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Mix Diskerud ai belgi del KAA Gent
Scritto il 2012-01-31 da Arnaldo Selmosson su MLS
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Salto di qualità proprio nell'ultimo giorno del mercato europeo per il giovane centrocampista nel giro della Nazionale USA Mikkel Diskerud, che lascia i norvegesi dello Stabæk per andare in prestito (con diritto di riscatto) ai belgi del KAA Gent. L'annuncio è stato dato in giornata dal club fiammingo, in lotta per la conquista del campionato belga, trovandosi attualmente al secondo posto, a 7 punti dall'Anderlecht.

La cessione del 21enne di padre norvegese e madre dell'Arizona arriva a seguito delle recenti difficoltà finanziarie del club norvegese. In Belgio troverà il connazionale Sacha Kljestan, centrocampista dei biancomalva di Bruxelles.

Per avere "Mix" Diskerud, attualmente parte dell'Under 23 guidata dal CT Caleb Porter,  il Gent ha dovuto superare le offerte dei norvegesi Rosenborg,  Tromsø e Lillestrøm e di due club olandesi.

Con la Nazionale maggiore USA Diskerud ha esordito nel novembre 2010, vittoria 1-0 sul Sudafrica, e fino ad oggi ha giocato 2 partite in maglia a stelle e strisce.

La CONCACAF ha reso noto il calendario della fase a gironi della CONCACAF Champions League 2014/15, che prenderà il via in estate. Il match d'apertura si giocherà martedì 5 agosto, con in campo per la MLS il Montreal Impact - vincitore del Canadian Championship 2014 - contro il salvadoregni del Deportivo FAS, e i gironi si chiuderanno il 23 ottobre. Si qualificano solo le vincenti degli 8 gruppi. Quarti di finale, semifinali e finale si giocheranno a partire da marzo 2015. Nessun team MLS ha sino ad ora vinto la CONCACAF Champions League con la nuova formula, col solo Real Salt Lake giunto sino in finale nel 2011. Il calendario completo Martedì, Agosto 5, 2014 8 pm ET          Alpha United FC (GUY) vs. Club Deportivo Olimpia (HON) 8 pm ET          Cruz Azul FC (MEX) vs. Liga Deportiva Alajuelense (CRC) 8 pm ET          Impact de Montreal (CAN) vs. Club Deportivo FAS (SLV) 10 pm ET          AD Isidro Metapán (SLV) vs. Club León (MEX) Mercoledì, Agosto 6, 2014 8 pm ET          Club de Fútbol Pachuca (MEX) vs. Real Club Deportivo España (HON) 10 pm ET          Real Estelí Fútbol Club (NCA) vs. Deportivo Saprissa (CRC) Giovedì, Agosto 7, 2014 10 pm ET          Comunicaciones FC (GUA) vs. Puerto Rico Bayamón FC (PUR) 10 pm ET          Tauro FC (PAN) vs. Waterhouse Football Club (JAM) Martedì, Agosto 19, 2014 8 pm ET          Alpha United FC (GUY) vs Portland Timbers (USA) 8 pm ET          Club América (MEX) vs. Puerto Rico Bayamón FC (PUR) 10 pm ET          Chorrillo FC (PAN) vs. Cruz Azul FC (MEX) 10 pm ET          Real Estelí Fútbol Club (NCA) vs. Sporting Kansas City (USA) Mercoledì, Agosto 20, 2014 8 pm ET          DC United (USA) vs. Waterhouse FC (JAM) 10 pm ET          Club Deportivo FAS (SLV) vs. Impact de Montreal (CAN) Giovedì, Agosto 21, 2014 10 pm ET          Real Club Deportivo España (HON) vs. Club Social y Deportivo Municipal (GUA) 10 pm ET          Belmopan Bandits Football (BLZ) vs. AD Isidro Metapán (SLV) Martedì, Agosto 26, 2014 8 pm ET          New York Red Bulls (USA) vs. Club Deportivo FAS (SLV) 10 pm ET          Comunicaciones FC (GUA) vs. Club América (MEX) 10 pm ET          Deportivo Saprissa (CRC) vs. Real Estelí Fútbol Club (NCA) Mercoledì, Agosto 27, 2014 8 pm ET          Club León (MEX) vs. Belmopan Bandits Football (BLZ) 10 pm ET          Club Social y Deportivo Municipal (GUA) vs. Club de Fútbol Pachuca (MEX) Giovedì, Agosto 28, 2014 8 pm ET          Waterhouse Football Club (JAM) vs. Tauro FC (PAN) 10 pm ET          Liga Deportiva Alajuelense (CRC) vs. Chorrillo FC (PAN) 10 pm ET          Club Deportivo Olimpia (HON) vs. Alpha United FC (GUY) Martedì, Settembre 16, 2014 8 pm ET          Waterhouse Football Club (JAM) vs. DC United (USA) 8 pm ET          Cruz Azul FC (MEX) vs. Chorrillo