista spagnolo Mateos, arrivato dal Levante ed ex Real Madrid “B”. La vittoria tranquillizza la posizione di Seattle (11-12-2) nella Western Conference, ma ora i Sounders avranno l'impegno infrasettimanale di CONCACAF Champions League contro gli honduregni dell'Olimpia, per poi volare in Utah per affrontare un Real Salt Lake che si gioca le ultime speranze di playoff. L'Orlando City (7-11-7), che inizia a vedere allontanarsi l'ultimo posto playoff (ha 28 punti come Montreal, ma i quebeçois hanno 4 partite da recuperare) sarà invece sabato 22 agosto ospite a Toronto, dove l'attende un match difficilissimo. HIGHLIGHTS: Philadelphia Union vs. Chicago Fire 3-3 Chi i playoff li vedrà più difficilmente sono Chicago Fire e Philadelphia Union, rispettivamente ultima e penultima nella Western, ma che ieri al PPL Park di Chester (PA) hanno dato vita ad un match pirotecnico terminato 3-3, con parate spettacolari e due reti in pieno recupero. Per i due club è stata la replica della semifinale di US Open Cup giocata nello stesso stadio mercoledì scorso, ma molto più divertente, con entrambe le squadre alla disperata ricerca dei tre punti per mantenere un lumicino di speranza nella qualificazione ai playoff. La Union pensava di avercela fatta quando al 90' l'attaccante francese Sebastien Le Toux riesce ad infilare Sean Johnson - autore di 8 parate decisive nel finale - per un 3-2 che fa scoppiare i "Sons of Ben" (i tifosi di Philly). Ma passa pochissimo e il nigeriano Kennedy Igboananike segna il secondo gol della sua serata su assist del rientrante Mike Magee, tra le proteste dei giocatori della Union per alcuni errori arbitrali. Da segnalare la serata super di Cristian Maidana autore di tre assist per i tre gol della Union, e ora primo in classifica nella classifica apposita a quota 14 dopo aver superato il centrocampista dello Sporting KC Benny Feilhaber. Per la Union ritorno in campo sabato a Montreal, mentre il Chicago Fire ospiterà gli altrettanto derelitti Colorado Rapids. I risultati della MLS Week #24 e la classifica: New York City-DC United 3-1 SJ Earthquakes-Colorado Rapids 1-0 New York Red Bulls-Toronto 3-0 New England-Houston Dynamo 2-0 Sporting Kansas City-Whitecaps 4-3 Dallas-LA Galaxy 1-2 Real Salt Lake-Portland 0-1 Seattle Sounders-Orlando City 4-0 Philadelphia-Chicago Fire 3-3

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Dopo gli anticipi di venerdì, col NYCFC vittorioso sul DC United, e sabato, Quakes 1-0 ai Colorado Rapids, è stato un sabato di grandi scontri per la MLS Week #24, con vari cambi in classifica. Nella Western infatti, i LA Galaxy volano in testa dopo aver battuto l'FC Dallas in trasferta, superando di un punto i Caps (che però hanno una partita in meno) sconfitti a KC in rimonta. E proprio lo Sporting KC, che ha 4 match da recuperare, diventa ora il vero favorito della Western Conference. Tre punti anche per Portland, che sorpassa Dallas e rafforza ancora la propria posizione in ottica playoff. Nella Eastern invece, seconda sconfitta consecutiva per i Toronto FC di Sebastian Giovinco, sepolto sotto tre gol alla Red Bull Arena, dove i NY Red Bulls si dimostrano ancora una volta una macchina da guerra e sono ora - con anche tre partite in meno - a soli a cinque punti dalla capolista DC United. Vince anche il New England Revolution, che stacca il TFC ma ha due partite in più. La Week 24 si chiude stanotte con Orlando in visita in casa dei Seattle Sounders reduci da cinque sconfitte consecutive ed alla disperata ricerca di punti playoff, e con Philadelphia che ospita il Chicago Fire ultimo nelal Eastern. HIGHLIGHTS: New York Red Bulls vs Toronto FC 3-0 Quinto gol in sei partite per l'attaccante inglese Bradley Wright-Phillips, in gol su assist dell'ex Leeds Mike Grella, nel pesante 3-0 dei NY Red Bulls contro il Toronto FC alla Red Bull Arena. Raddoppio del terzino sinistro Anthony Wallace con un gran tiro dalla distanza, e ci pensa poi un super Luis Robles - che con 26 shutouts (match senza prendere gol) supera il