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I capricci di Joel Campbell: no all'Arsenal
Scritto il 2011-07-21 da Blackiesan74 su MLS
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Il ventenne talento del Costarica pianta in asso i dirigenti inglesi al momento della firma. “Un grave errore, sono allibito”, ha detto il presidente del Deportivo Saprissa, Rojas. Il padre-agente apre l’asta. “Preferisce Italia o Spagna”. Fiorentina in agguato?

Veloce, abile tecnicamente, dotato di fiuto del gol e di una discreta personalità nonostante la giovane età. Tutto questo Joel Campbell lo ha messo in mostra nelle tre partite disputate in Coppa America con il Costarica, destando l'interesse di numerosi club europei. Da adesso si sa che il ragazzo è anche dotato di una notevole ambizione e una grande convinzione nei propri mezzi. Non è da tutti, infatti, snobbare la corte di un club come l'Arsenal, ma il giovane Campbell ha fatto di meglio, facendo infuriare i dirigenti inglesi precipitatisi fino in Costarica per strapparlo alla concorrenza. Dietro consiglio del padre-agente, il giovane attaccante ha piantato in asso gli emissari dell'Arsenal al momento della firma, facendo saltare l’accordo.

COLPO DI FULMINE — Nonostante non abbia ancora 20 anni, Campbell non ha debuttato in Coppa America da perfetto sconosciuto. Aveva già fatto parlare di sé dopo le buone prestazioni nell’ultima Gold Cup, a giugno. Ma a fare innamorare tutti è stato il suo show personale nel 2-0 con cui il Costarica ha superato la Bolivia nella sua unica vittoria in Coppa America: un gol, un palo, scatti brucianti e rapidi cambi di direzione. Un repertorio che ha convinto l’Arsenal a muoversi con solerzia per assicurarsi l’ennesimo giovane di belle speranze e strapparlo alla (folta) concorrenza. Su mandato di Arsene Wenger, Richard Law si è precipitato in Costarica negli uffici del Deportivo Saprissa, a San José, e ha subito convinto tanto i dirigenti del club quanto il padre del ragazzo. Sembrava tutto fatto, tant’è che Campbell aveva già passato le visite mediche e avrebbe dovuto riunirsi ieri pomeriggio con i dirgenti inglesi per firmare il contratto.

LO SMACCO — Ma Campbell non è mai arrivato. Law lo ha aspettato invano per alcune ore, finché il presidente del Saprissa, Juan Carlos Rojas, è riuscito a rintracciarlo, scoprendo che il ragazzo si stava tranquillamente rilassando nel giardino di casa. A rivelarlo è stato il padre, spiegando che il figlio ha deciso di non firmare nulla prima della fine del Mondiale U-20 che prenderà il via a fine mese. Uno smacco inaccettabile per Law, che senza battere ciglio ha stracciato il contratto (con base fissa da 800 mila euro a salire) e se n’è andato in cerca di un altro giovane talento. "Non so cosa dire, sono allibito. Certi ragazzi non si rendono conto che ci sono opportunità che vanno colte", ha detto Rojas al quotidiano locale La Nacion.

L’ASTA — "Poco male, quando si chiude una porta, si apre un portone. Vorrà dire che ci accorderemo con qualche altro club", ha dichiarato il padre di Campbell, che punta alla vetrina del prossimo Mondiale U-20 perché la quotazione del figlio cresca ulteriormente. “Sono tranquillo, perché so che se giocherò bene di sicuro torneranno alla carica”, ha detto spavaldo il giovane attaccante, già accostato a Juventus, Genoa e, soprattutto, Fiorentina. Pare infatti che la pista più calda sia quella viola, con la forte concorrenza del Siviglia, almeno secondo quanto sostiene la stampa locale. Il padre del ragazzo, calatosi immediatamente nel ruolo di agente, ha fatto sapere che il figlio preferirebbe giocare in Spagna o in Italia anziché in Inghilterra. E da buon mercante, ha già lanciato l’asta.

