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Champions: Salt Lake e Monterrey in finale
Scritto il 2011-04-07 da Franco Spicciariello su MLS
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Sarà tra Real Salt Lake - prima volta per un team MLS - e i messicani del Monterrey la finale di Concacaf Champions League 2010/11:  andata il 20 aprile in Messico, e ritorno il 27 nello Utah.

E' il risultato delle due semifinali di ritorno disputatesi negli ultimi due  giorni, che hanno visto gli americani guidati da Jason Kreis perdere di misura per 2-1 in casa dei costaricani del Saprissa, ma passati grazie al 2-0 dell'andata al Rio Tinto Stadium. Gol del RSL del centrale difensivo colombiano Jamison Olave.

Il Monterrey invece, vittorioso all'andata per 2-1, si qualifica grazie al pari in casa del Cruz Azul, con una rete del cileno Humberto Suazo che pareggia il vantaggiodi Villaluz che avrebbe dato al Cruz Azulcon la terza finale consecutiva.

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Semifinali CONCACAF Champions League 2010/11

Deportivo Saprissa-Real Salt Lake 2-1 (aggr. 2-3)
Marcatori:
Cordero (S) 46’, Olave (RSL) 61’, Solís (S) rig. 87’;

Deportivo Saprissa: #1 Victor Bolivar -- #14 Roberto Wong , #3 Victor Cordero Flores (capt.), #31 Oscar Duarte, #21 Armando Alonso – #20 David Guzman, #15 Saul Phillip (64’ A. Aleman) -- #19 Jairo Arrieta, #8 Walter Centeno (86’ Alonso Solis), #33 Luis Diego Cordero – #28 Josue Martinez (70’ Alejandro Sequeira). Subs Not Used: F. Gonzalez, G. Badilla, W. Phillips, Loaiza.

Real Salt Lake: #18 Nick Rimando – Chris Wingert, #4 Jamison Olave, #6 Nat Borchers, #3 Robbie Russell -- #8 Will Johnson, #5 Kyle Beckerman (capt.), #11 Javier Morales, #77 Andy Williams (58’ #20 Ned Grabavoy) -- #15 Alvaro Saborio, #7 Fabian Espindola (79’ #10 Arturo Alvarez). Subs Not Used: #24 Kyle Reynish, #28 Chris Schuler, #2 Tony Beltran, #12 Jean Alexandre, #23 Paulo Jr

Cruz Azul–Monterrey 1-1 (aggr. 2-3)
Marcatori:
César Villaluz 23’, Humberto Suazo (M) 81’;

Cruz Azul — Jesús Corona, Julio Dominguez, Horacio Cervantes, Waldo Ponce, Fausto Pinto, Gerardo Torrado, César Villaluz (Javier Aquino, 79’), Christian Giménez, Hugo Droguett, Emanuel Villa, Javier Orozco (Gonzalo Pineda, 62’)

Monterrey — Jonathan Orozco, Sergio Pérez, Duilio Davino (Osvaldo Martínez, 70’), José María Basanta, Ricardo Osorio, Luis Ernesto Pérez, Jesús Zavala (Neri Cardozo, 34’), Sergio Santana, Walter Ayoví, Aldo de Nigris, Humberto Suazo (Héctor Morales, 83’)

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Al termine di un match non brillante, l'Argentina batte la Giamaica e si qualifica ai quarti della Coppa America centrando anche il primo posto nel girone B davanti a Paraguay e Uruguay (1-1) con 7 punti. A Vina del Mar, in Cile, l'Albiceleste sfonda con Higuain dopo 10' ma l'attesa goleada non arriva. Ritmi bassi, l'Argentina non riesce a blindare il risultato che resta in bilico fino al 90' nonostante due traverse dell'Albiceleste, e nel finale i Reggae Boys - che salutano la competizione, dove erano all'esordio, senza gol e con tre sconfitte tutte per 1-0 - sfiorano lo storico pareggio, che però non arriva. Senza Aguero, risparmiato per un dolore alla spalla, è Higuain a firmare il gol decisivo: è il 25esimo in Nazionale per il Pipita. Di Maria si accende a sprazzi e centra due traverse, Messi - un po' in ombra - festeggia senza incidere particolarmente la sua 100esima presenza con l'Albiceleste: neanche gli ingressi nella seconda parte di gara di Pereyra, Tevez e Lamela riescono a dare quel guizzo in più. Anzi, la Giamaica nel finale attacca, specie con Mariappa, creando qualche pericolo dalle parti di Romero. Ma a Martino alla fine va bene così. "Non è semplice giocare contro una squadra che si difende praticamente con dieci uomini - ha detto a fine gara Zabaleta - e ci sta che negli ultimi minuti loro abbiano provato spingere. L'importante è che siamo rimasti concentrati e che la vittoria sia arrivata". La Giamaica quindi saluta la sua prima partecipazione alla Copa America, e come foto ricordo si porterà il selfie di Deshorn Brown, ex terzino dei Colorado Rapids oggi ai norvegesi del Vålerenga, scattato insieme al suo idolo Lionel Messi: "Oggi è stato il giorno più bello della mia vita perché ho potuto scattare una foto con Lionel Messi".

