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Infortunio Morales: 4 giornate a Mondaini
Scritto il 2011-05-12 da Franco Spicciariello su MLS
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La MLS ha comminato 4 giornate di squalifica e $1.500 di multa all'attaccante argentino del Chivas USA Marcos Mondaini a seguito dell'espulsione per il fallaccio su Javier Morales (Real Salt Lake), da cui questi è uscito con la caviglia rotta.

Il tackle di Mondaini è stato considerato sì falloso ma comunque non del genere violento come quello del centrocampista dei Colorado Rapids Brian Mullan, che ha fratturato una gamba all'ala dei Sounders Steve Zakuani. Tackle costato a Mullan 10 giornate e $5.000 di multa.

Guarda il video del fallo di Mondaini su Morales

Dopo l'infortunio Morales, 31 anni, è stato sottoposto ad un intervento lunedì, e si parla di un possibile rientro non prima di ottobre.

Marcos Mondaini, 26 anni, è un attaccante cresciuto nel Boca Juniors, dove ha passato 6 anni giocando però assai poco. Dal 2006 ha militato con vari team in Ecuador: Emelec, Barcelona SC, Nacional  e Atlético Nacional. E' al Chivas USA da quest'inverno.

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Nella testa di Jurgen Klinsmann c'è da sempre la giusta idea che gli USA debbano confrontarsi con continuità con le potenze calcistiche mondiali per consentire a i propri giocatori di crescere e fare esperienza internazionale. Un esempio perfetto di ciò è rappresentanto dalla doppia amichevole con Olanda il 5 giugno ad Amsterdam e la Germania campione del Mondo a Colonia il 10. Peccato che JK non potesse prevedere di trovarsi a giocare contro due dei top team mondiali senza alcuni dei suoi migliori uomini, e a poche settimane dal via della Gold Cup, previsto per il 7 luglio contro l'Honduras. Non ci sarà infatti la stella del team, Clint Dempsey, che resterà a Seattle in vista della nascita del suo quarto figlio. E mancheranno anche gli infortunati l'attaccante del Toronto FC Jozy Altidore (stirato) e il centrocampista del Nantes Alejandro Bedoya, che ha problemi ad un ginocchio. Il gruppo chiamato dal CT tedesco è molto giovane, con ben 8 giocatori con 10 o meno presenze in Nazionale. "E' una grande opportunità giocare contro Nazionali come queste per vedere le cose che vuoi dai tuoi giocatori", ha detto Klinsmann. "In un certo senso voglio vedere un paio di ragazzi come si comportano una volta gettati in acqua fredda, vedere se nuotano e a che punto sono. Questo è quello che voglio vedere da Ventura Alvarado o John Brooks in partite come questa. Davanti, in assenza di Altidore e Dempsey i ragazzi che giocheranno avranno qualcosa da provare, e per loro sono opportunità che a volte non capitano nella vita e non vanno sprecate" Dempsey, Altidore, Alejandro Bedoya, Geoff Cameron - che dopo il disastro contro l'Irlanda B a dicembre sembra fuori dai giochi - , Omar Gonzalez, Matt Besler e Graham Zusi erano tutti titolari ai Mondiali e sono tutti in lizza per la Gold Cup, ma salteranno questa importante settimana di match. Alla lista degli assenti vanno aggiunti il terzino sinistro Greg Garza, infortunato, e Jermaine Jones, malconcio dopo il match di domenica tra New England e LA. In pratica gra parte dei titolari sarà fuori. Al loro posto JK ha chiamato molti ragazzi con un'età adeguata nell'ottica Mondiali 2018 in Russia, sì da iniziare a formare un gruppo nuovo pronto a subentrare ai veterani, con il più vecchi o ed esperto in campo ad Amsterdam che sarà il 27enne ex romanista Michael Bradley. Certo Klinsmann potrebbe anche mettere in campo il veterano Kyle Beckerman, ma probabilmente vorrà provare prima i ragazzi. Un ruolo di importante a fianco di Bradley lo avrà il centrocampista difensivo Danny Williams, che