Sconfitto il Columbus Crew del fratello di Higuain per 2-1 in trasferta. Il trionfo arriva dopo soli 4 anni in MLS, ma la storia dei Timbers risale al 1975 Brutta giornata per entrambi i fratelli Higuain. Prima la sconfitta di Gonzalo a Bologna, mentre poi è toccato al fratello maggiore, Federico, perdere la finale di MLS Cup in una brutta e grigia serata al Columbus Crew Stadium. Il torneo va quindi ai Portland Timbers dell'altro argentino, Diego Valeri, anni fa cercato dal Genoa e nominato MVP della gara, che hanno battuto il Columbus Crew per 2-1. Per i Timbers è il primo trofeo della loro breve esistenza in MLS (dove sono entrati nel 2011), e anche della loro storia in assoluto che risale al 1975, anno di fondazione in cui forno sconfitti nella finale del NASL Soccer Bowl dai Tampa Bay Rowdies. That feeling when you win #MLSCup. #RCTID pic.twitter.com/mxL7uBg9wL— Portland Timbers (@TimbersFC) 7 Dicembre 2015 Serata horribilis per il Crew (e anche per il bel gioco) con i tre gol del match nel primo tempo, tutti e tre causati da clamorosi errori. Ad aprire le danze è Diego Valeri, ex Lanus, Armeria e Porto, dopo soli 27", il gol più veloce delle venti edizioni, che in scivolata infila in rete un tardivo rinvio del portiere di Columbus, Steve Clark. Passano altri sei minuti e il Portland raddoppia; Powell si ferma convinto di un fallo laterale ma l’arbitro non fischia (o, meglio, il guardalinee non vede), Tony Tchani ruba palla e si invola sulla fascia destra servendo Melano che crossa in maniera bassa e precisa per la testa di Rodney Wallace che di testa in tuffo batte Clark. Accorcia le distanze il co-capocannoniere (con Sebastian Giovinco) Kei Kamara, attaccante della Sierra Leone passato anche per il Norwich, che su un brutto controllo del portiere avversario Larsen Kwarasei segna quello che rimarrà l'unico gol del Crew. Nella ripresa infatti, il risultato non cambia, e anzi sono i Timbers a mettere in mostra un gioco arioso orchestrato da coach Caleb Porter. Al 60′ il Portland sfiora anche il terzo gol con un’azione con Wallace che ribatte in rete ma la palla rimbalza prima sulla pancia di Parkhurst e poi Kamara nel tentativo di spazzare colpisce prima la parte bassa della traversa e poi il braccio sempre di Parkhurst prima che la palla venga allontanata. Il trionfo di Portland è un classico da playoff. Solo fino ad ottobre i Timbers erano praticamente fuori dalla qualificazione, per poi superare al primo turno lo Sporting Kansas City all'11° rigore. Columbus, che la MLS Cup l'ha vinta nel 2008 grazie alle gesta dell'argentino Guillermo Barros Schelotto, è diventata - col New England Revolution del 2002 - la seconda franchigia a perdere la finale giocando in casa. Per il soccer Usa iniziano ora le vacanze, che però per in nazionali termineranno i primi giorni di gennaio, quando raggiungeranno il CT Jurgen Klinsmann per il classico ritiro di gennaio, mentre pochi giorni dopo toccherà alle squadre, con primi appuntamenti a fine febbraio per i quarti di CONCACAF Champion League 2015/16, seguiti subito dopo dall'avvio del campionato 2016. ______________________________________________________________ MLS Cup Final - Columbus Crew Stadium, Columbus (OH) Columbus Crew vs Portland Timbers 1-2 Marcatori: POR - Valeri 1' POR - Wallace 7' CLB - Kamara 17' Columbus Crew SC (4-2-3-1): Kamara, Clark, Afful, Parkhurst, Gastón Sauro, Francis, Tchani (72′ McInerney), Trapp, Finlay (63′ Cedrick), Higuain, Meram (78′ Saeid). A disp.: Stuver, Wahl, Klute, Jiménes. Allenatore: Gregg Berhalter. Portland Timbers (4-3-3): Melano (59′ Asprilla), Adi (90+1′ Urruti), Wallace (90+4′ Jewsbury), Kwarasey, Powell, Borchers, Ridgewell, Villafaña, Nagbe, Chara, Valeri. A disp.: Gleeson, Paparatto, Peay, Johnson. Allenatore: Caleb Porter. Arbitro: Jair Marrufo. Note: ammoniti al 34′ Afful (CC), al 65′ Powell (PT), 90+3- Valeri (PT), 90+3′ Asprilla (PT).