FC (PAN) 10 pm ET          Portland Timbers (USA) vs. Club Deportivo Olimpia (HON) Mercoledì, Settembre 17, 2014 8 pm ET          Puerto Rico Bayamón FC (PUR) vs. Club América (MEX) 8 pm ET          Impact de Montreal (CAN) vs. New York Red Bulls (USA) 10 pm ET          Club Social y Deportivo Municipal (GUA) vs. Real Club Deportivo España (HON) Giovedì, Settembre 18, 2014 8 pm ET          Sporting Kansas City (USA) vs. Deportivo Saprissa (CRC) 10 pm ET          AD Isidro Metapán (SLV) vs. Belmopan Bandits Football (BLZ) Martedì, Settembre 23, 2014 8 pm ET          Sporting Kansas City (USA) vs. Real Estelí Fútbol Club (NCA) 10 pm ET          Portland Timbers (USA) vs. Alpha United FC (GUY) Mercoledì, Settembre 24, 2014 8 pm ET          Club de Fútbol Pachuca (MEX) vs. Club Social y Deportivo Municipal (GUA) 8 pm ET          DC United (USA) vs. Tauro FC (PAN) 10 pm ET          Club Deportivo FAS (SLV) vs. New York Red Bulls (USA) 10 pm ET          Belmopan Bandits Football (BLZ) vs. Club León (MEX) Giovedì, Settembre 25, 2014 8 pm ET          Puerto Rico Bayamón FC (PUR) vs. Comunicaciones FC (GUA) 10 pm ET          Chorrillo FC (PAN) vs. Liga Deportiva Alajuelense (CRC) Martedì, Ottobre 21, 2014 8 pm ET          Tauro FC (PAN) vs. DC United (USA) 8 pm ET          Club América (MEX) vs. Comunicaciones FC (GUA) 10 pm ET          Liga Deportiva Alajuelense (CRC) vs. Cruz Azul FC (MEX) 10 pm ET          Club Deportivo Olimpia (HON) vs. Portland Timbers (USA) Mercoledì, Ottobre 22, 2014 8 pm ET          New York Red Bulls (USA) vs. Impact de Montreal (CAN) 10 pm ET          Real Club Deportivo España (HON) vs. Club de Fútbol Pachuca (MEX) Giovedì, Ottobre 23, 2014 8 pm ET          Club León (MEX) vs. AD Isidro Metapán (SLV) 10 pm ET          Deportivo Saprissa (CRC) vs. Sporting Kansas City (USA)

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La Coppa del Mondo 1994 era stata un successo sotto tutti i punti di vista. Dopo il mondiale del '94 altri giocatori avevano lasciato la madrepatria quali Claudio Reyna e Alexi Lalas, quest'ultimo approdato addirttura in Italia tra le file del neopromosso Padova. Bora Milutinovic e la macchina organizzativa americana avevano centrato i risultati prefissi, ma Milutinovic una volta terminato il contratto come suo solito fece le valigie in cerca di una nuova elettrizzante sfida impossibile, mentre la USSF peccò un'altra volta di scarsa esperienza e mancanza di vedute a lungo raggio promuovendo a coach della Nazionale a stelle e strisce Steve Sampson, secondo di Milutinovic dal 1993 e che prima di allora aveva ben poca esperienza alle spalle. Nel suo povero curriculum figuravano esperienze di allenatore presso la Mountain View High School, allenatore in seconda di Foothill College e UCLA, e prima di essere nominato assistant coach di Milutinovic allenava la squadra universitaria dell'Università  di Santa Clara, dove nel 1989 aveva vinto un campionato N.C.A.A., un po poco per poter allenare una nazionale per giunta con mire abbastanza ambiziose… Dopo i Mondiali la prima arriva allo Wembley Stadium il 7 settembre 1994, pcontro la decaduta Inghilterra che cerca di risalire la china sotto la guida del neo allenatore Terry Venables, e in cerca di rinvincita dopo la sconfitta dell'anno prima. Che arriva: 2-0 HIGHLIGHTS: Inghilterra vs. USA 2-0 L'EXPLOIT IN COPA AMERICA Nel giugno 1995 a Foxboro va in scena la US Cup '95, con debutto dell'organizzazione di supporters, chiamata Sam's Army, al seguito della nazionale Usa. Gli USA battono NIgeria (2-1), Messico (4-0) e pareggiano 0-0 con la Colombia, vincendo il torneo. Preparazione ideale per la Copa America, dove questa volta gli Usa partecipano con la prima squadra. L'esordio nella competizione avviene a Paysandu in Uruguay l'8 Luglio '95 e sorprendentemente gli Usa hanno ragione del Cile per 2-1 con doppietta di Eric Wynalda al 15' ed al 29'. La notizia fa il giro del mondo, ma le cose sembrano tornare