a 26 anni ha giocato la milgiore stagione della carriera col Borussia Moenchenglandbach qualificatosi per la Champions. Potrebbe poi essere giunto finalmente il momento di Alfredo Morales, che dopo il poco spazio all'Hertha berlino e qualche prova deludente in Nazionale, è stato uno dei protagonisti della promozione in Bundesliga dell'Ingolstadt. E con Jones e Beckermann ormai 33enne JK ha davvero bisogno di nuovo sangue in mezzo. Ancora più importante del centrocampo sarà il problema difesa per le prossime amichevoli. In pprta si rivede Brad Guzan per la prima volta nel 2015 dopo aver lasciato spazio a Nick Rimando a marzo causa paternità. Per Guzan sarà anche l'occasione per mettersi in mostra dopo che all'Aston Villa il manager Tim Sherwood gli ha preferito Shay Given nelle ultime giornate di Premier League. LEGGI: Brad Guzan, la porta della Nazionale USA è sua. Almeno per un anno Lasciati a casa Gonzalez e Besler, impegnati in MLS (ma da più parti si dice che il CT vorrebbe gente nuova), con l'esperimento Jones centrale finalmente finito, ecco la necessità di sperimentare la linea. "Jones tornerà a centrocampo perché abbiamo molti difensori di qualità. Con la scoperta di Ventura Alvarado, che ha vinto la CONCACAF Champions League col Club America, penso che abbiamo messo insieme una linea forte e stabile, e non c'è bisogno di Jermaine dietro". John Brooks è un caso interessante. Mentre in Bundesliga fa vedere buone cose con l'Hertha Berlino, in Nazionale le cose non sono andate altrettanto bene nel post Mondiali. Di certo nessuno dimentica il suo ottimo Mondiale e il gol vittoria col Ghana, e inoltre a 22 anni ha certamente più potenziale di Besler, che ne ha 28 e gioca in MLS. LEGGI: Brooks e l'America "tedesca" voluta da Klinsmann Anche Alvarado - sangue misto americano e messicano - ha 22 anni, e si sta facendo le ossa in Liga MX, e ha già ben figurato lo scorso aprile contro El Tri, mostrando di essere un'ottima alternativa centrale in termini di tecnica. orse per lui è un po' presto per affrontare a viso aperto gente com Robin Van Persie o Mario Goetze, ma come dice Klinsmann è bene vedere questi ragazzi a che punto siano. Davanti, in assenza di Altidore e Dempsey, la scelta è inevitabile con l'"islandese" Aron Johannsson, il miglior giocatore dell'AZ Alkmaar quest'anno subito dopo il neolaziale Hoedt, e il cavallo di ritorno Juan Agudelo, che coi Revs sembra aver trovato la sua dimensione e la continuità che invece in Europa aveva perso. LEGGI: New England: torna Agudelo, dopo aver rifiutato diversi contratti in Europa Klinsmann is going to need several of his U.S. national team novices to step up to the upcoming challenges, and if they don't, things could get ugly for the Americans. If they do, we just might see this shorthanded U.S. team accomplish what few thought possible by beating Netherlands and/or Germany, which would be good practice for a team Klinsmann is hoping can reach the World Cup semifinals in 2018. Per quanto i riguarda i match in arrivo, le statistiche dicono che gli USA hanno perso quattro volte su quattro con l'Olanda, segnando un solo gol. Con la Germania invece l'ultimo confronto rilsale proprio al Mondiali, ed è le prima volta che le due Nazionali si affrontano in Germania dalla vittoria per 4-1 dei tedeschi a Dortmund nel 2006 in preparazione ai Mondiali poi vinti dagli Azzurri. I convocati USA: Portieri: Brad Guzan (Aston Villa), Nick Rimando (Real Salt Lake), William Yarbrough (Club Leon) Difensori: Ventura Alvarado (Club America), John Brooks (Hertha Berlin), Timmy Chandler (Eintracht Frankfurt), Brad Evans (Seattle Sounders FC), Michael Orozco (Puebla), Brek Shea (Orlando City SC), DeAndre Yedlin (Tottenham Hotspur) Centrocampisti: Kyle Beckerman (Real Salt