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Alla vigilia pareva scontato, avevano provato a far saltare il banco e sul più bello non ci sono riusciti: il Messico saluta la Copa America, ce l’ha messa tutta e porterà con sé la cartolina di un fiero pari col Cile, ma se scegli di portare tutti i big alla Gold Cup e affrontare questo torneo con una sperimentale non puoi non pagare dazio. L’Ecuador invece entra nella lotteria delle terze da ripescare vincendo la prima gara, e vederlo uscire senza punti non avrebbe reso giustizia a quanto mostrato finora. Ieri non ha nemmeno sudato, ha solo aspettato che la mancanza di qualità e freddezza degli avversari portasse i suoi frutti. E infatti El Tri passa a cavallo dei due tempi a causa di un paio di palle perse incredibili dei messi- cani. La prima di Ayala, che in fase di disimpegno regala palla a Lastra mentre ha ancora due attaccanti dietro di sé: è un attimo, Valencia riceve, scatta, serve Bolanos ed è 1-0. L’altra invece di Medina a inizio ripresa: il mediano se la fa soffiare da Bolanos che ricambia il favore al compagno con un ottimo filtrante. I verdi sono difficili da scardinare con il 5-3-2, ma poi hanno difficoltà a riproporsi. Così i messicani ci provano appoggiando spesso palla a Tecatito Corona (ma Paredes è bravo a chiudere), poi Herrera si gioca nel giro di 18 minuti tutti e tre i cambi, di cui l’ultimo già sul 2-0. Ser- virebbe a poco se la gara l’Ecuador non la riaprisse da solo: su un corner Achilier salta su Ayala in stile wrestling, il rigore è solare e lo realizza Jimenez. Quinteros manco si scompone e osserva i suoi che sciamano in area avversaria con sufficienza e avanzano un rigore per un mani in area di Flores, dall’altra parte Herrera si infuria con l’arbitro e si fa buttare fuori. Grinta che servirà, tra qual-che settimana a Chicago. MESSICO-ECUADOR 1-2 MARCATORI Bolanos (E) al 26’ p.t.; Valencia (E) al 12’, Jimenez (M) su rigore al 18’ s.t. MESSICO (5-3-2) JJ Corona 6,5; Flores 6, Valenzuela 5,5, Ayala 5, J. Dominguez 5, Velarde 5,5 (1’ s.t. Aqui- no 6); Medina 4,5, Guemez 5 (7’ s.t. Fabian 5), JM Corona 6 (18’ s.t. E. Herrera 5); Jimenez 6,5, Vuoso 6. All. Herrera 5,5. ECUADOR (4-4-1-1) A. Dominguez 6; Paredes 6,5, Achilier 5, Mina 5,5, W. Ayovi 6; Ibarra 6 (30’ s.t. Cazares s.v.), Noboa 6,5, Lastra 6,5, Montero 6 (47’ s.t. Martinez s.v.); Bolanos 7,5, Valencia 7,5. All. Quinteros 6. ESPULSI Herrera (all. M) al 25’ s.t. per proteste. AMMONITI Ayala (M), Bolanos (E), Ibarra (E), Fabian (M), E. Herrera (M). ARBITRO Argote (Ven) 5,5. Fonte: Gazzetta dello Sport

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Una doppietta dello juventino Vidal (e due gol annullati) non basta ai padroni di casa del Cile per battere un  Messico rimaneggiato. Gara bella e divertente, e con tanti gol, quella tra Cile e Messico giocata nella notte e terminata 3-3, con i padroni di casa che nel secondo match del girone del Gruppo A di Coppa America non riescono a superare ElTri nonostante un altro grande match di Vidal, autore di una doppietta e dell'assist al napoletano Edu Vargas, mentre i due gol annullati nel finale a Valdivia e Alexis Sanchez bruciano ancora. Il pari porta il Cile in testa al girone a quota 4 insieme alla Bolivia, mentre il Messico sale a 2 e spera ancora. HIGHLIGHTS - Cile vs. Messico 3-3 Il messicano Miguel Herrera decide di coprirsi in difesa, mettendo in campo, con Rafa Marquez fuori e Castro, Valenzuela e Zuniga centrali di difesa, e Dominguez e Aldrete sulle fasce. In mezzo Medina, Guemez e Corona con duo d'attacco composto da Raul Jimenez (Atletico Madrid) e Vuoso. La Roja di Sampaoli presenta dietro Albornoz, Isla, Medel e Jara davanti a Bravo. Aranguiz a coprire la difesa con Vidal e Diaz liberi di svariare dietro al tridente composto da Sanchez, Valdivia e Vargas, quest'ultimo preferito a Pinilla. Fuochi d'artificio da subito. Messico avanti con un tap-in di Vuoso che sfrutta l'iniziativa di Medina. Un minuto e il Cile pareggia con gran colpo di testa di Vidal. Ma Raul Jimenez sempre di testa riporta in vantaggio il Messico sfiora nuovamente il vantaggio, però a tre minuti dalla fine Vidal crossa per Edu Vargas che fa 2-2. Nel secondo tempo il centrocampista della Juventus si procura il calcio di rigore, che poi realizza con un'esecuzione impeccabile per il 3-2. Dall'altra parte un Vuoto scatenato chiude il match facendo 3-3. Poi l'assedio cileno, con la Roja in gol due volte (regolare quello di Sanchez) entrambe annullate, e per il Messico basta ora una vittoria nell'ultimo match contro l'Ecuador per qualificarsi.

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