alla normalità  quando sempre a Paysandu la Bolivia si impone di misura sugli Stati Uniti tre giorni dopo. Il prossimo avversario sono i temibili argentini, al tempo numero otto nella classifica FIFA, e si suppone che con certezza quasi matematica gli americani faranno le valigie, ma ancora una volta il mondo viene zittito di fronte al clamoroso risultato che vede gli Usa prevalere sull'Argentina per ben 3 reti a 0, con reti di Frank Klopas al 21', Alexi Lalas dieci minuti dopo, ed Eric Wynalda al 58'. Il 17 Luglio 1995 è il turno del Messico, e dopo una partita terminata 0-0 gli Usa avanzano ai calci di rigore per 4-1, avanzando così alle semifinali dove però nel piccolo stadio di Maldonado il Brasile, imminente vincitore del torneo, si impone di misura il 20 Luglio 1995. Due giorni dopo, sempre a Maldonado la Colombia sbaraglia gli Usa per 4-1 con goal della bandiera di Joe-Max Moore al 52'. Nonostante l'epigologo a coda di pesce gli Usa chiudono al quarto posto in Copa America, un altro importante passo per il soccer Usa anche in vista dell'imminente nascita della MLS. HIGHLIGHTS: Argentina vs. USA 0-3 BATTUTO IL BRASILE IN GOLD CUP Nel 1996 c'è la Gold Cup, ma il Brasile, ospite con la suia Under 23, mette fuori gli USA in semifinale. Ma intanto il 6 aprile 1996 nasce ufficialmente la MLS, per cui da questo momento la nazionale Usa non sarà  più trattata come un club come era invece successo per quasi un decennio e gli Usa avranno finalmente un campionato nazionale degno di tale nome, dodici anni dopo la fine della NASL, da molti considerato il punto di non ritorno. La qualificazione ai Mondiali viene ottenuta dagli americani senza troppi problemi, e in un'edizione della Gold Cup stranamente tenuta a febbraio, gli USa fanno la storia battendo a Los Angeles in semifinale il Brasile di Romario per 1-0. La storica rete ò di Preki (ex Everton, due volte MLS MVP) al 76', con tiro dai venticinque metri dopo aver scartato un difensore brasiliano, con eroe della serata il portiere Kasey Keller, un muro insuperabile per la Seleçao. La notizia fa il giro del mondo ma non c'è tempo per cullarsi sugli allori perchè cinque giorni dopo gli Stati Uniti devono affrontare in finale il Messico che fino a quel momento si è dimostrata la squadra migliore del torneo. In un Rose Bowl brulicante di 91255 spettatori il Messico, grazie ad una rete di Hernandez allo scadere del primo tempo vince la sua terza Gold Cup consecutiva con grande frustrazione degli americani. HIGHLIGHTS: USA vs. Brasile 1-0 I MONDIALI DI FRANCIA Nel percorso verso i Mondiali la novità  più importante è tra i convocati. Rimane infatti fuori dai 23 John Harkes, allora lo yank Abroad di maggior sucesso tra gli americani. Motivo ufficiale: “leadership issues”. Solo nel 2010 si viene a sapere che il CT Sampson decise la sua esclusione a causa di una relazione tra Harkes e la moglie del compagno di Nazionale Eric Wynalda. un caso simile a quello tra John Terry e Wayne Bridge 12 anni prima, solo che allora la scelta del CT fu netta. Altra sorpresa fu l'inclusione in dirittura d'arrivo pre convocazioni del terzino sinistro naturalizzato (di origine francese, della Martinica) David Regis , scoperto da Sampson durante la tournée del 1997, che però pur ben figurando, tolse il posto al veterano Marcelo Balboa e all'inizio la squadra lo visse come un corpo estraneo. Il 15 giugno 1998 a Parigi gli Usa esordiscono al Mondiale di Francia affrontando la Germania, che ha ragione degli americani per 2-0 con gol di Andreas Moeller e Jurgen Klinsmann. Sampson puntava su Claudio Reyna quale faro della squadra, ma i tedeschi furono bravi ad ingabbiarlo, e tutta la squadra soffrì molto l'esordio, dando sensazione di estrema debolezza. La sconfitta comunque era preventivata, visto il dislivello tra le due squadre, erestavano comunque da giocare le partite contro Iran e Jugoslavia, che nonostante fosse stata ridotta dalla guerra alla sola Serbia e Montenegro