Lake), Michael Bradley (Toronto FC), Mix Diskerud (New York City FC), Miguel Ibarra (Minnesota United FC), Fabian Johnson (Borussia Mönchengladbach), Alfredo Morales (Ingolstadt), Jordan Morris (Stanford University), Danny Williams (Reading) Attaccante: Juan Agudelo (New England Revolution), Aron Johannsson (AZ Alkmaar), Bobby Wood (1860 Munich), Gyasi Zardes (LA Galaxy) Olanda Portieri: Jasper Cillessen (Ajax), Tim Krul (Newcastle United), Kenneth Vermeer (Feyenoord). Difensori: Jeffrey Bruma (PSV), Daryl Janmaat (Newcastle United) , Bruno Martins Indi (FC Porto), Karim Rekik (PSV), Joel Veltman (Ajax), Ron Vlaar (Aston Villa), Stefan de Vrij (SS Lazio), Gregory van der Wiel (Paris Saint Germain), Jetro Willems (PSV). Centrocampisti: Daley Blind (Manchester United), Tjaronn Chery (FC Groningen), Jordy Clasie (Feyenoord), Davy Propper (Vitesse), Wesley Sneijder (Galatasaray), Georginio Wijnaldum (PSV). Attaccanti: Steven Berghuis (AZ), Memphis Depay (PSV), Klaas Jan Huntelaar (Schalke 04), Luuk de Jong (PSV), Jeremain Lens (Dynamo Kiev), Luciano Narsingh (PSV), Robin van Persie (Manchester United) , Quincy Promes (Spartak Moscow). Germania Portieri: Roman Weidenfeller (Borussia Dortmund), Ron-Robert Zieler (Hannover). Difensori: Jerome Boateng (Bayern Monaco), Erik Durm (Borussia Dortmund), Jonas Hector (Colonia), Mats Hummels (Borussia Dortmund), Shkodran Mustafi (Valencia), Sebastian Rudy (Hoffenheim), Antonio Rudiger (Stoccarda). Centrocampisti: Karim Bellarabi (Bayer Leverkusen), Ilkay Gündogan (Borussia Dortmund), Patrick Herrmann (Borussia Moenchengladbach), Sami Khedira (Real Madrid), Christoph Kramer (Borussia Moenchengladbach), Mesut Ozil (Arsenal), Andre Schürrle (Wolfsburg), Bastian Schweinsteiger (Bayern Monaco). Attaccanti: Mario Goetze (Bayern Monaco), Max Kruse (Borussia Moenchengladbach), Lukas Podolski (Inter).

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Abbiamo chiesto ad Andrea Bracco, Redattore di calciosudamericano.it, di parlarci un po' dei calciatori sudamericani sbarcati nella Major League Soccer, un trend che è partito anni fa e che è destinato a crescere sempre più. Potete trovare Andrea anche sul suo Blog Falso Nueve e sul suo account Twitter (@FalsoNueveBlog). Vi lasciamo al pezzo! La Major League Soccer è arrivata ormai alla sua stagione numero 20. Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, e ciò che più incoraggia i massimi dirigenti federali sono le cifre che ruotano oggi attorno al massimo torneo di calcio americano. Se è vero che i numeri non mentono, basta guardare l'evoluzione di incassi, sponsorizzazioni, fatturati e vendite di biglietti o merchandising per capire come questo sia un movimento in costante ascesa. Soprattutto economica. Va da sè che per aumentare la competitività del campionato sia necessario instaurare un ponte di scambio anche con il mercato estero. Per questo negli ultimi anni in America sono arrivati parecchi giocatori sudamericani, alcuni pagati strappando assegni di un certo tenore, molti ingaggiati per avere un ritorno di immagine oltre ai classici benefici tecnici in campo. Imitando un po' il Messico, dove l'asse con il Sudamerica è rinsaldato da anni di continue transazioni, anche negli USA si è deciso di puntare forte su questa tipologia di calciatore. I motivi sono molteplici; in primis, i sudamericani hanno un periodo di adattamento minore, riescono sempre a calarsi nella realtà che li circonda grazie alla loro mentalità aperta, frutto di anni passati sui campetti di strada. Come seconda considerazione subentra, come detto in precedenza, il fattore squisitamente tecnico, nel quale argentini e brasiliani (ma non solo...) eccellono. Ecco che così facendo, anno dopo anno, anche la MLS ha deciso di aprirsi ad una nuova