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Verso la Gold Cup: Canada vs Ecuador 2-2
Scritto il 2011-06-02 da John F. Molinaro su MLS
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Un pari, ma segni incoraggianti per la Nazionale canadese. Un gol di Tosaint Ricketts in pieno recupero ha permesso al Canada ottenere un pareggio per 2-2 contro l'Ecuador, nel match giocato ieri notte al BMO Field di Toronto.

Un buon risultato per il Canada in preparazione alla CONCACAF Gold Cup che prenderà il via la prossima settimana negli Stati Uniti. L'Ecuador è 64° nella classifica mondiale FIFA attuale, 12 punti davanti a Canada, sulla carta quindi più forte.

In vista del match, il CT canadese Stephen Hart ha sottolineato la necessità per il Canada di migliorare rispetto alle prestazioni prevedenti, e nell prio tempo qualcosa si è vista, con Josh Simpson e Will Johnson pericolosi a centrocampo e bravi a fare da collegamento con gli attaccanti Simeon Jackson (Norwich) e Dwayne De Rosario (NY Red Bulls). Ora tutto ciò che Hart deve fare è riuscire ad ottenere un po' di continuità dai suoi giocatori e convincerli delle proprie possibilità: "Troppi giocatori non volevano accettare la responsabilità di tenere palla e fare ciò che era giusto", ha detto ai giornalisti. "Anche se a volte abbiamo giocato lo abbiamo fatto a scatti e non troppo bene. Serve maggiore coesione nel corso di un match di 90 minuti. Quando abbiamo perso la palla ci siamo scomposti, mentre dobbiamo fare meglio e mantenere un equilibrio".

Il difensore Dejan Jakovic (DC United) uscito dal campo nel primo tempo per un infortunio al tendine del ginocchio, e Hart ha fatto capire che non potrà recuperare in tempo per giocare in Gold Cup.

L'incontro di mercoledì è stato anche il primo per Canada sul terreno di casa dalla vittoria per 2-1 sull'Honduras dello scorso settembre a Montreal.Ma evidentemente i tifosi non ne sentivano la mancanza, visto che dei 14.356 presenti la maggioranza era nettamente composta da tifosi ecuadoregni, con solo un paio di gruppi in biancorosso a sostenere il Canada. "Perché siamo l'unico paese al mondo che non gioca mai una partita in casa? #frustrante" ha twittato Jason de Vos, ex capitano della nazionale canadese, che era presente allo stadio.

Il go d'apertura è stato il risultato di un'ottima azione del Canada. Bella volata di Will Johnson (Real Salt Lake) sulla fascia sinistra, passaggio perfetto di Simpson per Terry Dunfield, bravo a infilare dalla distanza. Per Dunfield è il primo gol col Canada in tre apparizioni."Ho aspettato e sognato questo giorno per 29 anni, quindi è davvero speciale", ha detto Dunfield, 29enne di Vancouver. Johnson avrebbe potuto facilmente fare il 2-0 poco dopo a porta vuota, perdendo però l'occasione di sppellire i sudamericani.

Bravissimo il portiere Milan Borjan, che al 37 ' salva due volte su Christian Benitez .

Ma nel secondo tempo il Canada crolla rapidamente, con l'Ecuador che domina il gioco e mettere la difesa canadese sotto pressione. I gol di Benitez al 62 '(colpo di testa libera su calcio d'angolo) e Michael Arroyo due minuti più tardi (gran tiro da 30 metri) cambia la partita.

Ma nel recupero è Ricketts a salvare il risultato segnando un gol che scatena le proteste degli ecuadoregni per la velocità con cui viene battuta la punizione da cui scaturisce la rete del pari.