record di Tony Meola - a bloccare le iniziative del TFC. Chiude i giochi nel recupero l'argentino Gonzalo Veron, da poco arrivato a NY. Brutta prestazione per il Toronto, con Sebastain Giovinco troppo spesso isolato e non supportato dai suoi. Uniche occasioni per i Reds un gol sfiorato da Marky Delgado all'inizio e un tiro proprio di Giovinco nel recuper odel primo tempo. Buon match di Michael Bradley, dai cui piedi non però conseguito nulla di concreto. HIGHLIGHTS: New England Revolution vs. Houston Dynamo 2-0 Dopo un'attesa di 170 minuti causa tempesta sopra il Gillette Stadium di Foxboro, in un match brutto e con molti errori (inevitabili con il pessimo sintetico in quello stato), i Revs superano per 2-0 la Houston Dynamo, e consolidano la propria posizione nella Eastern Conference mantenendo sei punti (pur con una partita in più) sull'Orlando City in ottica playoff. Erano in 21.723 a Foxboro, ma dopo l'interruzione durata quasi tre ore, meno della metà hanno assistito al vantaggio di Jose Gonçalves, che batte dalla distanza il portiere della Dynamo Tyler Deric, fino ad allora essenziale nel salvare la porta quattro volte. Il raddoppio è dell'attaccante Juan Agudelo, entrato dalla panchina, su assist del solito Lee Nguyen. Per Agudelo, giovane attaccante nel giro della Nazionale, è il quinto gol stagionale, ma solo il primo dal 20 maggio scorso, a dimostrazione di un calo notevole che ha portato coach Jay Heaps ad escluderlo spesso.   HIGHLIGHTS: FC Dallas vs LA Galaxy 1-2 Una doppietta del solito, letale, Robbie Keane, e i Los Angeles Galaxy espugnano Dallas e si portano (momentaneamente) in testa alla Western Conference. L'FC Dallas va in vantaggio con Michael Barros nel primo tempo, con gli uomini di Oscar Pareja apparsi in pieno possesso del match e con LA incapace anche solo di tirare in porta. Ma nel secondo tutto cambia, e Keane pareggia al 51' di testa su cross di Robbie Rogers. Il gol vittoria di LA arriva al 55', in cui si vede tutto i talento dei Galaxy. Il neo acquisto la stella messicana Giovani dos Santos, riceve palla da Keane in area, ma il suo tentativo è respinto da Dan Kennedy. Ma dos Santos riprende e appoggia per Keane che di testa regala tre punti pesantissimi ai Galaxy. La doppietta, porta Keane a quota 13 in classifica marcatori, e lo ribadisce quale contender anche quest'anno per il premio MVP già vinto nel 2014. Per lui ieri centesima partita in MLS, con un totale di 100 gol: meglio di lui i soli Roy Lassiter, 71 reti, e Carlos Ruiz, 67.   HIGHLIGHTS: Sporting Kansas City vs. Vancouver Whitecaps 4-3 Spettacolo per i 20mila dello Sporting Park (65° tutto esaurito consecutivo!), dove gli uomini di Peter Vermes sotto 3-1 non mollano e chiudono con una vittoria per 4-3, puntando ora diritti alla testa della Western Conference. Eroe della serata il centrocampista brasiliano Paulo Nagamura, autore di una doppietta nel finale: prima il pareggio all'87' su cross perfetto di Chance Myers, e poi il gol vittoria di testa nel quarto minuto di recupero su cross stavolta di Soni Mustivar. Una doppietta del giovanissimo Kekuta Manneh e una punizione di Pedro Morales avevano portato avanti Vancouver 3-1 (Kevin Ellis aveva accorciato per KC). A suonare la riscossa - provocata anche dal calo dei caps, reduci da una trasferta infrasettimanale a Montreal - ci pensa il centravanti inglese Dom Dwyer all'81', seguito poi da super Nagamura, per l'estasi dei tifosi dello Sporting. HIGHLIGHTS: Real Salt Lake vs. Portland Timbers 0-1 Non è proprio l'anno del Real Salt Lake, che quando non perde per demerito lo fa per sfortuna, oltre tutto punito da un ex come ieri sera. E' infatti del difensore Nat Borchers (per lui 7 stagioni in Utah alle spalle) di testa, su solito bel corner dell'argentino Diego Valeri, la rete che batte Nick Rimando - che aveva salvato su gran tiro di Max Urruti - al 95', consegnando ai Timbers tre punti che saranno probabilmente fondamentali in ottica playoff.  

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