contaminazione, seppur con dei paletti ben precisi. Ed i risultati, ad oggi, sono sotto gli occhi di tutti.I NUOVI "AMERICANI" - Quando un anno fa Kaka decise di lasciare l'Europa per accasarsi al San Paolo già aveva preso una delle più importanti decisioni della sua vita. Bisognava solo aspettare. Cosa? Che arrivasse il 2015 e l'esordio nuovo di pacca degli Orlando City, franchigia della Florida che ancora prima di scendere in campo aveva quasi polverizzato gli abbonamenti messi in vendita dalla società. L'asso brasiliano - ultimo dei tanti - ha scelto la MLS per dare il degno coronamento ad una carriera che lo ha visto muoversi poco, ma sempre in crescendo. Dopo essere stato acquistato dal Milan nel post mondiale 2002, il fantasista paulista ha partecipato attivamente ad una notevole fetta di successi rossoneri passando poi al Real Madrid per una cifra astronomica. La parentesi al San Paolo gli ha permesso di ritrovare i minuti persi negli ultimi anni per prepararsi al meglio ad affrontare una delle tifoserie più calde degli Stati Uniti, che - nata in tempi di grassa per il soccer - gioca le proprie partite casalinghe nello splendido (e molto avvenieristico) Citrus Bowl, impianto con più di 61 mila posti. Assieme a Kaka gioca Christian Higuita, altro nuovo innesto per Orlando, interessante centrocampista colombiano classe 1994. L'altra nuova stella arrivata da poco in MLS è senza dubbio Octavio Rivero; il bomber uruguagio, dopo aver girovagato nelle serie inferiori del proprio paese, ha trovato la grande occasione in Cile dove ha letteralmente sfondato le porte con la maglia dell'O'Higgins. Oggi è stato ingaggiato dai Vancouver Whitecaps (assieme al connazionale Diego Rodriguez), una delle squadre più in forma del momento, e l'impatto è stato subito di quelli positivi con quattro gol segnati nelle prime uscite. Dall'Argentina arrivano Juan Ramirez, Lucas Pittinari ed Hernan Grana; i primi due, entrambi acquistati dai Colorado Rapids, sono entrambi giocatori con spiccate doti offensive soprattutto agendo sugli esterni, mentre Grana - dopo il fallimento al Boca Juniors - si è preso la fascia destra dei Columbus Crew. Molto importante anche l'innesto di Fernando Aristeguieta, venezuelano che con il Nantes ha conquistato una promozione ed un salvezza in Ligue 1 alternando momenti buoni ad altri sotto tono. Il classe 1992 rappresenta un'ottima alternativa per l'attacco dei Philadelphia Union, una delle tre squadre a non aver ancora mai vinto in regular season. Il centrale ecuadoregno Andrés Mendoza e il terzino destro Javier Calle, ex Independiente di Medellìn, puntellano la retroguardia dei New York City FC, società satellite del Manchester City che ha recentemente contrattualizzato anche David Villa, mentre le rivali storiche Seattle Sounders e Portland Timbers (storia vecchia, quella tra le due città, che risale ai tempi in cui in NBA i Sonics battagliavano contro i Blazers) si rinforzano rispettivamente con il terzino sinistro Andrés Correa e la punta Dairon Asprilla, entrambi colombiani.L'ARGENTINA A PORTLAND - In Oregon, terra conosciuta principalmente per i Trail Blazers, c'è una rappresentanza argentina di tutto rispetto. Già, perchè a Portland si è puntato forte sui giocatori albicelestes, tanto che ad oggi la rosa ne conta ben quattro. Tutti, almeno sulla carta, di spessore. Norberto Paparatto, difensore ex Tigre, quest'anno ancora non ha trovato spazio ma ben presto, con la stagione lunga e piena di impegni, si ritaglierà il suo posto in squadra. Così come Diego Valeri, giocatore praticamente adottato dalla città, tanto che girando a piedi non è difficile scontrarsi con uno degli innumerevoli murales a lui dedicati. Chi invece gioca con continuità sono Maximiliano Urruti e Gaston Fernandez; il