Note sul match: 50° partita in Nazionale per Kevin McKenna, 31 anni, che aveva debuttato in Nazionale nel 2000. L'ultima partita del Canada è stata a marzo, quando ha sconfitto la Bielorussia per 1-0 in amichevole in Turchia ... Ecuador e Canada l'ultima volta si erano affrontate nella Gold Cup 2002, con vittoria dei sudamericani per 2-0 ... Il Canada esordisce in Gold Cup contro gli Stati Uniti il 7 giugno. Affronterà poi Guadalupa l'11 giugno e Panama il 14 giugno nel primo turno di Gold Cup.

Ben sette gli incontri giocati nella notte in MLS. Si intensifica la lotta per il Supporters Shield, con DC United nella Eastern Conference e Vancouver Whitecaps nella Western entrambe vincitrici, con i 'Caps assolutamente più in palla. Solito rovescio per il Toronto, che dopo l'exploit contro Orlando finisce col prenderne tre in casa dallo Sporting KC che punta la testa della Conference, con Columbus che vince contro Colorado e sale al secondo posto grazie alla doppietta di Kei Kamara, che torna in testa alla classifica cannonieri superando Giovinco. La Week #23 della MLS si chiude stanotte con un doppio confronto super: i Los Angeles Galaxy ospitano i Seattle Sounders in disperato bisogni di punti, mentre a New York, derby tra Red Bulls e City FC alla Red Bull Arena. HIGHLIGHTS: Montreal Impact vs. D.C. United 0-1 La statistica dà perfettamente l'idea del match. Col risultato di ieri lo United diventa la prima squadra della storia della MLS a vincere un match con un solo tiro in porta. Al Saputo Stadium, dove l'attesa è tutta per Didier Drogba, che dovrebbe esordire a breve, è bravo Chris Rolfe a sfruttare l'unica opportunità di un match. Quebeçois sterilmente in avanti per tutto il tempo, con il portiere rossonero Bill Hamid vero protagonista della serata con otto parate decisive. Ma i tre punti vanno a Washington. HIGHLIGHTS: Toronto FC vs. Sporting Kansas City 1-3 Ancora una grande prestazione per il centrocampista ex Amburgo e Debry County, Benny Feilhaber, autore di un gol e un assist per lo Sporting KC corsaro a Toronto. Gli uomini di Peter Vermes hanno sfruttato i limiti della traballante difesa dei Reds, aprendo le marcature al 22' su rigore di Feilhaber dopo un fallo di Ahmed Kantari su Kevin Ellis. Il pari del TFC è dell'ex romanista Michael Bradley- Ci pensano poi l'attaccante ungherese Krisztian Nemeth di testa su punizione di Feilhaber (quando se ne accorgerà Klinsmann?) e poi Jacob Peterson nel secondo tempo a chiudere i giochi. HIGHLIGHTS: Colorado Rapids vs. Columbus Crew SC 1-2 Continua a far gol l'ex attaccante di Norwich e Middlesborough Kei Kamara, che con una doppietta risponde al gol di Bobby Burling giunto poco prima della fine del primo tempo. Per il nazionale della Sierra Leone sono ora 17 i gol stagionali, e Columbus sale, mentre la sconfitta mantiene i Colorado Rapids di Pablo Mastroeni all'ultimo posto della Western Conference. HIGHLIGHTS: Houston Dynamo vs San Jose Earthquakes 2-1 Primo gol con Houston per il centrocampista brasiliano Alex, che regala i tre punti agli Orange nell'afa terribile del BBVA Compass Stadium contro i San Jose Earthquakes ridotti in 10 per l'espulsione di al 55' di Fatai Alashe. Ad aprire le marcature era stato il terzino della nazionale USA, ex PSV e Manchester City, DaMarcus Beasley, cui aveva risposto Quincy Amarikwa a 20' dalla fine. Ma negli ultimi minuti è l'ex centrocampista del Chicago Fire a far contento Owen Coley e a spingere Houston ad un solo punto da Seatlle che occupa l'ultimo posto buono per i playoff. HIGHLIGHTS: Orlando City SC vs Philadelphia Union 0-0 Orlando sembra cotta: tra infortuni e rosa limitata sembra che il team di Adrian Heath abbia perso la spinta propulsiva di inizio campionato. probabile anche che il caldo umido terribile del sud della Florida stia facendosi sentire. Lo si era visto già qualche giorno fa, quando il Lions ne hanno presi quattro da Toronto, e hanno continuato a farlo ieri in un match privo di emozioni al Citrus Bowl contro la Philadelphia Union. L'unica vera occasione del match è del francese della Union, Sebastian Le Toux, con un palo nel primo tempo. Poi, a parte un gol sfiorato da Cyle Larin nel secondo, non succede altro. HIGHLIGHTS: Vancouver Whitecaps vs Real Salt Lake 4-0 Reduce dalla vittoria in trasferta in CONCACAF Champions League, il Real Salt Lake stanco del lungo viaggio crolla al BC Place contro una Vancouver in grande forma. 'Caps avanti dopo sette minuti con Octavio Rivero su rigore, con raddoppio di Pa Modou Kah (terzo gol in due partite) poco prima della pausa. Nel secondo arriva la doppietta del minuscolo (158cm!) uruguayano Cristian Techera, con RSL che chiude anche in 10 per l'espulsione di Abdoulie Mansally. Per gli uomini di coach Jeff Cassar ora l'obiettivo è la semifinale di "Lamar Hunt" U.S. Open Cup in settimana contro lo Sporting Kansas City. HIGHLIGHTS: Portland Timbers vs. Chicago Fire 1-0 Nell'anticipo di venerdì, dopo due gol annullati ne basta uno dell'attaccante nigeriano Fanendo Adi - il decimo stagionale - per consegnare ai Portland Timbers tre punti essenziali nella corsa playoff nella Western Conference, tanto più dopo quattro match senza vittorie. Male ancora una volta il Chicago Fire, ultimo nella Eastern e incapace di rafforzarsi nella finestra di mercato.  