era ancora una nazionale di una certa caratura. HIGHLIGHTS: Germania vs. USA 2-0 Il 21 giugno la squadra Usa affronta gli iraniani in una partita alla quale è stata data una valenza più politica che non sportiva viste le crisi diplomatiche tra i due paesi dal 1979 in poi, e in Iran la propaganda degli ayatollah segue con grande attenzione il match contro quello che loro chiamano “il grande Satana”. L'atmosfera è calda e gli Usa devono assolutamente vincere se vogliono passare il turno, ma per la gioia degli ayatollah e la delusione degli americani l'Iran si impone sugli Usa per 2-1 con reti di Hamid Estili di testa al 40' e di Mehdi Mahdavikia all'84', con in mezzo ben 4 pali degli americani all'attacco alla disperata. Inutile infine la rete di Brian McBride all' 87' che rende meno pesante il passivo ma non toglie l'umiliazione di essere stati eliminati dalla Coppa del Mondo peraltro da un avversario calcisticamente parlando assai modesto. HIGHLIGHTS: USA vs. Iran 1-2 Il 25 giugno a Nantes, senza più nulla da chiedere gli Usa affrontano la Jugoslavia dalla quale vengono sconfitti di misura, 1-0, gol di Slobodan Komljenovic su punizione di Sinisa Mihajlovic. Nell'occasione – assai calda per il coinvolgimento americano nelle guerre balcaniche – gli USA mettono in campo la miglior prestazione del loro torneo, non abbastanza però. HIGHLIGHTS: Jugoslavia vs. USA 1-0 Si conclude mestamente l'era Sampson al quale resta comunque l'onore di aver portato gli Usa al quarto posto della Copa America, di aver battuto il Brasile e di aver qualificato gli Usa a Francia '98, e non è poco per un allenatore che fino a quel momento aveva allenato solo a livello di college, mostrando spesso però dei limiti nella gestione del team). Resta però l'amarezza per le varie Gold Cup sfiorate ma non vinte ed un Mondiale che forse poteva andare meglio. Ironia della sorte, il suo successore sarà  quel Bruce Arena al quale nel 1985 aveva soffiato il campionato NCAA.

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Quando Bora Milutinovic prese in mano le sorti della Nazionale USA la situazione non era allo sbando come molti potevano pensare. Il suo predecessore Bob Gansler, sebbene sollevato senza troppi complimenti, aveva comunque centrato l'obbiettivo storico della qualificazione ai Mondiali 40 anni dopo la storica apparizione della prima edizione del dopoguerra. Quello che mancava a Gansler, era l'esperienza internazionale necessaria per poter effettuare quel salto di qualità  che non era avvenuto durante la sua gestione, e con i mondiali Usa '94 alle porte la federazione aveva bisogno di un uomo che fosse in grado di portare la nazionale stelle e strisce dove nessuno aveva mai nemmeno immaginato. Probabilmente la scelta cadde su Milutinovic in quanto aveva già  allenato club e nazionali di tutto il mondo quasi sempre con ottimi risultati, ultima ma non ultima l'ottima performance sotto la sua gestione dell'esordiente Costarica, arrivata fino agli ottavi di finale durante l'edizione mondiale Italia '90, coronata con una storica vittoria per 1-0 sulla Scozia. A parte l'esperienza, Milutinovic aveva probabilmente una cosa che forse Gansler non aveva saputo trasmettere ai suoi ragazzi: la mentalità  vincente. Bora sapeva che gli Usa dovevano per forza ben figurare durante i mondiali da loro stessi organizzati, un insuccesso non sarebbe stato perdonato in alcun caso, anche perché avrebbe compromesso le sorti del soccer Usa per sempre. Partendo da questi presupposti Milutinovic chiese ed ottenne carta bianca, e considerando che negli Stati Uniti non esisteva ancora un campionato professionistico degno di tale nome e che i Mondiali sarebbero stati cruciali per la nascita di una nuova lega calcio professionista, con il plauso della federazione Usa trattò la nazionale come un club, così come era successo durante la precedente gestione. Ma quello che cambiò, a parte il numero delle partite giocate, fu anche il calibro