primo, lanciato nel professionismo dal Newell's, è un attaccante molto avvezzo a fallire gol facili per poi segnare quelli impossibili. Discorso diverso per la "Gata", il cui cuore pulsa ancora oggi per i colori dell'Estudiantes ma gli artigli graffiano sistematicamente per i Timbers.MORALES, PIATTI E GLI ALTRI - Un argentino nello Utah. Fa già effetto dirlo, figuriamoci se il personaggio in questione, Javier Morales, a Salt Lake City ci vive da ormai sette anni. Il fantasista argentino, arrivato nel 2007, è ormai un simbolo del Real, squadra recentemente abituatasi a lottare per le posizioni che contano. A Montreal si coccolano invece Ignacio Piatti, altro funambolo offensivo che passò anche da Lecce, con risultati tutt'altro che eclatanti. Tra i talenti da segnalare, sicuramente una menzione la merita Nicolas Mezquida, attaccante uruguagio di 23 anni che fino a qualche anno fa sembrava un predestinato. Oggi è un giocatore maturo e completo, a tratti forse discontinuo, ma che incarna in pieno lo spirito con cui ci si deve approcciare ad un calcio innovativo come quello americano. Perchè la MLS, nonostante i cliché tipicamente europei, è un campionato in ascesa. Per svernare in pensione, rivolgersi altrove. Andrea Bracco

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Va al regista dei Vancouver Whitecaps FC, il cileno Pedro Morales, il premio di 2014 MLS Newcomer of the Year. Il capitano e Designated Player diventa così il primo giocatore dei Whitecaps a vincere un premio annuale. READ: Top 5 Morales Moments "Sono onorato del premio", ha dichiarato il 29enne Morales. La mia stagione in MLS è stata memorabile. La qualità dei giocatori è molto alta, e sono davvero contento di essere stato scelto da colleghi, allenatori e manager, oltre che dai media. Non vedo l'ora che arrivi il 2015”! Il Newcomer of the Year è il premio che viene assegnato al giocatore arrivato nella stagione in MLS che più si è messo in luce, e Morales - sbarcato a Vancouver lo scorso marzo, è stato certamente essenziale - insieme a insieme a quello dell'argentino Matias Laba - nella corsa ai playoff dei 'Caps. Nel voto finale Morales ha battuto i centrocampisti del New England Revolution Jermaine Jones, e dei LA Galaxy Stefan Ishizaki. Reduce da un'esperianza senza troppe luci al Malaga (solo 8 match prima del trasferimento a marzo), nel 2014 Morales si è rivelato uno dei centrocampisti più pericolosi della MLS, chiudendo la stagione con 10 gol e 12 assist, primo giocatore dei 'Caps ad andare in doppia cifra in entrambe le categorie. Un rendimento il suo che ha consentito a Vancouver di mettersi alle spalle la brutta storia della rottura col brasiliano Camilo Sanvezzo, finito ai messicani del Queretaro lo scorso inverno. Per lui il premio - in cui succede all'argentino Diego Valeri (portland Timbers) - arriva dopo quello consegnatogli dai tifosi canadesi di 2014 Whitecaps FC BMO Player of the Year, oltre che di finalista per il 2014 Latino Del Ano. Per lui invece con la Nazionale cilena 3 gol in 11 partite dal 2008. "E' un top player e una top person," ha dichiarato il coach dei Whitecaps Carl Robinson. "Tutti hanno visto l'impatto che ha avuto quest'anno. E' uno capace di far giocare meglio chi gli gioca introno. Sicuramente è un leader per i nostri giovani, ed è una gioia lavorare con lui. Premio meritato". MLS Newcomer of the Year - Albo d'Oro: 2014: Pedro Morales – Vancouver Whitecaps FC 2013: Diego Valeri – Portland Timbers 2012: Federico Higuain – Columbus Crew 2011: Mauro Rosales – Seattle Sounders FC 2010: Alvaro Saborio – Real Salt Lake 2009: Fredy Montero – Seattle Sounders FC 2008: Darren Huckerby – San Jose Earthquakes 2007: Luciano Emilio – D.C. United

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