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Alla vigilia pareva scontato, avevano provato a far saltare il banco e sul più bello non ci sono riusciti: il Messico saluta la Copa America, ce l’ha messa tutta e porterà con sé la cartolina di un fiero pari col Cile, ma se scegli di portare tutti i big alla Gold Cup e affrontare questo torneo con una sperimentale non puoi non pagare dazio. L’Ecuador invece entra nella lotteria delle terze da ripescare vincendo la prima gara, e vederlo uscire senza punti non avrebbe reso giustizia a quanto mostrato finora. Ieri non ha nemmeno sudato, ha solo aspettato che la mancanza di qualità e freddezza degli avversari portasse i suoi frutti. E infatti El Tri passa a cavallo dei due tempi a causa di un paio di palle perse incredibili dei messi- cani. La prima di Ayala, che in fase di disimpegno regala palla a Lastra mentre ha ancora due attaccanti dietro di sé: è un attimo, Valencia riceve, scatta, serve Bolanos ed è 1-0. L’altra invece di Medina a inizio ripresa: il mediano se la fa soffiare da Bolanos che ricambia il favore al compagno con un ottimo filtrante. I verdi sono difficili da scardinare con il 5-3-2, ma poi hanno difficoltà a riproporsi. Così i messicani ci provano appoggiando spesso palla a Tecatito Corona (ma Paredes è bravo a chiudere), poi Herrera si gioca nel giro di 18 minuti tutti e tre i cambi, di cui l’ultimo già sul 2-0. Ser- virebbe a poco se la gara l’Ecuador non la riaprisse da solo: su un corner Achilier salta su Ayala in stile wrestling, il rigore è solare e lo realizza Jimenez. Quinteros manco si scompone e osserva i suoi che sciamano in area avversaria con sufficienza e avanzano un rigore per un mani in area di Flores, dall’altra parte Herrera si infuria con l’arbitro e si fa buttare fuori. Grinta che servirà, tra qual-che settimana a Chicago. MESSICO-ECUADOR 1-2 MARCATORI Bolanos (E) al 26’ p.t.; Valencia (E) al 12’, Jimenez (M) su rigore al 18’ s.t. MESSICO (5-3-2) JJ Corona 6,5; Flores 6, Valenzuela 5,5, Ayala 5, J. Dominguez 5, Velarde 5,5 (1’ s.t. Aqui- no 6); Medina 4,5, Guemez 5 (7’ s.t. Fabian 5), JM Corona 6 (18’ s.t. E. Herrera 5); Jimenez 6,5, Vuoso 6. All. Herrera 5,5. ECUADOR (4-4-1-1) A. Dominguez 6; Paredes 6,5, Achilier 5, Mina 5,5, W. Ayovi 6; Ibarra 6 (30’ s.t. Cazares s.v.), Noboa 6,5, Lastra 6,5, Montero 6 (47’ s.t. Martinez s.v.); Bolanos 7,5, Valencia 7,5. All. Quinteros 6. ESPULSI Herrera (all. M) al 25’ s.t. per proteste. AMMONITI Ayala (M), Bolanos (E), Ibarra (E), Fabian (M), E. Herrera (M). ARBITRO Argote (Ven) 5,5. Fonte: Gazzetta dello Sport