degli avversari, questo sia per accrescere nel suo team l'esperienza internazionale delle giovani leve che lo componevano, sia per far capire loro la tecnica e la potenza delle squadre più titolate nel mondo calcistico, così da ottenere dai suoi uomini dedizione, umiltà  ed impegno, facendo loro comprendere che un pareggio col Canada ad esempio non era un qualcosa di cui gloriarsi. Diverso e più utile sarebbe stato con una potenza come il Brasile. Poco prima del suo arrivo, il coach ad interim John Kowalski aveva dovuto cimentarsi nella North American Cup, competizione antesignana della Gold Cup. Il suddetto torneo era in pratica un triangolare con Canada e il ben più titolato Messico. L'esordio della nazionale USA dopo l'era Gansler arrivò il 12 marzo del 1991 a Los Angeles contro il Messico, voglioso di rivincita contro l'odiato vicino dopo l'esclusione alle qualificazioni di Italia '90. La partita finì 2-2, risultato storico ed inaspettato per gli USA, di fronte a soli 5.261 spettatori. Le reti furono dell'esordiente Washington e del veterano Murray. Il seguente e conclusivo match della competizione si tenne a Torrance, sempre in California, di fronte a 4.000 persone contro la nazionale canadese, il risultato fu di 2-0 per gli USA, con reti ancora una volta di Washington e Murray e conseguente vittoria del trofeo, che dava una forte iniezione di ottimismo nell'ambiente calcistico Usa in vista anche della Gold Cup che si sarebbe tenuta nell'estate dello stesso anno in California, con generosi sponsor a quest'uopo mobilitatisi, e che da quel momento sarebbe stata organizzata in maniera costante ogni due anni con maggiorato interesse, vista anche la finale al Rose Bowl di Pasadena. Prima della Gold Cup però tre importanti e significative amichevoli vennero giocate contro nazionali titolate o comunque di una certa consistenza. La prima di esse, esordio assoluto di Milutinovic alla guida della nazionale Usa, si tenne il 5 maggio 1991 a Denver contro la storica nazionale Celeste, vale a dire l'Uruguay, che sebbene in decadenza da alcuni anni era pur sempre vincitore di due edizioni della Coppa del Mondo, 1930 e 1950, ed ai Mondiali del '90 era comunque arrivato agli ottavi di finale, eliminata dall'Italia. La sorte volle premiare i 35.772 spettatori accorsi al seguito della nazionale Usa con una clamorosa quanto inaspettata vittoria yankee per 1-0, con rete segnata al 26' dal veteranoPeter Vermes (oggi coach dei Kansas City wizards della MLS). L'ottimismo che con la fine dell'era Gansler si era volatilizzato, dopo i primi risultati positivi si era magicamente rimaterializzato. Questo grande afflusso di pubblico fece subito capire le potenzialità  del bacino americano, di quella base di appassionati che per ora vivacchiava grazie alle leghe semipro ed alle leghe indoor, ma allo stesso tempo fece anche capire che gli americani non si sarebbero accontentati di surrogati di soccer di terzo e quarto ordine e che per seguire il gioco più bello del mondo volevano dei vincenti. La seconda amichevole di preparazione fu tenuta sempre in California il 19 maggio, ma questa volta a Palo Alto, contro l'Argentina finalista ai Mondiali '90 visibilmente svecchiata nell'organico, con giocatori all'esordio quali Gabriel Batistuta ed altri. La partita terminò per 1-0 per gli argentini, ma gli USA ben figurarono di fronte ai 31.763 paganti accorsi ancora una volta al seguito. L'ultima delle tre amichevoli in programma si tenne invece a Foxboro, nelMassachussets dove, contro la Nazionale dell'Eire, che aveva esordito nella fase finale dei Mondiali '90 arrivando fino ai quarti di finale (anch'essa eliminata dall'Italia). Complice forse la forte componente di cittadini a discendenza irlandese nel Massachussets, i 51.723 presenti colorarono lo stadio in gran parte di verde. Il risultato fu di 1-1 con goal degli americani segnato da Eric Wynalda. Con queste ottime prestazioni ed un clima di generale ottimismo, gli Usa si