C'è delusione tra i rappresentanti della CONCACAF (Confederation of North, Central American and Caribbean federations) per il diniego da parte della FIFA di un ulteriore posto per i Mondiali 2014 in Brasile.
"Non sono affatto contento del meeting FIFA" ha dichiarato il segretario generale CONCACAF, l'americano Chuck Blazer, tramite il suo account Twitter. "Ognuno ha pensato solo ai propri interessi, senza preoccuparsi di fare ciò che sarebbe stato giusto".
La CONCACAF avrebbe voluto 4 posti Brasile 2014, rimanendo invece con 3.5 come già per Sudafrica 2010 dopo la decisione FIFA di non cambiare il sistema di qualificazioni. Il "mezzo posto" è relativo allo spareggio andata e ritorno con una squadra di un'altra confederazione.
Blazer si è adirato in particolare perché con l'automatica qualificazione del Brasile padrone di casa sono stati comunque lasciati al Sudamerica altri 4,5 posti, per non parlare degli eccessivi - secondo Blazer - 5 posti per l'Africa (che con il Sudafrica negli ultimi Mondiali era arrivato a quota 6). "L'ultima volta che abbiamo ospitato i Mondiali, nel 1986 in messico e nel 1994 negliu USA, non abbiamo avuto uno slot extra. perché invece il Sudamerica sì?. E delle sei africane in Sudafrica il solo Ghana ha superato il primo turno. E allora perché a loro 5 squadre e a noi 3,5?. Siamo 35 membri della FIFA e vogliamo essere trattati in maniera giusta e avre le giuste opportunità".
In Sudafrica sono stati 3 i team CONCACAF partecipanti, con USA e MEssico eliminate agli ottavi e l'Honduras nei gironi. Il Costarica invece aveva perso lo spareggio di qualificazione contro l'Uruguay.
Nelle sue critiche Blazer punta all'Oceania come alleato, al momento costretta allo spareggio per un eventuale posto, e che per questo motivo ha perso l'Australia, che ora passa per le qualificazioni asiatiche: "Penso che l'Oceania meriti un posto pienmo. E' stato un grosso errore nel 2003 ridurre lo spazio per loro".
La decisione della FIFA potrebbe però avere un lato positivo. La CONCACAF infatti aveva previsto di eliminare il torneo di qualificazione a girone unico detto Hexagonal per passare ad un sistema a due giorni, che avrebbe anche impedito il confronto USA vs. Messico, la più importante rivalità della regione.Il diniego invece dovrebbe lasciare la situazione come è stata sino a dora.










