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Tutta l'attenzione era inevitabilmente per l'esordio di Andrea Pirlo a New York, ma la Week #21 della MLS è stata piena di gol e risultati importanti, a cominciare dalle vittorie di DC United e FC Dallas, che hanno rafforzato il loro primati rispettivamente nella Eastern e nella Western Conference. Continua il crollo verticale dei Seattle Sounders, alla sesta sconfitta (senza un tiro in porta) in sette partite da quando i suoi assi Clint Dempsey (in Nazionale) e Oba Martins (infortunato) sono assenti. A batterli il Montreal Impact, in piena risalita e per la prima volta dall'inizio della stagione in zona playoff. E ora in Quebec arriva anche Didier Drogba. HIGHLIGHTS: D.C. United vs. Philadelphia Union 3-2 Gol vittoria di Fabian Espindola, dopo che il D.C. United è stato bravo a recuperare il doppio svantaggio con Philadelphia. Union in vantaggio con C.J. Sapong dopo pochi secondi, seguito dal raddoppio di Sebastien Le Toux al 4'. Da quel momento in poi però la partita la fanno gli uomini di Ben Olsen. Ad accorciare le distanze è il centravanti costaricano, neoacquisto arrivato dal Real Salt Lake, Alvaro Saborio. Al 66' pareggia il regista Nick DeLeon, e al 79' dopo una traversa della Union con Sapong, arriva il gol vittoria di Espindola su cross di Chris Korb. HIGHLIGHTS: Vancouver Whitecaps vs San Jose Earthquakes 3-1  Ci pensano i gol di Mauro Rosales al 5' e Kendall Waston al 32' (su corner dell'argentino), seguiti al 56' dal terzo di Octavio Rivero, a regalare a Vancouver i tre punti e il secondo posto nella Western Conference. Accorcia per San Jose Quincy Amarikwa, al suo terzo gol in tre partite da quando è sbarcato al Fire. HIGHLIGHTS: Montreal Impact vs Seattle Sounders 1-0 Sesta vittoria casalinga in sette partite per il Montreal Impact, che con 24 punti in 18 match aggancia la zona playoff potrebbe tecnicamente persino superare DC in testa alla Eastern se le vincesse tutte! Il gol della vittoria che fa esplodere il Saputo Stadium è del difensore belga Laurent Ciman all'88', che di testa infila Troy Perkins (che ha salvato Seattle dalla debacle) su una punizione dell'ex napoletano Marco Donadel HIGHLIGHTS: Houston Dynamo vs. LA Galaxy 3-0 Un gol e un assist di Brad Davis e la Houston abbatte i LA Galaxy con un pesantissimo 3-0. Dynamo (7-8-6) subito avanti al 9' con Will Bruin, cui al 27' fa seguito Davis dalla distanza. Chiude i giochi Leonel Miranda all88' uccellando due difensori dei Galaxy. I Galaxy (9-7-7) erano reduci da 4 vittorie nelle ultime 5, ma sono stati surclassati dall'energia della Dynamo, in cui ha esordito il centravanti messicano ex Chivas USA Erick Torres, Designated Player su cui Houston punta per raggiungere i playoff, ora distanti solo 5 punti (con un match da recuperare). HIGHLIGHTS: Columbus Crew SC vs. Toronto FC 3-3 Partita spettacolare a Columbus, con il TFC che recupera il risultato all'89' con un rigore di Jozy Altidore. Toronto, sotto di tre al 48' per i gol di Kei Kamara (sempre più capocannoniere), Tony Tchani ed Ethan Finlay, va alla riscossa con Sebastian Giovinco e Collen Warner al 5'ì e 55', fino al pari di Altidore. HIGHLIGHTS: FC Dallas vs Portland Timbers 4-1 Doppietta decisiva del 21enne attaccante Michael Barrios e per FC Dallas arriva la quinta vittoria consecutiva, che avvicina sempre più il Supporters Shield per i texani. Di Kellyn Acosta al 69' e Mauro Diaz su rigore all'87' gli altri gol delle Hoops. Inutile il rigore di Fanendo Adi in pieno recupero, procurato dal neo acquisto argentino Lucas Melano. HIGHLIGHTS: Chicago Fire vs. New England Revolution 2-2 Ci pensano Lee Nguyen e  Kelyn Rowe a salvare la serata del New England, che rimonta i gol di Chicago di Razvan Cocis e un rigore di Shaun Maloney. Il pari lascia Chicago in fondo alla classifica della Eastern ma tecnicamente ancora in grado di raggiungere i playoff.    

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A distanza di pochi giorni dall'anticipo, il Columbus Crew SC fa il bis e batte per la seconda volta consecutiva per 3-1 il Chicago Fire al MAPFRE Stadium. Partita coi fuochi d'artificio nel primo tempo, accesi da tre gol nei primi 16 minuti e da una serie di discutibili decisioni arbitrali, ma a fare la differenza per il Crew alla fine sono sempre le solite facce: Kei Kamara, Ethan Finlay e Federico Higuain. HIGHLIGHTS: Columbus Crew SC vs Chicago Fire 3-1 E' proprio l'argentino, fratello del più famoso Gonzalo, a portare avanti Columbus su rigore (il suo 13°, pareggiando Guillermo Barros-Schelotto) al 2'. Il pari momentaneo è di David Accam, ma ci pensa poi Kamara, col suo 14° gol stagionale che lo tiene in testa alla classifica cannonieri, a portare di nuovo in vantaggio Columbus. Espulso Jason Johnson per doppia ammonizione lasciando Chicago in 10, all'83' è Ethan Finley a chiudere i giochi. La vittoria porta Columbus (8-7-6) al secondo posto nella Eastern, mentre Chicago (5-11-3) rimane ultima, senza aver ancora mai vinto fuori casa quest'anno. Prossimi impegni: il Crew sabato ospita Toronto, mentre al Toyota Field di Bridgeview per Chicago ci sarà il New England Revolution.  

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