avviavano a disputare la Gold Cup tra le mura amiche californiane, ma rimaneva il tempo per un'amichevole di lusso col AC Milan -in tournée tra Canada e Stati Uniti – al Soldier Field di  Chicago. Un 1-1 che soddisfa di certo più gli americani. Il goal del vantaggio milanista è segnato dall'olandese Marco Van Basten, mentre l'onore degli Usa è salvato pochi minuti dopo dall'uruguagio naturalizzato americano Hugo Perez. HIGHLIGHTS: USA vs. AC Milan 1-1 L'esordio degli Usa nella competizione fu il 29 giugno 1991 contro Trinidad & Tobago, rabbiosi per la mancata qualificazione ai mondiali del '90 di appena un anno prima, ma finì con una vittoria Usa, seguita da un 3-0 al Guatemala (Murray, Quinn e Wynalda) e un 3-2 al Costarica. Superata la prima fase la nazionale a stelle e strisce si trovò davanti i temibili messicani, mai battuti in una competizione ufficiale dal lontano 1934, quando un match preliminare per accedere ai mondiali fu vinto per 4-2 dagli Usa all'allora Stadio del PNF a Roma (oggi Flaminio -ndr-). Dopo ben 57 anni, il 5 luglio 1991 gli Usa si ripeterono contro il Messico davanti a 41.103 tifosi (in gran parte messicani) accorsi al Rose Bowl di Pasadena, accedendo alla finale con un rotondo 2-0 ad opera di John Doyle e Peter Vermes, in un' atmosfera di incredulità  generale. La finale venne giocata il 7 luglio 1991 sempre a Pasadena, contro la Nazionale dell'Honduras., con vittoria ai rigori e prima Gold Cup per gli Stati Uniti. Milutinovic aveva centrato il suo primo obiettivo. Con la conquista della Gold Cup gli Usa si erano scrollati di dosso quell'etichetta di perdenti e di eterni esordienti totali nel soccer, qualcosa era cambiato, un altro passo da gigante era stato compiuto. HIGHLIGHTS: USA vs. Messico 2-0 Molti giocatori che si erano messi bene in vista durante Mondiali 1990 e Gold Cup erano stati ingaggiati da club europei: Tab Ramos e Peter Vermes (Figueres, Spagna), John Harkes (Sheffield Wed., Inghilterra), Kasey Keller (Milwall, Inghilterra), Thomas Dooley (Kaiserslautern, Germania), Ernie Stewart (Tillburg, Olanda), Paul Caligiuri (Hansa Rostock, Germania Est, ma già  nel Meppen nella serie B tedesca dal 1987 al 1989) A questi veterani si aggiunse poi una nuova generazione di giocatori che dopo l'esordio della nazionale olimpica a Barcellona '92, si sarebbe presto integrata nei ranghi della nazionale di Milutinovic. Questi giovani atleti erano nell'ordine Brad Friedel, Mike Burns, Alexi Lalas, Claudio Reyna, Cobi Jones,Joe-Max Moore, Mike Lapper e Chris Henderson, che avevano già  esordito nella nazionale under 20 e che avrebbero avuto un forte impatto sia sui mondiali Usa '94 che sulla erigenda MLS pochi anni dopo. La vittoria in US Cup contro l'Italia. Nel 1992 ecco la Us Cup '92, un torneo organizzato dalla U.S.S.F., con finale contro l'Italia al Los Angeles Coliseum il 6 giugno '92. La stampa Usa come spesso è accaduto snobba l'avvenimento e prevede una goleada per la nazionale italiana. Contro tutti i pronostici gli Usa pareggiano 1-1 con goal di John Harkes a riportare il risultato in parità  dopo il vantaggio di Roberto Baggio dopo soli 2', e per differenza punti la coppa viene assegnata agli americani. Il tutto di fronte a 26.874 spettatori, un ottimo numero considerando che lo stesso giorno venivano giocate a Los Angeles e altrove partite importanti per il campionato NBA. HIGHLIGHTS: Italia vs. USA 1-1 Nel 1993 il comitato organizzatore Usa '94 stava cercando sponsor per la competizione a tambur battente, ed adattando gli stadi per il soccer, con la scelta delle città  di Foxboro(Boston), New York (Giants Stadium), Washington DC, Orlando, Palo Alto, Pasadena, Chicago, Dallas e Detroit (la prima partita giocata in una struttura indoor con manto erboso temporaneo). La ricerca degli sponsor e dei contratti televisivi andò a gonfie vele, con l'assegnazione dei diritti di trasmissione del mondiale alle reti ABC ed ESPN. La vendita dei biglietti andò anche essa