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Se i Mondiali 2018 e 2022 dovessero essere tolti alla Russia e al Qatar, la FIFA riceverà la richiesta di portare un'edizione in Canada. “Non vorrei altro che ottenere i Mondiale o un pezzo dei Mondiali maschili nel prossimo futuro", ha dichiarato il presidente della Canadian Soccer Association Victor Montagliani. Le scene impressionanti di domenica dello stadio di Edmonton tutto esaurito o per quello di Ottawa, e per Winnipeg ieri (con gli USA in campo) in occasione dell'apertura dei Mondiali femminili, hanno improvvisamente spinto il Canada in una posizione tale da rendere possibile ogni ipotesi. Le scene di entusiasmo per il calcio in Canada stridono con quanto visto nelle scorse settimane nel quartier generale della FIFA a Zurigo, con i dirigenti arrestati e le successive dimissioni (non immediate) del presidente Sepp Blatter. “Penso che molte cose siano cambiate nel nostro mondo nelle ultime due settimane", ha spiegato Montagliani, 49enne originario di Vancouver. “Se le indagini sull'assegnazione delle edizioni 2018 e 2022 dovessero individuare comportamenti impropri, è possibile per i membri rivisitare le scelte fatte", ha aggiunto. “Se ciò dovesse accadere, vorrebbe dire che tutto cambierà nel calcio per i prose tre e sette anni, e il Canada sarebbe nella posizione di potersi proporre per ospitare una di quelle edizioni. Francamente penso che lo meritiamo". “Tutto quello che stiamo facendo accresce la nostra credibilità. Abbiamo iniziato proprio ad Edmonton nel 2002 col Mondiale U19. E' stato il primo colpo per noi. Poi è toccato al Mondiale maschile U20 nel 2007 e a quello femminile U20 l'anno scorso, fino a quello in corso oggi. E' credibilità per nostri desideri e sogni". Sabato a Edmonton la Nazionale canadese femminile ha battuto il record assoluto di spettatori per un match calcistico di una Nazionale in Canada, con 53.058 persone sugli spalti. Uno spettacolo capace di attirare l'interesse di molti in giro per il mondo. “Sapevamo che per noi è una grande occasione, non solo per il calcio femminile ma per il calcio in generale. Penso che quanto stiamo facendo ci posizioni ora diversamente nell'arena internazionale", spiega Montagliani. “Il modo in cui gestiamo il business, gli eventi, particolarmente dopo quanto accaduto negli ultimi 10 giorni, penso che rappresenti una luce in questo gioco. Questo torneo è un raggio di sole"  

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