ottimamente, l'ambiente calcistico americano era ansioso che la competizione cominciasse per dimostrare agli scettici che anche gli Usa erano capaci di organizzare un evento calcistico di tale portata. Per quel che riguarda la nascita di una lega professionista, la A.P.S.L., con il fallimento della Canadian Soccer League si era arricchita dei team Toronto Blizzard, Montreal Impact e Vancouver '86, e reclamava a gran voce lo status di serie A, in quanto era rimasta l'unica lega outdoor di una certa consistenza dopo il fallimento di A.S.L. e L.S.S.A. ma le ambizioni del commissioner Willam De La Pena vennero frenate dal gruppo di investitori capeggiato e caldeggiato da Alan Rothenberg, in più una terza cordata capeggiata dall'italo-americano Jim Paglia si era messa in moto, spalleggiata da un gruppo di costruttori che si prefiggevano di costruire nuovi stadi con grandi centri commerciali annessi. Alla fine, ubi maior minor cessat, e il gruppo di Alan Rothenberg, spalleggiato dai più influenti e abbienti sponsor vinse la gara d'appalto per creare una nuova lega calcistica che avrebbe preso il posto della N.A.S.L., lasciato vacante dal 1984. La Major League Soccer nasce ufficialmente nel dicembre 1993. La nazionale Usa, in vista degli imminenti mondiali, giocò ben 34 partite, come fosse una squadra di club, con un ritmo quasi frenetico, comprendendo match di mera esibizione con tornei non ufficiali e tornei ufficialmente riconosciuti come la Gold Cup , e per la prima volta nella storia degli Usa, la Copa America. L'anno dopo arriva dopo 43 anni una clamorosa vittoria contro una malandata Inghilterra (che non centrerà  la qualificazione ad Usa '94) per 2-0, con reti Thomas Dooley e Alexi Lalas, davanti ai fortunati ed increduli 37.652 di Foxboro che possono ancora dire "Io c'ero!".  Intanto la soccer fever avanzava nel paese e gli ottimi risultati al botteghino ne davano conferma, e la bella figura in Copa America migliorò ancora l'ambiente, nonostante sia seguita da un umiliante 4-0 dal Messico in finale di Gold Cup.  HIGHLIGHTS: Messico vs. USA 4-0 TRA I MONDIALI E LA NASCITA DELLA MLS Arriva cosi il 1994, l'anno dell'ora o mai più per il soccer Usa. I preparativi per la Coppa del Mondo volgevano al termine in un'atmosfera di febbrile attesa, ed il gran risultato che grazie a tutta la pubblicità  riguardo l'imminente Mondiale l'opinione pubblica cominciò ad interessarsi del soccer, mentre la neonata MLS stava cominciando a muovere i primi passi e nel gennaio del '94 si aprirono le selezioni dei nuovi investitori, rappresentanti ben 29 differenti comunità  che dopo l'ecatombe della NASL di dieci anni prima volevano investire ancora una volta nel gioco più bello del mondo. I requisiti per concorrere erano un piano minimo di investimento, un deposito per la vendita dei biglietti, costruzione o acquisizione di centri sportivi dove le squadre potessero allenarsi, e le garanzie per l'affitto di uno stadio. Nike e Reebok furono scelte come sponsor e fornitori ufficiali per le uniformi, Adidas venne scelta per le scarpe e Mitre per la fornitura dei palloni. Il 24 marzo la MLS firmò un contratto con ABC ed ESPN/ESPN 2 per la trasmissione di almeno 32 partite. Ben 22 città  avevano fatto richiesta di poter avere una franchigia nella MLS, anche se dopo una attenta scrematura onde evitare gli errori della NASL anche in fatto di investitori poco seri che spesso dopo un anno o due lasciavano, i club annunciati nel '94 furono sette, con altre tre squadre che sarebbero state svelate una volta visti i piani di investimento. Le città  scelte furono nell'ordine: Washington (DC), Boston, Columbus, Los Angeles, New Jersey, New York (poi ritirata),e San Jose. Onde procacciare maggiori sponsorizzazioni, per rendere finanziariamente più stabile la neonata lega Alan Rothenberg decise, e non senza contestazioni, che la MLS avrebbe debuttato nel 1996 invece che nel 1995, nonostante il rischio di veder evaporare quella soccer fever che stava pervadendo il paese. La APSL guadagnò lo status di seconda divisione mentre la USISL si espanse a tal punto di dividere la lega in due divisioni, quella professionista e quella amatoriale. La preparazione della nazionale Usa al mondiale consistette in 19 amichevoli giocate per la maggior parte dei casi contro squadre qualificatesi al Mondiale, il conto alla rovescia era incominciato e gli Usa dovevano a tutti i costi ben figurare nel torneo. Finalmente però arriva il 18 giugno. A Pontiac Silverdome, nel Michigan, gli Usa esordiscono contro la Svizzera nella prima partita di una Coppa del Mondo giocata in un impianto indoor. Dopo un iniziale svantaggio gli americani portano il risultato in parità  alla fine del primo tempo con rete di Wynalda davanti a 73.000 spettatori a sostegno della nazionale di casa. Il risultato finale sarà  di 1-1, contro una Svizzera che annoverava nei propri ranghi giocatori come Ciriaco Sforza (poi finito all'Inter), Alan Sutter e Stephane Chapuisat. HIGHLIGHTS: USA vs. Svizzera 1-1 Il 22 giugno gli Usa sono di scena a Los Angeles, al Rose Bowl di Pasadena, contro la più titolata, almeno sulla carta, Colombia, con giocatori del calibro di Carlos Valderrama, Fredy Rincon e Tino Asprilla. 93000 spettatori sono al sostengo degli yankees e tutti insieme si alzano in piedi cantando a gran voce "Star Spangled Banner" quando l'orchestra intona gli inni prima di cominciare la partita. Il vantaggio Usa viene siglato da una clamorosa autorete di Escobar (che verrà  ucciso poco tempo dopo dalla malavita colombiana per questa ragione), al 34' minuto. Il raddoppio viene siglato nel secondo tempo da Ernie Stewart (52'), con l'inutile rete dei colombiani di Valencia ad accorciare le distanze. Gli Usa si sono qualificati, per la prima volta dopo il 1930, alla seconda fase di una Coppa del Mondo. HIGHLIGHTS: Colombia vs. USA 0-1 L'entusiasmo è alle stelle, anche se la partita conclusiva del girone, disputatasi ancora una volta al Rose Bowl, termina con una sconfitta di misura contro la Romania, grazie ad un gol del poi genoano Dan Petrescu su assist di Florin Raducioiu. Avendo però la Romania conquistato la testa del girone, agli Usa tocca andare a San Francisco ad affrontare il Brasile, futuro campione del Mondo. HIGHLIGHTS: USA vs. Romania 1-0 Contro quella squadra di stelle che annoverava fuoriclasse del calibro di Taffarel, Cafù, Aldair, Leonardo, Zinho, Dunga, Mauro Silva, Bebeto e Romario gli Stati Uniti resistettero eroicamente, giocando di rimessa e riuscendo qualche volta a presentarsi di fronte alla porta dei verdeoro. Le illusioni Usa di un passaggio di turno vengono spente da un diagonale secco di Bebeto al 73'. Sebbene gli Usa non potessero di certo pensare vincere la Coppa del Mondo, le alte sfere del calcio così come gli appassionati americani e non avevano capito che gli Stati Uniti non erano più una Cenerentola e che d'ora in avanti dovevano essere presi sul serio. HIGHLIGHTS: Brasile vs. USA 1-0 Ancora una volta lo zingaro Milutinovic aveva recitato la sua parte di Re Mida, prendendo in mano una squadra di ragazzi provenienti dai college e dalle leghe indoor e semipro come la APSL, e con costanza e duro lavoro aveva fatto si che questi ragazzi raggiungessero gli ottavi di finale di una Coppa del Mondo, peraltro perdendo contro quel Brasile che avrebbe conquistato la coppa per la prima volta dopo il 1970, ancora una volta contro l'Italia. Un altro passo da gigante era stato compiuto, un'altra era si era però conclusa. Milutinovic aveva concluso il suo lavoro e come da copione sarebbe emigrato altrove in cerca di un'altra nazionale da allenare in vista della Coppa del Mondo Francia '98 (avrebbe allenato il Messico nel '98 e la Cina nel 2002) lasciando così il posto al suo assistente Steve Sampson in vista delle sfide future (in primis la Copa America) e dell'imminente nascita della MLS.

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